Effetto nocebo nella “pubblicità farmaceutica”

Ciao,

hai letto il post sull’effetto placebo ed il sonno? A quanto pare l’effetto più importante non era quello benefico (placebo) ma quello negativo l’effetto nocebo. Questo conferma ciò che da sempre vado blaterando sulle pubblicità dei farmaci, le quali potrebbero essere davvero pericolose alla luce di queste scoperte.

No tranquillo non è un post cospirazionista sulle case farmaceutiche anche se c’è ne sarebbe da dire in proposito (essendo un insider in qualche modo:)) ma voglio ragionare insieme a te su una evidenza interessante. Se da tutti gli studi sull’effetto placebo di cui abbiamo discusso in questi anni solo un 10% fosse attendibile

…dovrebbe esistere una legge che regolamenti le pubblicità dei farmaci. Si perché sono delle vere e proprie induzioni ipnotiche al malessere fatte nel periodo giusto al momento giusto. Dopocena, mentre siamo belli pieni e stanchi…con tutta probabilità hanno un effetto incredibile sulla salute pubblica! Lo so sono toni forti ma inizio a crederci sempre di più…

…nessuno vieta ai pubblicitari di rendere bello e appetibile un prodotto, ma dovrebbe esserci un limite a questo. Il punto della questione è che parrebbe una sorta di “informazione di tipo farmaceutico“, una istruzione del povero utente ignorante per rendergli semplice la scelta su quale prodotto gli è più utile in inverno piuttosto che in primavera.

Tutte cretinate! Ma ti pare possibile che quelle pubblicità ci informino di qualcosa? Allora fai delle belle pubblicità progresso dove spieghi cosa sono i farmaci e come funzionano. Ma non venirmi a dire che quella è pubblicità informativa…è marketing e non ci sarebbe niente di male se la ricerca non ci dicesse che le parole hanno un effetto reale sulnostro organismo.

Il bandolo della matassa è tutto qui, la forza delle parole è conosciuta da millenni ma solo oggi abbiamo gli strumenti e i metodi per poter dire con un certo grado di certezza che, ogni informazione legata alla salute può attivare effetti reali nel nostro organismo. Ok questo lo fa anche la coca cola potresti dirmi…

…si ma per quanto male faccia nessuno ti dice che ne vale della tua salute. Ok forse con la Coca-Cola ho sbagliato esempio ma credo di essermi spiegato ugualmente, come ti dicevo in un delirio di qualche tempo fa lefarmacie sono sempre più zeppe di farmaci sullo stress…

…pensi che dopo gli studi raccolti della Mcgonigal qualcuno eliminerà le pubblicità delle pillole che fanno passare lo stress? Non credo, anzi penso che nel tempo ne vedremo sempre di più… l’industria farmaceutica è fra le più ricche e potenti al mondo. Per vederlo non devi fare chissà che ricerca assurda fra siti che parlano di cospirazionismo occulto 🙂

Ti basta vedere la tua realtà locale, la prossima volta che vai dal medico guarda dove ha lo studio… scommetto che si trova proprio vicino ad una farmacia non è vero? Viene subito da dire: “d’accordo ma è logico che siano vicini”. Ma scommetto anche che se chiedi scopri che gli studi medici sono di proprietà delle farmacie.

Quindi non sono i farmacisti che inseguono iprofessionisti della salute ma il contrario. Opsnon volevo dirti una cosa così banale in unpost così importante. Ma ti da l’idea di chepotenza economica ci sia dietro…tutto qui 😉

Voglio concludere questo delirio con un semplice consiglio: se vedi la pubblicità di un farmaco cambia canale oppure tieni presente che scopo ha in realtà. Anche il solo semplice conoscere questi effetti ti vaccina in po’ ma mai abbastanza per cui si lesto a cambiare canale o se proprio ti vuoi bene, spegni la tv:)

A presto
Genna

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3 Commenti
  • @ Giammarco: eh già fanno proprio leva sulle nostre paure. Valutare sarebbe il massimo ma con quali criteri? La maggior parte delle persone non sa la differenza fra un virus ed un batterio. Ci vorrebbe una reale informazione farmaceutica;)

    @ Joseeeeeeeee:))) Ciao amico che bello vedere un tuo commento.l.chissà perché ma un po' me lo sentivo che avrei attirato la tua attenzione 😉 si ci sto pensando seriamente ad una petizione o anche alla nascita di una sorta di gruppo che si occupi semplicemente di "osservare queste cose"…del tipo "osservatorio nazionale sulla informazione farmaceutica"….di certo esisterà già una commissione, ma sarà pagata dalle case farmaceutiche 😉

    Ti abbraccio Josè, chissà come sono le pubblicità li a Malta 😉

  • Genna, vedo zero commenti sotto un articolo che meriterebbe di essere su tutti i TG di domani!

    E' verissimo tutto il discorso che hai fatto… anche i miei studi confermano quanto sostieni (cioè che le parole hanno un effetto sul nostro corpo) e oltre a noi, ci sono centinaia di migliaia di studiosi in tutto il mondo che ne sono al corrente.

    Il problema è che chi ha compreso queste cose, probabilmente ha già spendo definitivamente la TV. Chi è ancora ipnotizzato davanti alla TV, si ciuccia queste ipnosi e ne subisce gli effetti… io mi sono messo l'anima in pace, comprendendo che a qualche livello di profondità, queste persone lo vogliono.
    E sia. Gli spot delle case farmaceutiche (e non solo) li accontentano.

    Certo, una petizione per proporre in parlamento una legge che limiti questa vergogna la farei, fossi in te… ormai sei uscito allo scoperto con questo post! 🙂

    Comunque complimenti vivissimi… sei sempre sulla cresta dell'onda! 😉
    1abbraccione
    Josè

  • Buorngiorno Gennaro, purtroppo l'uomo teme la malattia e le case farmaceutiche ne sono consapevoli. L'unica strada che abbiamo, secondo la mia opinione, e' valutare sempre la necessità' o meno di assumere un farmaco in base al nostro reale stato psicofisico. Uso il verbo valutare che prevedere di non farsi prendere dall'emozione, sentimento amato e usato dai pubblicitari assunti dalle stesse case farmaceutiche.

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