Apprendimento efficace: Migliorare la memoria con 2 piccoli gesti

Ciao,

ti piacerebbe poter aumentare la tua memoria e la tua capacità di assimilare nuovi contenuti in soli 90 secondi? È ciò che hanno scoperto di recente una equipe di scienziati, che partendo da alcune considerazioni neurofisiologiche hanno sviluppato una metodologia in grado di attivare le parti del cervello deputate sia alla assimilazione che al richiamo delle informazioni apprese…

 

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? Forse non è una verasorpresa per chi ha poi approfondito lo studio su”come aumentare la resistenza fisica in 30secondi“. Infatti si tratta dello stesso principio,quello della connessione fra “mente e corpo”.In altre parole da un po’ di tempo i ricercatoristanno indagando come alcuni semplici gestie movimenti…

…siano in grado di attivare specifiche zone del cervello deputate ad una qualche funzione. Cos ìse stimoliamo la parte del cervello deputata alla assimilazione delle informazioni, prima di metterci a studiare, questo faciliterà l’apprendimento.Quindi il principio è semplice e lineare, tuttaviadevo ammettere di non averlo ancora testatoanche se sembra così semplice.

Così ho pensato di usare questa ANL come una sorta di “laboratorio online” dove sperimentare queste osservazioni scientifiche e renderle pratiche. Percui stai per partecipare ad un esperimento chepotrebbe restare nella storia, infatti provandolo è lasciando un tuo feedback contribuirai alla costruzione di una tecnologia della crescitapersonale in prima persona…

…i risultati di questo esperimento saranno pubblici e chiunque potrà utilizzarli nel proprio percorso di crescita personale (qui trovi lo studio originariocapitanato dalla Proper). Non è eccitante sapere che stai per entrare nella storia della crescita personaleItaliana?;) per cui come sempre bando alle cianceed iniziamo con la “sperimentazione”:

1) Procurati del materiale: da imparare, meglio farlocon due liste di parole che contengano almeno unadecina di parole ciascuna senza legami semantici.Come ad esempio: “casa, nuvole, bicicletta, ecc”.

2) Datti un tempo: sui 5 minuti per apprendere laprima lista. Setta in timer e prova ad impararla(senza mnemotecniche;)) e, una volta passata lafase di assimilazione prova a riscrivere la lista diparole. Quindi impara solo la prima lista in 5minuti e valuta, alla fine quanto è stato facileo difficile farlo.

3) La seconda lista: ora, prima di cimentarti con laseconda serie di parole, stringi il pungo della manodestra per 90 secondi, meglio se usi una pallinaanti stress e lo “muovicchi” un po’. Poi, sempre rispettando i 5 minuti, impara la lista. E prima diricordarla, fermati per altri 90 secondi stringendoil pungo della mano sinistra.l.e poi ricorda

Lo so è un po’ diverso dell’esercizio dell’audio cheè maggiormente orientato ad usare queste ricerchecome strumenti per lo studio. Qui invece vogliodare maggiore spazio alla sperimentazione inmodo che tu possa toccare con mano l’effetto diqueste straordinarie ricerche. Lo so non segueun Metodo ferreo ma di certo ci sarà deidati su cui ragionare e costruire una tecnicaper l’apprendimento efficace.

Altro aspetto, poco scientifico ma di grande interesseper noi, ė che mentre i partecipanti all’esperimentoerano ignari dello scopo principale, tu ne sei alcorrente. Per cui indovina cosa c’è di mezzo?Esatto la tua aspettativa o le tue convinzioni ocon termini più noti: “l’effetto placebo” 🙂 checome sappiamo può valere anche fino al 30%dell’efficacia dell’esperimento…

…la domanda: “è male che ci sia il placebo?” Sie no! Dal lato della sperimentazione è maleperché non ci permette di capire se funzionadavvero, dal lato pratico è un bene perché inun qualche modo un “pizzico di fiducia in più”non fa mai male, soprattutto nel complessocampo dell’apprendimento…

…infatti, come abbiamo visto più volte, uno deisegreti per apprendere efficacemente è credereche sia possibile (come nella maggior parte deiprocessi mentali)…è avere fiducia che in unqualche modo hai assimilato quelle informazionie che riuscirai a richiamarle nel momento delbisogno. Questa è la speranza necessariaper affrontare prove complesse come gliesami universitari.

