Come scegliere un corso di formazione attraverso 3 segnali

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Da anni ricevo la stesse identiche domande: “come scelgo un corso di crescita personale? Come evitare le bufale?“. Sono domande difficili ma necessarie perché siamo sommersi dalla formazione.

In particolare oggi parlo di “formazione on-line” ma vale per ogni tipo di formazione. Mi sono già divertito a descriverti l’identikit del “fuffa coach” perché stai per scoprire nuove modalità per riconoscerli!

 

Anni fa avevo già affrontato questo argomento, ma non per rispondere ai lettori ma per capirci meglio qualcosa. Si perché la crescita personale è una vera giungla, e scommetto che te ne sei accorto anche tu!

Una giungla soprattutto da quando esiste la nostra cara internet! Si, il web è una meraviglia che sta rivoluzionando il mondo… dando la possibilità alle persone di esprimersi liberamente con “4 spiccioli”.

Se non esistesse internet per accedere a queste informazioni dovresti venire ad un corso dal vivo o “acquistare la mia cassettina” ed ascoltartela nel tuo stereo analogico. Ed io, dovrei avere una cada editrice per divulgare queste informazioni.

Invece oggi ti basta avere qualche piccola conoscenza informatica, qualche soldino da parte e poi iniziare a pubblicare ciò che desideri online.

Lo sai che la gente crede che internet sia un giocattolo? Una roba per esperti del computer… o un passatempo per sfigati?

Il web è il mezzo di comunicazione più potente che il genere umano potesse inventare.

E come tutti mezzi “di una certa potenza” può essere anche usato in modo sbagliato facendo danni. Uno di questi danni per quanto piccolo possa apparire sta nelle “bufale”.

Cioè nel mettere in giro informazioni sbagliate! Se lo si fa per ignoranza, niente di male, prima o poi qualcuno arriverà sul tuo sito a dirti che le cose non stanno così auto-regolando il sistema.

Mentre se lo fai con intenzione, perché pensi che vendere un po’ di formazione online sia un ottimo business, allora si potrebbero fare dei danni!

Si lo so che il mondo “è pieno di gonzi” ma io non voglio che aumentino. Desidero invece persone intelligenti, con forte spirito critico, capaci di valutare se ciò che stanno scegliendo è utile o meno per loro.

Purtroppo il web ci sta dimostrando che la gran parte degli utenti online (forse ti arrabbierai un po’) non capisce una mazza. Così ci sono milioni di condivisioni sui social di false notizie, news che se uno ci avesse speso mezzo secondo in più si sarebbe accorto della bufala.

E’ tutta colpa della pigrizia del tuo cervello!

Non fraintendermi, tutti abbiamo il “cervello pigro”, che tende a risparmiare costantemente energia. Se vede qualcosa di già visto, lo salta a piè pari… voglio dimostratelo attraverso una piccola esperienza.

Sono anni che non propongo questo gioco, vuoi farlo insieme a me? Allora fermati un attimo prima di proseguire la lettura. Qui sotto troverai una frase con delle istruzioni, magari lo conosci già (l’ho pubblicato un sacco di volte in passato).

Pronto per scoprire quanto è “pigro” il tuo cervello? Via…

Ora leggi la frase in corsivo qui sotto, leggila semplicemente e poi ripetila ad alta voce distogliendo lo sguardo…chiaro?

Mamme con
le
le culle

L’hai letta? Che cosa hai letto? Sei sicuro di non aver saltato dei passaggi? Se sei come la maggior parte delle persone avrai letto “mamme con le culle”, giusto? Se così non fosse o conoscevi questo gioco o sei eri particolarmente presente.

Forse invece non ti sei ancora accorto di aver saltato “un articolo” e nello specifico l’articolo “le” che viene ripetuto volontariamente per due volte. Se hai l’automatismo della lettura è molto facile che tu sia caduto in questo vecchio giochino.

Tendiamo a saltare un pezzetto perché lo abbiamo già letto al centro della frase. Questo capita proprio in virtù di quella “economia cognitiva” che ci porta a fare le cose con il minimo sforzo possibile.

Ecco, lo stesso avviene online… leggiamo che qualcuno ha scoperto il modo per curare il cancro con il limone e ci crediamo senza battere ciglio. Attenzione, non sto dicendo che sia falso ma semplicemente che la gente “ama le soluzione pronte e facili”.

Ed internet è il reame delle soluzioni “pronte e facili”!

Questo è uno degli ostacoli più grandi alla scelta di un buon corso. So che sembrano argomenti molto distanti, ma è esattamente lo stesso principio psicologico. E’ per questo che la famosa “legge di attrazione” ha avuto così tanto successo.

Se segui psinel sai che ho scritto molte volte su questo argomento. Non è per infrangere i tuoi sogni magici, ma per mostrarti un meccanismo. Infatti è “facile e semplice” immaginare di visualizzare e far materializzare le cose.

Lo so che non funziona in questo modo, è solo un esempio! Un modo per dimostrarti che dove c’è la soluzione “facile e semplice” la gente si fa abbindolare, mettendo completamente da parte quel “senso critico” oggi indispensabile.

No, non mi riferisco al fatto di mettere in discussione le cose a priori. Se senti parlare di una abilità psicologica che desideri acquisire, anche se ha nomi strampalati può valere la pena approfondire. Se qualcosa che studi ti appassiona vale quasi sempre la pena “praticare”.

