Il fascino del male: perché ti fermi a guardare gli incidenti stradali?

 

Ti sei mai fermato a guardare un incidente stradale? O magari ti sei chiesto molte volte perché i telegiornali mandino solo notizie negative.

Nella puntata di oggi cercherò di spiegare i “perché psicologici” di questa attarazione nei confronti del “male” e scoprirai che…non c’è niente di male.

Lo farò partendo da una mia recente esperienza negativa che però mi sta insegnando molto…

 

Ascolta “234- Il “fascino del male”… perché ci fermiamo a guardare gli incidenti?” su Spreaker.

Una tendenza innata

 

Partiamo dalla fine: tendi a portare maggiore attenzione agli eventi negativi perché questi ti consentono di evitarli nel futuro.

Si lo so che sembra banale ma è esattamente così che funziona il nostro sistema cognitivo (e non solo) per via gerarchica.

Lui cerca di mettere in primo piano ciò che ti serve per sopravvivere, per tanto da maggiore attenzione agli eventi negativi che a quelli positivi.

Dobbiamo quindi invertire questa tendenza? No, ma imparare a riconoscerla, farci la pace, accettarla e meditarci sopra, perché no!

 

”Le tendenze umane”

 

Da anni parliamo di “bias” e in generale di tendenze umane, così potremmo descrivere la maggior parte del lavoro della psicologia.

Che, presa come materia di ricerca di base si occupa proprio di studiare a livello statistico le nostre “tendenze umane”, perdona questo termine poco tecnico.

E’ “poco tecnico” ma rende bene l’idea del fatto che queste tendenze non sono ne “cattive ne buone” ma sono tendenze che dobbiamo imparare a riconoscere.

Così come quando compri un’auto nuova (e l’analogia non è casuale) e impari a conoscere a che punto “scatta la frizione”, come frena, ecc.

Questa è per me vera crescita personale perché ti consente di conoscerti meglio, anche se qualche invasato potrebbe “pensare male”.

 

”Pensare male”…

 

Come forse sai esiste un modello di crescita personale che dice (più o meno) che dovremmo sempre pensare “in positivo”. E come forse sai o dovresti sapere non la vedo affatto così.

Se sei un “vero psinellino” conosci ormai a menadito il famoso “evitamento esperienziale”: la tendenza ad evitare ciò che non ci piace.

E’ un tipo di evitamento particolare perché non si riferisce solo al comportamento visibile ma anche a quello “invisibile”: pensieri ed emozioni.

Ok ma torniamo al “pensare male” di chi si sofferma a guardare una tragedia in corso, spesso ho pensato “ma guarda quelli, non potrebbero farsi gli affari loro?”.

Per fortuna non in questo caso terribile che ha toccato proprio la mia povera auto, perché chi mi stava attorno cercava di aiutarmi.

 

La solidarietà

 

Come hai sentito in puntata una delle cose più belle di questa triste vicenda è stato vedere la solidearietà della gente che si fermava.

Certo erano quasi tutti vicini di casa ma non li conoscevo. Sono stati tutti molto aperti e disponibili a dare consigli e manforte.

Per non parlare delle forse dell’ordine, che sono state gentilissime e attente a farci sentire il loro supporto.

No ragazzi queste non sono sviolinate alle persone che mi hanno aiutato, è l’ennesima riprova (nella mia vita) dell’istinto di solidarietà che permea in ognuno di noi.

Non è solo “sopravvivere” nel senso di “morte tua e vita mia”, come abbiamo visto tante volte, l’evoluzione è un sistema collaborativo.

 

La selezione della specie

 

Il nostro caro Charles Darwin (che detto tra noi adoro da sempre) non ha parlato direttamente di “lotte tra forti e deboli” ma di adattamento.

Non vince il “più forte” ma il “più adatto” a quell’ambiente. E noi esseri umani, grazie al nostro bel cervello, sappiamo adattarci a tutto.

Ma come abbiamo fatto? Secondo Harari ci siamo riusciti creando una simbologia comune che permettesse di aggregarci e organizzarci.

Ad esempio la “religione”, con un credo comune sotto il quale le persone possono organizzarsi e di conseguenza sopravvivere.

La selezione della specie è tutta legata a “collaborazione”, non solo tra noi esseri umani a dire il vero.

 

Una nota di approfondimento

 

Un esempio di “collaborazione” ipotizzato dai biologi è quello fra micro organismi che si fondono per sopravvivere.

E’ nota la teoria sui mitocondri, organuli della cellula che sono deputati alla creazione di energia (ATP) e che potrebbero vivere senza di noi.

I biologi  hanno notato che i mitocondri (così come altre parti) porterebbero aver trovato un vantaggio evolutivo nel fondersi con noi.

Ok sto esagerando, ma hai capito, se esistono prove a livello cellulare della forza della collaborazione mi sembra plausibile immaginare una teoria del genere.

