Gestire la gelosia

Ciao,

hai mai sofferto per gelosia? A me è capitato più volte. Fortunatamente non tutti “sono gelosi” ma chi lo è sa bene quanto possa diventare limitante a certi livelli. Nel passato ho rovinato parecchie relazioni a causa di questo sentimento, e non solo legami con le mie partner ma anche con le persone che mi circondavano. In questa puntata del podcast scoprirai come ho fatto a gestire la gelosia e trasformarla in “amore” 🙂

L’hai ascoltato? Quando qualche volta confesso il mio  essere stato geloso “da starci male” qui in Veneto, alcuni associano immediatamente le mie origini con la gelosia. Infatti i “gelosi” storici si trovano al sud Italia ed il mio sangue è al 100% napoletano (anche se vissuto sempre al Nord). Ma questa spiegazione genetica non mi è mai andata giù e forse sotto sotto sono diventato psicologo (in parte) proprio per questo 😉

Negli anni di attività mi sono però reso conto che la provenienza geografica non conta poi così tanto. Infatti ho conosciuto “gelosi” di ogni parte d’Italia, anche nell’estremo nord. Non a caso la gelosia è stata utilizzata da poeti e sceneggiatori di tutti i tempi come “emozione distruttiva” (Vedi ad esempio l’Otello di Shakespeare).

Ma che cosa è la gelosia e a cosa serve? La gelosia è un sentimento che nasce quando temiamo che il nostro oggetto di amore possa in un qualche modo, abbandonarci! E’ unaspecie di “paura dell’abbandono” che forse ciportiamo dietro sin da bambini. E ci sono più teorie che mostrano la sua genesi, ma il punto è che conoscerle non serve poi così tanto quanto i consigli che hai ascoltato.

Molti si perdono alla ricerca del “perché sono così geloso” e devo dirti che farlo da soli è uno fra i tanti modi per alimentare “le nostre seghe mentali”. Questo non significa però che si debba “fare finta di niente”, anzi il primo vero passo per imparare a gestire la tua gelosia è essere schietto e spietato conte stesso!

A quanto pare la gelosia ha il suo “perché evolutivo”. In altre parole siamo gelosi per garantire la continuazione della nostra stirpe. E difendiamo con le unghie sia le nostre proli e sia i nostri partner che garantiscono una buona crescita dei nostri figli. Quindi come ogni emozione, anche la gelosia ha un suo “fine nobile”

Come ogni emozione la gelosia funziona da “segnale” che ci avvisa che qualcosa non sta andando come dovrebbe. E’ una risposta atavica (come ogni emozione) che viene spiegata dalle parti moderne del cervello. In altre parole quando provi una emozione questa ha subito la sua “spiegazione razionale”…

…”sono spaventato perché c’è una bestia feroce”… ma così come possiamo purtroppo apprendere ad avere paura di un “cane” che può apparirci feroce, allo stesso modo possiamo generalizzare la “paura di essere traditi” ad ogni contesto. Così come si può avere “paura della paura” (l’ansia) si può avere “paura della gelosia”.

Ed è proprio da questa “paura generalizzata“che possiamo iniziare a limitare il nostro mondo. In entrambi questi esempi (che non sono affatto casuali, visto che vedo la gelosia come una sorta di “ansia”) puoi vedere come siano le nostre interpretazioni razionali delle situazioni a farci soffrire e non tanto l’emozione in se e per se!

Molto spesso ho notato che chi ha paura per qualcosa di specifico, tende a notarlo con una capacità straordinaria. Chi ha paura dei ragni, riesce a notare le più piccole ragnatele in posti impensabili. Ricordo un paziente che mi disse “dottore ma nel suo studio ci sono i ragni“, personalmente non ne avevo mai visti (la donna delle pulizie è molto brava) ma lui li aveva davvero notati.

Quindi la paura aumenta le nostre percezioni rendendoci a volte realmente più bravi anotare “i minimi indizi. E fino a quando abbiamo a che fare con “cani” o oggetti inanimati è facile non cadere in esagerate “seghe mentali”. Dopotutto se hai paura dell’altezza, ti basta evitare di andare in alto…

…possiamo quindi dire che più l’oggetto delle nostre paure è prevedibile e più siamo in grado di gestirlo. E quali sono le cose meno prevedibili con cui ti confronti ogni giorno? Le relazioni umane! come gli altri rispondono ai tuoi comportamenti o come decidono semplicemente di comportarsi.

