Derren Brown e la psicologia…

Era il 2008 quando mi sono imbattuto per la prima volta in Derren Brown ne rimasi letteralmente folgorato. Iniziai così subito a scrivere su di lui.

Psinel è zeppa di articoli sul mentalista ormai “più famoso del mondo”, grazie a Netflix che gli ha commissionato alcuni fra i suoi più grandi capolavori.

Nella puntata di oggi troverai alcune considerazioni sulla “psicologia del mentalismo”… e perché può diventare un buon mezzo di divulgazione, se usato bene.

Ascolta “256- Derren Brown e la psicologia: una relazione complicata a cui stare molto attenti…” su Spreaker.

Un mezzo di divulgazione

Lo scopo principale della divlugazione non è quello di insegnare alle persone e di creare una sorta di “formazione” ma è un modo di avvicinare e incuriosire le persone.

Si se guardi tutte le puntate di “Super quark” sicuramente impari un sacco di cose e ti formano in un qualche senso, ma di certo non diventi uno scienziato.

In altre parole la “divulgazione non è didattica” e penso che Derren Brown abbia agito da divulgatore (spesso suo malgrado) di un certo tipo di “psicologia”.

Quella legata alla persuasione, all’ipnosi, alla manipolazione mentale e tutto ciò che ci consente di controllare il prossimo in una qualche misura.

Ma se hai ascoltato la puntata sai forse già dove desidero andare a parare: sul fatto che quel tipo di intrattenimento è “divulgazione” non didattica…

Affermare e sconfermare

Iniziare uno spettacolo raccontando delle mirabolanti storie di Milton Erickson e di come conducesse l’ipnosi, non significa che poi realmente verrà utilizzata l’ipnosi nello spettacolo.

Oppure dire che è possibile convincere una persona nascondendo dei comandi nel discorso (sempre di derivazione ericksoniana) non significa che sia realmente stato il modo che ha usato.

Questo è lo stesso “dire e sconfermare” dell’illusionismo classico, dove il gioco veniva presentato magari partendo da storie vere di esoterismo.

“Si narra che nel 1500 un antico alchimista avesse trasformato il piombo in oro” e puff, all’improvviso mette del piombo in un bicchiere e si trasforma in oro.

Tu credi che sia riuscito davvero nella trasformazione del metallo? Ovviamente no, allora perché devi credere che quella “mossa ipnotica” abbia funzionato? 😉

Gli effetti psicologici sono plausibili

Mentre trasformare il piombo in oro con un colpo di bacchetta magica è palesemente un trucco, altrettanto non si può dire per gli “effetti psicologici”.

Se ti convinco di averti letto nel pensiero una parola che hai appena pensato, questo è decisamente più realistico di convincerti della trasmutazione del piombo in oro.

Per tanto tenderai maggiormente a credere alle parole del mentalista di turno su cose come: “comportamento non verbale”, abilità di lettura del corpo e dei gesti ecc.

Qualche tempo ti ho raccontato di un episodio del genere nel famoso “Talent Penn & Tellar” dove un mentalista parte parlando di questi aspetti della persuasione subliminale ecc.

Il concorrente fa il suo gioco, Pen e Teller lo guardano e gli dicono: “Allora tutte quelle cose psicologiche che hai detto all’inizio erano tutte stronzate”, il tizio ride e annuisce.

Quindi sono cose “finte”?

Assolutamente no, è vero che puoi persuadere, ipnotizzare, convincere, confondere e manipolare le persone con le giuste tecniche, però non in modo così semplice.

Quando Derren Brown mostra i suoi complessi spettacoli televisivi, li non è impossibile immaginare che le cose funzionino sul serio, ci sono migliaia di complici e mesi di lavoro.

La cosa è diversa quando si tratta di uno spettacolo dal vivo, dove per quanto vi sia anche li molto studio e preparazione, non abbiamo a disposizione tutto il tempo necessario.

Per cui la maggior parte delle cose che vedi sono trucchi! Si, banali trucchi che mescolano assieme tanti concetti affascinanti di psicologia.

