Meditazione e giudizio

Ciao,

hai mai sentito la frase”bisogna avere giudizio“? Cosa significa? La mente umana è costantemente intenta a giudicare le cose che gli accadono a dare senso. Questo fenomeno, che in psicologia cognitiva viene chiamato “categorizzazione“, sembra essere una
tendenza inscindibile dell’essere umano. Anche in questo momento per comprendere queste parole devi “inserirle o riconoscerle” nelle tue categorie.
Nella ANL di oggi scopriremo alcune cose molto interessanti su come”interrompere questo giudizio ed analizzarlo“…

Sei riuscito ad ascoltarlo?Siamo tornati alla nostra cara mindfulness o meglio a quello stato che questa metodica permette di esplorare. Infatti si tratta di uno sto naturale della mente che potremmo
inserire in quel grande calderone che viene spesso chiamato “trance”.Questo stato può assumere
diverse forme in base ai diversi contesti in cui si viene a generare (anche in questo momento).
Possiamo usare questo stato per analizzare come giudichiamo noi stessi e glialtri, proprio come ti
dicevo in questo post delirante di qualche tempo fa. È uno stato meta (o trascendente) che ti da
modo di osservare il processo del pensare…e quindi anche del giudicare.Processo che in
psicologia prende il nome di categorizzazione…
…cioè la tendenza umana a mettere ordine e a dare un significato a ciò che ci accade, rifacendoci alle
categorie mentali che nel tempo abbiamo acquisito. Per tanto si tratta di un importante meccanismo psicologico coinvolto in ogni nostra attività. Gli orientali e dopo qualche millennio gli occidentali hanno scoperto un modo per osservare anche questo sottile e incessante processo.
(Ci tengo a sottolineare che in realtà diversi filosofi che appartengono all’occidente erano arrivati alle
stesse conclusioni degli orientali, ma senza dare troppo peso alla pratica e alla tecnica con la quale
raggiungere queste conoscenze)
Se mediti sai che questo esercizio è in un qualche modo implicito nel metodo della mindfulness, ma credo che non gli si dia il giusto peso. Infatti non ci vuole un genio per capire che il nostro modo di

giudicare gli eventi e le intenzioni delle persone che ti circondano, influenza profondamente la qualità della nostra vita e in modo specifico delle nostre relazioni.Come ti dicevo nell’audio ti basta pensarci anche solo qualche istante per renderti conto che le cose”stanno più o meno così”: il giudicare è un tipo di attività che rivela non solo cosa sappiamo, quindi la nostra storia personale ma anche come lo facciamo con il prossimo. Non so se ti è mai capitato di sentire uno che continuava a parlare male di qualcun’altro e di pensare…

…”bhe, se questo lo fa con il tizio X probabilmente lo farà anche con me”. Ecco perché è sempre bene parlare positivamente degli altri …se vuoi farteli amici, altrimenti “spara pure a zero” (scherzo:D).La stessa identica cosa accade dentro le persone. Tutti noi utilizziamo (più o meno) lo stesso metro di giudizio che abbiamo verso il prossimo su noi stessi… e viceversa.

Ecco perché è così importante meditare su questo tema, non solo perché è parte integrante della maggior parte dei tipi di meditazione conosciuti ma anche per questo motivo. Credo che abbia un potente potere di “auto-conoscenza” oltre a quel”potere” ipotizzato da Bateson, che descrive i cambiamenti generativi proprio a partire dalla capacità di “non giudicare gli opposti”.

Tutti questi aspetti, uniti allo studio del libro di Siegel (Qui e Ora) mi hanno spinto a scriverequesta ANL. Ecco la struttura dell’esercizio:

1) Quaderno: procurati carta e penna in modo che sia a portata di mano mentre stai meditando. Proprio come ti ho chiesto più volte, se vuoi davvero fare le cose seriamente (non seriosamente) dedica un quaderno per le ANL…ti assicuro che dopo averne praticata qualcuna mi ringrazierai 😉

2) Medita: poniti in uno stato meditativo, quello che preferisci; se segui PsiNeL potrai attingere dalle abilità che hai sviluppato in questi anni seguendomi…oppure ti basta un po’ di esercizio intensivo (almeno qualche settimana tutti i giorni) per sperimentare questo lo stato adatto a questo esercizio.

