Un confronto fra psicoterapia e psicofarmaci…nella schizofrenia

Ciao,

se come me ti occupi di “relazioni d’aiuto” sai che i casi più difficili sono quelli che vengono etichettati come “psicotici” o meglio “schizofrenici“.

Una delle patologie più note e allo stesso tempo debilitanti in questo campo. Un recentissimo studio ha messo a confronto le cure con gli anti-psicotici (farmaci ritenuti indispensabili per questa patologia) con la psicoterapia

…ed i risultati di questo studio sono sorprendenti perché a quanto pare i pazienti che hanno scelto liberamente di non sottoporsi al trattamento con gli anti-psicotici ma di seguire una psicoterapia per 9 mesi, hanno avuto migliori risultati nel tempo. Vedi magari tu non ti occupi di queste cose e leggendo qui e la (magari la PNL) ti sei fatto l’idea che questi problemi siano tutti più o meno uguali…non è così…

…trovarsi davanti ad uno psicotico è un’esperienza molto diversa che fare un colloquio con qualsiasi altra psicopatologia. Ok, esistono delle eccezioni perché siamo tutti diversi, ma in genere le cose stanno così. Trattare uno schizofrenico è molto più difficile di un “ansioso o un depresso”. Lo so che a molti un argomento così “clinico” in un blog sulla crescita personale sembra un po…

….fuori luogo ma non è così, lascia che mi spieghi meglio. La maggior parte delle intuizioni in questo campo (la crescita personale) arrivano dagli studi clinici (da Freud a Assaggioli, da Bateson al mitico Erickson passando per Bandler e Grinder) ma non solo. Il fatto di sapere che con le parole si è in grado di sostituire i farmaci è di per se una notizia da annoverare nella crescita personale e professionale.

Attenzione però, questo non significa, come molti in questo campo credono, che la psicopatologia sia solo una “sega mentale”, una costruzione che con un pizzico di logica cade…magari fosse così. Ma significa che per quanto possiamo soffrire esiste dentro di noi un modo per stare meglio,anche quando la sofferenza viene ritenuta ineliminabile….come in questi casi.

Anche se giustamente i ricercatori mettono le mani avanti affermando: “bisogna fare altri studi” credo che non si tratti di fantascienza o di una diagnosi errata (cioè non erano in realtà schizofrenici). Ma penso si tratti dello stesso identico fenomeno che rende possibile ogni psicoterapiala cura attraverso la parolae la relazione.

Da quando le neuroscienze sono diventare il farò scientifico della psicologia ed in generale di tutte le branche legate al cervello, non possiamo più negare il fatto che “parole e relazione” possano fisicamente modificare il cervello. Ogni esperienza influisce sul cervello ed il cervello con i suoi apprendimenti influisce sull’esperienza.

Lo studio in realtà non ci mostra “guarigioni”ma semplicemente che senza farmaci si può “tenere a bada” un disturbo grave come la schizofrenia. Un problema ritenuto da molti cronico e soprattutto con forti legami chimici…in altre parole aiutare con le parole “uno schizofrenico” è ritenuto da molti alla stessa stregua di …

…cercare di aiutare uno zoppo motivandolo. Sfortunatamente però i farmaci antipsicotici sono spesso debilitanti sotto molti punti di vista. Per questo lo studio che abbiamo appena visto è importante, perché ci mostra che con il solo “supporto psicologico” si possono fare molte più cose di quanto si credesse…

…confermando ancora un volta il grande potere della “mente” e di quelle “proprietà interiori” che durante la psicoterapia vengono richiamate ed analizzate in vista di un cambiamento. Questo ovviamente è uno studio sperimentale con tutti i “crismi” del caso, ma di certo non si tratta di una novità …

…se infatti fai il mio mestiere, da tempo sarà capitato anche a te di trattare una persone con una diagnosi di schizofrenia e di avere ottimi risultati, con unico riferimento: il fatto che i farmaci non aiutavano più il paziente da tempo. Per me questi successi vanno indagati anche quando si parla di una patologia così delicata come la schizofrenia.

Fra gli interventi più spudorati mai visti c’è il famoso caso di “Andy” trattato da Bandler (se lo cerchi perbene sul web forse lo trovi ancora, io lo ho da qualche parte). Dove un giovanissimo Richard Bandler, giocando con le sotto modalità sembra lenire la sofferenza di un “forte schizofrenico. Ma come capita spesso nella PNL non abbiamo followup (controlli nel lungo termine).

Ho trovato il video su Youtube, non credo che durerà a lungo visto che non penso sia pubblicabile…bhe goditelo finché dura (e stai attento ai telefim che guardi, come “la casa nella prateria”.

L’hanno tolto 🙁

Bene se sei arrivato/a a leggere sino a qui forseè perché sei un addetto ai lavori o un supercurioso della materia. Ed hai evitato di caderenella classica trappola di chi legge troppi libridi crescita personale e troppi pochi libri dipsicologia…che di solito recita così: “ma lemalattie mentali sono una costruzione socialenon esistono, è per questo che si può fare ameno dei farmaci”.

Si effettivamente le psicopatologie hanno molto di costruito ma ti assicuro che la sofferenza delle persone è reale. Dirgli che si tratta di una lorosega mentale non serve a niente, anzi li fa ancor più imbestialire, perché si vedono giustamente squalificati come “sofferenti”. Anche il”costruttivista più radicale” davanti ad un vero schizofrenico torna con i piedi per terra 😉

Ok, mi fermo qui altrimenti trasformo un belpost scientifico in un delirio;) cosa puoi trarreda questo post? Una profonda fiducia nelletue risorse interiori che sono in grado anchedi aiutarci se “cadiamo nell’interno più buio”.Ed anche una sempre maggiore fiducia neglistrumenti che la psicologia ci mette adisposizione ogni giorno.

Fammi sapere cosa ne pensi lasciando uncommento qui sotto. E se ti è piaciuto il postclicca su mi piace ed aiutami a condividerequesti interessanti lavori.

A presto
Genna

Nota per gli addetti ai lavori:Ormai è noto che per il trattamento delle psicosicosì come per qualsiasi altra psicopatologia lanecessita del supporto psicoterapico. Se fai lopsichiatra e non lo hai ancora compreso noncredo che tu possa essere intellettualmenteonesto al 100% con i tuoi pazienti.

Così come noi psicoterapeuti siamo coscientiche in questi casi i farmaci sono importantissimioggi parlare solo di biologia ed interazionichimiche è ridicolo.

Detto questo posso scusarmi per aver resoleggero un argomento così pesante.

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1 Commento
  • Articolo molto interessante. E'bello sapere che la "sola" psicoterapia e' in grado di modificare la struttura fisica del cervello (e anche la chimica) persino in disturbi psicotici (senza contare che chi e' affetto da schizofrenia e' soggetto a un deterioramento cognitivo inesorabile che porta a intensificare i sintomi detti "negativi" propri della schizofrenia…mi pare infatti che fu Karl Abraham a nominarla "dementia preacox"). Sentire gente parlare in maniera cosi' "leggera" di patologie cosi' debilitanti come le psicosi mi lascia spiazzato, cosi' come sentire persone che conosco definire "cazzate" disturbi pervasivi come il disturbo da attacchi di panico (che poi sono le stesse persone che dicono :"aah…io non credo alla psicologia" , manco si trattasse di una "fede", e da studente di psicologia di certo non mi fa' piacere, nel contempo mi fa sorridere e preoccupare il fatto che queste stesse persone necessiterebbero di un percorso terapeutico….vabbeh!) . C'e' troppa ignoranza attorno a una scienza cosi' importante come la psicologia, in grado di migliorare la vita di persone sofferenti (e non)…percio' ti faccio ancora i miei complimenti per l'opera di divulgazione che fai attraverso il tuo blog 🙂

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