Non verbale: Gesticolare non solo per comunicare

Ciao,

hai mai sentito dire che noi “italiani gesticoliamotroppo?”. A me questa affermazione ha semprefatto sorridere visto che ci sono un sacco di altripopoli “gesticolatori”. Nel corso del processo disocializzazione sembra quasi che alcuni popoliabbiano perso gradualmente il gesticolare comeforma esclusiva di comunicazione. Oggi laricerca ci dice che è qualcosa di moltoutile sulla comunicazione non verbale

…alla faccia di chi magari ha cercato di dareuna educazione pacata (all’inglese) dovo l’unicogesto consentito è l’alzata di mano. Sono invecesempre di più le ricerche che ci mostrano quantosia importante per noi gesticolare. Non solo percomunicare in modo migliore ma anche percomprendere meglio alcune cose, propriocome una sorta di supporto alla gestionedel mondo che ci circonda.

Da tempo ti parlo della emboided cognition edi come ormai, negli ambienti accademici lafantomatica unione fra mente e corpo sia deltutto assodata. Qualche tempo fa ti ho mostratoun interessantissimo post sul gesticolare deibambini e sul fatto che la qualità di quelmodo di usare il non verbale influenzasseil loro apprendimento.

Oggi voglio mostrarti una ricerca che mette sottoal microscopio il nostro gesticolare. In modoparticolare mette in luce come la qualità delnostro modo di gesticolare possa essere usatacome elemento predittivo di una performance.In altre parole ad alcuni soggetti venivachiesto di risolvere un problema.

Questo problema era un compito noto nel campodella psicologia (la torre di Hanoi) in cui sidevono spostare dei dischi da una torretta allaaltra. I soggetti venivano quindi invitati arisolvere il primo compito e dopo averlo fattogli veniva chiesto di spiegare come avevanofatto. Ora immagina si mostrare a qualchetuo amico come hai vinto la partita diJenga dell’altra sera…

(Ecco come funziona la torre di Hanoi e quali sonole sue basi matematiche e la sua risoluzione)

…oppure una partita di Shangai (ricordi il giococon i bastoncini) che cosa dovresti fare perspiegarmelo? esatto gesticolare necessariamente!Dopo aver spiegato come avevano fatto, i soggettierano invitati a ripetere lo stesso compito mareso decisamente più difficile dalla introduzionedi un nuovo elemento. I ricercatori hanno notatoche chi gesticolava con una “sola mano”…

…e che quindi non mostrava il reale movimentoma semplicemente usava le mani in modo pocodescrittivo, impiegava statisticamente più tempoa risolvere il problema, rispetto a chi inveceaveva usato entrambe le mani nella spiegazione.Secondo i ricercatori sono due i motivi diquesto fenomeno:

Il primo è legato alla memoria. Infatti chi davauna “spiegazione a due mani” ripeteva (senzasaperlo) le stesse mosse che aveva messo in attopoco prima e questo rafforzava il procedimentodi risoluzione del compito (che non è affattofacile da portare a termine). Il secondo motivoinvece sembra essere legato al movimentostesso, infatti l’effetto memoria non bastada solo a spiegare questo dato.

Se ci fosse un analista del comportamento nonverbale (come li chiamano oggi) di certo avrebbenotato che chi usa due mani sembra essere piùcongruente. Nella comunicazione sei congruentequando verbale e non verbale veicolano lo stessomessaggio. E qui capita qualcosa di simile se cipensiamo un attimo… infatti se l’unico modo perillustrare i passaggi è usare entrambe la mani,sarà quello l’unico modo “congruente” 😉

Questo semplice esperimento (che non ha del tuttouna spiegazione, come ammettono candidamente iricercatori) ci mostra ancora una volta quel legameindissolubile fra mente e corpo. E ci mostra quantoil nostro comportamento non verbale possa esserepredittivo di cosa “pensiamo” e viceversa. In unacircolarità fra mente e corpo di cui spesso abbiamoparlato…e se, tanto mi da tanto…

…è facile, seguendo questi risultati, immaginare chegesticolando volontariamente con entrambe le manirafforziamo maggiormente il ricordo, oltre a dareuna comunicazione maggiormente congruente. Perconcludere possiamo dire: se pensi che gesticolaresia una cosa stupida è meglio che tu ti ricreda, lenorme sociali non sempre rispecchiano le nostrenorme psicologiche.

Come sempre t’invito ad osservare questo fenomenonella tua quotidianità e a farmi sapere cosa nepensi lasciando un commento qui sotto…e se tipiace l’argomento e ti piace come l’ho trattato,a divulgare questi contenuti cliccando su mipiace oppure sul +1 di google.

A prestoGenna

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