Chi domanda comanda… ancora…

Secondo te, è più facile fare domande o darerisposte? Pensa alla tua esperienza personale e scoprirai che è molto più semplice “farsi intervistare che intervistare”. Nel senso che,quando sappiamo che cosa dire, ci piace più dire la nostra piuttosto che porre delle domande. Nella “società della performance”le persone si allenano a dare risposte…ma in realtà…

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Fare domande… non ti sembra un consiglio banale? Eppure posso assicurarti che se stai cercando “la tecnica segreta comunicativa“ce l’hai davanti agli occhi. Le domande non ti permettono solo di estrapolare dati ed informazioni, ma ti permettono di dare una direzione alla conversazione. Hai mai sentito dire che “chi domanda comanda”?

Si però la comunicazione non è una gara, se parli con le persone che ti circondano senza mai fare una domanda, mostrando solo ciò che tu hai da dire… se non dai il segnale che ciò che hanno da dire gli altri ti interessa, allora prima o poi la gente si romperà le scatole di ascoltarti parlare.

Si lo so, ci eri arrivato anche da solo che dire”solo la tua” non facilita le relazioni sociali. Ma come fare a migliorare questo aspetto? Allenati a fare domande! Come vedi il vero consiglio del podcast non è “diventa abile a fare domande affinché gli altri seguano ciò che dici”. Ma è… fai domande perché anche ciò che hanno da dire gli altri è importante.

Chi è che non fa mai domande? Uno che sa tutto? No, semmai uno che non ascolta conattenzione. Il primo requisito per fare delle buone domande è quello di saper dare un vero ascolto. Se ascolti gli altri con verointeresse le domande usciranno da “sole”.Non per tutti può essere così, ci sono infatti persone che non sono bloccate dal poco ascolto…

…ma da un senso di imbarazzo o timidezzanei confronti del prossimo. Questi tendonoa volte a fare domande, ma non per unareale curiosità ma per “evitare di parlare”.Anche in questo caso, che sembra l’oppostodi quanto detto sino a qui, un buon esercizioè quello di mettersi in reale ascolto e diporre delle vere domande.

Quindi, per chiarirci: non ti sto chiedendo di fare domande per “fregare il prossimo” o per”guidare la sua mente dove tu desideri” (anche se puoi fare tutte queste cose con le domande)ma ti sto chiedendo di ascoltare con attenzione genuina il prossimo e di porre “più domande”se sei una persone che tendenzialmente ne fa poche… MA non solo…

… infatti se sei “bloccato dall’imbarazzo” uno dei metodi per “sbloccarti” è proprio quello di porre maggiore attenzione al presente. A ciò che sta accadendo in quel momento, per farlo devi nutrire un genuino interesse verso ciò che ascolti. Non basta fare “domanda a caso tanto per fare”, devi allenarti ad ascoltare in modo attento e pieno.

Nelle attività umane esistono delle abilità che si sviluppano per tutta la vita: un musicista passa decenni a migliorare il proprio suono e lo fa attraverso esercizi che ha appreso nei suoi primi anni di studio. Lo stesso fanno gli sportivi, continuando a coltivare quelli che vengono detti “fondamentali”. Ecco fare domande è il corrispettivo delle “scale”nella musica e dei fondamentali nello sport.

Puoi limitarti ad eseguirli in modo meccanico e distratto, ma non ti darà un grandi risultati.Ci sono studi che affermano che una pratica distratta è molto meno efficace di un tipo di allenamento più presente. Dove il musicista,anche se ha fatto “quella scala” miliardi di volte, prova costantemente a migliorare il proprio suono.

E’ così che nasce quella “maestria magica“.Ti sei mai accorto che quando guardi un bravo musicista suonare, ti sembra che non stia facendo alcuno sforzo? Ecco quell’effettoè dato dagli anni di pratica. Più ti sembra che ciò che sta facendo sia semplice e più significa che il musicista è riuscito a rendere così i fluidi e spontanei i suoi movimenti…

…da dare l’impressione di “non fare alcuno sforzo”. Tu fai domande da quando hai iniziato a parlare, negli anni hai affinato questa abilità. Purtroppo però la società ci mostra un modello sbagliato di allenamento alla comunicazione. Che non è quello di fare domande intelligenti ma di saper”dire cose intelligenti”.

Sei libero/a di non credermi, se hai fatto ore ed ore di corsi di comunicazione e pensi di avere già imparato tutto… allora segui questi semplici consigli (per quanto ti possano apparire semplici) per almeno 3 mesi e poi torna a cliccare mi piace… puoi farlo anche subito sulla “fiducia” 😉

A presto
Genna

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2 Commenti
  • Ciao Genna,
    avevi già trattato l'argomento in una vecchia ANL in cui, mi pare, affermassi che quando ci viene posta una domanda non possiamo fare a meno di rispondere, anche non verbalmente. Questo confermerebbe quanto sia influente il linguaggio e quali potenziale abbia.
    La cosa mi interessa molto dato che mi accorgo che le domande possono scatenare in me emozioni di ogni tipo, dall'imbarazzo alla rabbia. È così o me lo sono sognato?

  • ciao Genna ho ascoltato il tuo post,e avrei una domanda (comando io ?? 😛 ) facendo tante domande non si incorre nel rischio di diventare un po invadenti nei confronti dell'interlocutore??

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