Crescita Personale: Perché “esiste” lo sviluppo personale? ecco un pezzo di storia…

Ciao,

da quando ho aperto PsiNeL non ho fatto altro che parlarti delle relazioni fra psicologia e sviluppo personale. Perché sono da sempre convinto che entrambe possano aiutarci a vivere meglio, dandoci “qual manuale di istruzioni” che nessuno ci da durante i nostri lunghi anni di scuola. Oggi voglio parlarti di un articolo molto interessante…

 

..articolo apparso su Mente e Cervello di questo mese e scritto da Christophe Andret medico e psichiatra all’Ospedale Sainte-Anne di Parigi. Il quale ha scritto un articolo davvero interessante che, parlando degli”anni dell’Io” mette a confronto la crescita personale con la psicoterapia e la ricerca spirituale…

…insomma un articolo ultra interessante. Mentre lo leggevo pensavo “che figata finalmente vedo in una rivista del genere il termine sviluppo personale, ma di certo adesso lo attaccheranno”. E invece mi sbagliavo perché Andret fa invece un’attenta analisi del tutto simile a quella che ho fatto in questi anni con Psinel.

In soldoni, che queste pratiche, anche se non validate dalla ricerca scientifica (cosa non del tutto veritiera, visto i due volumi di Wiseman sull’argomento e le diverse correlazioni che in questi anni ti ho mostrato) non sono altro che la continuazione storico-culturale di figure che esistono dalla notte dei tempi.

Andret scrive: “Lo sviluppo personale si è in grande misura democraticizzato: non è più riservato a una piccola élite colta, come nella antichità o come nel Rinascimento, ma è accessibile a un grandissimo numero di persone“. Inoltre continua lo psichiatra un tempo non avevamo bisogno di tutti questi aiuti esterni perché il mondo era predeterminato:

Non dovevi imparare a sedurre perché i matrimoni erano organizzati dalla famiglie. Non dovevi convincere nessuno a darti un lavoro perché questo era solitamente già predestinato. Non dovevi apprendere nuove apprendere abilità relazionali per conoscere nuove persone perché ci si conosceva tutti…

…e ciliegina sulla torta se nascevi povero restavi povero e se nascevi ricco restarvi ricco. Punto, non c’era grosso margine di miglioramento o di crescita. E con queste osservazioni, Andret sembra dirci chiaro e tondo che la crescita personale si è sviluppata proprio in risposta alla grande esigenza attuale di conoscenze di cui un tempo non c’era necessità.

Così lo psichiatra francese ci racconta di come le prime correnti di crescita personale siano esplose proprio durante le crisi. Come il noto Dale Carnagie con il suo “come trattare gli altri e farseli amici” edito nel 1929 a ridosso della grande crisi. Andret ci mostra come siano tanto sottili i confini che separano queste nuove discipline da quelle preesistenti.

Ma non solo, Andret ci spiega come anche le più antiche pratiche come la meditazione possono rientrare all’interno del reame dello sviluppo personale, così come gli “Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola“. Insomma tutto ciò che pare fare bene se applicato sembra ricadere in un modo o nell’altro nella crescita personale.

Lo stesso Andret sembra essere un po’ confuso quando cerca di distinguere “coaching” e sviluppo personale. Anche perché si tratta di due branche interdipendenti: il coaching fa parte dello sviluppo personale. E a mio avviso la psicologia (intesa come studio del modo di pensare degli esseri umani) le include entrambe…

…per questo è difficilissimo fare delle distinzioni l’autore scrive: “Oggi è molto complicato, se non impossibile, tracciare un quadro esauriente di tutte le forme e i metodi di sviluppo personale e soprattutto della loro efficacia: non esiste infatti alcun organismo di valutazione delle diverse pratiche. Sembrano tuttavia emergere 3 grandi correnti:

1) Analisi transazionale: creata da Eric Berne e resa nota dai suoi libri davvero interessanti, come”Io sono OK tu sei OK” o “a che gioco giochiamo”la AT è spopolata nel mondo intorno agli anni 80 e se non fosse arrivata la PNL oggi sarebbe una delle tecniche psicologiche maggiormente in voga. Un miscuglio intelligente di psicologia.

2) La PNL: che te ne parlo affare? 🙂 tu dovresti conoscerla molto bene non come l’autore del post che dalla descrizione mette in evidenza la sua completa ignoranza su cosa sia la fantomatica programmazione neuro-linguistica.

