Manipolazione mentale: l’Impianto di “false memorie”… come difendersi …

Ciao,

hai visto il video di Elizabeth Loftus sulle “false memorie” della scorsa settimana? Come non ti ricordi?

Sentire parlare di “false memorie odi ricordi impiantati” sembra l’incipit di un film di fantascienza eppure a quanto pare si tratta di realtà.

Durante questi ultimi 40 anni molte ricerche hanno falsificato ricordi o addirittura impiantati dal nulla. Ovviamente chi è fuori da questi ambiti non ne sa nulla…forse ci sono dei vantaggi a non conoscere queste cose?

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? eh eh ti è piaciuta la vena cospirazionista? l’ho usata un po’ per attrarre la tua attenzione ed anche un po’ perché in fondo infondo, alcune cosette davvero ci vengono nascoste.

Come afferma la Loftus nel suo video la “dis-informazione” cioè le notizie sbagliate fuorvianti sono all’ordine del giorno. Per cui non sembra assurdo che alcune di queste siano orientate a modificare i nostri ricordi.

La storia è zeppa di esempi i più eclatanti sono legati allo sviluppo dei mezzi di comunicazione. Tutti sanno che mentre americani ed inglesi bombardavano Berlino durante la fine della II guerra mondiale, Hitler continuava a mandare in onda filmati dove le truppe tedesche risultavano forti e vincenti.

Questo è un caso eclatante ma negli andirivieni politici di ogni tempo troviamo esempi più che lampanti di modifiche dei nostri ricordi…basta fare paragoni fra i libri di storia per rendersene conto.

Questi esempi ci mettono davanti agli occhi quanto sia semplice modificare “la memoria” ma gli studi della Loftus ci dicono che praticamente ogni cosa può modificarla, dal tuo stato d’umore, alle cose che ti circondano…anche un semplice film è in grado di farlo.

Non so se ti è mai capitato di mescolare realtà e fantasia quando un film o una qualsiasi narrazione ci tocca dentro. E’ lo stesso identico fenomeno, solo che è molto più sottile, visto che a noi piace pensare che siano solo gli altri …a farsi “manipolare”.

Per citare un modo “semplice” di manipolare la nostra memoria ti ho parlato del mentalismo e della riformulazione.

Lo so che può apparire assurdo ma basta un semplice riepilogo un po’ infarcito di suggestioni per modificare (a volte in modo molto potente) la memoria. Vorresti sapere come si fa? beh, lo trovi nel podcast.

 

Adesso vediamo in sintesi i consigli per difendersi dalle “false memorie”:

 

1) Ricordati che i tuoi ricordi non sono fotografie: questo primo monito è essenziale, infatti da solo ci mette in guardia sulle false memorie. Sapere che i nostri ricordi non sono oggetti statici ci aiuta a comprendere la fuggevolezza del ricordo stesso e allo stesso tempo ci rende più consapevoli. La consapevolezza è sempre al primo posto.

2) Medita: scusa lo so che ti rompo le scatole con questo monito, ma pensaci un attimo abbiamo più volte paragonato la mente vagante ad un gps…e come tale il gps può essere riprogrammato da noi e dagli altri. La frase che ricorre nella meditazione e che può diventare un vero anti virus contro le false memorie è:

“…tu sei molto di più dei tuoi pensieri e delle tue emozioni, allo stesso modo tu sei molto di più delle tue memorie…”

3) Riformulazioni: come ti dicevo poco fa per i mentalisti, riformulare è un metodo ottimo per distorcere i ricordi.Stai attento quando qualcuno ti dice: “quindi, correggimi se sbaglio,” ed inizia a farti un elenco delle cose che avresti detto o fatto… visto che neanche i ricordi dei tuoi interlocutori sono VERI o meglio sono delle fotografie, anche senza volerlo, durante le riformulazioni ci mettiamo del nostro, modificando leggermente ciò che è accaduto.

