Il “potere” del self-help o auto-aiuto

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Hai mai acquistato un libro di “self-help” o “auto-aiuto”? Beh se bazzichi su psinel molto probabilmente si. Dopo aver parlato male dei “fuffa coach” è giunto il momento di chiarire “vantaggi e svantaggi” della crescita personale fai da te.

 

 

La nostra cara crescita personale è conosciuta nel mondo ed anche in Italia come “self-help o auto aiuto“. Un nome non tanto bello se ci pensiamo, sembra quasi che “ci vogliamo aiutare” ed in effetti…

Vogliamo auto-aiutarci a crescere! Il self-help si è trasformato in questi anni da “guarisci te stesso con la forza del pensiero” a “migliora te stesso con la forza della mente”.

Questo cambio di direzione da “guarire a migliorare” è stato fatto sotto banco, per evitare che la gente andasse a fare un corso di formazione per sentirsi dire “che non ha bisogno di nessun aiuto…puoi farcela da solo”.

Ovviamente questo non è vero, soprattutto se entriamo in ambito clinico. E’ chiaro che quando “stiamo male” abbiamo bisogno di una mano esterna. Spesso non è facile ammetterlo ma a volte è così ed è meglio farsi aiutare.

Allo stesso tempo però, per migliorarci come “esseri umani” non è sempre necessario avere una guida. Siamo “pieni di guide, manuali, siti web ecc.” che ci possono permettere di “instradarci in questo cammino”.

Si lo so, non sto tirando acqua al mulino della mio lavoro dicendoti questo…ma ci credo davvero:

 

Puoi ottenere enormi risultati lavorando su te stesso… anche in autonomia!

 

Il mio scopo principale come terapeuta è arrivare sempre a questo punto. A far si che i miei clienti/pazienti siano in grado di auto-aiutarsi, perché è questo che in realtà succede! Durante questi cambiamenti le persone scoprono vari modi di prendersi cura di se stesse.

Se ci pensi bene, tutta la vita è un lungo percorso di auto-formazione, una lunga gavetta dove “non si smette mai di imparare” e prima ce ne rendiamo conto e meglio è.

Giusto per capirci voglio riproporti un video sull’auto-apprendimento davvero sconvolgente:

 

 

Ti sei preso qualche minuto per vederlo? Si lo so che non hai tutto il giorno per leggere i miei post, e non devi leggerli tutti. Ma se vuoi capire fino in fondo dove voglio arrivare è bene vederselo.

In questo video si vede il prof. Sugata Mitra che mostra i suoi esperimenti di auto-apprendimento condiviso. Dove alcuni pc sono stati messi a disposizione di bambini nati e cresciuti nelle baraccopoli indiane (gli slum).

Nel giro di pochissimo tempo questi bambini sono stati in grado di imparare ad utilizzare il computer, senza NESSUN aiuto da parte degli adulti. Si sono (per così dire) auto organizzati nell’apprendimento.

Ora magari ti stai chiedendo cosa c’entra questo con il “self-help”…ebbene c’entra tantissimo. Perché auto-aiuto è sinonimo di auto-formazione apprendimento!

Siamo ancora qui a pensare che “una guida e/o un maestro” siano indispensabili per apprendere, quando alcuni studi come questo dimostrano che le cose non stanno proprio in questo modo.

E’ difficile abbandonare l’idea che si possano apprendere determinate cose senza una guida esterna fisica. Eppure internet ci dimostra ogni giorno che le cose non stanno in questo modo.

Ci sono musicisti, ballerini ed in generale artisti che hanno appreso cose complicatissime guardando “video su youtube”. Ed è sempre più esperienza comune di chi si chiede “che cosa cucino oggi?”.

E così ci troviamo una valanga di provetti chef che arrivano dal nulla, magari perché cucinare è sempre stata una loro passione ed hanno scoperto alcuni canali validi per apprendere.

Personalmente passo molte ore con la mia chitarra ad imparare “scale, brani e trucchi” che avrei voluto apprendere da sempre. Oggi posso farlo facendo un’attenta ricerca su internet.

