Gesti scaramantici, routine e rituali possono davvero aumentare le Performance?

 

Ti è mai capitato di fare qualche “gesto scaramantico”? Se sei umano probabilmente si.

No non intendo i “classici gesti”, come toccare ferro ed altro, ma intendo agire in un certo modo per propiziarti il fato.

Oggi vedremo come e perché una cosa del genere può funzionare…mi raccomando ascolta tutta la puntata prima di commentare 😉

 

Ascolta “194- Gesti scaramantici e rituali… aumentano davvero le performance?” su Spreaker.

Partiamo dalla “fine”: la fortuna si costruisce!

 

Voglio iniziare questo post dal concetto finale e centrale di questa puntata: la fortuna la costruisci, se ti piacciono di più i termini “magici” puoi anche pensare che “la propizi”, come?

Attraverso quella che tutti conoscono la preparazione! Come dice un proverbio molto noto ma tanto efficace: “più sudi durante l’addestramento e meno sanguinerai in battaglia”.

Lo so è un’affermazione forte ma ci sta! In un’epoca dove migliaia di persone giocano alle “macchinette”, comprano i “gratta e vinci” ecc. è necessario dirlo a voce alta.

Questa è una “piccola battaglia di Psinel”, in realtà ne parliamo da anni, perché ogni volta che passo davanti ad una qualche ricevitoria mi si stringe il cuore.

 

La formula è semplice: opportunità + preparazione = fortuna

 

No non è farina del mio sacco ma di quello di Richard Wiseman, del quale abbiamo stra parlato per anni. La gente però vede solo un pezzetto di questa formula, quale?

Esatto, il primo! Tutti pensano all’idea di opportunità: “se mi accadesse questo e quello si che mi sentirei davvero una persona fortunata”.

Ed invece la vuoi sapere una cosa, se non sarai preparato a quella opportunità la perderai. Ok adesso puoi anche “toccare ferro” perché ho messo giù la frase a mo di anatema 🙂

Ma è una verità abbastanza scontata a cui pochi pensano. Voglio divertirmi a fare un esperimento mentale dove tu sei il protagonista… sei pronto?

 

Pensa ad una carica importante che vorresti ricoprire

 

Immagina che all’improvviso ti arrivi una chiamata: “buon giorno è il sig. Luca, quel bravo ragazzo che segue il podcast di Psinel? La chiamo per offrirle l’opportunità della sua vita”.

E continua dicendoti che da domani mattina ricoprirai quella certa carica. Riesci ad immaginarti in quella carica? Ti senti già nel ruolo? Sei pronto ad iniziare domani?

Se la risposta è affermativa questo significa che hai l’altra metà della “formula”, cioè sei preparato, oppure significa che (per lo meno) credi di esserlo.

Se non lo sei davvero e domani vai a quell’incontro, don’t worry, te ne accorgerai e se ne accorgeranno. Il che significa che forse, la fortuna non sarà così magnanima.

 

“Genna ma vuoi dire che la fortuna proprio non esiste?”

 

No, non intendo questo. Non credo che esistano realmente delle prove sul fatto che NON esista, ma credo che fermamente che senza la preparazione sia difficile cogliere le opportunità della vita.

Fortunatamente (avverbio a caso) non sono l’unico a pensarla in questo modo, e dall’analisi della biografi di tutte le persone di successo emerge questa “formula magica”.

E’ probabile che qualcuno sia riuscito a raggiungere “il successo” per puro caso, si è possibile. Ma nella mia esperienza personale il “successo personale” non è mai stato casuale.

Anche se la rete di cause/effetto può essere nascosta, questa esiste sempre… o quasi! Ciò a cui è dedicata la puntata di oggi per fortuna è sapere che alcuni gesti sono davvero “porta fortuna”.

 

I gesti “porta fortuna”

 

Questa puntata mi è stata ispirata da un libretto che ho terminato qualche settimana fa: “pyched up”. Un avvincente testo che parla delle tecniche di “motivazione” degli sportivi.

Nulla di trascendentale, si tratta della raccolta di alcuni studi interessanti su cosa fanno gli sportivi per “darsi la carica” o “mantenere il focus” prima e durante la gara.

Ed è da questo testo che emergono le ricerche che ho accennato in puntata. Le quali sembrano quasi dirti che se applichi una buona “routine pre-performance”, questa andrà meglio.

Proprio come da secoli ci dicono tutti gli appassionati di “magia ed esoterismo”. Per fortuna il libro però punta il dito su altri fattori, aspetti squisitamente psicologici.

 

Non è una sorpresa 

 

Come abbiamo visto nel podcast l’idea che esistano gesti collegati a determinate azioni è stato rilevato dal comportamento animale da Skinner.

 

 

Dal video è evidente un comportamento “assurdo” guidato da uno scopo, quello di propiziare l’arrivo del cibo.

Infatti anche se il cibo non arriva il piccione continua a mostrare quel comportamento.

Come se sapesse che si tratta di qualcosa che “propizia ma non assicura” l’arrivo del rinforzo, proprio come facciamo con la “maglia fortunata”.

 

Gli studi sulle routine

 

Ciò che mi ha spinto a creare questa puntata sono stati gli studi delle routine pre gara degli sportivi.

I quali mostrano da sempre una sorta di predisposizione alla “scaramanzia sportiva” che, come avrai capito è molto meno “scaramantica” di quanto appaia.

Come ti raccontavo in puntata si tratta della nostra naturale predisposizione a notare i “pattern”, cioè le ricorsività che ci circondano. Abilità che ci ha concesso di sopravvivere fino ad oggi.

Immagina di essere un “uomo delle caverne”, come fai a sapere a quale ora è meglio cacciare? Hai tanti modi per capirlo ma il principale è notare le regolarità che ti circondano.

 

Un processo circolare

 

Immagina di aver scoperto alcune regolarità, come ad esempio che è meglio andare a caccia nelle ore diurne perché molti animali feroci sanno ancora dormendo. E che è meglio cacciare ad “ovest” piuttosto che ad “est”.

Nel tempo queste regolarità diventano routine, azioni che ripetute nel tempo danno più o meno un risultato simile. Le quali possono essere trasmesse ai propri discendenti attraverso i diversi mezzi di comunicazione. (Le parti delle caverne nel nostro esempio).

Quindi queste azioni routinarie hanno un valore pragmatico, cioè funzionano nel mondo reale. Inoltre via via che la convinzione si consolida avviene un’altra piccola magia della mente, che sfrutta la sua circolarità.

Visto che quelle azioni hanno dato buoni frutti, ogni volta che le compio mi ricordo di quei frutti e di tutti i passati successi, il che aumenta il potere “suggestivo” di quella determinata azione.

 

L’effetto placebo

 

Tutti conosciamo l’effetto placebo e qui su Psinel ne abbiamo parlato davvero tantissimo, perché è uno dei fenomeni psicologici più affascinanti in assoluto. Ed è anche fra gli aspetti più studiati in medicina e in farmacia.

Perché per capire se un farmaco funziona davvero bisogna scartare tutti gli effetti legati al placebo, cioè alla convinzione che possa fare bene. E vuoi sapere perché? Perché il placebo modifica i parametri fisiologici.

In altre parole, anche se si tratta di una “convinzione”, questa è realmente in grado di modificare la chimica del tuo corpo. Il che è uno ostacolo per l’industria farmaceutica che invece vuole capire se una certa molecola ha effetto o meno sul corpo.

La cosa pazzesca del placebo è che non serve neanche così tanta convinzione da parte dei soggetti. E’ infatti anche stato dimostrato che funziona lo stesso anche quando chi lo assume ne è al corrente.

 

Immagina che questo post sia scritto da un grande genio

 

Se tanto mi da tanto, il semplice fatto di credere che io sia un genio potrebbe realmente aumentare una tua qualche abilità psicologica, semplicemente convincendotene.

No tranquillo non mi ritengo un genio! Se però vuoi pensarlo per il bene della fruizione di questi contenuti, sentiti pure libero di farlo. il mio ego ti ringrazia!

A parte gli scherzi, se tu credessi davvero a questa narrazione (al fatto che io sia un genio) allora probabilmente questi consigli ti farebbero ancora meglio, al di là del fatto che siano “buoni o meno”.

Se poi l’esperienza viene ripetuta allora la convinzione si consolida ed inizi davvero a credere che queste parole che stai leggendo ti faranno bene. Ed in effetti funziona davvero, perché è così che funziona il cervello.

 

Cosa sono i ricordi?

 

Per molte persone ricordare equivale ad andare a pescare nella nostra mente, fotografie, registrazioni di audio e di sensazioni. In realtà le cose sono molto diverse rispetto a questa semplificazione.

Di fatto i famosi “cassetti della memoria” non contengono davvero la registrazione fedele di ciò che ci è accaduto ma contengono una sorta di “particella elementare” dell’episodio da cui ricostruiamo il tutto.

In realtà sono “tante partcelle elementari” che ti collegano ad una conoscenza “in cloud”, cioè distribuita nel tuo cervello. Per questo se prendi una botta in un certo punto non è che perdi ricordi specifici (tranne in alcune zone).

La moria è per così dire distribuita e si raduna attraverso dei “link mentali”, cioè delle associazioni. Ogni volta che ripeti una certa routine riattivi quelle associazioni che ti consentono di entrate in quello specifico “stato mentale”…anche quando ascolti le mie parole accade lo stesso!

 

Lo stato “mentale

 

Questa parola così ripetuta in diversi libri di crescita personale in realtà è ancora abbastanza misteriosa. Tutto ciò che ti serve sapere è che le routine e gli oggetti “portafortuna” possono aiutarti ad accedere ad uno stato di “eccellenza”.

Fungono come enormi “link” che ti collegano al tuo stato mentale agonistico, alla tua “zona”, al tuo flow, ecc. In altre parole quegli oggetti e quelle routine possono aiutarti concretamente nel richiamare alla mente stati mentali performanti.

Ecco tra virgolette svelato il trucco della mazza di “Tiger Woods”, che non è il titolo di un film osè ma è un esempio tratto dall’esperimento citato durante la puntata.

Se credi che sia davvero la “sua mazza” accederai a tutto ciò che per te significa “il gioco del golf” comprese le tue risorse interiori. La mazza è una sorta di catalizzatore delle risorse interiori, per gli appassionati di PNL è un’ancora.

 

Gli stati modificati di coscienza

 

Se mi segui da tanto sai che ho iniziato a scrivere Psinel partendo dallo studio degli stati modificati di coscienza. Ci ho scritto anche un fortunato ebook che attualmente ritengo leggermente obsoleto, per questo non lo consiglio più pur essendo sul mercato.

Ma è un po’ questo il tema generale di cui stiamo parlando da anni, a partire dalla PNL, passando per l’ipnosi e arrivando alla meditazione. In una sorta di viaggio a ritroso nel tempo.

Sono temi difficili da trattare oggi sul web (figurati 7 anni fa) per cui ti lascio all’approfondimento sul Qde di oggi che è come sempre “una bomba”.

Se vuoi riceverlo anche tu tutte le settimane, iscriviti gratuitamente alla mia newsletter che trovi qui in alto… si quella che ti consente di scaricare un report sulla Meditazione e più di 230 audio ANL.

 

Per oggi è tutto
Alla prossima
Genna

Nella foto Chiara mia moglie 🙂

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