La confusione è molto pericolosa se si mescolano insiem i piani di cui ti ho appena parlato: didattica e divulgazione e preparazione e improvvisazione.

Confusione tra piani di osservazione

Se pensiamo che gli spettacoli dei mentalisti non siano divulgativi ma didattici, cioè pensiamo di poter imparare quelle tecniche di “controllo mentale”, prendiamo un grosso abbaglio.

Se inoltre pensiamo di poter applicare quelle stesse modalità, credendo di averle comprese, alle persone che circondano, prendiamo un abbaglio ancora più grande.

Ciò che fa Derren è intrattenimento, è uno spettacolo che utilizza alcuni trucchi psicologici (pochi) e tanti trucchi illusionistici, perché lo scopo è intrattenere.

Se poi di tanto in tanto lo farcisce con descrizioni di fenomeni psicologici reali, li è necessario sapere che può nascere un intento “divulgativo” ma non didattico.

Mentre alla fine un illusionista non ti mostra i suoi trucchi, il mentalista spesso si diverte a spiegarti come ha fatto, ecco… quando lo fa è quasi sempre una bugia 😉

Il paradosso della manipolazione mentale

Sono anni che seguo queste cose ed ogni volta che ne parlo con un “non addetto ai lavori” ottengo due tipi di risposte: “che figata anche io” oppure, “oh mio Dio, queste cose non si fanno”.

C’è chi apprezza il fatto che sia possibile manipolare il prossimo attraverso una serie di tecniche, anzi ne è quasi esaltato all’idea di poterlo fare a sua volta…

…e c’è chi invece al contrario è terribilmente spaventato da questa idea e la tratta come se fosse il “demonio da tenere alla larga”.

Come sappiamo dall’effetto “terza persona” c’è anche un terzo tipo di utenti che pensano che siano cose che funzionano solo con le persone “deboli”.

Ecco secondo quell’effetto: più pensi di esserne immune e più rischi di caderci “come un pollo”, proprio in virtù della troppa sicurezza.

Meglio sapere che non sapere?

Come abbiamo già visto è sempre meglio la conoscenza che l’ingoranza, lo so che esistono casi in cui questa frase non funziona però per la maggior parte delle volte si.

Soprattutto quando parliamo di persuasione e di tecniche di manipolazione mentale, meglio sapere che ciò che stai guardando è uno spettacolo fatto di “trucchi”.

Piuttosto che convincerti che ci siano persone magiche che riescono a farti fare ciò che vogliono attraverso strani poteri.

E fino a qui “ci potrebbe ancora stare”, la cosa peggiore che può accadere è quando credi o ti fanno credere, di poter apprendere quelle tecniche segrete di manipolazione.

E’ chiaro che esistano tecniche che aiutano ma non sono di certo quelle che vedi fare sul palco del mentalista, il quale è costantemente intento a controllare che tutto fili liscio.

Torniamo a Derren Brown…

E a chiederci se ciò che mostra possa avere anche uno scopo divulgativo oltre che di intrattenimento. Vederlo alle prese con il famoso esperimento di Milgram è utile? (lo trovi nel video qui sotto).

Per quanto mi riguarda la risposta è affermativa, ma solo se le persone continuano a tenere a mente che ciò che sta per mostrare potrebbe non essere “il principio di autorità” di Milgram ma altro.

Un prestigiatore può spiegarti una legge fisica per filo e per segno prima di farti vedere che lui è in grado di “violarla”. Ma li non c’è bisogno di specificare e dire “ehi continua a ricordare che si tratta di un gioco”.

Chiaramente i “mentalisti” fanno leva su questa indecisione, infatti se da un lato ti raccontassero il trucco ti rovinerebbero lo spettacolo ma dall’altro capiresti che si tratta solo di “un trucco”.

E nel suo spettacolo “Sacrifice” Derren viola per la prima volta questo principio, in realtà non è proprio la sua “prima volta” mettendo su da anni dei veri e propri “esperimenti sociali”.