4) Il dubbio nel passato: quando pensi di avere dei dubbi,su avvenimenti del passato, evita di fidarti troppo dei tuoi ricordi, soprattutto se si tratta di ricordi negativi. Non c’è niente di male a romanzare o a rendere mitici dei ricordi del passato, quando questi aiutano a consolidare parti di noi positive. Ma lo stesso diventa pericoloso quando siamo davanti a ricordi traumatici e negativi

…iniziare a chiederci se da bambini siamo stati vittime di violenze ci porterà di certo a trovarne qualcuna e spesso, anche ad ingigantirla, in base alle nostre convinzioni di partenza. Puoi vederlo in modo molto chiaro nel video della Loftus.

Bene, come hai potuto ascoltare le nostre memorie sono più che modificabili. Come sempre la Loftus con le sue ricerche arriva dove già il pensiero era arrivato in passato. Mark Twain ha detto:

più divento vecchio, più vividamente ricordo cose che non sono avvenute…” aveva insomma già compreso che il ricordo auto-biografico ha il sopravvento su quello storico (cioè il fatto accaduto realmente).

Essere consapevoli di questi meccanismi può di certo tutelarci e allo stesso tempo portarci più vicini ad un benessere psicologico.

Sapere che in fondo in fondo”ce la raccontiamo” non è un male, ma un bene, perché ci mette di fronte ad una grande verità. Ricordati solo che è bene raccontarsi le cose belle ma non fa altrettanto bene raccontarsi quelle brutte…

…ok, questo è un altro discorso…ma se mi hai seguito durante quest’anno, quando abbiamo parlato di meditazione ed emozioni, sai a cosa mi riferisco. Fammi sapere cosa ne pensi e se ti è piaciuto il post clicca su mi piace…oppure aspetta qualche minuto per vedere quanto ti è piaciuto e poi torna a cliccare su mi piace.

A presto
Genna

 

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6 Commenti
  • Genna so che non è il post adatto per dirtelo ma ho acquistato rolassamento dinamico…ti faccio tantissimi complimenti per il lavoroè straordinario e se posso permettermi consiglio a tutti di acquistarlo se possono. Stanno nascendo in me sensazioni bellissime…Ps: meditare fa molto bene,per lo meno a me ! quindi grazie

  • Ciao…

    Anonimo: credi pure ciò che vuoi, personalmente credo ai suoi studi. Il grado di sincerità non c'entra con la capacità di ricordare o meno un avvenimento.

    Rita: si purtroppo oltre che possibile è anche più volte accaduto, la nostra unica salvezza per ora è la rete…con tutti i suoi difetti, resta per me, il miglior mezzo d'informazione attuale.

  • A proposito di conoscenza e di ignoranza…
    E se nella sete di conoscenza ci abbeverasimo a fonti "tossiche" o in qualche modo inquinate, cioe' inventate, modificate, distorte o solo frutto di personali opinioni che si vogliono spacciare per verita' e storia…come potremmo accorgercene per non conservare "falsa" conoscenza?
    In sintesi… io so che c'è stata la seconda guerra mondiale…quanto è vero di cio' che e' successo?

  • Non credo minimamente a questi studi della Loftus.
    Sono castronerie.
    Tutto dipende dal grado di sincerità di una persona, non dalla memoria.
    Quasi tutti gli studi di psicologia sono sempre ribaltati ogniqualvolta cambia il gruppo d'analisi…

  • Si Andrea,
    anche se mettere in discussione non basta, per me è molto meglio allenarsi alla disidentificazione…come diceva il "monaco saggio" 😉

  • Hahaha Genna, figa la nuova sigla prima della rassegna stampa! 🙂
    Comunque da quel che ho capito, per difenderci dalle false memorie potrebbe esserci utile metterle in dubbio, come faceva il contadino saggio, con la parola "forse!", o, in modo più divertente per chi segue Crozza, le parole di Razzi: "Ma … questo non credo…."
    Grazie,
    Andrea

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