10 Vantaggi psicologici nell’apprendere una seconda lingua

Ciao,

qualche settimana fa ti ho parlato di come si possa sfruttare realmente al massimo il cervello con il“semplice apprendimento”. Dove ti mostravo come ormai le ricerche in psicologia non abbiano più dubbi “se esiste un modo per sfruttare la meglio il nostro cervello questo risiede nelle cose che impariamo nell’arco della nostra vita“. E oggi vedremo “quanto fa bene al cervello” parlare  una seconda lingua…

 

 

Sei riuscito ad ascoltare i 10 vantaggi? Li ho presi da Jeremy Dean di psyblog. Un blog che come Psinel cerca di trasformare la ricerca psicologica in metodologie ed informazioni pratiche. Questo è il passaggio che spesso manca, cioè quello fra la ricerca e la sua applicazione diretta. Ok ma la ANL di questa settimana non parla di metodo ed i ricerca ma di quanto ti fa bene parlare una seconda lingua.

Quante volte hai sentito dire “impara l’Inglese”? Se sei appassionato di crescita personale ma nonconosci la lingua internazionale non sai quanto ti perdi 🙂 non perché ci siano chissà quali segretima perché leggere i testi in lingua originale è una vera e propria esperienza. Così come lo è farlonella nostra lingua, ma ti assicuro si tratta di qualcosa di diverso…

…qualcosa che ti permette di avere un punto di vista alternativo. Se per caso hai letto qualche libro di PNL o di Erickson in italiano prova a leggerlo in Inglese e ti stupirai delle differenze. Non tanto differenze nei contenuti ma nel modo di vivere l’esperienza soggettiva della lettura. Bandler in originale è ancora più divertente, così come Erickson è maggiormente illuminante…

 

Ok, ma vediamo la carrellata dei 10 vantaggi nell’apprendere una seconda lingua:

 

1) Aumenta le dimensioni del cervello: una cospicua ricerca svedese, chi conosce una seconda lingua ha letteralmente il cervello più grande. Sappiamo da tempo che l’apprendimento influisce fisicamente sul cervello e la lingua sembra accrescere proprio le aree deputate al linguaggio.

 

2) Ritarda l’Alzahimer: apprendere una seconda lingua ritarderebbe gli effetti ell’invecchiamento sul cervello, nel caso specifico sul l’alzehimer. E come abbiamo visto apprendere un arte sembra avere effetti simili e pare anche che tali apprendimenti resistano alla malattia.

3) Affina l’orecchio: imparare una seconda lingua migliorala tua capacità di distinguere suoni differenti, cosa molto utile nella comunicazione interpersonale.

 

4) Sensibilità linguistica: si diventa più sensibili alle altre lingue. Nello studio presentato i bambini bilingue riuscivano a distinguere meglio le altre lingue. Un vantaggio simile al precedente ma che ci mostra anche che quando impari una seconda lingua poi diventa più facile apprenderne una terza e così via.

 

5) Migliora la memoria: chi conosce due lingue sembra avere una memoria di lavoro più performante ed in grado anche di fare calcoli mentali maggiormente complessi e tenere a mente più informazioni in vista di un compito.

 

6) Multitasking: chi conosce due lingue sembra essere più abile nello spostare l’attenzione da un compito all’altro. Una sorta di meta-abilità che favorisce il multitasking.

Che come sappiamo non è qualcosa di troppo intelligente da fare meglio concentrasi su una cosa alla volta, coltivando appunto l’ abilità di saltare da un contesto mentale all’altro.

 

7) Aumenta la concentrazione: visto che migliora l’abilità distaccare l’attenzione da un compito all’altro, sembra proprio che chi conosce più lingue sia maggiormente in grado di eliminare le distrazioni.

 

8) Doppia attivazione: molti dei vantaggi fino a qui descritti derivano dal fatto che chi conosce due lingue è po’ come se potesse ragionare con due “cervelli diversi” e in questostudio si evidenzia come chi conosca due lingue riesca maggiormente a trasferire le competenze da un reame all’altro.

 

9) Nuovi modi di vedere: imparare il Giapponese o altre lingue che descrivono i colori in modo diverso , sembra davvero farci vedere il mondo in modo nuovo. Se conosci una lingua sai a cosa ci si riferisce quando parli ti sembra di essere un po’un altra persona, per cui non faccio fatica a credere che si modifichi addirittura la percezione dei colori.

10) Migliore comprensione della lingua madre: apprendere una seconda lingua migliora la comprensione della lingua madre. Perché ti costringe a vedere sempre meglio come si struttura il linguaggio. Potrebbe ad esempio costringerti a fare mente locale su quei concetti grammaticali che non usi più da anni.

 

Leggendo questa carrellata mi sono reso conto che questi vantaggi sono davvero molto simili a quelli legati alla meditazione. Aumento dell’attenzione,capacita di spostarla da un compito all’altro. Poi aumento della memoria di lavoro ecc…insomma ci sono davvero tanti miglioramenti in comune. E se la “legge della circolarità psicologica” non è un’opinione…

…anche meditare potrebbe aiutare ad apprendere una seconda lingua, così come conoscere una seconda lingua potrebbe facilitare la pratica di meditazione (ecco cosa intendo per circolarità psicologica). Oggi esistono migliaia di metodi validi per imparare le lingue, scegli quello cheti piace di più ma resto del parere che la strategia migliore sia…

frequentare quella lingua, ancor meglio se la frequentazione è piacevole e desiderata. Conosco un sacco di stranieri che innamorati dell’Opera hanno imparato l’Italiano. Così, come ti dicevo,se ti piace una qualsiasi cosa puoi cercare del materiale in quel campo in lingua originale.Ma non è necessario farlo con cose difficili o impegnative…

puoi anche rivederti tutte le puntate dei Simpson in lingua originale (così vedrai quanto siamo bravicome doppiatori;)) o di qualsiasi altro programma d’intrattenimento. Poi ci sono i film, le serie Tv,insomma hai davvero moltissimo materiale dapoter scegliere per la tua “seconda lingua”.

