Crescita personale: Impara l’arte e mettila da parte… per potenziare il cervello

Ciao,

fra le tecnologie di sviluppo e crescita personale più potenti c’è ne è una che segue la storia della umanità fin dai suoi primissimi albori…sto parlando dell’arte o più in generale in quelle che vengono anche definite esperienze estetiche.

Fruire e fare arte sembra apparentemente solo un modo di occupare il tempo mentre sono sempre più numerose le ricerche che dimostrano quanto faccia bene al nostro cervello

…secondo diversi studi condotti dal professore Luis Fornazzari della Memory Clinic del St. Michael’s Hospital di Toronto sono diversi i casi in cui un’artista affetto da patologie degenerative del cervello che intaccano la memoria come lo Alzheimer o altre patologie senili non hanno effetto sulle abilità artistiche apprese in precedenza…

…per cui è possibile che una pittore pur non ricordandosi dove si trovi la propria abitazione sia perfettamente in grado di fare un dipinto precisodella propria casa.

E queste abilità non sembrano solo persistere ma anche (chiaramente) essere di supporto alla vita dell’anziano. In altre parole le abilità artistiche diventano delle meta abilità in grado di essere sfruttate anche dopo gravi malattie cerebrali.

Grazie agli studi sulla neuro plasticità sappiamo da anni che gli apprendimenti hanno una forte influenza sul decorso di malattie del genere.

È come se studiando aggiungessimo dispositivi alternativi nel nostro cervello. Così ci sono studi che dimostrano effetti simili con lo studio di una seconda lingua, dove chi possiede questa capacità ed è affetto da Alzheimer ha capacità cognitive doppie rispetto a chi conosce una sola lingua.

Non solo, nei suoi studi Fornazzari ha anche studiato un musicista gravemente malato che pur non essendo in grado di ricordare nulla di nuovo, suonava il piano perfettamente e cosa più sorprendente era in grado di scrivere e comporre nuova musica.

Una cosa davvero pazzesca se pensi che queste persone hanno grandi difficoltà anche a svolgere le azioni più banali.

È come se le abilità artistiche diventassero una estensione delle abilità innate umane. E a quanto pare la stessa cosa la si può ottenere con lo studio e la cultura in generale che sembra preservare le nostre funzioni cognitive.

Tutto questo è favoloso per un appassionato di crescita personale visto che da qualche anno ti sprono a coltivare le esperienze estetiche.

In generale quindi tutti gli apprendimenti sono utili per crescere ma pare che le arti abbiano un posto privilegiato in questo reame.

Vivere esperienze pare essere una delle forme più efficaci di apprendimento e l’arte, sia dal punto di vista del fruitore che da quello dell’artista si configura come una vera e propria esperienza.

Andare ad una mostra, leggere un romanzo o ascoltare della buona musica sono esperienze in grado di farci crescere, di farci vedere le nostre emozioni sotto nuovi punti di vista.

Insomma una attività, quella artistica che nei secoli ha perso sempre più credito da parte dei positivisti e della scienza in genere è uscita dalla finestra ma sembra rientrare di forza dalla porta principale.

Un tempo per apprendere un’arte dovevi andare da un bottegaio e votare la tua esistenza a lui,poi si sono aperte delle scuole fino ad arrivare ai nostri tempi recenti, dove se hai tempo e denaro puoi pagare un maestro

Ma come abbiamo visto più volte, grazie alla rete, oggi puoi apprendere da solo un sacco di arti,con “maestri virtuali” anche di grande rilievo.

Come si dice “impara l’arte e mettila da parte“è uno di quei proverbi da prendere “sul serio”:) Inoltre questi studi ci mostrano l’importanza diapprendere cose nuove, al contrario di quelle astruse teorie secondo le quali: meno sai e meglio è…quelle che vedono l’uomo come un hard Disk che se, troppo pieno funziona male.

Mentre suono la mia chitarra, mentre cucino o mentre scrivo, mi sembra eccezionale che queste cose così piacevoli per me (e per molti) abbiano un valore così importante per la mia e la nostra crescita personale.

E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto e se ti piace clicca su mi piace e condividi questi contenuti che renderanno il mondo più artistico 🙂

A presto
Genna

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4 Commenti
  • CIao a tutti,
    scusate il ritardo nelle risposte ma ho un periodo "leggermente zeppo":)

    @ prova119: si sono d'accordo anche se…

    …@ Stefano: …visto che i commenti sono simili…solo che sapere anche la teoria è un bene, come ha detto Bateson: non c'è nulla di più pratico di una buona teoria;)

    @ Francesco: non è mai troppo tardi, segui la ANL di lunedì e troverai pane per i tuoi denti;)

    Grazie a tutti
    Genna

  • Ciao Gennaro 🙂

    Volevo farti i miei complimenti, Bravo! bel articolo..
    Anche io sono d'accordo che avere un "arte da parte" come hai detto prima, sia una buona cosa, ancor di più se ci metti passione..
    Io ho sempre desiderato diventare un produttore musicale, perche amo la musica di qualsiasi genere; Mah…non ho mai avuto l'opportunità di comprare nessun strumento per poter iniziare, e ogni volta che ci penso mi rattristisce..

  • Ciao Genna!

    io in parte sono d'accordo con l'affermazione: meno sai e meglio è!

    Però cambierei la frase in: più cose(pratiche) sai fare e meglio è!

    Per esempio: disegnare, cantare, fare musica, ballare, giocolare, anche studiare.

    Ecco riguardo allo studio ti ho inviato una mail(perchè qui non mi sembra l'argomento adatto).

    un saluto!
    stefano!

  • Beh in parte è vero riguardo l'affermazione: meno sai e meglio è!

    però secondo me sarebbe meglio correggerla con:
    più cose(concrete) sai fare e meglio è

    quindi dipingere, fare musica, cantare, studiare, giocolare(avevi precisato di come possa migliorare i riflessi), etc etc!

    Ecco poi io sono molto più pratico, preferisco la pratica alla teoria, ma devo imparare anche a impegnarmi nello studio!

    riguardo allo studio, però ho deciso di scriverti una mail, perchè non è attinente a questo argomento.

    Grz e ti aspetto nella mail 😉

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