Psicologia del regalo di natale… o del Dono in generale…

 

Hai già fatto “i regali di Natale”? Oggi scoprirai quanto e come sia fondamentale la psicologia per fare i “doni giusti”.

Nella puntata di oggi troverai alcuni esempi e consigli che fanno luce su cosa è davvero importante donare, per qualsiasi occasione.

Vedremo insieme che alcuni aspetti “immateriali del dono” sono più importanti di quelli materiali… buon ascolto:

 

Ascolta “201- Ingredienti psicologici per un super “regalo di Natale”…e per ogni tipo di dono” su Spreaker.

 

Regali e Doni

 

La differenza etimologica fra “dono e regalo” non ci dice niente di per se se non qualcosa che ha a che fare con la “relazione”.

La relazione che interoccorre fra chi fa il “dono” e chi lo “riceve” spiega tutta la dinamica. Se porti un regalo per ingraziarti qualcosa questo ha un significato.

La diversità quindi non sta tanto nelle parole ma nella relazione che esiste fra i due soggetti di questo scambio.

E come sappiamo ogni azione porta con se una informazione, una comunicazione sul perché stiamo facendo quel gesto.

 

Non puoi non comunicare

 

In questo assioma della pragamatica della comunicazione si presuppone che in ogni gesto vi sia insita una comunicazione.

E non una comunicazione casuale ma come tendiamo a porci di fronte alle persone che ci stanno davanti. Quel dono descrive la relazione.

Qualche anno fa collaboravo con una signora (una collega) che amava regalare delle torte. Le regalava con il fine specifico di creare relazione.

Tenavamo corsi per le aziende ed io ero spesso imbarazzato quando portava le torte ai manager ma era il suo “regalo” che punteggiava la relazione.

 

Una torta di sottomissione

 

Quella torta vista come un regalo piacevole in realtà sottolineava la reflazione fra noi e i nostri committenti.

Come puoi immaginare la nostra collaborazione non è durata tantissimo perché non trovavamo grandi lavori.

Regalare la torta era proprio un modo gentile di dire: “la nostra professionalità non è abbastanza, allora ci aggiungiamo un dolcetto”.

Abbiamo visto più volte come funziona la “pragmatica della comunicazione” e lo vedremo ancora meglio la prossima settimana. (Sto progettando una puntata sulla “sfida” nelle relazioni).

 

La relazione è tutto!

 

Come visto in puntata è la relazione la cosa che da realmente valore ai doni che decidi di fare. Cioè la qualità delle tue relazioni.

Di certo ogni volta che fai un gesto questo porta con se anche la relazione che intercorre fra te e l’altro (sempre Palo Alto Docet).

Ma sono certo che potrai ricordare facilmente quel piccolo regalo fatto da quella persona speciale e forse ne avrai dimenticati di grani fatti da persone meno importanti.

E’ un processo circolare: se hai una buona relazione il tuo dono verrà valutato di più e se fai un bel dono cementerai la relazione.

 

L’evoluzione umana

 

Secondo un punto di vista squisitamente evolutivo facciamo “doni/regali” con lo stesso intento: cementare le relazioni.

Quindi non si tratterebbe secondo alcuni di qualcosa di “amorevole” ma di qualcosa di profittevole per la nostra sopravvivenza.

A me piace pensare che siamo generosi naturalmente ma non importa come la vedi, l’importante è che tu sappia che “il pensiero conta” eccome.

Hai presente la famosa frase: “ma strai tranquillo basta il pensiero” ecco in realtà questa è la parte più difficile in assoluto.

 

Basta il pensiero!

 

Il “pensiero” è in realtà ciò che contraddistingue un bel dono da un “brutto dono”, cioè fatto senza pensare alla relazione.

Se tutti i natali mi regali i calzini, ecco questo denota che non ci metti del “pensiero” ma che ti limiti a vedere il gesto come una transazione dovuta.

Se invece ti informi, cerchi, entri nella testa di chi deve ricevere il regalo per capire cosa potrebbe sorprenderlo…questo è il “pensiero”.

Come vedi questo fantomatico “pensiero” è la cosa più difficile da inserire in un regalo/dono.

 

Attenzione e mentalizzazione

 

Come vedi per fare un bel “pensiero” devi metterci impegno cioè allocare volontariamente la tua attenzione a quel compito.

Non è un’operazione semplice soprattutto nel periodo natalizio, che è un momento di passaggio fra il vecchio ed il nuovo.

Dove ognuno di noi inizia a programmare gli obiettivi del nuovo anno (a anche quest’anno troverai il metodo SPS per gli obiettivi).

Mentalizzare il prossimo non è facile, cioè tenere a mente la sua mente: i suoi bisogni, desideri, esigenze, ecc.

 

Donare

 

Questo gesto che dovrebbe essere naturale ha in realtà tantissime implicazioni poco naturali, come il doverti sforzare attivamente.

E’ qui che risiede la bellezza del dono, più ti impegni nel farlo e più devi mettere in campo risorse importanti della tua mente.

Oggi abbiamo gli algoritmi che ci dicono esattamente di cosa uno ha realmente bisogno e desiderio, ma non è la stessa cosa.