E se conosco già una seconda lingua? devo per forza apprenderne una terza? No non esageriamo, questa ANL vuole semplicemente ribadire alcuni concetti di PsiNeL (concetti ridondanti per scelta), come: l’importanza di essere sempre pronti ad apprendere qualcosa di nuovo mettendoci in gioco;la pienezza di significato che questi apprendimenti possono dare alla nostra vita… ed il fatto che da solo oggi, puoi apprendere tutto quello che ti viene in mente grazie al web…

…insomma un bel po’ di concetti che mi piace ricordarti per la loro importanza. E vedere che esistono carrellate di studi che “mi danno manforte” in questa ridondanza mi da un bella sensazione 🙂 Fammi sapere che cosa ne pensi,magari se già conosci un’altra lingua e vuoi farci sapere se hai notato questi vantaggi

…oppure semplicemente cliccare su mi piace per farmi sapere che gradisci questi argomenti.Ah proposito, se utilizzi ITunes ti ricordo chela ANL ci è sbarcata da poco. Lascia anche li una tua valutazione, mi aiuterai a far crescere PsiNeL.

 

Un piccolo aggiornamento video con Marco Montemagno:


 

A presto
Genna

 

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12 Commenti
  • Grazie Mille Alberto per la tua direttissima testimonianza…divertiti a Sydney…esporta in pò di genio italiano 🙂

  • Sto imparando l'inglese "sul campo" vivendo per un periodo a Sydney.
    Grazie per le info in questo articolo Genna! 🙂

    ps: il mio parere/consiglio è che, per chi puo permetterselo, vivendo in una città dove si parla la lingua interessata, lo si apprende prima e si affina bene l'orecchio!
    Altrimenti iniziare con video in inglese (con o senza sottotitoli in ita) di una propria passione, hobby…cosi non ci si stanca e ci si motiva! 😉

    Ciao!!

  • Grazie per la tua testimonianza Paola:)

  • Post molto interessante e veritiero. Lavoro quotidianamente con tre lingue straniere (sono traduttrice editoriale) e confermo che la mia esperienza va nel senso che hai descritto, compresa l'aumentata facilità di apprendimento di nuove lingue, anche di ceppi diversi, dopo averne appreso una o più (infatti le mie lingue di lavoro sono tre ma quelle in cui mi barcameno o che capisco passivamente sono di più). Trovo vera anche l'osservazione sui bambini bilingui: le mie figlie, di 5 e 7 anni, sono bilingui dalla nascita e noto che hanno entrambe molta facilità a riprodurre suoni di altri sistemi linguistici e nell'insieme più disinvoltura nell'accostarsi a lingue sconosciute (per esempio in viaggio).

  • Grazie mille Andrea,
    soprattutto per lo splendido esempio 🙂

  • Grazie Genna!
    Con questo post mi hai fatto venire in mente un libro che ho letto, mi pare l'abbiano scritto The Sisters, e si chiama Don't Learn The English, But Smile With The NLP, che, ovviamente, come noi PNListi sappiamo, il cervello non elabora le negazioni, e va da sé che, immergendoci nella magia della PNL parlata in inglese, automaticamente impareremo anche questa lingua, divertendoci!
    Da un po' sto anche imparando lo spagnolo, iniziando a leggere qualcosa e impostando il cellulare in questa lingua…
    Ah, e a proposito della lingua spagnola, Genna, usando Windows e il layout tastiera su Spagnolo (Ordinamento tradizionale), sai come si riproducano il punto esclamativo rovesciato e il punto interrogativo rovesciato? (Per chi non conoscesse lo spagnolo, questi due segni di punteggiatura servono ad avvisare che il testo che segue il punto è una domanda o un'esclamazione, quindi ci aiuta a prepararci su come interpretarlo. Che fosse uno stimolo a cambiare anche noi italiani il modo di concepire la punteggiatura? Infatti su un testo italiano per capire se si tratta di una domanda, un'esclamazione o un'afermazione, siamo costretti ad andare ogni volta alla fine, nelle altre lingue sembra molto più facile comprenderlo già dall'inizio. Oviamente, come già hai accennato nell'audio, in inglese per capire se si tratta di una domanda o un'affermazione, bisogna capire dove è messo il verbo o l'ausiliare…
    Grazie e auguri,
    Andrea
    P.s.: finalmente questo sta diventando un podcast serio! :))

  • You'r welcome Danilo…
    grazie 🙂

  • Thank you Gennaro. I'm just follow you from few times but I find your post very useful. Un ringraziamento sincero da chi non ha ancora trovato 'his little piece of world'

  • Grazie Pippone,
    auguri anche a te 🙂

  • Ciao Antonio,
    il tuo è di certo uno dei metodi più interessanti in Italia su come apprendere l'inglese. Avrei voluto farti una recensione precisa ma non sono mai riuscito a seguirlo bene per questioni di tempo…

    …spero così di rifarmi un po';)

  • Volevo commentare con un semplice "That's right" ;-), ma aggiungo qualcosa:

    Interessante come sempre! L'ultima parte è utile anche per diffondere l'idea che è possibile imparare una lingua straniera facendo ciò che ci piace, invece che fossilizzandosi con la grammatica!

    Un caro saluto da Antonio…

  • Bravo Gennaro, consigli molto utili e pratici,
    auguri
    pippo

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