Quindi il primo passo per gestire ogni tipo di “gelosia” è renderci conto che per quanto ci sforziamo non potremmo mai controllare il comportamento degli altri, partner in primis! In altri post abbiamo visto che il”controllo ci controlla” e come questo tipodi atteggiamento possa portarci a soffrire anche per una “minima cosa” ma…

…apprendere come lasciar andare il nostro controllo non è qualcosa di semplice. C’è chi riesce a prendere questo semplice e quasi banale consiglio e ad applicarlo facilmente alla propria gelosia (l’ho visto accadere più volte nel mio studio ed anche su me stesso) ma c’è anche chi non ci riesce, proprio come un “ansioso”.

Infatti anche se racconti a chi soffre di ansia che il suo è un problema di “controllo”, nel senso che controlla esageratamente come si sente dentro (il famoso “guardarsi dentro rende ciechi”) questo serve a poco, se non si riesce a farli sperimentare la perdita del controllo in modo “sano”. Mostrandogli che in realtà possiamo controllare ben poco.

L’illusione del controllo:

Spesso chiedo alle persone: “secondo te quanto possiamo controllare del sistema corpo-mente?”e le percentuali riferite sono sempre molto alte…”60% o anche il 70%”. Anche se non esiste una percentuale ufficiale, devi sapere che le ipotesi di diversi studiosi non superano il 5%!

L’illusione del controllo è dato alla paura diperderlo. Esattamente come la paura di essere traditi, le cose vanno più che a braccetto! E questa illusione viene creata ed alimentata dai nostri pensieri, dal tentativo o dai molti tentativi di evitare la sofferenza creando”seghe mentali”. Nel podcast abbiamo vistoi primi passi per superare la gelosia…

…fammi sapere che cosa ne pensi, perché hointenzione non solo di proseguire il discorso ma anche di costruirci un intero percorso,perché sono convinto che li fuori ci siano molte persone che come me, stanno combattendo con la gelosia. Se sei uno/adi questi, fammelo sapere lasciando un commento, magari con la tua esperienza.

A presto
Genna

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24 Commenti
  • Ciao! Mi ha fatto molto piacere sentire questo audio perchè mi ha fatto capire che, attraverso una lunga analisi interiore, sono sulla strada giusta. Sono gelosa ereditaria (in quanto mi riconosco in mio padre) ma, come se non bastasse, mi sono infilata in una relazione “gelosamente pericolosa” con un uomo affascinante con 7 anni meno di me… Ho dovuto affrontare altro che sguardi, pure la mia autostima nei confronti delle più giovani. Poi quest’uomo è diventato mio marito e la pratica della meditazione quotidiana. Ora credo che lui non voglia altre donne se ha scelto me, se dovesse succedere che il rapporto si deteriora lo si può capire benissimo senza spiarlo. nella mente ho mille fotografie di sguardi di donne bellissime nei suoi confronti che lui nemmeno ha notato… Tutto nella mia testa e non nel nostro rapporto; continuerò la sana meditazione… Grazie ancora

  • Grazie mille, non mi ero accorta che si potesse fare la ricerca, ho trovato altri audio utili 🙂

  • Ciao, mi chiamo Anna, vorrei sapere se ci sono altri podcast su questo argomento, grazie 😊

    • Ciao Anna,
      per ora questa è l’unica puntata del podcast sulla gelosia, ma se cerchi il termine “gelosia” nel motore di ricerca, troverai altri articoli e forse qualche audio dal passato 😉 (il blog è del 2008)

  • Ciao Genna davvero molto interessante! Io devo dire che in questo periodo della mia vita non mi sento gelosa. Penso che siamo tutti liberi di guardare qualcun ‘altro anche se siamo in coppia..Non facciamo male a nessuno. Come lo concedo a me lo concedo anche al mio partner…Cosa ne pensi?

  • Confermo su ogni punto, ogni cosa scritta e detta.

    Ho sofferto pure io di gelosia e posso dire con tutta onesta che la relazione è stata distruttiva su tutti i livelli.

