Desiderio e accettazione nella crescita personale con Elvino Miali

 

Tra desiderio e accettazione è il sottotitolo del libro che ha scritto l’ospite di oggi ed è anche uno dei temi più caldi su psinel.

Cambiamento vs. Accettazione è la sfida dell’integrazione di diversi approcci ed oggi ne parliamo con un vero espero il dott. Elvino Miali…

 

Ascolta “184- Tra desiderio e accettazione: Intervista al dr. Elvino Miali” su Spreaker.

 

Il 23 Settembre a Milano… restano ancora pochi posti!

 

Se bazzichi su Facebook è sei interessato alla crescita personale è molto probabile che tu abbia già incontrato Elvino.

Perché in questi anni ha prodotto tutta una serie di vlog (video racconti) che ha pubblicato con frequenza e struttura sui social.

Conosco Elvino da diversi anni e fu proprio il web a farci conoscere, al tempo avevo da qualche anno psinel e mi chiese alcuni consigli.

Che come vedi ha applicato benissimo visto che su Facebook sta spopolando, i suoi video sono molto interessanti.

 

Le pillole sul web

 

Ogni volta che vedi una pillola di qualche cosa sul web tieni sempre conto che quel lavoro è tutt’altro che facile, soprattutto per un vero professionista.

Parliamoci chiaramente, se sai poco di un certo argomento puoi fare tutte le pillole che vuoi scopiazzandole qui e la e ripetendo le stesse cose.

Mentre se sei un professionista affermato le cose sono molto diverse. Gli intellettuali ti taccerebbero di riduzionismo.

Divulgare è sempre un casino ma è anche necessario per far evolvere la nostra specie.

 

 

Come hai visto in questo “video esempio” Elvino ci da consigli semplici ma non banali per restare motivati. Non si tratta di consigli campati in aria ma di cose che puoi trovare anche qui.

Sono sintesi difficili da creare e facili da assimilare, come sempre la difficoltà è nella loro applicazione ma questo è un altro discorso.

Ti ho messo questo “video esempio” per mostrarti lo stile di Elvino ma anche per proseguire il discorso sulla divulgazione.

 

Divulgare fa bene!

 

Lo so cosa stai pensando, che in un’epoca così zeppa di informazioni ci manca solo che tutti si mettano a divulgare le proprie idee e le proprie opinioni.

Se lo pensi sappi che sono d’accordo con te. Ma di divulgatori che sono allo stesso tempo professionisti della materia non ce ne sono tanti.

E sono d’accordo con un nostro ospite passato Riccardo Dal Ferro quando afferma che uno dei motivi per la presenza di fake newes e affini, sta proprio nell’incapacità della scienza di divulgare efficacemente.

Elvino è stato bravissimo a mettersi in gioco nonostante la professionalità e l’età per fare oltre 200 video come hai sentito in puntata.

 

Provaci tu!

 

Ogni volta che pubblichi un contenuto online ti apri alla critica di chi ti sta intorno i famosi heaters. Negli anni tante persone mi hanno consigliato di andare a zappare la terra.

Fortunatamente non così tante! Se comunichi e divulghi anche tu attraverso interenet avrai già intuito dove voglio andare a parare, magari dal titolo di questo paragrafo.

Una cosa è vedere e criticare un video fatto su interent, un’altra criticarlo perché si ha un’esperienza simile, magari sei un esperto di podcast e puoi criticare come registro i miei.

Se però non sai niente di come si pubblica qualcosa, se non lo hai mai fatto e se magari non sei neanche competente in quella certa cosa… ma che parli a fare, provaci tu 😉

 

E’ un bias psicologico

 

Non lo sapevi? Anche la critica è un bias cognitivo (un errore mentale) che ci porta a sopravvalutare gli aspetti negativi di in una questione e a sottovalutare quelli positivi.

Perché? Ancora una volta per la nostra cara “pelle”. Per sopravvivere i nostri antenati dovevano prestare maggiore attenzione agli aspetti negativi che a quelli positivi.

Ed è anche per questo motivo che le notizie che vedi in Tv sono tutte brutte, perché attraggono maggiormente l’attenzione e risultano “più utili alla sopravvivenza della specie”.

Ed è lo stesso motivo per cui, puoi fare bene 1000 cose e magari alcuni lo riconoscono, ma appena ne fai una sola storta sono in tanti a puntare il dito.

 

Ma bisogna accettare…

 

Per divulgare bisogna anche accettare di essere accusati dagli esperti di riduzionismo e dai meno esperti di “incapaci” o chissà cosa altro.

E l’accettazione è qualcosa di cui abbiamo discusso con Elvino ed abbiamo discusso anche io e te, ti ricordi? Da tempo qui su psinel si cerca questa sorta di equilibrio della crescita personale.

Senza buttare via tutte le fondamenta di questo movimento, che sono legate agli aspetti positivi dell’essere umano, alle sue risorse e alle sue competenze.

Accettare in realtà non significa arrendersi agli eventi ma significa diventarne consapevoli prima di correre a trovare una soluzione.

 

Un sano equilibrio

 

Ti ricordi la puntata su equilibrio fra “ego e anima”? Era una versione leggermente diversa fra “cambiamento e accettazione” ma il tema è sempre la “via di mezzo”.

E come dice Elvino tutte le qualità dell’anima che sono più vicine all’essere che al fare (altro tema interessantissimo) fanno più parte del mondo orientale che non del nostro.

Anche se la ricerca ha provato che coltivare aspetti come: gratitudine, accettazione, compassione ecc. possa fare bene a qualsiasi persona.