Sai probabilmente quanto sia appassionato di tecnologia, ma dobbiamo ricordarci che si tratta di un mezzo.

 

La tecnologia del donare

 

Se usi gli algoritmi di Amazon per fare i regali di certo andarai sul sicuro. Perché lui è in grado di vedere tra 1000 cose invisibili all’occhio umano.

Tuttavia a quell’algoritmo manca ancora una volta il sale di ogni dono, cioè la qualità della relazione.

Voglio essere ripetitivo o ricorsivo: senza relazione non c’è regalo che tenga. E non importa quanto sei lontano dalla persona, anche a distanza esiste la relazione.

Non mi credi? Pensa all’ultima email brutta che hai ricevuto da una persona cara, come hai reagito?

Piccola confessione: dopo tanti anni online i tuoi commenti negativi continuano a ferirmi, no tranquillo tu continua a farli altrimenti non so come migliorare 😉

 

Donare e ricevere

 

Visto che la relazione è il capo in questo contesto, ebbene devi sapere che non conta solo come fai i regali ma anche come li ricevi.

No tranquillo non sto per consigliarti di “fare finta di essere contento” anche se in alcuni casi serve, ma sto per chiederti di essere presente a quel dono.

Essere presente nel momento in cui lo ricevi, cercare di capire che chi te lo ha fatto si è impegnato. No se sono i calzini puoi anche fare la tua peggiore faccia delusa.

Ma se noti attenzione e affetto cerca di restituire quelle emozioni al mittente. Chi lo ha fatto ti ha davvero dovuto “tenere a mente”.

 

Tenere a mente

 

Tenere a mente i bisogno di un tuo amico, quel discorso sul quell’oggetto che desidera tanto, è già di per se un super dono.

Noi psicologi la chiamiamo “mentalizzazione” cioè tenere “ a mente la mente dell’altro”, lo so che sembra strano ma fidati è importante.

Quando vieni trattato male e con poco rispetto in un luogo pubblico, magari dal titolare di un locale, significa che c’è poca “mentalizzazione”.

Quando un medico ti tratta come se fossi “un organo malato” o come “una provetta da riempire” significa che c’è poca mentalizzazione.

 

Tenere a mente gli altri non è facile

 

Mentalizzare e quindi ipotizzare il “dono perfetto” per chi ti sta accanto non è un’operazione facile, necessita di impegno e attenzione.

Lo so che non ti dico niente di nuovo ma sono proprio le relazioni interpersonali il campo più arduo da gestire nella nostra vita.

Un dono sbagliato dato da uno sconosciuto non fa una grande differenza, ma se dato da una persona importante può modificare la relazione.

Inoltre devi sapere che “peggio stai e meno riesci a mentalizzare”, cioè più stai male (per gli affari tuoi) e meno hai voglia di pensare agli altri.

 

Fare doni e non regali

 

In definitiva fare “doni e non regali” è decisamente più difficile, perché quando devi semplicemente accontentare qualcuno non ci sono tutte le implicazioni di cui abbiamo parlato.

Se devi solo dare il tuo “dazio” per non essere visto male in un certo contesto, come il classico regalo da matrimonio, non è così difficile.

Non a caso esistono le “liste di nozze” create apposta per disincagliare gli invitati da questa durissima scelta. Si perché in quel caso il regalo sbagliato viene spesso tenuto a mente a lungo.

Fare doni implica la tua capacità di ascoltare davvero i bisogni delle persone che ti stanno accanto, non a caso lo chiamiamo anche presente.

 

Il presente

 

Un altro nome che usiamo al posto di “regalo o dono” è “presente”. Termine che guarda caso ha che fare con il fatto di essere “attento”.

Cioè di essere “presente” ai bisogni degli altri, ai desideri e necessità di chi sta per ricevere il tuo dono.

Esistono tanti modi per ascoltare meglio e di più, già il semplice fatto di saperlo può aiutarti a migliorare il tuo ascolto

Ma il migliore in assoluto è la tua capacità di sgombrare la mente per entrare realmente nel presente.

Indovina, cosa può esserti utile a tal fine? Scrivi la tua risposta fra i commenti qui sotto…ma prima di salutarci ecco i video di Luca Mazzucchelli:

 

 

 

Beh non potevo lasciarti senza il video dell’amico Luca Mazzucchelli sulla sua formula per fare i “doni”. Come vedi lui ha creato una formula, che dire “bravo Luca!” come sempre.

Nel Qde troverai un sacco di altri approfondimenti sulla tematica del “dono” e del “regalo”. Per scaricarlo devi iscriverti alla community di Psinel, scaricando il materiale gratuito.

Se stai leggendo da desktop lo trovi qui in alto a destra, mentre se mi leggi da mobile trovi tutto scorrendo al fondo di questa schermata.

A presto
Genna

 

Qui trovi l’evento il film del mio amico Franco Dipietro dedicato alla più “grande community di fansubbing al mondo / Subs Heroes”

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Effetto Alone nella Seduzione
Relazioni di Coppia: Perché ciò che ami nel partner diventa ciò che odi?
La crescita relazionale: ecco perché devi curare le tue relazioni
Materiale Gratuito di PSINEL

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK