Comunicazione assertiva: “Come affrontare le autorità ed evitare le multe”

 

Qualche tempo fa ti avevo mostrato alcune “tecniche comunicazionali” per evitare le multe. Il post è del 2009 e quei consigli sono validi anche oggi dopo 5 anni.

No tranquillo non voglio insegnarti come”farla franca davanti  alla legge” ma mostrarti come una comunicazione assertiva possa fare la differenza quando ti trovi di fronte al l’autorità; che si tratti di un vigile, del tuo capo o dei tuoi genitori. Ascolta l’ANL…

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? Sembrano regole di “buona educazione” non trovi? Ed effettivamente essere educati di fronte a chi ha “il coltello dalla parte del manico” conviene sempre, a meno che non stiano calpestando i tuoi diritti. Ed infatti componendo questa ANL mi sono reso conto che il tema si fonde e si confonde con quellodella assertività

…cioè della tua capacità di far valere i tuoi diritti senza calpestare quelli degli altri. Ne abbiamo già parlato in lungo e in largo con un training ad hoc ma è necessario riprendere l’argomento per comunicare in modo efficace con “l’autorità”.Così come non si può parlare di comunicazione efficace senza tirare in ballo lo stato mentale ed emotivo con cui ti approcci ad essa.

Queste due abilità sorelle: gestione dello stato emotivo ed assertività sono i due motori per una comunicazione efficace con il prossimo. Senza di essi le cose si fanno difficili se non impossibili. Per cui puoi si mettere in atto questi consigli ma se lo fai stando “presente”, in modo gentile e senza calpestare le idee altrui ecco che la cosa risulta 1000 volte più efficace.

Si tratta della classica distinzione fra intelligenza classica ed intelligenza emotiva. Sapere le cose che dovresti fare, perché sei intelligente e ti ricordi cosa leggi su psinel 🙂 non ti serve a molto se in quel momento la tua mente è annebbiata dalle emozioni. Bisogna trovare un punto di equilibrio fra questi due modi di approcciarsi.

Per gestire il tuo stato interiore in quei casi il mio consiglio è quello di praticare la meditazione…e che te lo dico a fare ormai 😉 La mindfulness non ti permette solo di essere centrato, quindi di evitare tutti quegli “scarichi emozionali” e di essere “lucido” ma ti permette anche di aumentare la tua sensibilità ai feedback che ti inviano gli altri e come forse saprai…

…la vera pietra angolare di ogni comunicazione efficace è proprio la capacità di cogliere quei segnali di feedback (grandi o piccolo) che il tuo interlocutore ti invia, che lo sappia o meno. E a quanto pare delle ricerche un allenamento alla meditazione ti porta anche ad aumentare questa straordinaria capacità di gestire al meglio le informazioni in entrata.

Una volta “presenti”, quando si ha a che fare con soggetti che ci mettono soggezione, come nel caso dell’autorità, bisogna appendere come fronteggiarli in modo assertivo. E per farlo ciò che ti serve è una buona dose di allenamento e di pazienza. Puoi usare il training sull’assertività (linkato poco fa) o più semplicemente iniziare a cogliere tutte quelle occasioni in cui pensi sia utile essere assertivo.

Allenati in luoghi “protetti”, evita di farlo con chi già ti incute soggezione ma mettilo in pratica con gli sconosciuti che possono darti quella strana sensazione. Come ti dicevo nella ANL puoi farlo con chi ti vuole “vendere le rose al semaforo“,invece di evitarlo, aspettalo e guardandolo negli occhi digli “no grazie”. Allenati a gestire quelle emozioni in situazioni reali ma protette.

Il trucco sta ancora una volta nella “presa di coscienza” che in quel momento dovresti mostrare un po’ di assertività. Questo è già un training di per se è in quei momenti fare un “respiro profondo” ed agire…rispondere per le rime senza essere sgarbati o senza che il sangue ci vada alla testa

…parlando con una terminologia tipica della assertività: senza essere ne passivi, cioè il subire tutto senza battere ciglio o al contrario essere troppo attivi; cioè diventare rabbiosi o “cattivi” in reazione alla situazione. Di nuovo…senza calpestare gli altri.

Durante questo allenamento non avere fretta di diventare subito “Superman”. Evita di farti scoraggiare dai primi tentativi, è normale se non sei abituato a rispondere fare degli errori come farsi prendere tropo dal l’emozione. Tu insisti e vedrai che con il tempo diventerà sempre più facile, sempre più naturale.

Ok siamo quasi alla fine di questa ANL e non ti ho ancora parlato delle multe, si perché hai già il famigerato post del 2009. Ma oltre a questo il punto più importante è usare “le multe” come pretesto per diventare dei comunicatori migliori,cioè più chiari, in grado di ascoltare il prossimo,a conoscenza del linguaggio verbale non dell’interlocutore e giustamente assertivo.

Diventare un comunicatore più assertivo ed efficace é qualcosa che fai tutta la vita, uno dei più grossi errori di chi si avvicina a questo tipo di formazione personale è quello di voler avere immediati risultati (è chi non vorrebbe averne?) tuttavia sono qui a testimoniarti che è molto meglio farlo con calma, senza esagerare coni “trucchi”, con atteggiamento giocoso e disfida.

Per me la crescita personale non è uno scatto sui 100 m ma una lunga maratona che non ha mai fine, perché c’è sempre da imparare da noi stessi, dal nostro modo di mutare nel tempo e dalla nostra continua auto conoscenza che ci permette di diventare ogni giorno migliori.Come diceva Napoleone.

 

vado piano per arrivare prima” 😉

 

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A presto
Genna

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6 Commenti
  • Ahahaha grande Manuel 🙂
    Se non ricordo male in un qualche post ho raccontato una di queste mille avventure vissute insieme…
    un super abbraccio
    Genna

  • Ciao Genna,
    non ho potuto fare a meno di pensare a quelle volte che abbiamo sperimentato sul campo queste tecniche
    🙂

  • Grazie Andrea 🙂

  • Bella questa!
    Anche se difficilmente avrë a che fare con le multe (proprio perché non posso guidare), questo post è molto interessante! In particolare riconosco un principio di Dale Carnegie, in pratica possiamo sentirci liberi di riconoscere all'altro la sua autorità, magari dicendo una frase tipo: "Dal suo punto di vista ha ragione!"… come può attaccarci? Abbiamo presupposto che possiamo non condividerlo ma questo sfugge alla sua mente conscia…
    … Le storie … quelle forse hanno bisogno un pizzico più di allenamento, perché molte sono entrate già a far parte delle "frasi fatte", e le forze dell'ordine riescono spesso a sgamarle ;)…
    Naturalmente ciò che conta in tutto questo è l'assoluta etica ed ecologia del comportamento…
    Grazie Genna!
    Andrea

  • Grazie Fabrizio,
    facci sapere come prosegue il training 😉

  • Ciao Genna!
    Mi sento "libero" di ringraziarti per il materiale che gentilmente metti a disposizione, sopratutto di renderlo facile accessibile e divertente anche a chi come me la psicologia l'ha trovata sempre un po pallosa
    Sto provando l'esercizio di cbm molto simpatico e i progressi nell'individuare le happy face si vedono speriamo sia cosi anche per l'ansia sociale
    Ciao Genna continua cosi!!!

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