Smascherare le Bugie: Analisi della credibilità per professionisti

Ciao,

hai mai visto il telefilm “Lie to Me”? Qui su PsiNeLsiamo stati fra i primi italiani a parlarne e in modopiù specifico a parlare degli studi di Ekman sullaespressione delle emozioni. È tanto che non neparlo perché in questi anni sono arrivati schieredi ultra esperti a parlarne molto meglio di quantopossa fare io..così oggi voglio presentarti un belvideo del dott. Luca Mazzuchelli che ormaidovresti conoscere…

Luca, che ormai è entrato nel reame degli psicologitelevisivi grazie ad un reality ha intervistato unodei massimi esperti italiani nel campo della analisidella credibilità. Diego Ingrassia che si è formatodirettamente con Ekman, ma non nel senso che haseguito qualche suo corso ma nel senso che ci hatrascorso un bel po’ di tempo assieme a quantopare dalla “sua esclusiva con Ekman”.

La maggior parte delle informazioni contenute nellaintervista puoi trovarle in modo più dettagliato nellamai rubrica dedicata a come “smascherare le bugie“ma qui ci sono due o tre elementi molto interessantisu cui voglio dirigere la tua attenzione. Il primonasce dalla domanda di Luca: “quanto sonoimportanti le emozioni?” e qui il dott. DiegoIngrassia ci parla di tre driver che vengonosuperati dalle emozioni.

Ci spiega come sia la fame che il sesso possonoessere vinti da un profondo senso di disgusto opaura “come negli stupri”. Ed il terzo driver comela “voglia di vivere” che può essere minata dallapresenza di emozioni che ci fanno entrare in quellace noi psicologi chiamiamo “depressione”. E conpochi esempi Ingrassia ci mostra quando sonopotenti le nostre emozioni, in grado di far”saltare i nostri driver biologici”.

Altro aspetto interessante della intervista è statoparlare di emozioni non in termini “positivi onegativi” ma in termini di costruttive o dis-truttive (un po’ quello che nella crescita personalechiamiamo funzionale o disfunzionale). E daquesto parlare della importanza per chi fa ilmio mestiere di saper riconoscere leemozioni durante il colloquio clinico.

Questo aspetto, che è poi quello che più piacea chi come me è appassionato di comunicazionenon verbale da anni, è legato non solo al “miomondo” (quello clinico) ma anche a tutte leinterazioni fra esseri umani. Infatti come diceLuca noi siamo già in grado di riconoscere“con la pancia” le emozioni altrui…

…ma avere a disposizione degli strumenti chepossono migliorare questa accuratezza è ancorameglio. A me sembra uno sviluppo tecnologicodelle professioni di aiuto da non sottovalutare.Quindi oltre a formarti su come osservare leemozioni altrui, cosa che puoi fare anche conuna sorta di videogioco molto bello di cuiabbiamo più volte parlato…

…avere un training ancora più specifico è sempremeglio. Così contando i 5 canali che vengonoosservati durante la analisi della credibilità:

Di certo una persona anche la più allenata, comeafferma anche Ingrassia, non può tenere sotto-controllo tutti questi canali. Per questo la rilevanzadi queste scoperte sta prendendo sempre più piede,oltre al fatto che ora “sono di moda” grazie altelefilm e a blog come il mio che ne parlanoda anni 😉

Ma come “i bugiardi” non sono in grado di avereun completo controllo sui loro 5 canali allo stessomodo una persona che li osserva, in questo casoil terapeuta, non è anch’egli in grado di farlo. Perquesto immagino che in un futuro molto vicinoavremo degli aggeggi in grado di aiutarci a faredelle analisi migliori. Quindi per quanto siaaffascinante diventare abili nell’osservarequesti indizi…

il futuro per i professionisti sarà avvalersi dimacchinari in grado di fare analisi maggiormenteprecise. Che come dice giustamente Ingrassia sonoormai “scientifiche”, nel senso che possono essereripetute con un certo grado di precisione. Lo soche la cosa non ci mette proprio a nostro agio,ogni volta che sentiamo parlare di smascherarele bugie. Il motivo è semplice e ne abbiamogià parlato…

tutti mentiamo e sembra anche con una certafrequenza a dir poco imbarazzante 😉 Tuttavia incerti contesti, come quello forense e quelloclinico la valenza è troppo importante per essereabbandonata solo perché si è nostalgiamentelegati ai “vecchi modi di fare le cose“. Perquanto mi riguarda, anche se sono più chesoddisfatto nel mio modello psicoterapico…

…credo che nel futuro mi munirò di aggeggi delgenere (come ho già fatto per l’analisi dell ondecerebrali) per poter migliorare ancora di più laefficacia dei miei interventi. Ok, mi sono persoa parlarti di me 🙂 che dire… guarda il videofino in fondo perché ci sono ancora un saccodi cose interessanti da vedere…

…come i luoghi comuni da sfatare, diversi da quellidi cui abbiamo parlato in passato ed il caso studio di Amanda Knox e l’analisi delle sue microespressioni davvero interessante. Se l’argomento ti piace, fammisapere cosa vorresti approfondire lasciando un tuocommento qui sotto. E aiutami a far crescere PsiNeL cliccando su Mi piace e divulgando questo postsui tuoi social.

A prestoGenna

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