De-costruiamo un vecchio spettacolo di Derren

Uno dei primi esperimenti sociali di Derren è stato organizzare una sorta di rapina inconsapevole. Come sempre ha fatto una bella selezione, fingendo di tenere proprio un corso di crescita personale.

Ma in realtà stava già addestrando inconsapevolmente il protagonista dell’esperimento a compiere una vera e propri rapina. Qualcosa di assolutamente spettacolare e allo stesso tempo spaventoso.

Ora non voglio rovinartelo e spero di riuscire a trovarlo per metterlo qui sotto in modo che tu possa vederlo prima di proseguire con la lettura…

Ma tranquillo perché ciò che sto per raccontarti non è il trucco e neanche uno spoiler sullo spettacolo, ma è ciò che ho pensato avendo guardato molte volte questo genere di cose.

Esiste una percentuale della popolazione altamente ipnotizzabile, circa il 15% (un numero non troppo piccolo), in realtà a Derren bastava trovare uno di questi soggetti e convincerlo fare la rapina…Stop!

Niente di più e niente di meno. Tutto ciò che vedi, come i 1000 condizionamenti strani, la musica, i colori ecc. servono per farti credere che la persuasione sia avvenuta così.

Ma posso assicurarti che è molto più facile ipnotizzarlo e dirgli che quando accadrà X lui farà Y, ed è esattamente ciò che fa Derren, ma un passo alla volta.

A fin di bene…

E’ chiaro che se Derren si mettesse a fare una ipnosi e a dire: “bene quando vedi il colore X estrai la pistola e fai la rapina”, lo spettacolo sarebbe breve e noioso.

Allora è meglio farti credere che il tutto sia avvenuto lentamente e attraverso decine se non centinaia di tecniche mescolate assieme.

La cosa interessante è stato notare, durante l’editing di questo post, che il video della rapina che vedi qui sopra è stato inserito proprio da un sito che parla di PNL… indovina perché?

Perché se convinci le persone che quello che sta facendo Derren è “PNL” allora potrebbe aiutarti a vendere qualche corso in più, se la tua azienda si occupa (guarda caso) proprio di quello.

E forse chi ha inserito il video non ha mai letto cosa ne pensa davvero Derren Brown della PNL. Nulla di estremamente negativo ma neanche di troppo positivo.

E’ solo uno spettacolo

Quando ero un ragazzino di 17 anni già suonavo in giro per locali con diversi gruppi. Ero talmente appassionato che non riuscivo a divertirmi se un gruppo che andavo a vedere “non era poi così bravo”.

Ogni volta che andavo a guardare un concerto, che fosse di amici o dei Metallica, stavo attento ai dettagli tecnici della performance e, regolarmente, mi annoiavo a morte (o quasi).

Crescendo ho capito che stare attento a quei dettagli non era solo una perdita di tempo ma il modo più sbagliato di guardare “uno spettacolo”, che va giudicato per ciò che è, un modo di intrattenere.

E non una “gara tecnica”. Osservare uno spettacolo di mentalismo per cercare di capire se ciò che si vede è “vero o falso”, se sta usando “la tecnica segreta” dell’interruzione dello schema o altro… è qualcosa di molto simile.

La soluzione?

Sono passati 11 anni da quando ho incontrato il lavoro di Derren Brown e ci ho messo almeno un lustro a comprendere l’importanza di osservare i suoi show per ciò che sono: intrattenimento.

Di certo possiamo successivamente divertirci a de-costruire gli spettacoli per cercare di capire cosa abbia fatto di “psicologico”, ma farlo subito, durante la visione è un grave errore.

Sarebbe un po’ come andare a vedere il “Mago Silvan” e chiedersi se quella carta apparsa dal nulla arrivi o meno da un’altra dimensione 😉

Insomma ti lascio con questa analogia, e ora torno a godermi le vacanze di Natale 2018 e i preparativi per il Capodanno. Mi sa che farò qualche piccolo gioco di mentalismo per gli amici!

A presto
Genna

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