3) Parla a te stesso: ti sembrerà strano ma in questa meditazione ti chiedo di usare il tuo dialogo interno.Mentre mediti, ogni volta che ti rendi conto che è partito un giudizio…nominalo…in pratica devi solo dire la parola “giudizio”…ogni volta che tene accorgi…

4) Scrivi: questa fase è difficile da fare dopo la meditazione per cui puoi dedicarvi una meditazione a parte un po’particolare, uno spazio diverso…medita ed ogni volta che ti accorgi di un giudizio fermati e scrivilo, ti accorgerai presto di avere dei pattern per giudicare il prossimo.

Come ti dicevo puoi fare due meditazioni separate: nella prima mediti e nomini i giudizi che riesci a notare mentre nella seconda, mediti e quanto ti accorgi di avere in mente un giudizio, ti fermi, apri gli occhi, e lo scrivi.

Bene l’esercizio è finito come avrai notato quello che ti chiedo di fare non è affatto facile perché noi siamo spesso così immersi nel nostro modo di giudicare e di giudicarci da non renderci conto di poter lasciare andare quel modo di pensare.È per questo che ritengo la mindfulness una delle metodologie più potenti in assoluto, perché si occupa proprio di questo aspetto, del nostro modo di giudicare…

…in realtà esistono numerose strade che possono permetterti qualcosa di simile, anche solo il nostro stesso ragionamento può farlo, ma ci mette un sacco di tempo e soprattutto raramente passa attraverso la esperienza, la cosa più potente nel mondo del cambiamento personale. Infatti con la meditazione diventi in grado di fare una reale esperienza del “non giudizio”, qualcosa di molto molto poco frequente nel nostro mondo.

In altre parole, questo esercizio, ripetuto con una certa diligenza, sono certo possa farti fare anni e anni di evoluzione in poche sessioni. Soprattutto se non hai mai meditato e sperimentato uno stato“non giudicante”, per cui mi piacerebbe tanto sapere come, dopo un po’ di pratica, come è cambiato il tuo modo di giudicarti. Fammelo sapere lasciando un commento qui sotto e se ti è piaciuto clicca su mi piace🙂

A presto
Genna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Consapevolezza mindfulness Vs Ristrutturazione cognitiva… non siamo mica stupidi!
Il Testimone: una chiave per il miglioramento personale
Meditazione e Flow: similutidini e differenze fra presenza e stati di flusso
La meditazione del marinaio
4 Commenti
  • Ciao Giacomo,
    ti ringrazio per il suggerimento…purtroppo come vedi tutto il blog andrebbe ristrutturato e Marco continua a ripetermelo;)

  • Buonasera, non è un commento al post ma un suggerimanto per il blog, non sapevo dove poterlo scrivere XD comunque sarebbe bello se da qualche parte si potessero vedere gli ultimi commenti ai post, un pò come nel sito di Marco Reborn, in basso a destra. Ancora complimenti per il lavoro svolto, Giacomo Robino

  • Ciao Sabrina,
    ottima domanda…l'esercizio che ti ha insegnato la tua amica, più che essere una "meditazione" è una "visualizzazione"… lo so che in genere si utilizza lo stesso termine per entrambi ma qui intendiamo due cose diverse.

    Per meditazione qui intendiamo la capacità di portare l'attenzione su te stessa (o anche all'esterno) momento per momento senza giudicare i pensieri che ti passano per la mente. Per farlo si inizia allenando la "concentrazione", magari con un bodyscan o con un'attenzione sul respiro…non devi visualizzare niente ne pensare a qualcosa di specifico…

    ma portare la tua attenzione nel presente. Se guardi qui a sinistra trovi una sezione del blog che si chiama "rubriche"…sotto ci trovi la parola "meditazione". Li trovi un sacco di meditazione guidate che ti mostrano cosa s'intende per presenaza e disidentificazione.

    Spero di aver risposto alla tua domanda
    Genna

  • Ciao Gennaro , innanzitutto ti ringrazio per i tuoi post gratuiti che divulgano la tua esperienza sulla PNL.
    Grazie ad una mia amica che con la sua grande generosità , gratuitamente aiuta le persone , anche me , con la PNL, io da poco ho conosciuto la PNL.
    Vorrei che tu mi dassi un consiglio sull' argomento di oggi.
    Io riesco ad entrare in stato meditativo , con un esercizio Pnl di numeri associati a colori ( che mi ha insegnato appunto questo angelo di amica ) , però ad un certo punto la mia mente ? scappa ed inizio a vedere persone , oppure sogno , inteso come episodi che io mi immagino e visualizzo,oppure mi vengono appunto " in mente " faccende che devo fare… etc…. e chiaramente mi innervosisco e smetto. Cosa posso fare secondo te ?

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK