Come sopravvivere al Natale

Ho fatto un pasticcio “di Natale”! No non mi riferisco ad un dolce o ad un manicaretto natalizio ma a ciò che ho detto durante la puntata 254 del podcast.

Avrei voluto fare una puntata soft dedicata a qualche consiglio per “superare lo stress natalizio” e invece è diventata: come sopravvivere al Natale.

Nella puntata di oggi trovarmi consigli per sul “Natale” e sull’importanza delle ritualità… coi i tuoi pro ed i suoi contro…. buon ascolto:

Ascolta “254- Come “sopravvivere” al Natale: trasformando il nostro atteggiamento mentale” su Spreaker.

Il magico mondo delle aspettative

Se il Natale avesse un sottotitolo di certo sarebbe questo “il magico mondo delle aspettative” pompate dai media che ci circondano.

Chi ha interesse affinchè tu viva e sperimenti intensamente lo spirito del Natale? Sicuramente la Chiesa, ma secondo me non è lei a guadagnarci di più, sono le aziende.

Forse non lo sai ma ci sono fior fior di aziende che si attivano esclusivamente in questo periodo, oltre a quelle che fanno panettoni e pandori ecc.

Per riuscire a venderti i loro prodotti devono bombardarti di promozioni a sfondo natalizio, e questo genera una sorta di “priming” che può partire anche mesi prima.

Così uno a metà ottobre rischia già di iniziare ad avere il famoso tarlo nella testa: “questo Natale mi prendo per tempo e faccio tutti i regali intelligenti”.

Manipolazione mediatica

Quel poveretto non sa che in realtà è stato in un certo senso guidato a pensare al Natale sin dai primi tempi. L’ho già raccontato altrove ma ci tengo a ripeterlo:

Durante il mio primo anni di Università non avevo la Tv (e anche per i successivi) e uscivo anche poco se non la sera per locali.

Per tutto il resto ero: casa (dello studente), aula studio (sempre dentro lo stesso stabile) e studio, volevo fare tutti gli esami e ci tenevo tantissimo.

La prima volta che sono andato a fare la spesa in un supermercato era più o meno il 15 dicembre, e per la prima volta sono stato “investito dal Natale”.

Era come se fino a quel momento il Natale non fosse mai iniziato, è partito al centro commmerciale, dove ero circondato da mille riferimenti alla festitività.

Il Natale non è solo commercio

Però come dicevamo anche in puntata, il Natale non è solo commercio, anzi nasce come una festa rituale di “passaggio” tra una stagione ed un’altra.

Quando le giornate riprendono ad allungarsi, si perché anche se siamo in pieno inverno e dal 22 dicembre che le giornate tornano ad allungarsi.

E’ un momento di pausa e di riflessione dove le persone fanno mente locale su ciò che hanno “messo in granaio” e con ciò che vorranno metterci nell’anno venturo. 

E’ un momento di incontro dove le famiglie si riuniscono anche se solitamente non accade mai, e questo da secoli e secoli. 

Ed è anche un momento di crescita relazionale, dove si impara ad entrare in contatto con persone che possono anche non piacerci.

Crescita relazionale

Sono ormai settimane che andiamo avanti con questi concetti di “crescita relazionale” e dell’importanza di sapersi rapportare con il prossimo. 

Ti dico spesso di accettare le persone che non ti piacciono andando anche contro quel famoso aforisma della crescita personale che dice più o meno così:

“Sei la somma delle 5 persone che frequenti più spesso” e nota che in raltà la frase usa una parolina che a molti sfugge: “più spesso”.

E’ chiaro che se passi tutto il giorno con persone negative questo non ti fa bene, ma allo stesso tempo iniziare ad evitare tutte le situazioni del genere non fa bene.

Ne abbiamo già parlato abbastanza ma è necessario che tu sappia che il mio non è un appello ad “ingoiare rospi” durante le festività o nelle relazioni. 

Stare in compagnia

E’ bellissimo stare in compagnia e le ricerche sono molto chiare su questo aspetto: migliori relazioni hai e più sei felice e in salute.

Un recente articolo ci dice addirittura che le “persone sole” hanno il 40% in più di morire, una notizia inquietante. Ma le cose non sono così semplici, questa è una notizia da media.

In realtà dipende dal tipo di solitudine che sperimenti: se vuoi stare da solo per ricaricarti, per fare mente locale e ci stai bene, sembra non esserci grossi pericoli.

Viceversa se ti isoli perché vuoi evitare gli altri, perché non ti senti all’altezza, o perché la confusione ti infastidisce, le cose cambiano.

Spero sia chiaro, quando parlo di “coltivare le relazione” non intendo tutte tutte le relazioni, ma solo quelle che vuoi portare avanti.

