Il potere della lettura

Ciao,

sai che proprio in questo momento stai contribuendo alla tua crescita personale? No non è perché segui questo bellissimo blog ma perché stai semplicemente leggendo. E a quanto pare leggere fa davvero bene! Immagina di non saper leggere e di vivere in Italia o in un qualsiasi altro paese “industrializzato”, come sarebbe la qualità della tua vita?

Oggi scoprirai come migliorare attraverso la lettura…

Sei riuscito ad ascoltarlo? Leggere è un’abitudine eccezionale in grado di allenare la nostra attenzione e renderci emotivamente più intelligenti. L’esercizio descritto nel podcast può essere riassunto in: portare quella qualità speciale di attenzione (IOS) mentre stai leggendo. Esatto in un mondo dove tutti ti insegnano la “lettura veloce” qui invece trovi”la lettura lenta“:)

Si può iniziare partendo dallo sviluppo di una meta cognizione, cioè accorgendoti ogni volta che  ti distraie riportando gentilmente l’attenzione alla lettura.”Gentilmente” è forse una delle cose più importanti da tenere a mente, infatti la qualità dei tuoi giudizi influisce pesantemente con la motivazione a proseguire (in ogni campo!).

Ma allora Genna stai dicendo che non dovrei identificarmi con ciò che leggo? E come faccioa godere della lettura?“. Giustissimo, quandomeditiamo sul respiro ciò che accade è unaidentificazione con il respiro stesso, questodiventa un sorta di “ancora nel presente“.Lo stesso vale per la lettura, per cui in uncerto senso devi identificarti con ciò cheleggi…

…ci devi “entrare dentro”, nella cultura orientalequella che noi chiamiamo mindfulness prende ilnome di meditazione Vipassana che significa”meditazione penetrativa“. Lo so, sto mescolandoil sacro con il profano, ma l’analogia con la metaforadel “tuffarsi dentro una qualsiasi esperienza”, divederla “in profondità” sembra calzare a pennellocon la concezione della “Vipassana”.

Credo che gli studi sulla meditazione non siano“arrivati a caso” in questo periodo storico perché rispecchiano proprio ciò di cui abbiamo più bisogno oggi: la capacità di dirigere le nostre risorse attentive. Non a caso oggi abbiamo la più grande”epidemia di disturbi dell’apprendimento” e come ti raccontavo nel podcast, pare che quasi la metà degli italiani sia un “analfabeta funzionale”…

…che come ti dicevo non può dipendere solo dal grado di cultura, infatti per capire ciò che legginon devi conoscere tutti i termini. Ad esempio se leggi in un’altra lingua non devi conoscere ogni singola parola, ti basta per così dire “coglierne il senso”. Nella mia visone il problema è legato più alla esagerata sollecitazione a cui è sottoposta la nostra attenzione nel quotidiano.

Sull’onda di queste osservazioni mi è venuto inmente di registrare questo podcast. Infatti già inpassato abbiamo parlato di questo argomentoche penso sia davvero importantissimo. Non solo abbiamo citato anche studi sul potenziamento difacoltà cognitive legate alla lettura. In questi anni ho ricevuto centinaia di feedback positivi su questo genere di pratiche, c’è anche chi mi ha recentemente scritto cose del tipo:

“Grazie! il mio psicologo mi aveva detto che non sarei mai riuscito ad allenare la mia concentrazione” come se fosse una sorta di dote innata che non ha margini di miglioramento. “Caro mio se nasci con una bassa capacità di concentrarti che poco da fare”cazzate! Non è per nulla vero! Puoi fare moltissimo e puoi farlo senza dover per forza sederti inmeditazione…

…certo quello sarebbe “il top del training” ma puoiusare la stessa filosofia nella vita di tutti i giorni.Come abbiamo visto in questi anni, questo tipo diesercizi vengono chiamati: meditazioni informaliper distinguerle da quelle “formali”. In altre parolepuoi allenare la tua attenzione in ogni momentodella tua giornata, anche adesso!