Nel podcast ti ho mostrato una scorciatoia per “analizzare i corsi di crescita personale” seguendo la triade “fonte, coerenza ed esperienza”!

L’importante è tenere a mente che esistono potenti strumenti di marketing e persuasione e che questi sfruttano il nostro bisogno di credere che esistano “abilità e personalità …magiche”, che non hanno bisogno di “fonti, coerenza ed esperienza”.

Si hai capito bene, il marketing dei corsi online spesso sfrutta l’idea “ecco la soluzione più facile ed efficace ai tuoi problemi”. Non c’è nulla di male a farlo, se c’è davvero questa soluzione o per lo meno un tentativo “di soluzione”.

La vera questione non è legata al marketing, ma al tuo senso critico! Al saper valutare se dietro quelle operazioni di “vendita” c’è davvero della sostanza. E per farlo, puoi iniziare semplicemente accendendo il cervello.

Ad esempio: leggi su internet che è nata una nuova tecnica segreta per fare X ed Y? Allora approfondiscila se ti sembra nelle tue corde. Nota se citano le fonti, se c’è coerenza e se c’è vera esperienza alle spalle.

Fonti, coerenza ed esperienza sono le 3 componenti della valutazione efficace di un corso. Come ti raccontavo nel podcast per fonti intendo se chi ti propone il corso cita le sue fonti. Si è vero che esistono dei geniacci la fuori, ma sono molto rari!

E’ invece molto più probabile che chi ti presenta un corso lo abbia “tratto” da qualche parte. Avrà avuto anche lui i suoi maestri, avrà fatto i suoi studi e le sue esperienze. Dire “è tutta farina del mio sacco è irrealistico al giorno d’oggi”.

Dico “irrealistico” ma non “impossibile”. Infatti, come ti raccontavo nel podcast c’è certamente chi pensa di aver “scoperto tutto da solo”…e magari ci è riuscito davvero. Però, nuovamente, si tratta di estreme rarità, personalmente non li ho ancora trovati (se non nella storia).

Per coerenza invece intendo…”coerenza nei contenuti e nelle fonti”.

In altre parole, non posso parlarti di motori citando studi di micro-biologia a meno che io non lo faccia come metafora esplicativa o come collegamento chiarificatore. L’esempio del podcast su Milton Erickson e Giucas Casella, dovrebbe essere ancora più chiaro 😉

Il termine “coerenza” va a braccetto con quello di “esperienza”!

Per esperienza intendo che chi ti insegna abbia una reale esperienza in quel campo. Non mi farei mai insegnare a guidare da una persona che non guida! O peggio, che guida una volta all’anno e pensa di saperlo fare.

E non andrei neanche da uno che conosce tutta la macchina a memoria, conosce tutta la teoria ma non guida mai. Fare un corso di mindfulness da chi non la pratica è la stessa cosa, giusto per fare un esempio.

Non farei un corso neanche da chi si dichiara “perfetto, realizzato”!

Da chi vuole farmi credere di aver lavorato così bene su se stesso da aver trovato la famosa “illuminazione”… a meno che non si tratti di un monaco che pratica da 40 anni.

Si, per coerenza ed esperienza non intendo “perfezione”. La “perfezione” è un ideale spesso irraggiungibile che invece di motivarci ci de-motiva! Oltre al fatto che è altamente improbabile da raggiungere.

Chi ci tiene troppo ad “essere perfetto” e/o apparire come tale, nasconde sempre qualcosa. Stai attento, perché in questa categoria ci sono i fantomatici “guru” con tutte le loro sciocchezze e tentativi di creare sette… a volte anche pericolose.

Qundi, sia che si ostenti “perfezione” per vendere che per affiliare, si tratta di un segnale da osservare ed eventualmente…scappare a gambe levate!

Concludendo: non esiste una formula segreta per capire quale è il corso giusto per te, dipende da mille variabili. Ciò a cui però puoi stare attento è la triade “citazioni, coerenza ed esperienza” se non ci sono queste 3 potrebbe esserci qualcosa sotto;)

Fammi sapere se sei caduto nella vecchia trappola di “mamme con le culle” e come sempre, lasciami un tuo commento e se ti è piaciuto, clicca su mi piace.

A presto
Genna

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2 Commenti
  • Bellissimo post Genna, su Facebook purtroppo non si possono mettere due “mi piace”, altrimenti lo avrei fatto! 😉

    Occupandomi di formazione da tanti anni devo dire che gli spunti che proponi sono assolutamente precisi e colgono nel segno.

    Concordo con te sui rischi della figura del guru (se poi è anche fuffa coach…). Personalmente ne ho incrociati nel mio percorso e ti propongo questa mia lista non esaustiva di caratteristiche (che vedo in linea con la tua):

    a) puntano sul carisma e sul mistero
    b) non citano le fonti
    c) fornisco ricette di vita che non richiedono sforzo
    d) hanno generalmente di fronte un pubblico “indifeso”

    La nostra pigrizia cerebrale può giocare brutti scherzi, hai perfettamente ragione. Mia nonna, classe 1911, diceva che una cosa era vera perché “l’ha detta la televisione”. Ahimè, ora è lo stesso con internet. Con la differenza che almeno in tv qualcuno doveva prendersi la responsabilità di quello che diceva…

    Ti saluto con il mio motto sulla formazione: “chi non si forma… è perduto”. 😉

    Fabio

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