Come aumentare il carisma senza sembrare “stupidi”…

Ti piacerebbe aumentare il carisma? Ma cosa significa davvero essere carismatici?

Dall’antica Grecia ad oggi continuiamo a porci una domanda simile, per capire quali siano quelle doti che consentono di “influenzare il prossimo”.

A grande richiesta oggi torniamo a parlare di carisma, “senza diventare stupidi” …buon ascolto:

Ascolta “258- Come aumentare il carisma… senza sembrare “stupidi”…” su Spreaker.

E’ nato prima l’uovo o la gallina?

Carismatici si nasce o si diventa? Questa è una delle domande più frequenti ma alla luce delle conoscenze attuali sull’apprendimento è una domanda “senza risposta”.

Perché è come chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina, nel senso che trattandosi di una “abilità complessa” possiamo nascere predisposti “ma non imparati”.

E sarebbe anche difficile cercare di capire se uno “ci nasce o apprendere” dalle persone che lo circondano. Secondo le conoscenze attuali è molto facile che si apprenda il carisma.

Sicuramente ci sono parti “ereditarie” ma non contano così tanto come l’ambiente, cioè avere la possibilità di esercitare quella certa dote.

Il figlio del “re”

Se nasci con una certa dose di carisma ma sei naturalmente già avvantaggiato perché “sei il figlio del re”, probabilmente non farai molto per sviluppare ulteriormente quell’abilità.

Viceversa se nasci con “meno carisma del figlio del re” ma sei costretto a farti strada nella vita, comunicando e convincendo il prossimo, è facile che tu possa superare il “carisma innato”.

Il “figlio del re” ovviamente è una metafora ma potresti metterci qualsiasi altro vantaggio innato: estetica, denaro, posizione social ecc.

Non sappiamo con certezza se sia “innato” ma sappiamo che si può aumentare, questo ci fa sospettare che la parte della natura sia meno rilevante di quanto creduto in passato.

Tuttavia, come hai ascoltato dalla definizione “da dizionario” in puntata, la parte rilevante del carisma è ancora il concetto di “personalità”.

La personalità carismatica

Molte persone sarebbero pronte a scommettere che chi ha davvero “carisma” non ha praticamente bisogno di fare nulla per dimostrarlo.

Essendo un “tratto di personalità” basterà entrare in una stanza per modificarne l’energia. Hai presente vero? Ci sono alcune persone che sembrano avere questo “potere magico”.

Tuttavia “chi entra in una stanza” ed ha questo potere di certo non lo fa stando zitto o fermo, ma lo fa dimostrando e agendo un certo tipo di comportamento.

Azioni che i miei colleghi cercano di studiare da anni e che ci hanno portato ad ipotizzare che tale “personalità” non sia altro che una stratificazione di apprendimenti.

Esistono dei segnali comportamentali che indicano chiaramente il carisma di una persona, e guarda caso sono tutti indici abbastanza prevedibili.

I segnali del carisma

Se ci presti sufficiente attenzione potrai renderti conto facilmente che anche tu sei perfettamente in grado di individuare “l’uomo carismatico” all’interno di un gruppo.

Provaci adesso! Quando esci di casa osserva i gruppi di amici o di colleghi e noterai spontaneamente alcuni schemi di comportamento.

Le persone con maggiore carisma: parlano di più e con un tono leggermente “più alto”. Sono spesso fisicamente al centro della scena, sedute al centro o camminano in centro.

Usano gesti più ampi e plateali rispetto al resto del gruppo. Quando c’è da prendere una decisione, anche molto piccola (“dove andiamo a pranzo”) sono quelli che “scelgono”.

I discorsi su cui vertono le conversazioni sono quasi sempre campi di “competenza o interesse” proprio di quella persona.

Il carisma situazionale

Se poi inseguissimo di nascosto quella persona che abbiamo ritenuto “carismatica” in altri contesti potremmo accorgerci di qualcosa di molto interessante:

Il carisma è situazionale! Cioè quella stessa persona “in casa propria” magari non riesce a farsi ascoltare neanche “dal gatto” ed è l’ultima ad avere voce in capitolo.

Il carisma è sempre “riferito a” qualcosa si specifico. Una persona ha carisma nelle conversazioni da “bar”. Un’altra è trascinante quando lavora, un’altra ancora quando fa imitazioni e racconta barzellette.

Anche se pensi di non avere neanche un “briciolo di carisma” sappi che probabilmente ti sbagli, forse non riesci a vedere che in alcuni contesti sei anche tu molto carismatico.

Le competenze specifiche che hai sviluppato sono spesso associate al carisma in quella specifica situazione. Il tutto funziona un po’ come il caro “effetto alone”, ricordi? Più avanti trovi un video…

L’effetto alone

La competenza spiccata in un determinato ambito o anche il fatto di essere “di successo” in una certa nicchia può amplificare la “percezione del carisma”.

In altre parole, se sei in giro con gli amici e incontri un attore famoso al bar e questo si mette a chiacchierare con voi, è probabile che abbia un forte ascendente.

Se quell’attore è abbastanza famoso e rispettato. Ad esempio, se io incontrassi un noto calciatore, per prima cosa non lo riconoscerei e forse non avrebbe alcun “ascendente” su di me.

Questo effetto dove ammiriamo a tal punto la competenza di un individuo da vederlo anche “figo” è in parte il nostro caro “effetto alone”.

La percezione del “carisma” individuale è quindi una sorta di sommatoria di cose che giudichiamo di valore in una persona.

Questo è anche il concetto “scientifico di autostima” che noi psicologi chiamiamo: auto-efficacia o agency. Cioè la consapevolezza di saper fare adeguatamente una certa cosa.

Ma come sappiamo non possiamo diventare bravi in tutto. Per questo spesso il carisma di una persona che conosciamo è data da una sua spiccata abilità.

Che in un effetto alone illumina anche altre parti della sua personalità. Ci sembra più credibile, amabile e intelligente… e a volte è solo un miraggio 😉

Il carisma da “prima impressione”

Lo so, cio che invece cercano tutti dal mondo della crescita personale è il carisma della “prima impressione”. Una capacità magnetica quasi leggendaria in possesso di poche persone.

Come hai sentito in puntata esistono centinaia di accortezze che si possono mettere in atto per dare una “prima impressione carismatica”.

Sono le stesse che retori e attori affinano da millenni. Dalle capacità oratorie a quelle teatrali, oggi raffinate dalla ricerca sulla comunicazione “umana”.

Come forse avrai capito, a me questi “trucchi” non fanno impazziate. Perché troppo spesso vedo attori che cercano di applicare metodi e non persone che mostrano se stesse.

E credo che il vero carisma nasca dalla capacità di mostrare davvero te stesso. Dalla abilità di fare di ciò che sei un capolavoro.

Il paradosso dello “status”

Se il carisma funziona anche come una sorta di “effetto alone” allora sicuramente tutti quegli orpelli che segnalano “status” possono aumentarlo?

La risposta è “Ni”… nel 2018 un gruppo di ricercatori ha voluto vedere se le persone con alto status percepito fossero scelte come “amici” oppure no.

In pratica hanno chiesto a diversi soggetti di immaginare di essere ad un matrimonio e di dover parlare con due persone diverse: una con una brutta auto ed un’altra con una super auto.

La maggior parte delle persone ha riferito di sentirsi maggiormente a proprio agio ad avvicinare la persona con l’utilitaria piuttosto che il “magnate pieno di soldi”.

Lo stesso è stato fatto con un bell’orologio costoso. Ovviamente si tratta di uno studio indiretto, fatto con domande. Nella realtà bisognerebbe indagare meglio.

Tecnica e metodo

Tuttavia tecnica e metodo non vanno gettati dalla finestra, anzi. E’ utile studiare come comunicare efficacemente per qualsiasi persona.

E’ utile saper emozionare e gestire la prossemica, la mimica, la prosodia e qualsiasi altro aspetto della comunicazione. Ne siamo certi, lo abbiamo anche visto in diversi studi.

Nello studio appena citato si è cercato di vedere se attraverso un addestramento formale alle “soft skills” si potesse aumentare il “carisma percepito” dei partecipanti.

Ma come diciamo spesso: la tecnica è un’impalcatura che sostiene un apprendimento. Una volta appresa la modalità e fatta nostra quella abilità, bisogna smontarla.

In realtà si “smonta da sola” man mano che pratichi. Più impari qualcosa e più tendi a farlo tuo, te ne sei mai accorto?

Conoscere “le parole”

Se hai mai provato a cantare una canzone scommetto che ti sei accorto di questo fenomeno: dove non conosci il testo tendi a cantare peggio.

E’ come dire: se non hai mai fatto quel tratto di strada tendi a guidare peggio di chi invece lo percorre ogni giorno. Banale ma spero serva per chi “non ha mai cantato”.

Se “conosci le parole” puoi dedicarti maggiormente ad altro, all’intonazione, al fiato, all’espressività ecc. Per questo è utile “la tecnica”, cioè imparare “le parole”.

Spero sia chiaro che sto utilizzando un’analogia per mostrare l’importanza della tecnica, cioè imparare tutte quelle modalità per comunicare il proprio “carisma”.