Sii schietto

Se durante le festività natalizie hai a che fare con persone molto antipatiche e sei costretto a subirle, cerca di essere schietto se è necessario.

Per prima cosa assumiti la responsabilità di come ti senti, sei tu a reagires alla sua presenza, se non fai questo passaggio non accade niente. 

Poi, una volta che ti sei assunto la responsabilità cerca di capire se è bene chiarire alcune cose con quella persona, e fallo!

Ricorda di essere buono e gentile, non devi “smerdarlo” davanti a tutti o come dicono i giovani d’oggi “blastarlo”, devi semplicemente spiegargli perché ti da fastidio.

Qui su psinel abbiamo parlato un sacco di asservitià, ecco devei essere assertivo. La regola è semplice: più i legame è stretto e più dovrai essere morbido.

Ridisegnare i confini relazionali

Così come è importante assumerti la responsabilità di ciò che provi in relazione è altrettanto importante sapere che non è mai troppo tardi.

Se durante il Natale ti tocca subire le angherie di qualche tuo amico, partente o conoscente, semplicemente diglielo in modo garbato o in caso  “non cagarlo”.

Perdona la parolaccia ma credo che possa rappresentare bene cosa intendo quando dico: “fai il contrario di ciò che ti invito a fare da anni”.

Se il dono più prezioso che puoi fare agli altri è dargli la tua “attenzione” allo stesso modo questo principio funziona anche al contrario. 

Ti invito ad evitare questo gioco negativo solo se si tratta di partenti molto stretti, con i quali invece ti conviene parlare o accettare (nel caso di genitori e nonni).

Accettare le relazioni

Quando parlo di accettazione spesso la “gente” mi guarda male, quasi come le stessi dicendo “fatti calpestare” ma in reatlà sto dicendo: “diventa responsabile”.

Responsabile di cosa? Delle tue reazioni! Se gli altri “ti fanno arrabbiare”, ti fanno intristire, ti fanno “impazzire” c’è qualcosa che non va.

All’interno di un qualsiasi scambio relazionale le cose si fanno “sempre in due”: sei tu ad arrabbiarti, sei tu ad intristirti, ecc. 

Ti ricordi? Abbiamo chiamato questa cosa “responsabilità emotiva” ed è una delle abilità più importanti che si possano sviluppare. Farlo è facilmente descrivibile: ogni volta che provi un’emozione tieni a mente che sei “tu a provarla”.

Metterlo in pratica invece è tutt’altro che facile! Insomma ne abbiamo parlato talmente tante volte che è bene mi ferma qui. 

La meteoropatia

Essere sensibile al clima e alle ore di luce non è un’invenzione dei media e neanche dei miei colleghi psicodiagnosti, è una verità significativa che ci circonda, anche se la maggior parte di noi non se ne rende conto.

La quantità di ore di luce alle quali siamo sottoposti hanno un effetto diretto sul nostro umore. Lo influenzano al di fuori della nostra consapevolezza. 

Questo è un altro aspetto che dovremmo per così dire “festeggiare del Natale”, così come è stato fatto per millenni, come dicevamo all’inizio del post.

Come vedi non si tratta solo di una festa religiosa o commerciale, ma di un periodo specifico dell’anno dove per secoli e millenni i nostri antenati hanno celebrato riti di ogni genere.

Ritualizza come vuoi il tuo Natale, festeggialo nel tuo modo preferito, senza necessariamente fare riferimento a nessun orpello del passato, vivi questi giorni con presenza e segui i consigli che trovi sul Qde 😉

Avanti tutta! Psinel prosegue…

Come forse saprai in queste festività Psinel non si “va in vacanza”, nel senso che le puntate settimanali continueranno ad essere pubblicate, magari però in forma ridotta.

Si perché anche io voglio festeggiare e “ritualizzare” il mio Natale, che solitamente è caratterizzato dal tornare a casa (ad Alassio) è stare insieme ad amici e parenti. 

Ci tengo a chiederti ancora un feedback sulla puntata “fatta a braccio”, ne sto raccogliendo il più possibile per capire cosa ti fa più piacere ascoltare.

In caso non ci vedessimo, ti auguro un Buon Natale, qualsiasi cosa significhi per te!

A presto
Genna

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2 Commenti
  • Caro Genna,
    ma come fai, ancora una volta, a disgiungere la crescita personale con quella spirituale.
    Avrei tante cose da dirti sull’argomento, ma ancora meglio se le sentirai da un grande Maestro quale MAURO SCARDOVELLI.
    Con amicizia, Stefano.

    • Ciao Stefano
      per capire questi due aspetti, secondo me è necessario distinguerli. Mauro Scardovelli lo conosco e lo seguo da anni, ci ho anche fatto qualche puntata 😉

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