L’aggettivo “attenta” che ho appena usato non è casuale! Infatti il pericolo più grande (che hai anche sentito nel podcast) è quello di perdersi o di finire a seguire “personaggi dubbi”! Ma se ci pensiamo bene sono gli stessi pericoli che potremmo trovare “cercando maestri offline”.

Così se ci tieni davvero alla tua “auto”, prima di portarla da un meccanico nuovo, t’informi. Chiedi agli amici, fai una ricerca sul web, fai un sopralluogo, insomma raccogli tutte le informazioni utili del caso.

 

Ecco 4 domande che puoi farti prima di guardare un libro, corso, sito web, ecc. di auto-aiuto!

 

1- Chi sta dietro questo prodotto? Si esatto, anche se l’autorità spesso inganna è fondamentale sapere chi ha fatto cosa.

2- C’è sostanza o è solo fuffa? In altre parole, ciò che mi propongono è un mescolone nato per fare soldi oppure è davvero un percorso che può servirmi?

3- Esistono persone che l’hanno provato? No non mi riferisco alle cavolo di testimonianze che trovi in ogni pagina di vendita sul web, ma a persone vere, amici, conoscenti o “siti di opinione” che parlino di quel prodotto.

4- Può fare al caso mio? Una volta vagliate le domande precedenti c’è solo un modo per capire se fa al caso tuo o meno, sperimentarlo personalmente. Se si tratta di un corso “fai gli esercizi”, impegnati davvero prima di capire se fa per te oppure no.

Chiaramente queste non sono le uniche dritte che puoi utilizzare per capire se un certo “percorso fa al caso tuo o meno”. Ci sono tante altre piccole variabili, ma queste sono quelle essenziali!

Ci tengo a farti sapere che il termine “crescita personale” arriva direttamente dal campo del “self-help”. Solo che la parolina “aiuto” sembra essere “troppo orientata all’aspetto clinico” ed è stata un po’ dimenticata (trovi la storia nel Qde).

Ma in realtà ciò che stiamo facendo è realmente auto-aiutarci in una qualsiasi direzione, non necessariamente una “direzione che abbia a che fare con il nostro benessere”. Anzi!

Anzi, se soffri di un qualche problema psicologico, sono il primo a dirti di andare da un mio collega (o da me se abiti nelle mie zone) per farti aiutare. Questo ti permetterà di sbagliare strada e di essere indirizzato.

Le cose sono simili al voler imparare uno strumento. Dopo un tot di tempo che vai da un maestro, che hai appreso i fondamentali di quello strumento, potresti tranquillamente proseguire da solo nello studio.

Ecco, anche nella crescita personale c’è qualcosa di simile! Impari i fondamentali da una guida in carne ed ossa, e poi puoi passare ad uno “studio autonomo”.

In confronto a soli 50 anni fa oggi sappiamo che:

E’ davvero possibile apprendere un mucchio di cose da auto-didatti, che è possibile apprenderle a qualsiasi età (quel “non è mai troppo tardi”). E che il nostro organismo ha enormi poteri di auto-guarigione spontanea.

No l’auto-guarigione non è un concetto “new age”, ti basta guardare come il tuo corpo venga costantemente modificato dal tempo… o anche il semplice riformarsi della pelle dopo un graffio…

…insomma abbiamo un enorme potere di “cambiamento e di apprendimento” ed è tutto sotto la nostra responsabilità!

Nel qde di questa settimana troverai una introduzione interessante che ti mostra questa evoluzione nella storia, giusto per farti capire da dove arriva questo self-help e dove forse può portarci.

Ragazzi il Qde della 94° puntata è davvero una bomba, ci sono anche le vie che prediligo per un “self-help ecologico”. Se vuoi scaricare i qde (quaderno degli esercizi) iscriviti alla mia mailing list.

Fammi sapere cosa ne pensi lasciando un commento e cliccando su mi piace.