Che viene visto come la capacità di influenzare e persuadere il prossimo, tutte cose che passano dalla comunicazione. E se segui Psinel sai che esistono diversi modi per farlo.

Senza diventare stupidi

Il titolo di questa puntata era una provocazione nata dall’idea stereotipata che hanno alcune persone di cosa significhi “allenare il proprio carisma”. A me viene in mente un attore che finge…non so a te.

Ma la sensazione è questa, quella dell’impostore di cui abbiamo parlato in puntata. Quella dell’introverso a cui chiedono di diventare estroverso, lui sa che sarà una finzione.

Tuttavia è necessario sottolineare che neanche la personalità così come la intendiamo è veramente “fissa”. E pensare che lo sia purtroppo la rende tale, concetto ormai noto grazie al “mindset dinamico/statico”.

Forse il modo migliore per aumentare il carisma “senza diventare stupidi” o almeno sembrarlo, è quello di chiedersi “perché” vogliamo essere più influenti e persuasivi.

Perché vuoi essere più carismatico?

La risposta a questa domanda è forse la più importante di tutte, perché se non sai perché desideri aumentare questa serie di abilità, non ti serviranno praticamente a nulla.

Prima di salutarti e lasciarti alla lettura del Qde voglio lasciarti proprio questa domanda fondamentale, perché. Perché desideri avere più carisma, metti li con carta e penna e scrivi per almeno 10 minuti perché lo vuoi.

Scommetto che avrai delle bellissime sorprese. Se la risposta è esclusivamente “esterna”, del tipo: per influenzare il prossimo, persuadere e manipolare a volontà.

E’ sicuramente una risposta che coincide con la definizione di carisma da dizionario ma che come forse avrai intuito è parecchio fallace. Perché le persone realmente carismatiche sanno che si tratta di qualcosa di “interiore”.

Puoi influenzare realmente il prossimo solo se sei in grado di farlo con te stesso, e per farlo ti serve il “perché fai quello che fai”. Il “valore” o il sistema di valori che sorreggono il tuo desiderio di diventare più carismatico.

Pensaci intanto, perché lo approfondiremo nel nostro quaderno degli esercizi… solo per veri psinellini 😉

A presto
Genna

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6 Commenti
  • Ciao Gennaro,seguo da un po’ il tuo lavoro e lo trovo davvero molto interessante,volevo chiederti,posso accedere al quaderno degli esercizi solo tramite il link nell’email? Se volessi leggere i quaderni dei post precedenti alla mia iscrizione o delleemail che ho cancellato come posso fare?
    Grazie mille!

    • Ciao Carmine,
      si purtroppo puoi vedere “solo” i precedenti 10 Qde. Al termine di ogni Qde trovi i precedenti 10 qde, se vai di file in file puoi quindi rintracciare quasi altri 100 Qde. Lo so non è molto “user frendly” però è l’unico modo per fare in modo che non arrivino gli “sciacalli del web”. Persone che s’iscrivono, scaricano tutto e si cancellano.

  • Ciao Genna, sono Genna. heheheh, a parte la “scopa napoletana” sul nome, avevo 2 osservazioni. La prima è che secondo me per avere carisma è necessario anche avere una buone dose di autostima, come certamente sarebbe d’accordo anche il nostro amico comune Giuliodori. La seconda, quando parli del “valore” per il quale uno vuole diventare carismatico e cioè quando si deve riflettere “sul perchè”, non ti sembra che sia che si voglia farlo per essere di maggior beneficio per gli altri che nel caso in cui si voglia farlo perchè magari in passato siamo stati degli sfigati entrambe le motivazioni convergano verso una direzione egoistica e cioè un miglioramento di sè?

    • Ciao Genna 🙂
      Si quella potrebbe essere una motivazione ma non per tutti è la stessa, non sempre deriva da uno stato di mancanza, alcune persone ne sono alla ricerca perché magari qualcuno gli ha detto che dovrebbero avere più autostima, sembra assurdo ma può capitare.

  • Non capisco che senso abbia la questione di avere o meno “carisma” per qualcuno che dice di praticare la meditazione … anzi la “mindfullness” mi sembra un articolo fuorviante e dalle implicazioni pericolose visto che questo cosiddetto “carisma” è un connotato del falso io che ci si è aggrappato addosso come una scimmia isterica.

    • E’ infatti ciò che dico, leggi e ascolta con maggiore attenzione. La scimmia nell’immagine non è casuale, pensa l’hai anche ripresa come metafora senza quasi rendertene conto. Fuorvianti sono le opinioni quando non sono sufficientemente approfondite.

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