    Il controllo assoluto non può esistere. E’ solo autodistruzione come per la gelosia.

    Grazie per il post e il podcast, illuminanti. 🙂

    • Prego Mariano,
      la mia medicina migliore è la mindfulness…mi ha davvero mostrato come
      “non controllare” e lasciar andare. Negli anni ha completamente
      trasformato la mia gelosia… in positivo 😉

  • Buongiorno, a me capita spesso di vedere foto ecc di una ragazza specialmente se si è innamorati e di farmi seghe mentali, ed ho capito che ciò avviene perché non si si sente abbastanza, ma adesso di quanto ho sofferto, quante notti passate in bianco, e difficile sono del sud anche io, comunque nell'articolo ho capito un sacco di cose, già queste piccole consapevolezze fanno cambiare il modo in cui si vede la gelosia. Avvolte viene proprio ansia attacchi di panico ecc.. Me la prendo con lei ed esco con altre la ignoro completamente. L'ho cancellata anche da Facebook perché credo sia tornata con l'ex e non voglio più vederla. Questo non si gestirlo, come posso rivedere una ragazza così? E fare finta di nulla?

  • Ciao, come dicevo per me la gelosia può essere un'insicurezza…… Anche in noi stessi! Tra l'altro il notare di esserlo a volte contrasta con l'immagine di noi; alimentando il fuoco! Se temo di perdere qualcosa x il paradosso vivo la paura….. Se mi sento pauroso, me ne vergogno e voglio non esserlo…. Ma probabilmente mi focalizzo su questo aspetto di me giudicandomi pesantemente quindi etichettandomi come una persona cattiva….in questa bufera di sesazioni opposte è facile sentirsi confusi….
    Ma la persona gelosa , che tanto dice di amarti…… Mettiamo il caso tu oggi muoia, riuscirebbe a vivere col rimorso di non averti fatto fare cose che ti piacevano solo x la sua paura di perderti? Non sto parlando di cose strane …. Tipo vedersi con due persone contemporaneamente, ma tipo passioni, visitare città…… Vivere senza sentire di non riuscire a dar sicurezza al proprio partner!!!!

  • Ciò che intendo con quella frase non è: "vogliamo farcele tutte per cui, ad ogni piccolo languorino guardiamo le altre persone" ma è più… la fame è un istinto primordiale, guardare un piatto fumante del nostro vicino di tavolo non significa che non apprezziamo il nostro, ma che semplicemente siamo cablati per farlo. Falle riascoltare più volte il podcast perché i concetti non sono così semplici da digerire. Provate a fare insieme gli esercizi invece di fermarvi sulle parole. Potreste ad esempio accordarvi su una cosa…ogni volta che lei ti sgama a guardare un'altra o che solo lo pensa ti dice "ecco l'uomo affamato"…o qualcosa del genere.

    Con la promessa di lasciar poi correre quel pensiero, di non attaccarvici…

  • Ciao Genna, ho provato ad ascoltare insieme alla mia ragazza il podcast ma arrivati al punto dove dici che "se si ha fame allora si guarda un piatto fumante" ha iniziato a stare male perché ha paura che io possa guardare altre ragazze e pensare che possano essere più belle di lei. Non so proprio come risolvere la situazione.

  • Ciao Bellavita,
    non si tratta di "guarire" e neanche di "cambiare di colpo", se questo accade è spesso dovuto a qualcosa di esterno (si innamora di un'altra persona, svaluta il partner per qualche motivo ecc.).

    E' di certo possibile avere una "improvvisa illuminazione" ma quando accade è evidente ad entrambi i partner. Quando si riescono a mettere in pratica questi consigli, cosa non facile, l'amore aumenta e non diminuisce.

