Come aumentare la soddisfazione nella tua vita!

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Sei soddisfatto della tua vita? Lo so è una domanda troppo generica, ma se ci pensi viviamo in un mondo dove poche persone affermano di essere “davvero soddisfatte”.

Qui in occidente la maggior parte delle persone riesce a soddisfare la maggior parte dei propri bisogni di base per cui il gioco si sposta ad un altro livello… oggi vediamo la chiave per superare questa insoddisfazione.


Ti sei mai accorto che quando metti impegno in qualcosa il fatto stesso di agire in quella direzione ti procura “una certa soddisfazione”? Immagino già cosa stai pensando… che le cose nel mondo reale sono al contrario.

In altre parole, mettiamo maggiore impegno nelle cose che ci piacciono, cioè in quelle che cose che sappiamo (prevediamo dentro di noi) ci porteranno soddisfazione.

E se facessimo al contrario? Se invece di mettere impegno in ciò che già sappiamo darci soddisfazione lo mettessimo proprio in quelle cose che normalmente non ci soddisfano?

Potrà sembrarti assurdo ma questo è il segreto per superare l’insoddisfazione!

Mi auguro tu abbia avuto la possibilità di ascoltare l’audio, perché come al solito qui sul blog ne discutiamo assieme. Ok, puoi anche leggere prima il post ma non sai cosa ti perdi 😉

 Da sempre più tempo la crescita personale sta cambiando “bandiera”. Nei primi anni del 2000 si sentiva ancora parlare di “tecniche segrete e strategie vincenti” oggi sempre meno.

E ci sono nuovi “guru” che invece danno la massima importanza all’impegno, al fatto di “farsi il culo” di metterci “il cuore” ecc. Sembra un cambio banale ma non lo è.

Si d’accordo ci sono ancora alcune persone convinte che se “immaginano” un futuro soddisfacente l’universo si allineerà per darglielo, i sostenitori della legge di attrazione… ma fortunatamente sono sempre meno.

La parola “impegno” non ha appel

Se fai un qualche corso di copywriting, cioè di scrittura per vendere ed attirare l’attenzione delle persone, la maggior parte delle volte ti diranno: “evita parole come impegno”!

Perché alla gente non piace “impegnarsi”! L’affermazione: “perdi peso in 7 giorni” attira sicuramente molto di più di “perdi peso in 1 anno facendo sport e mangiando bene”.

 Come ti raccontavo nel podcast il termine “impegno” assume diversi significati nella nostra bella lingua. Un significato che non assume a cui però vorrei portare la tua attenzione è un altro, qualcosa che sotto sotto sappiamo tutti…

Impegno = dare valore!

Se ci pensiamo bene questa equivalenza è naturale, le cose a cui doniamo il nostro impegno sono le cose che hanno valore per noi…e non solo! Le cose su cui ci impegniamo diventano di valore!

Se ti impegni a far crescere il tuo negozio, oppure ti impegni nel mantenimento del tuo fisico andando in palestra (potrei andare avanti all’infinito) tutte queste cose assumono valore.

La cosa straordinaria è che molto spesso, quando ci mettiamo il nostro impegno non assumono valore solo soggettivo, un valore solo per noi. Ma possono assumere valore anche per gli altri… per diversi motivi!

Per valore non intendo una portata commerciale

Anche se è ovvio che se profondi impegno per il tuo negozio o per i tuoi prodotti questi acquisiranno maggiore valore commerciale, il valore di cui ti parlo non è solo economico.

Si tratta di un valore nel senso della parola: “qualcosa di importante per te, qualcosa che conta veramente”. E se ci pensi sono proprio le cose che contano veramente a darci soddisfazione nella vita.

Le cose che ci capitano per caso, come una vincita al gratta e vinci (spero che tu non giochi a queste cose… è solo un esempio) o il trovare dei soldi per strada, non ci danno soddisfazione perché non hanno valore, non ci hai messo impegno!

