Psicologia “clinica” e crescita personale

Ciao,

la crescita personale che oggi conoscono in moltiha tratto le sue intuizioni dalla psicologia, come ti ho mostrato molte volte. Il caso più eclatante diquesti è la PNL che, come probabilmente saprainasce dichiaratamente dallo studio dei più bravied innovativi terapeuti degli anni 60-70. In quellostesso periodo Martin Seligman segna un solcoche divide la psicologia in due tronconi…

…la psicologia positiva (la sua) che studia le risorsee le potenzialità dell’individuo e la psicologia classicache invece si punta sui “problemi dell’individuo”.Questa distinzione è stata epocale e durante la stesuradi questo post continuo a chiedermi: “oggi è ancoracosì?”. La verità è che in ambito psicologico ed inmodo ancor più preciso psicoterapeutico questo tipodi distinzione ha poco senso. Si perché le intuizionidella psicologia positiva ormai sono parte dellapsicologia stessa.

Oggi sappiamo che è giusto indagare entrambi “i latidella psicologia”, sia quelli “clinici” e sia quelli dellepersone “normali” o “dotate”. Facendo una sorta dianalogia, potremmo pensare ad uno studioso diminerali, che scopre i “materiali preziosi” ed iniziaa non studiare più tutti gli altri, di certo non sarebbeuna buona posizione per studiare i minerali in se.Un bravo studioso dovrebbe cercare di osservaretutti i minerali esistenti, anche solo per fare deiconfronti con quelli da lui scoperti.

Attenzione, non sto parlando di “paradigmi” nelsenso di teorie che guidano la conoscenza. O per dirla con parole povere “chi cerca trova”, perché ormai è chiaro che esistono sia “i fenomeni” chequelli “normo dotate” ed è chiaro che purtroppoesistano persone che soffrono di problemi cosìdetti psicologici. Come in ogni altro campo del sapere gli estremi disegnano i confini della categoria stessa…

…ed essendo al “confine” spesso rivelano con piùforza il loro “carattere nel tempo”. Cioè se vuoivedere l’incarnazione della forza non vai nella tuapalestra, ma magari ti guardi le olimpiadi, cioè tiemozioni guardando chi è sopra la media. Allo stesso modo se vuoi osservare la sofferenza non studi chi ha un po’ di “paura” ma chi ha degliattacchi di panico.

Questo non significa non studiare chi è, per cosìdire, nella media. Ma significa che chi sta negliestremi è in grado di darci informazioni eclatantisu quel certo campo di studi. Ed è per questo chela maggior parte delle tecniche e metodologiedella crescita personale prendono dagli studiclinici. E’ stato proprio osservando i metodidella psicologia classica che Seligman hatratto il suo modello…

…ed è sulle fobie che i primi piennellisti si sonoformati con i loro “primi giochini” che erano ingrado di desensibilizzare le persone. Non so seti ricordi, ma i primi corsi di PNL erano una sortadi “phobia tour”, dove gli esperti andavano suipalcoscenici a togliere fobie di ogni genere ed inpochi minuti. Ti ho già parlato di questo effettodel palcoscenico ed anche della differenza fra“suggestione” e “cambiamento”.

Ancora oggi se vai ad un corso  di Robbins o diqualche suo seguace, per dimostrarti la “forza dellamente” si fanno interventi del genere, anzi negliultimi anni si sono sempre più spostati verso unasorta di terapia di gruppo, dove i trainer cercano di fare “cambiamenti durante i corsi”. Ora al dilà dell’etica e dell’efficacia di questi interventiè evidente che la distinzione fra “psicologiapositiva e negativa” non esiste più…

…ed è evidente che per studiare qualcosa è benestudiare anche il suo contrario. Ovviamente gliesperti di crescita personale continuano (per lorofortuna) ad attingere dalla clinica e a volte fannoanche dei grandi mix pasticcioni per farlo 🙂 Ilpunto è che esiste una mole di studi psicologicigigantesca, in questo momento, mentre mi leggistaranno uscendo centinaia di studi nuovi suquesti argomenti…

…molti dei quali hanno richiesto ingenti quantitàdi capitali e di sforzi umani. Di prove ed errori cheun giorno saranno additati (forse) ma chi si occupadi psicologia non può ignorare il lato clinico diquesta disciplina, così come i clinici non possonopiù ignorare i lati sociali e di “potenzialità” degliesseri umani.  

Un esperto meccanico di formula1 non può saperesolo come far correre più forte l’auto, ma devenecessariamente conoscere anche tutti i fattori chepotrebbero NON farla correre come si deve. Lostesso vale per un medico sportivo, che non puòconoscere solo come funziona un corpo sano. Elo stesso vale per la nostra bella crescita personaledove i formatori non possono conoscere solo come funziona l’eccellenza!

E tu, cosa ne pensi? Lasciami un commento perchécredo che questo argomento possa rivelare moltiaspetti interessanti dello sviluppo personale…

A prestoGenna  

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2 Commenti
  • Ciao Alchi,
    si quei predicatori sfruttano appieno il fenomeno della suggestione, in caso volessi vedere qualcuno che utilizza ad hoc quelle tecniche guardati Derren Brown nei suoi due spettacoli dedicati ai predicatori…uno si chiama "Messiah" mentre l'altro non ricordo. Davvero affascinante.

  • Nella mia ignoranza in materia, penso che anche quei predicatori americani che fanno show con miracoli puntino molto sull effetto placebo e su una forte convinzione dei partecipanti. Io personalmente sono abituato a non impormi limiti a guardare ogni cosa da ogni prospettiva. Il mio motto è tutto fa brodo. Anche se alla fine scelgo sempre la via più semplice breve ed efficace.

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