Creatività: il divertimento è una cosa seria… ci rende più efficienti e creativi

Ciao,

da tempo sappiamo dell’effetto benefico del sorrisosul nostro umore ed anche delle implicazioni chepuò avere a livello lavorativo. Da quando ho apertoPsiNeL insistito sulla differenza fra fare le cose“seriamente” e farle “seriosamente”. Infatti unodei nemici principali della nostra produttività edella nostra creatività sta proprio nel nostroumore…anche per questo le aziende più avanzate fanno divertire i loro dipendenti

in un recente studio guardare un video divertentesu youtube piuttosto che una scena triste o neutraaumenta le capacità creative. La ricerca in questioneè stata svolta su 87 studenti universitari i quali sonostati suddivisi in tre gruppi: nel primo gruppo isoggetti dovevano ascoltare in brano allegro diMozart (Eine Kleine Nachtumusik) e guardare unvideo divertente (un bambino che ride);

Nel secondo gruppo invece i soggetti erano invitatiad ascoltare una musica triste e a guardare il videodi una catastrofe. Ed infine il terzo gruppo, o gruppodi controllo doveva ascoltare e vedere brani neutri(per quanto possibile). Alla fine di questi “stimoli”i partecipanti dovevano svolgere un compito moltosemplice ma che richiedeva molta attenzione

…dovevano stabilire delle regole per classificarealcuni oggetti geometrici. Un compito cognitivo chemetteva in campo sia la loro capacità di ragionaree sia la loro creatività. Risultato: in tutte le provei soggetti del primo gruppo, quelli che si sono”divertiti” hanno ottenuto risultati migliori rispettoagli altri due gruppi confermando quanto ildivertimento influenzi le nostre prestazioni.

Fino a pochi anni fa il divertimento era visto comeuna sorta di “passatempo” la gente vuole vederecose divertenti per dimenticarsi delle “bruttezzedella vita”, in ragionamento che non fa una grinza.Ma se ci pensiamo bene, alla luce di questescoperte, pare che divertirsi e coltivare statipositivi non serva solo a “distrarci dalla sofferenza” ma che  abbia un compitoevolutivo ben più importante.

Quello di farci accedere a potenzialità innate cheper secoli sono state sopite. Infatti, come ti dicospesso, i nostri antenati non avevano il tempo didedicarsi troppo ai divertimenti. Così il nostrosistema corpo-mente si è specializzato nelleemozioni negative. La sfida attuale è quella diaggiornare i nostri “software interiori” alla vitamoderna dove non siamo più in costante baliadei pericoli.

La nostra mente non è formata per “trattenere le emozioni positive” per questo bisogna allenarlaguardando cose che ci facciano stare bene, comeun video stupido su YouTube o guardando unacommedia al cinema. Questo non significa metterela testa sotto la sabbia, come molti credono, masignifica allenarsi a vivere stati positivi chehanno effetti reali su mente e corpo.

Da quanto parliamo di meditazione su PsiNeL cisiamo spostati sull’altro versante, cioè quello checi porta a guardare in faccia le emozioni negativeper comprendere che si tratta (spesso) di reazionia pensieri non legati alla realtà. E per comprenderecome evitare di identificarsi esageratamente conquel modo di pensare, senza scappare di Frontealla sofferenza…

…anche questo è un lavoro importantissimo pervivere meglio. Ma allo stesso tempo è necessario,secondo me, imparare a divertirsi e a godersi lepoche risate che facciamo. Che a quanto parediminuiscono con il crescere dell’età é…guardacaso coincidono con una sempre minorepredisposizione ad apprendere e ad esserecreativi.

Il consiglio pratico da trarre è quindi quello diprendersi del tempo per divertirsi e godere dellavita. Oggi con internet abbiamo a disposizioneuna quantità infinita di stimoli per farlo…e primadi concludere voglio auto criticarmi e dire…

Ok Genna  ma anche nel passato gli imperatoridavano tanto risalto al divertimento proprio neimomenti peggiori.“. Infatti il potere, conoscendoquesta nostra attitudine a livello intuitivo usavanoquesto principio da un lato per instupidirti e nonfarci vedere gli effetti negativi della realtà (tibasta pensare ai video nazisti felici che venivanomandati in onda durante i bombardamenti suBerlino da parte degli alleati)…

…ma dall’altro lato ti basta leggere un po’ di filosofiaantica per comprendere quanto fosse importanteper i nostri antenati guardare una commedia odedicarsi al divertimento. Quando penso allacultura antica e al divertimento mi viene semprein mente una figura orientale, quella di unBuddha tutto particolare che si limitava aridere a non fare altro…

…forse ridere e provare emozioni positive inmodo volontario può essere una forma diconsapevolezza più sottile? Proprio come ilsuo opposto? Cioè meditare sulla sofferenza?Tu cosa ne pensi? Lascia un commento quisotto e se il post ti ha divertito, clicca su mipiace 😉

A prestoGenna

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2 Commenti
  • Ciao Davide,
    grazie per la tua opinione ma il resto in accordo con lo studio o meglio con l'idea che alcune emozioni legate al divertimento ci rendano maggiormente creativi. Quando stiamo male difficilmente abbiamo la testa libera per risolvere creativamente dei problemi…

    …a meno che tu non scriva poesie o componga musica, difficilmente troverai soluzioni creative in stato negativi. Per il resto, per comporre creativamente un'opera posso essere più o meno d'accordo con te.

  • Premetto che non ho letto per bene il post.
    Ma non riesco ad essere del tutto d'accordo con lo studio.
    Io per esempio ho sempre avuto i migliori risultati creativi (ovviamente secondo il mio giudizio di parte! 🙂 ), nei momenti di maggior depressione.
    Probabilmente perché forma di difesa psicologia, nel senso di rilascio di energia.
    Non si potrebbe forse dire invece, che si hanno i migliori momenti creativi nelle due situazioni estreme di stato psicologico?
    Grazie per i numerosi spunti di riflessione del blog!
    Davide Marchese.
    davide.marchese@dragavide.com

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