Sono d’accordo con Elvino quando da questo tema prende spunto per parlarci della competizione, qualcosa che sembra essere assolutamente occidentale.

 

Dare il meglio di se non per il risultato

 

Elvino cita un famoso esempio Phil Jackson mitico allenatore di pallacanestro che instillava nei suoi giocatori l’idea che l’impegno supera ogni vittoria.

Se entri in campo, sei preparato e dai il meglio di te stesso e vinci allora potrai attribuire la vittoria al tuo impegno e si alzerà la tua “autostima”.

Se ti impegni al massimo e perdi uscirai lo stesso a testa alta, sarai maggiormente preparato per la sfida successiva ed avrai imparato molto di più su te stesso.

Al contrario se vinci senza impegno ti sentirai solo fortunato, se perdi senza impegno non avrai appreso niente!

 

L’impegno

 

Durante la scuola è la formazione ci addestrano ad odiare il termine “impegno”. Chi si impegna troppo a scuola o è un secchione o un incapace.

Sembra quasi che chi si impegna a scuola non è davvero figo, perché se fossi davvero figo non avresti bisogno di impegnarti.

È un meccanismo psicologico molto pericoloso che gioca sul fatto che ci persone che capiscono diversamente da altre.

Cosi se ad esempio nello sport non sai fare naturalmente un certo gesto e ti serve impegno ecco che vieni visto come meno bravo.

 

Nessuno nasce imparato

 

Nella “parabola dell’impegno” c’è come una sottile idea che la gente che si applica molto è anche meno intelligente.

Quando studiavo all’università i “più fighi” erano quelli che non avevano bisogno di studiare eccessivamente per prendere un buon voto.

Ricordo come se fossi oggi questa mia collega che all’uscita di un esame dove io avevo preso un bel voto e lei era stata bocciata dirmi: “beh ci credo hai studiato come un pazzo”.

Piccola nota: studiavo perché amavo ed amo questa materia ma posso assicurarti che uscivo e mi divertivo 100 volte più di lei …è tutta questione di organizzazione.

 

Le sane abitudini

 

Elvino cita fra i consigli la creazione di sane abitudini,  come ormai ripetiamo da tempo: il successo si fonda sulle nostre abitudini.

Tornando all’Università al contrario della mia collega io avevo sviluppato delle ottime abitudini, crollasse il mondo avevo deciso di dedicare un tot di tempo allo studio.

E lo facevo religiosamente ogni giorno, con il sole o con la poggia, da sano o da ammalato. ogni giorno alimentavo la mia abitudine allo studio.

Questa abitudine si è rivelata così importante che ancora oggi studio quotidianamente ed è da questo impegno personale che nasce Psinel.

 

Se lo fai con impegno ha tutt’altro sapore

 

Tutto ciò che conquisti con impegno ha un sapore molto più gustoso di ciò che ti capita per caso, proprio come nell’esempio dei giocatori di pallacanestro.

Qui su psinel abbiamo dedicato alcuni post all’importanza dell’impegno e della consistenza delle proprie azioni.

Qualcosa che non affascina l’utente medio della crescita personale che solitamente è alla ricerca della soluzione magica.

Ma non hai bisogno di altri esempi per capirlo, lo sai spontaneamente che ciò che fai con impegno ha un altro sapore, anche il tempo scorre diversamente quando sei impegnato.

 

Tutto condito con molto amore

 

Elvino termina i suoi consigli parlandoci di amore! Non solo inteso come passione verso ciò che stai facendo ma inteso proprio come amore romantico e relazionale.

Quindi amore non solo come impegno nel processo, non solo come seguire i propri valori citando Harriss ma come relazione.

E noi esseri umani siamo relazione! La nostra identità si fonda sulle relazioni e pensare di vivere nella caverna senza avere contatti sociali è una pericolosa illusione.

Come ci racconta Elvino l’amore arriva e dona energia a tutto, tanto da fare 11 esami più la tesi anche dopo anni.

 

Marco Montemagno

 

Un collega e amico, dopo aver ascoltato la puntata in anteprima mi ha detto: “Genna ma perché ce l’hai con Marco Montemagno?”.

Si è vero, lo nomino come se fosse un truffatore che fa video su cose che non conosce. Non è vero e ratifico qualsiasi impressione abbia dato in puntata.

Marco infatti è un imprenditore del digital e quando comunica online sta effettivamente facendo il suo lavoro principale.

Tuttavia, il suo successo ha spinto tanti altri emuli a fare altrettanto. Ma mentre a Marco, essendo super esperto ed avendo dimostrato con i risultati, gli si perdona qualsiasi invasione di campo agli altri no!

Montemagno divulga soprattutto temi tecnologici, e di tanto in tanto ci butta dentro qualcosa di psicologia.

Ci tenevo a fare questo distinguo perché ammiro molto il lavoro di Montemagno, anche quando si limita a riportare cose che ha letto di recente o cose che qui su psinel abbiamo detto 6 anni fa 😉

 

Hai domande su questi temi?

 

Come ogni intervista chiedo a te se hai domande specifiche da porre all’ospite… e voglio anche ricordare a chi non riceve il Qde che da queste interviste non guadagno nulla.

Gli ospiti vengono scelti in base alla loro competenza, e chiaramente hanno il diritto di promuovere ciò che fanno, regalandoci il loro tempo.

Sono anche disposti a rispondere a nuove domande… se ne hai postale qui sotto fra i commenti.

 

A presto
Genna

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