 

Gettare luce

 

Pensa se ogni volta che vedi una persona che si ferma a guardare una disgrazia invece di pensare: “ma guarda quello li non ha niente di meglio da fare”, pensassi:

”Guarda il fascino del male ha preso anche questa persona. In questo momento il suo cervello antico sta guidando la sua attenzione”.

E ancora: “magari non solo sta pensando cosa sarebbe potuto accadere a lui ma sta anche cercando un modo per aiutarmi”.

Ecco non sarebbe un modo meraviglioso di gettare luce su questi meccanismi? Io ho una profonda fiducia nel genere umano.

 

Anche se…

 

Quando ti devi difendere, quando l’uomo si difende contro l’uomo diventa un po’ bestia. Non posso scrivere con precisione tutto ma sappi che le cose sono andate così.

Da qualche giorno sto negoziando con un tizio, che non vuole dirmi il suo cognome e che continua a propinarmi piccole bugie per farmi desistere da fare causa.

E lo fa con una naturalezza estrema, si vede che è parte (forse) del suo mestiere, condivido solo una cosa divertente con te.

In uno dei nostri incontri mi ha detto: “dottore, si vede che si è preparato bene la parte” ed io gli ho risposto:

”Signore non ho preparato proprio niente, questa è la mia dialettica e non ha ancora visto il meglio” 😉

 

Presenza e preparazione valgono ovunque

 

Non capisco niente di cose legali ma questo non significa che non sia abbastanza furbo da comprendere ciò che leggo, sento e ascolto.

La gente che lavora in un certo campo, a volte, crede di essere migliore perché conosce certi termini, conosce certe procedure.

La verità è che oggi tutti abbiamo accesso a tutto! Così se uno sa leggere e comprendere può farlo con qualsiasi contenuto, anche con la legge!

Ti dico questo perché è uno dei tormentoni di Psinel, quello di studiare e prepararsi agli eventi della vita.

Se sai leggere e capire un buon libro saprai farlo anche con una legge e se non capisci un termine, c’è Wikipedia e altre 1000 fonti.

 

La cazzimma o la tigna

 

Se segui Andrea Giuliodori e/o hai ascoltato la nostra intervista di certo conosci questi termini che si riferiscono alla tenacia.

Sono due modi diversi di intendere la tenacia in due regioni italiane, le Marche e la Campania. Si assomigliano ed indicano una forte tenacia testarda.

Qualsiasi cosa ti accada sii tenace perché hai tutti i mezzi oggi per difenderti con intelligenza e astuzia.

Non fare tutto da solo ovviamente, affidati a degli esperti ma evita di lasciare tutto nelle loro mai, anche tu devi capire come gira la “ruota”.

E oggi puoi farlo con un pizzico di impegno, lo so non è facile ma ti assicuro che può portare grandi vantaggi.

 

Assertività

 

La parola chiave è ancora una volta “assertività” cioè il far valere i tuoi diritti senza calpestare quelli degli altri. Non è facile soprattutto nelle faccende legali.

Quando sei tu l’oggetto “del male”, come sta capitando a me in questi giorni, non è facile restare in equilibrio ed evitare di calpestare il prossimo.

Io ragazzi ci sto provando a non dare troppo adito a questa faccenda che sta bloccando un po’ tutto il mio lavoro, e ci tengo a scriverlo in modo che resti.

Caro psinellino sei appena diventato uno dei miei testimoni (tranquillo non ti chiamo in tribunale), non posso nasconderti il mio disagio.

Ho 1000 progetti che si sono bloccati di colpo a causa di questa situazione, e con questo post mi giustifico con te e allo stesso tempo creo una piccola testimonianza.

 

La meditazione

 

Posso assicurarti che senza i molti anni di pratica a questo punto sarei davvero sfinito ma sento anche che la mia pratica è disturbata profondamente.

I video che pubblico quasi quotidianamente hanno perso smalto e freschezza, perché in sottofondo c’è questa brutta storia.

Insomma caro psinellino vedrai che tutto ciò che avevo in programma verrà fuori ma nel frattempo perdonami se vedrai tutto più a rilento.

Per fortuna c’è la meditazione che riesce sempre a darmi uno sguardo nuovo su cio che accade e ci tengo a portartelo come testimonianza diretta.

 

La potenza del web

 

Usare internet per “combattere il male” non è solo andare a cercare tutte le informazioni giuste per difenderti ma è anche e ancora: solidarietà.

Ho documentato l’evento attraverso il mio canale di instagram e tantissime persone mi hanno dato manforte e consigli utili.

In particolare Andrea, un avvocato, mi ha dato seri pareri legali sul da farsi e su come muovermi (grazie Andrea).

Dimostrando ancora una volta che i “social” non sono un passatempo per adolescenti ma un mezzo di comunicazione potentissimo.

Questo ragazzi è forse uno dei post più autobiografici che si possano trovare su Psinel, e volevo ringraziarti per questa opportunità.

Di poter elaborare l’evento attraverso queste produzioni, proprio come un artista sublima i propri fantasmi attraerso l’arte.

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