Quando devi studiare una valanga di materialela domanda che ti poni non è se hai studiato beneperché non ha alcun senso. Cioè se sai che laprova è basata su 5 libri e ne hai studiati solo 3sarà difficile che tu abbia la fiducia necessariaper superare l’esame, anche se può andartibene:) ma se li hai studiati tutti l’unico metrodi misura che possiedi e il provare a testarese hai appreso, cioè il “ripetere”…

…ma se il materiale è tanto, anche ripetere puònon garantirti quella fiducia, infatti non come inun assurdo paradosso, non puoi sapere sesai tutto o per lo meno se sai tutto allo stessomodo, se sai richiamare quelle nozioni almomento giusto. Ecco perché credo che unesercizio che aumenti la fiducia in questopossa comunque esserti utile anche seMagari i ricercatori hanno preso unacantonata:)

Provalo, testalo e fammi sapere che risultati hai ottenuto lasciando un commento qui sotto…e seti è piaciuto e vuoi aiutarmi a divulgare PsiNeL…clicca su Mi Piace

A presto
Genna

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16 Commenti
  • Onestamente non so cosa risponderti perché io non l'ho più usata…fai delle prove "con e senza" e facci sapere 🙂

  • Ciao Gennaro,è dall'anno scorso che uso questa tecnica,e dato che faccio sessioni di studio da 30 minuti "tecnica del pomodoro" vorrei sapere se per attivare la corteccia somatosensoriale se dovrei usare questa tecnica ogni sessione prima di iniziare,o se basta farla adesso per le prossime 3-4 ore di studio per avere gli stessi benefici. Grazie per i consigli 🙂 PS: Immagino che non serva a memorizzare solo liste ma vada bene anche per studiare manuali di psicoterapia o psichiateria XD Fammi sapere. 😉

  • Grazie Vale,
    fammi sapere perché non ho ancora sperimentato per bene…

  • Sono da poco approdata su questo blog che trovo molto interessante. Mi chiedevo se qualcuno ha provato questa tecnica e l'ha trovata utile. La proverò io stessa e vi farò sapere!

  • Anche se non faccio commenti, in generale, è mio dovere ringraziare sia per la preparazione ottimale di tutti gli argomenti che tratti, sia per la pazienza che hai nei confronti di tutti noi. Grazie ancora, pippo Numero 8-

  • Ah giusto 😛
    Certo necessariamente nelle relazioni sociali, quindi in ogni contesto dove ci sono due o più persone. Scuola, lavoro, famiglia ecc. Se riesci a trovare le leve giuste funziona in ogni contesto..ti ricordo con tatto (rapport) e rispetto…

  • Intendevo la psicologia inversa, ma comunque farò qualche esperimento sulla tecnica dei pugni in stile "serie tv di Derren Brown" e ti farò sapere:)

  • In ogni occasione in cui vuoi apprendere meglio…comunque prima prova a fare l'esperimento su qualcosa di facile e fammi sapere
    Genna

  • E' interessante…e, sempre secondo te, in luoghi come la scuola, in quali occasioni puo' risultare utile?Soltanto nelle interazioni sociali?

  • Ciao M,
    certo che puoi usarla a scuola soprattutto nelle interazioni sociali. Ma stai attento a non esagerare perchè la gente non è stupida e non ama essere presa per tale…per cui usala a fin di bene. Ti invio l'url di un post che scrissi qualche tempo fa proprio sulla "psicologia inversa":

    http://www.psicologianeurolinguistica.net/2012/07/psicologia-inversa.html

  • Salve Genna…tempo fa lessi di questa tecnica dei pugni su notipedia e mi affascinò subito per la sua semplicità. Comunque, cambiando discorso, cosa ne pensi della psicologia inversa?E in che ambiti o meglio situazioni si può usare?In specifico vorrei sapere se si può usare anche a scuola, mentre si fa qualche gioco, ecc.

  • Ahahah…che bello la stessa domanda postata da due Paesi diversi ma nelle stesse condizioni economiche 😀 a parte gli scherzi…

    …non credo sia possibile stabilirlo a priori perchè solo una piccola percentuale di mancini (se non sbaglio il 20% dei mancini) ha completamente gli emisferi invertiti…per tanto, visto che già la teoria degli emisferi vacilla, credo che valga sia per i mancini che per i destrimani.

    Provate e fatemi sapere 🙂
    Genna

  • Ah un dettaglio: e per i mancini lo schema va invertito?
    Grazie,
    Andrea

  • Ciao Genna, dalla grecia ti chiedo, ma per un mancino la teoria è la stessa?

  • Ciao Andrea,
    i pollici vanno all'esterno, ciò che conta è fare il movimento di chiusura del pungo, come se si avesse una "pallina anti-stress fra le mani".

    Vanno stretti alternativamente in base a ciò che stai per fare…se stai per memorizzare va stretto il destro e se stai per richiamare va stretto il sinistro.

    Grazie 😉
    Genna

  • Ciao Genna,
    bella questa trovata dei pugni! 🙂 Non ho capito se il pollice deve trovarsi all'esterno (come quando si afferra qualcosa) o chiuso, sotto le altre dita…
    Poi i pugni possono essere chiusi contemporaneamente o alternativamente?
    Grazie e proverò
    Andrea
    P.s.: sto sorridendo pensando a quando lo farò durante le lezioni dei miei prof: magari se mi chiedono cosa sto facendo potrei parlare di questo e magari … che ne so … facendoti pubblicità, come ho fatto quando giorni fa, parlavo a due mie colleghe del tuo FDG che, mi sembra, sono precipitate ad acquistarlo 🙂
    Pp.s.: hahahahaha come mi sto divertendo con le ambiguità fonetiche!

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