Ok, se per caso sei in crisi economica e vinci 1 milione di euro è ovvio che tu dia valore a quella vincita. Ma se invece lo guadagnassi con una tua idea o con un tuo prodotto, quanto sarebbe diverso?

Se vinci alla lotteria dai valore al “tuo culo” e non alle tue abilità!

Mi ricordo quando da ragazzino andavo a casa di un amico a copiare i videogiochi dell’Amiga. I giochi costavano dei bei soldini per il periodo ed in modo più o meno legale li scopiazzavamo.

Questo fece si che mi disinnamorassi dei videogiochi (anche perché avevo 16 anni ed era arrivata la moto… altri tempi dove si preferiva un mezzo a dure ruote all’ultimo smartphone) perché non davo più valore a quei dischetti.

Mentre prima passavo ore e giorni per finire un video games, avendone decine se non centinaia a disposizione perdevo interesse e passavo rapidamente da un gioco all’altro. Questo ti ricorda qualcosa?

La nostra società è talmente zeppa di cose da non farci più capire cosa “ha valore” e cosa no!

Se sei appassionato di filosofia probabilmente stai pensando che andrò a parare nel nichilismo, cioè la svalutazione di tutti i valori. Ed in parte il discorso c’entra, ma non voglio parlarti di questo, al quale non sembra esserci soluzione.

Ma invece voglio mostrarti una piccola soluzione che abbiamo da millenni: la meditazione. Che si può descrivere anche come “la capacità di dare valore al momento presente, senza giudizi e con intenzione”.

L’esercizio attentivo della meditazione è, secondo la mia modesta opinione, una sorta di mini-palestra per sviluppare la capacità di impegnarsi in qualcosa… anche se non si sa che cosa!

Mentre normalmente mettiamo impegno solo nelle cose che ci attraggono e che ci piacciono, la meditazione ci insegna a portare quell’impegno su ogni cosa, soprattutto se non ci piace!

Oggi le relazioni sono come i “videogiochi piratati”!

L’esempio più evidente di questa “mancanza di impegno generale” è nelle relazioni, dove le persone saltano da un partner all’altro ancora prima di essersi presentati.

Ne abbiamo parlato più volte per cui non voglio ripetermi troppo, ma se non si aspettano almeno i fatidici 18 mesi (la luna di miele chimica del cervello) non si conoscerà mai davvero il proprio partner.

Dare valore ad una relazione significa metterci impegno, conoscere ciò che veramente piace al proprio partner, decidere insieme delle traiettorie da seguire… impegnarsi nella relazione.

Vedi, anche qui le parole possono chiarirci le idee. Infatti come si dice quando una persona è fidanzata? Si dice che “è impegnata” con un’altra persona.

Il regalo migliore che tu possa fare al tuo partner è la tua presenza…il tuo impegno!

Tante volte ti ho parlato dell’importanza di dare impegno alle tue relazioni. Dell’importanza di ascoltare il prossimo come enorme regalo che tu possa fargli.

Il punto è che tutto ciò in cui ti impegni diventa di valore. E quando qualcosa diventa di valore scatta il paradosso del legame. Più ti impegni e più resti legato!

Questo è necessario e naturale. Lo so che nelle relazioni fa paura e alle persone che temono l’impegno fa tremare le gambe, ma è la pura verità.

Ok sto uscendo fuori tema perché si potrebbe parlare di questo “impegno” in ogni azione della nostra vita. E posso assicurarti che la vita migliora se ci mettiamo impegno.

Se non ti impegni diventi uno spettatore passivo!

Se vuoi diventare un attore protagonista della tua vita, metti impegno in ciò fai. Te ne renderai conto sin da subito, non appena profondi impegno ecco che anche le tue percezioni cambiano.

Ti ricordi l’esempio dello scorrere del tempo in classe? Esatto, se metti impegno ad ascoltare una conferenza noiosa potrebbe diventare interessante ed importante.