Mi piace pensare che lo stato di presenza, quello stato che ottieni quando entri nel flow di ciò che stai facendo…sia uno stato naturale della mente. Forse il più naturale, quello che prova ogni bambino quando sta giocando, così preso da sembrare completamente in trance. Uno stato magico che la natura sembra averci fornito per apprendere al meglio…

…via via che cresciamo, il continuo crescere distimolazioni, unito alle convinzioni che il mondo citrasmette, rende sempre più difficile accedere aquello stato in modo naturale. In questa società così zeppa di stimoli la gente ricerca in modo compulsivo stimoli sempre nuovi e diversi per entrare ed uscire da questi stati di coscienza. Puoi vederlo come una sorta di campanello di allarme…

…più ti sembra di avere bisogno di stimoli nuovi e più stai perdendo la capacità di portare la tua attenzione in modo presente nel mondo. Ogni giorno il sole sorge, ogni giorno è lo stesso spettacolo…ma cosa c’è di più stimolante di una cosa del genere? Eppure noi cerchiamo chissà che cosa…ok ok mi stavo perdendo in un delirio 🙂

Leggere non ha solo l’effetto di allenare la nostra presenza, ma ci allena emotivamente al mondo attraverso la “simulazione incarnata”. Se non sai di cosa si tratta è perché forse non hai seguito con attenzione il podcast 😉 oltre a questa poi ci sono i veri e propri contenuti che leggi a darti nuovi stimoli…

…tutto ciò che vedi attorno a te è stato in un qualche modo “scritto e progettato”. Allenarsi a leggere non arricchisce solo di nuovi contenuti, ma ci allena a conoscere il mondo, allena l’attenzione, simula i nostri stati d’animo, ci rende migliori comunicatori ed “analisti della realtà” in cui siamo situati. Insomma, vuoi davvero migliorarti? Allena la tua lettura!

In un video di Brian Tracy, uno degli esponenti della crescita personale classica, il formatore dice una cosa che mi ha sempre colpito. Che la ricchezza delle persone era stata correlata alla quantità di termini conosciuti. Non so se questo è vero ma di certo mi piace molto come spinta a leggere di più:) Fammi sapere cosa ne pensi, soprattutto se sei riuscito a leggermi fino a qui…

provamelo cliccando su mi piace ;))

A pestoGenna

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5 Commenti
  • Ti ringrazio! 😉
    Buon Lavoro!

  • Ciao Max,
    certo che puoi farlo…puoi anche diventare un analista delle micro espressioni, basta pagare e seguire i corsi, il titolo di studio non c'entra.

  • Ciao Genna 🙂 intanto ottimo articolo, come sempre!

    Volevo chiederti una cosa che non c'entra niente con l'argomento di oggi.

    Avendo letto il tuo curriculum pocanzi, ho notato l'attestato del SETT e del METT (P.Ekman), essendo un appassionato ma ancora non laureato, mi sono chiesto se potevo riceverlo comunque con validità. Poiché se non vale, poi lo dovrei rifare… quindi… Che mi sai dire? Lo posso fare comunque o mi conviene aspettare?
    Grazie e buon lavoro.

  • Wow bellissimo Luca
    grazie 🙂

  • Ciao genna 🙂 . Ultimamente sto leggendo un libro di uno psicoanalista italiano. Cio che hai scritto nel tuo articolo mi ha portato alla mente cio che quell'autore afferme che puo' essere riassunto piu o meno cosi':" la compulsiva ricerca del nuovo,come se l'eccitazione per la novita' possa essere una via di fuga da un'esistenza altrimenti noiosa, soprattutto nei rapporti umani impoverisce…ma dopo tutto…ogni volta, con il vento di primavera che, ogni anno alla fine di ogni inverno, entra a Milano scoprendo la catena azzurra delle alpi. Ogni volta, ogni anno, lo stesso vento e ogni volta, ogni anno, un vento nuovo "

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