  • Buongiorno a tutti, nel geloso scatta l'idea che più si tiene a partner più se ne è innamorato. Quando guarisce, purtroppo, all'inizio può cadere nel tranello che non sentendo la necessità di stare attaccato al partner confonde con la fine del proprio sentimento

  • @ Grazie Cristina

    @ Grazie Luca…per la testimonianza 😉

  • Ciao Genna,
    bel post, sono anche io un gelosone e confermo che la pratica della mindfulness mi ha aiutato molto, ho cominciato ad applicare spontaneamente alcuni consigli che dai nel podcast, soprattutto il lasciar andare i pensieri negativi e abbandonare il controllo.
    Provate e abbiate fiducia! 😉

  • Interessante, Grazie!
    Cristina

  • Si Andrea parole sante 😉

    Grazie

  • Ciao Genna,
    interessantissimo questo podcast!
    Già, come dico sempre: se sei geloso, allora vuol dire che sei insicuro di dell'altra persona e/o della relazione che vivete assieme… Vero, è un emozione relazionale-evolutiva, e naturalmente va saputa gestire…
    Se mi chiedi se sono mai stato geloso delle mie relazioni, ti posso rispondere come ho fatto prima: non riesco proprio ad essere geloso, semplicemente perché in un rapporto cerco l'unica cosa che conti davvero: la sincerità e fiducia reciproca.
    Se il rapporto fra te e l'altra persona è basato sulla sincerità e fiducia reciproca, allora ti diventa automatico essere pienamente sicuro che il vostro rapporto vada avanti senza intoppi… Insomma, non inizieremmo mai (proprio mai) una relazione con una persona di cui non ci fidiamo totalmente ;)…
    In questo podcast mi hai risposto anche ad una delle pressanti domande: "Come mai certe persone, magari portano avanti relazioni non OK, però vedono nell'attaccamento morboso (gelosia) dell'altra una qualche forma di sicurezza? Come mai non sentono neanche il minimo bisogno di cambiare? Poi magari arriva il momento in cui i due si lasciano malamente e il gioco ricomincia uguale e identico con un'altra persona… Come mai, attivano la Legge di Attrazione a manifestare persone verso cui provare (o che provano nei loro confronti) gelosia?
    La risposta quindi è proprio il bisogno di sicurezza… la nostra comoda ma non confortevole zona di confort! Vero, è un processo evolutivo, andava bene prima, ma ora, nel 2015, dovremmo in qualche modo cambiare e uscire da quel meccanismo di difesa o di fuga o assalto, tipico degli animali…
    La mindfulness quindi è la risposta (è come premere "escape" da questo programma autoeseguibile)… Con la Mindfulness possiamo cambiare i nostri file di configurazione!
    Grazie
    Andrea

  • Ciao Alice
    e complimenti per il tuo impegno… si sono convinto che riuscire a distinguere per bene ciò che proviamo possa essere di enorme aiuto.

    Continuerò sicuramente e spero che potrà esser d'aiuto anche in altri ambiti della vita…

    Grazie

  • Ciao Genna!
    Prima di tutto complimenti per questa puntata..
    Personalmente tendo a confondere il sentimento della gelosia con quello della rabbia..
    Praticando mindfulness sto cercando di rendere nitidi i momenti in cui questo ed altri sentimenti "cicciano fuori".
    I tuoi consigli in questo post sono molto interessanti e mi piacerebbe che tu continuassi ad approfondire, specialmente perchè la gelosia non è solo del partner, ma è un sentimento di possessione che, personalmente parlando, si insinua in molti aspetti della vita..
    Buona giornata!

  • Buongiorno Lino,
    quando nel podcast dico che la gelosia è un sentimento relazionale faccio indirettamente cenno a ciò che stai dicendo.

    Infatti se bisogna essere chiari con se stessi bisogna esserlo anche con il partner. E dirgli/le chiaramente che se fa X o Y noi diventiamo gelosi, ovviamente solo se quelle azioni risultano essere tali (come quelle descritte da te).

    E' un pò come dire "amore a me da terribilmente fastidio quando scorreggi nel letto"…è chiaro che se il tuo partner continua a farlo c'è un problema di comunicazione oltre che di odori ;D

  • Pasquale Di Cristofaro
    Rispondi

    Buongiorno
    In riferimento al tema della Gelosia.Puo accadere che la persona che amiamo o che abbiamo una relazione induca a pensieri di gelosia.Tipo atteggiamenti tra il disinvolto e il disinibito,oppure che non dica le bugie,ma non dice neanche tutta la verità.Insomma tutti segnali e atteggiamenti che ti mettano il tarlo nel cervello.Con questo non vuol dire che tradisca.Congratulazioni per questo spazio.Ciao Lino Di Cola

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