E’ ovvio che se si tratta di una conferenza davvero inutile te ne accorgi! Tranquillo, mettere impegno non significa accettare tutto ciò che ascolti ma ascoltarlo cercando di mettere (momentaneamente) da parte i pregiudizi.

Oggi capiamo solo “un senso” dell’impegno!

Come dicevamo “impegno” significa molte cose, ma attualmente sembra significare solo il “legame” che ci stringe a quella a cosa a cui ci siamo impegnati. La verità è che il significato più importante viene messo da parte.

Il termine “impegno” (con la sua accezione di legame) è talmente spaventoso che la gente si ferma a questo significato. Ma ciò che voglio comunicarti in questo podcast è l’altro significato…

… quello di mettere dedizione e attenzione a ciò che stai facendo! Non si tratta solo di “prendersi un impegno” ma si tratta anche di dargli valore (ricordi?). E’ la qualità della tua attenzione a dare valore alle cose.

Ripeto… è la qualità della tua attenzione a dare valore alle cose che fai!

Quindi non è la semplice idea di “impegnarsi in qualcosa”. Oggi sembra che tutti siano costantemente impegnati a fare qualcosa, ma non è questo ciò che intendo!

Impegno significa cercare di dare il massimo della tua attenzione a ciò che stai facendo. Il che per molti significa “sforzarsi”…ed in effetti nella nostra società della distrazione bisogna più che sforzarsi “allenarsi”.

Il miglior allenamento per addestrare l’attenzione è sicuramente la meditazione, così come la intendo nel report gratuito che puoi scaricare qui in alto.

Se qui non sono riuscito a spiegarmi a sufficienza su questo concetto scarica il report gratuito. In questo modo entrerai nella “community di psinel” e ricevere il Qde o Quaderno degli esercizi, questa settimana particolarmente ricco.

Dai più valore alla tua vita attraverso il tuo impegno…ecco la chiave della soddisfazione 😉

Ecco un piccolo aggiornamento a questo post da questo video di Marco Montemagno:

Ci sentiamo la prossima settimana
Genna

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16 Commenti
  • carissimo Genna,e´proprio vero che non si puógiudicare il valore di una cosa da quanto la paghi!
    Ho seguito il tuo blog completamente gratuito per piú di 1 anno, mi sono iscritta al tuo master di med. avanzata (qui a novembre…) che costava oggettivamente 200 euro ma per me sta avendo un valore impagabile. Tu dirai:” Perché sei stata brava TU, Sara a praticare la presenza con costanza”.
    E allora brava Sara ma bravissimo GENNA che metti a disposizione di tutti queste perle.
    BUONA VITA A TUTTI

    • Grazie mille Sara,
      ogni minuto che passi a praticare quegli esercizi aumentano il valore di ciò che hai acquistato 😉

  • Ripubblico qui 🙂

    Ciao Genna! Ho notato che ogni volta che medito nella mia mente “riproduco” in loop le canzoni, questo crea “rumore” nella testa e mi rende più difficile delle volte a concentrarmi. Hai qualche consiglio? 🙂

    • Ciao Ulisse
      si la meditazione non è concentrazione ma è la capacità di osservare ciò che succede dentro di te, momento per momento senza giudicare e con intenzione. La tua intenzione deve essere quella di restare nel presente, qualsiasi altra cosa entri nella tua consapevolezza… te ne rendi conto, la accogli e torni gentilmente sul tuo punto di attenzione, cioè sulla tua intenzione iniziale. Questo processo va fatto numerose volte, se sei un mio allievo di MMA sai bene come procedere 😉

  • È stato bravo dottore ! Con parole semplici , le sue ho tolto un gran macigno ,sulla mia via!grazie!

  • Ciao Genna, ti segnalo che continuo a pubblivare commenti alla pagina dove c’è la lista di tutte le meditazioni ma non vengono pubblicate

  • Bel video come al solito…
    e come side note attorno al minuto 12 sembravi come voce e ritmo il tipo di Memo… che ancorata che mi hai tirato, 20 e passa anni indietro nel passato…

  • Ottimo podcast!
    Mi è piaciuto molto il taglio di questo podcast 🙂

  • “È la qualità della tua attenzione, a dare valore alle cose che fai” è un concetto molto bello e, ripensando alle mie esperienze, mi ci ritrovo. Quando , ad esempio, mi sono messo a studiare esami un po’ noiosi, nel momento in cui ci ho messo tutta la mia presenza, senza sforzarmi, quelle stesse materie sono diventate interessanti o comunque piu interessanti.
    Bell’articolo, molto interessante (come sempre 😉 )

  • DESIDEREREI AVERE UN TUO OGGETTIVO PARERE SIA SULLA MEDITAZIONE TRASCENDENTALE DI MAHARISHI ( MOLTI CREDONO CHE SIA SOLO UNA BUFALA PER SPILLARE SOLDI AGLI INGENUI,VISTI I COSTI ELEVATI DEI “CORSI” E CONSIDERATO CHE ANCHE IL COMPIANTO JOHN LENNON,EX SEGUACE DI MAHARISHI, AVEVA ALLA FINE DEFINITO MAHARISHI UN IMBROGLIONE…MA A CHI BISOGNA CREDERE?! PURTROPPO LA GENTE CHE HA BISOGNO SI ATTACCA A QUALSIASI COSA CHE PENSA POSSA GIOVARGLI …MA I DUBBI E LE PERPLESSITA’ RESTANO…HANNO RAGIONE CHI PROPONE LA MT COME PANACEA OPPURE I SOLITI DETRATTATORI CHE SPESSO ,ANCHE LORO,NON SONO IN BUONA FEDE?!). FORSE E’ PIU’ SCIENTIFICO IL METODO DELLA MINDFULLNESS PROPOSTO DA UNO SCIENZIATO COME IL DOTT. JON KABAT ZINN. INOLTRE DESIDEREREI ANCHE IL TUO PARERE OGGETTIVO SUL COSIDDETTO METODO RQI CHE SI “INSEGNA” NEL COSIDDETTO “Q-INSTITUTE” DI SAN MARINO. A QUESTO PUNTO MI CHIEDO, COME SI FA NELLO SPORT E SOPRATTUTTO NELLE ARTI MARZIALI, SE IL SEMPLICE “CONTROLLO” DEL RESPIRO, CIOE’ CONCENTRARSI ED ESSERE CONSAPEVOLI DEL PROPRIO RESPIRO NON SIA GIA’ DI PER SE’ UNA BUONA TECNICA CHE SI PUO’ PRATICARE DA SOLI, SENZA AVERE IL “SUPPORTO” DI VARI “GURU” O “PSEUDO-GURU” CHE DIR SI VOGLIA,CAPACI SOLO DI SPILLARTI SOLDI E APPROFITTANDO DI CHI HA SERI PROBLEMI DI ANSIA ED ALTRE PROBLEMATICHE PSICHICHE E PSICOSOMATICHE. SCUSA LE TANTE E LUNGHE RICHIESTE.TI RINGRAZIO DELLA DISPONIBILITA’ ED IN ATTESA DI UNA TUA GENTILE COMUNICAZIONE TI PORGO CORDIALISSIMI SALUTI.

    • Ciao Luigi,

      non conosco bene la MT ma conosco molte persone soddisfatte del metodo. L’unica cosa che so è che si tratta di qualcosa di profondamente diverso dalla meditazione della mindfulness che non si serve di mantra ma solo di una certa qualità di attenzione.

      Ps. Sul web scrivere in stampatello equivale ad urlare… a me non interessa se commenti in stampatello o in minuscolo, però su altri siti potrebbero offendersi 😉

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