A presto
Genna

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13 Commenti
  • Post molto interessante. Si scontra con la diffusa credenza che senza un aiuto esterno non si vada da nessuna parte. Al lavoro quante volte mi sono trovato in disaccordo con chi afferma “non imparerai mai una lingua da solo…solo con un insegnante”…eppure quanti poliglotti affermano di avere sostanzialmente imparato da autodidatti? Come mai tendiamo a non credere nella nostre potenzialita’ autonome di apprendimento? E’ stata la scuola a farci credere che senza un maestro non andiamo da nessuna parte? Viviamo in un’epoca meravigliosa dove la conoscenza è fruibile come non mai eppure non ci rendiamo conto di questo tesoro.

  • Ciao genna anzitutto grazie xké mi fai compagnia nei miei viaggi in bici… Ho trovato questo pd molto interessante soprattutto xké lo scorso weekend ho partecipato ad un corso intensivo sulla crescita personale. Alla luce di questo mi sento di dire che anzitutto rendersi conto di aver bisogno e chiedere aiuto è la prima azione di auto aiuto. È osservarsi e riconoscere delle difficoltà o limiti e rivolgersi a chi certamente non potrà sostituirsi a noi ma che può offrirci una nuova prospettiva o raccontarci un’esperienza simile o semplicemente ascoltarci senza giudizio. Credo infatti che parlando di vita il concetto di “esperto” in alcuni casi è giusto sia rivestito da un professionista in materia ma talvolta anche un altro essere umano puòrivelarsi una risorsa che può mostrarci o una nuova prospettiva ma poi il passo lo dobbiamo fare noi attraverso le nostre scelte quotidiane. E tutto parte da due concetti principali ascolto di sé, accettazione e consapevolezza. Credo che autoaiuto significhi prendersi cura di sé nel miglior modo possibile

    • Grazie Giorgia
      è sempre bello sapere di “fare compagnia”, sembra scontato a molti ma personalmente adoro ascoltare i miei podcast preferiti mentre faccio altro. Alla faccia della focus 😉

  • Più ti seguo, e più riscopro cose interessanti per la vita di ogni persona.
    Complimenti davvero Gennaro.
    Ti seguo sempre.

  • Ciao Genna,

    è un po’ che non ci sentiamo, ma sto riprendendo a rileggere i tuoi post in modo più sistematico 🙂 . Articolo estremamente interessante. Ed è anche particolarmente interessante il ‘legame’ che esiste tra psicologia umanistica –> Human Potential Movement –> crescita personale.

    Altro suggerimento che si inscrive nella cornice che tu hai così lucidamente tracciato: l’ “auto-formazione” di cui parla Roberto Assagioli, il settore principale a cui – dal suo punto di vista – ci si doveva rivolgere sempre di più del futuro, è qualcosa tra psicologia applicata e self-help.

    E corrisponde al “lavoro su di sè” della Quarta Via e di altre metodiche che lavorano sull’evoluzione e la trasformazione personale. 🙂

    A presto!

    • Onore e gloria a te Mauro,
      è davvero un sacco che non ci sentiamo virtualmente, sono ancora affascinato dai tuoi scritti nei quali mi hai gentilmente citato. Che stai a combinà in sto periodo? 😉

      Si, tempo fa avevo cercato di delineare alcuni aspetti della storia della crescita personale, che risale tutta al periodo che citi.

      Grande Mauro!

  • Grazie!

  • Grazie per questo post, Genna! Condivido in pieno i punti che hai espresso, anche perché sono un autodidatta nato:-) e cerco sempre di far capire agli altri che possono farcela anche da soli, se si organizzano, trovano le risorse giuste e se poi si mettono d’impegno a praticare giorno dopo giorno. Se vogliamo usare un’espressione inglese che non sia troppo fuffosa: Empowering people instead of disempowering them. A proposito di apprendimento auto-organizzato mi è tornata in mente una scuola russa in cui gli studenti imparano dagli studenti… Lì non si imparano tante materie tutte in una volta, ma si procede materia per materia, concentrando la propria attenzione su una singola materia per volta fino a diventarne padroni (o giù di lì). Grazie ancora! E a presto!

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