3) La comunicazione non violenta: questa branca moderna della crescita personale racchiude tutte quelle metodologie basate sulla compassione e sull’altruismo. Si tratta non tanto di una serie di tecniche e metodi (come AT e PNL) ma di una serie di concetti rivolti a vivere meglio la nostra comunità. Lasciando il passo a quella mentalità anni 80 (guadagna guadagna e guadagna) ad una mentalità “lavoriamo per un mondo migliore”.

Leggi questo post dell’amico Manolo sulla comunicazione non violenta…che parla molto bene e ti mostra anche un bel video sul libro da cui ha tratto il post.

In quest’ultima “branca” troviamo la mindfulness ed altri approcci “alla compassione” che mettono in evidenza quanto le cose stiano cambiando. Da uno sfrenato individualismo anni 80 e 90 aduna sempre maggiore consapevolezza dello o degli ecosistemi in cui siamo inseriti e da cui dipendiamo o meglio co-dipendiamo, in una rete di significati complessi.

Ok Genna, Andret parla di crescita personale come te ma non vedo il collegamento con PsiNeL“Lo psichiatra scrive: “Mentre il campo delle psicoterapie sottopone a poco a poco la efficacia delle sue pratiche al vaglio della valutazione oggettiva, siamo ancora lontani da questa meta nel campo dello sviluppo personale. Non è però escluso che le cose possano cambiare radicalmente in un futuro neanche troppo lontano“.

Ora è più chiaro? 🙂 Andret parla del lavoro che da qualche anno sto facendo con PsiNeL, cioè prendere le ricerche sperimentali e fare un confronto con gli approcci dello sviluppo personale. Ok non si tratta di creare dei veri e propri esperimenti ma di certo si tratta di preziose osservazioni da cui partire…

…da cui dare il via ad un controllo sperimentale delle affermazioni date dalla crescita personale per quanto possibile. Questo non significa fare”gli scettici” ma significa applicare lo strumento risultato più utile nella storia (la ricerca scientifica) anche ad intuizioni apparentemente ingenue ma che possono dare risultati.

Quando molti anni fa parlavo di crescita personale ai miei colleghi mi guardavano come se fossi un alieno 🙂 oggi invece sono loro a chiedermi di cosa si tratta e se ci sono dei validi motivi per applicare quelle tecniche nel loro lavoro. Insomma, come dice Andret “oggi la crescita personale si è democratizzata” e PsiNeL vuole essere un punto di partenza

…un punto di riferimento per questa democrazia intellettuale. Che come tutte le democrazie deve avere dei “criteri solidi” a cui appoggiarsi, come una “costituzione”. Secondo te, quali dovrebbero essere questi elementi costitutivi? vuoi insieme a me immaginare di scrivere “la costituzione dello sviluppo personale in Italia?” 🙂

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A presto
Genna

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6 Commenti
  • Ma grazie per la citazione che mi ero perso 2 anni fa 🙂

    ps confermo che la CNV è una bomba peccato che Rosenberg sia morto e che nessuno lo abbia modellato… non tanto la parte linguistica (che è sui libri fino allo sfinimento) ma la parte intuitiva (che non si trova da nessuna parte) e che ben si sarebbe meritata una codifica.

  • Grazie Maria Luigia:)
    Buon ferragosto anche a te!

  • Grazie Gennaro, e complimenti per il lavoro che svolgi in questa direzione. Un caro saluto, a presto e… Buon ferragosto!
    mara luigia alunni

  • Grazie Gennaro, molto interessante, e complimenti per il lavoro che svolgi in questa direzione. Un caro saluto, a presto e… buon ferragosto!
    Mara Luigia Alunni

  • Come ti dicevo su google+
    devi vedere se si tratta di letteratura reale e non di esperimenti fatti in casa.

    La letteratura ufficiale non si trova in giro, devi andare a pescare nelle banche dati delle riviste scientifiche. Ovviamente puoi trovare gli abstract ma non tutto l'articolo che si fanno pagare.

    Fortunatamente da psicologo ho accesso a diverse banche dati, ma basta recarsi in una qualsiasi biblioteca per poter accedere a tutto ciò che desideri.

    Una cosa è parlare di scienza ed un'altra cosa è dire…vai a vedere quell'articolo o quell'altro 😉

  • Gennaro, ottimo articolo (tanto per cambiare)!
    Da "Silvano", ignorante sugli altri metodi, ho notato che ogni professionista della crescita personale si presenta parlando della validazione scientifica del suo sistema.
    Anche Josè Silva si prestò a diversi esperimenti, pienamente riusciti, sul mantenimento volontario dello "stato alpha" durante lo svolgimento di attività pratiche(così ho letto nella sua auto biografia ed in diverse biografie scritte da autori "amici").
    Cosa dobbiamo pensare?

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