Meditazione: 6 cose che hanno in comune tutte le pratiche che funzionano… e perché!

Scavando nel passato è evidente come da oriente ad occidente siano sorte pratiche di addestramento della coscienza. A volte molto diverse tra loro ma tutte con alcune cose in comune che, nella puntata di oggi ho radunato insieme per la loro efficacia.

Efficacia che è distinta dalla pratica stessa, cioè si tratta di 6 caratteristiche che potresti applicare nella tua vita senza meditare neanche un minuto e ti darebbero comunque dei grossi benefici psicologici. Questo non significa che possano sostituire la nostra cara meditazione ma di certo possono aiutarci.

Analizzare la meditazione dal punto di vista della scienza è da tanto tempo uno dei miei pallini, perché da buon “scettico empirista” se una cosa funziona deve avere una spiegazione, deve esserci una struttura sotto e forse, qualche ricerca lo ha già messo in evidenza.

Buon ascolto:

Ascolta “376- Meditazione: Perché tutte le pratiche sembrano funzionare? 6 Motivi tratti dalla ricerca…” su Spreaker.

Prologo della meditazione

Quasi sicuramente prima di arrivare a leggere queste parole avrai ascoltato la puntata, almeno spero. Il prologo, l’inizio di tutto lo conosci perché ne parlo da diversi anni. Personalmente non ho iniziato a meditare per le classiche motivazioni che sono solitamente legate al desiderio di stare meglio o di conoscere se stessi.

Ho iniziato per motivi di ricerca personale, facevo divulgazione da diversi anni e per molto tempo ho visto queste pratiche come una sorta di “proto-psicologia”, tentativi antichi di raggiungere stati modificati di coscienza che oggi, grazie alle tecniche di ipnosi sono molto più rapidamente e facilmente ottenibili.

Mi sbagliavo! Per quanto l’ipnosi possa spiegare diversi fenomeni legati alla meditazione non li spiega tutti e anzi, la pratica meditativa è decisamente più raffinata di ogni teoria legata al mondo dell’ipnosi, ancora oggi. Per quanto la mia passione per queste materie sia nata in seno all’ipnosi devo ammettere che è accaduto il contrario di quanto mi aspettassi.

Mi aspettavo di fare un’analisi di prima mano della meditazione per rivelarne la natura ipnotica e sono finito per capire l’esatto opposto, la natura meditativa dell’ipnosi. E da queste riflessioni che emerge tutta la letturatura che trovi su Psinel per quanto concerne la meditazione.

Proprio negli ultimi tempi però moltissime ricerche stanno provando cose particolari: che tenere gli occhi chiusi fa bene, che respirare in un certo modo migliora la connessione mente corpo, che cercare di restare fermi è una super ginnastica per addestrare la mente ecc.

La puntata di oggi emerge proprio da queste osservazioni e dal mio costante atteggiamento di ricerca e non di “scopritore di soluzioni magiche” ma di chi tende costantemente a mettere tutto in discussione, proprio come dovrebbe fare ogni bravo ricercatore.

Demistificare la meditazione?

La puntata non serve per demistificare pratiche millenarie ma per andare a vedere cosa c’è che funziona, perché come sai le pratiche di meditazione sono tantissime e a volte anche contraddittorie. Cioè una ti dice che devi fare una cosa ed un’altra che devi fare il contrario!

Per me se “tutto funziona niente funziona”, per questo ho dedicato diversi anni allo studio di queste pratiche e ho avuto l’ardore di parlare di “meditazione scientifica”. Per quanto i tradizionalisti storcano il naso, se una cosa funziona deve esserci un perché, altrimenti la causa è mistica e allora io smetto di cercare.

E se smetto di cercare divento un adepto, un fedele e non un ricercatore. Il mio scopo non è quello di scoprire la verità definitiva sulla meditazione ma cercare di andare a cercare quali possono essere i meccanismi che hanno contribuito alla sua trasmissione millenaria, al di là dell’aspetto ritualistico e religioso.

Per quanto mi riguarda l’approccio scientifico non toglie niente a nessuno ma anzi “aggiunge”. Le verifiche del fatto che alcune metodiche trasmesse da millenni possano fare bene è una conferma per chi ama la tradizione ed anche un modo per avvicinare chi non conosce queste cose, non è un modo per dire: “ecco vedi che c’è il trucco”.

Scettici e fedeli sono riuniti sotto un metodo che non cerca di disvelare la realtà ma semplicemente di darne una abbozzata descrizione. Per quanto mi riguarda la conoscenza non ha fede, questa cosa esiste da sempre così come da sempre c’è chi ha cercato di pescare da questo mare di conoscenze per altre motivazioni.

La mia sensazione sulla trasmissione degli insegnamenti

In questi anni di studio e pratica mi sono accorto di una cosa che però non ha alcun fondamento, ma mi piace l’idea di parlartene in questa occasione: le pratiche più serie e meno arzigogolate, cioè con meno spiegazioni religiose alle spalle, sono anche quelle che hanno resistito alla prova del tempo.

Io non conosco molto bene la tradizione per questo di dico che è una mia sensazione, ma studiando l’Anapanasati Suta o Sutra della pinea consapevolezza del respiro ho notato che sono proprio insegnamenti del genere a resistere intatti. Se non lo hai mai letto puoi trovarlo nel link precedente e noterai che al suo interno ci sono solo istruzioni molto chiare su come iniziare la pratica del respiro, nessuna convinzione metafisica, solo pratica.

Qualche esperto potrebbe ora dirmi che in realtà è l’esatto contrario e che solo le cose più metafisiche sono arrivate sino a noi, nella mia esperienza non è così. Un’altra osservazione potrebbe essere che, visto che viviamo in un mondo molto razionale è logico che solo le cose di questo genere ci abbiano raggiunti.

La mia risposta sarebbe che in realtà proprio perché viviamo in un mondo molto razionale c’è un’esplosione di amore verso le pratiche meno scientifiche. Il desiderio di conoscere cose inspiegabili e magiche, non mi credi? Fai così, apri un canale sui social che parla di scienza e uno che parla di magia e vedrai quale dei due diventa più popolare e più velocemente.

Mi fermo qui e continuiamo questa nostra bella chiacchierata nel nostro Qde.


A presto
Genna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Meditazione: L’Ascolto Consapevole e l’Insight Dialogue
Crescita Personale: Un Mindset per cogliere le opportunità della vita
Presenza e vigilanza sono la stessa cosa?
Ipnosi e meditazione: il “sé come contesto”…

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK