Come apprendere una nuova abilità in sole 20 ore… lo spiega Josh Kaufman

 

Ti piacerebbe apprendere una nuova abilità in 20 ore? È ciò che promette Josh Kaufman nel suo libro “the first  20 hours“.

Dopo averti parlato del numero di ore ipotizzato per raggiungere le vette della eccellenza umana, le famose 10000 ore o meglio della “pratica deliberata”, nella ANL di questa settimana scoprirai una “check list in 10 punti” che ti mostra come imparare qualsiasi cosa nel giro di sole 20 ore.

Realtà o fantascienza? Ne discutiamo in questa strepitosa ANL…

 

Sei riuscito ad ascoltarla? a quanto pare le ipotesi di Kaufman non sono campate in aria ma ci sono già diverse persone che si stanno cimentando nella impresa di apprendere qualcosa in sole 20 ore.

Qui sotto troverai il primo video di cui ti ho parlato che è quello che qualche tempo fa mi ha dato “il la” per acquistare il libro che mi è piaciuto molto. Forse perché si capiva bene l’Inglese (non lo so, ma prova a leggere Tim Ferris e poi dimmi).

 

Visto come suona l’Hokulele? a dirti la verità non sembra aver fatto solo 20 ore, da appassionato del genere posso dirti che 20 ore servirebbero solo per imparare a mettere gli accordi in fila ma sarebbe difficile imparare a cantarci sopra in quel modo è continuando a modificare il testo.

Probabilmente suona già qualche strumento e si è avvalso di quello che gli psicologi chiamano transfer non nel senso di quello psicodinamico (che ha la “t” finale, transferT) che accade in terapia ma di quello cognitivo, cioè del trasporto di una abilità in un compito di altro genere.

Infatti Kaufman ammette di aver studiato musica e di aver strimpellato la chitarra al college. È anche interessante la storia del perché ha deciso di imparare proprio l’Ukulele ma non te la rovino e passiamo al dunque.

 

Ecco la check list in 10 punti:

 

1) Trova un progetto che ami: lo so affermò una banalità quando dico che i progetti che amiamo sono anche quelli che portiamo a termine, ma è vero e credo che sia questo il senso di questo consiglio. È Chiaro che questo principio è  soggettivo, c’è che può provare piacere nell’imparare i balli latino americani e chi, come me, non lo farebbe mai.

 

2) focalizza le tue energie in una abilità alla volta: se segui Psinel sai quanto faccia male il multatasking ed cosa ancora peggiore è credere di poter saltellare da una abilità all’altra, cosa che risulta utile ma solo una volta appresi i principi, quindi superate le prime 20 ore. Quindi, semplicemente, impara una cosa alla volta.

 

3) Definisci il livello che vuoi raggiungere: si tratta di una semplice affermazione di quale livello vuoi raggiungere. Ti basta un semplice “voglio essere abbastanza bravo da suonare una semplice canzone da fine a fondo” se il tuo desiderio è quello di imparare a suonare uno strumento.

Chiaramente come per il setting degli obiettivi più sei specifico e meglio è… evitando di settore obiettivi troppo alti che ci farebbero subito scoraggiare, rendendo quella barriera più alta del normale.

 

4) Scomponi la abilità in sotto abilità: chiunque abbia un po’ di dimestichezza con il problem solving conosce questo principio. Se il problema è troppo grande scomponilo in sotto problemi.

Questa è una delle parti più importanti per quanto mi riguarda, infatti saper de costruire un’abilità in sotto abilità è già una abilità scusa il gioco di parole. Devi creare dei sotto pezzettini di quel gesto rendendolo più facile e soddisfacente…

…in modo che abbia significato nel tutto, può esserti anche utile immaginare come implementerai quei pezzettini nell’intero contesto.

 

5) Procurati gli strumenti del mestiere: sai quale è la cosa più difficile per un batterista in erba? Avere una batteria su cui praticare e te lo dice un ex batterista che ha lottato.

Ed anni con questo problema. Avere gli strumenti adatti fa davvero la differenza e in questi ci mettiamo anche il materiale per apprendere, libri, corsi ecc. è un po’ quell’occasione che Dilts nei suoi livelli logici chiama ambiente.

 

6) Elimina le barriere alla pratica: scommetto che in questo momento hai la posta elettronica aperta oppure facebook, tutte distrazioni dall’apprendimento in questa ANL.

Kaufman divide queste barriere in tre parti:  gli oggetti significativi da avere prima di iniziare, come gli strumenti del mestiere appena descritti, se non li hai o hai quelli sbagliati ci metterai più tempo…

…seconda barriera avere accesso a queste risorse in modo intermittente, come ti raccontavo per la batteria, poterla suonare solo quando vai in sala prove è limitante ed infine il blocco più importante quelli emotivi, come l’ansia da prestazione e la paura. L’ autore ci sprona ad usare un po’ di forza di volontà per ridurre al minimo queste barriere.

 

7) Crea degli spazi di tempo dedicati alla pratica: come forse ti sarai reso conto una delle risorse più importanti nell’apprendimento è il tempo che riusciamo a dedicarvi.

L’autore consiglia di spezzettare e ricavare un tempo giornaliero, consigliando di iniziare con blocchi da 90 minuti di pratica che poi possono essere diminuiti. Di ed iniziare con un po’ più di tempo per superare la barriera della frustrazione che all’ inizio è più dura. A questo proposito ti consiglio poi di continuare con la tecnica del pomodoro.

8) Crea un circolo positivo di feedback: come ti raccontavo in un recente post, per apprendere velocemente qualcosa devi avere un rapido accesso al feedback, in altre parole devo avere qualcosa che ti mostri i tuoi avanzamenti i tuoi progressi.

Cerca quindi qualcosa che ti permetta di avere un feedback rapido, ad esempio se suoni può essere utile registrarti, se si tratta di qualcosa di fisico come una certa prestazione sportiva puoi tenere una tabella dei tuoi progressi e via dicendo… …ricorda più rapido è il feedback e più rapidamente apprendi, questo Kaufman non te lo dice, ma Daniel Kahneman si!

 

9) Fissa l’orologio: come ti dicevo poco fa, durante i primi tentativi il tempo ti sembrerà molto più lungo ecco perché l’autore ci consiglia di lavorare con un orologio ed in modo particolare ci parla di usare un timer con il conto alla rovescia, in altre parole usa la tecnica del pomodoro e sei apposto.

 

10) Concentrati su quantità e velocità: a discapito della qualità, quando si apprende una nuova abilità si ha la tendenza a non proseguire fino a quando quella certa cosa non ci viene perfettamente, ecco evita di impallarti nel perfezionismo e proseguì praticando io aggiungerei come un asino ma con consapevolezza.

Penso che il perfezionismo sia uno degli ostacoli più grandi nell’apprendimento, così non sai nel tempo a quanti colleghi ho consigliato di fare ciò che faccio io cioè aprire un blog e divulgare le proprie conoscenze…

…quelli che lo hanno fatto sono decine, ma solo pochi hanno continuato portandola casa dei risultati …tutti gli altri si sono bloccati …quasi tutti a causa del perfezionismo …e se poi non piace e se poi mi sputtano ecc ecc.

Kaufman dice, pratica il più possibile e nel minor tempo possibile fino a quanto riesci…senza perfezionismi. Bene, la check list è terminata, mi piacciono un sacco le check lists perché sono davvero utili quando si approccia qualcosa di nuovo.

 

Certo hanno il limite di non essere perfettamente disegnate sulle nostre esigenze ma hanno anche il vantaggio di dare una direzione a chi si trova alle prime armi. Kaufman è esplicito nel dirci di mettere in pratica i suoi consigli e, come ti raccontavo girando per il web ho beccato questo:

 

 

Ahah sei riuscito a vederlo? È il simpatico Manolo di cocooa.com che come vedi è sempre molto aggiornato nel campo della crescita personale, infatti ha anticipato il mio post…e oltre al metodo di Kaufman applicherà per la propria impresa molte tecniche diverse sia di apprendimento accelerato e sia di gestione del tempo e della produttività. Insomma seguirlo in questa sua impresa è formativo;)

Nel suo post Manolo ha trovato un ennesimo video di Kaufman che per completezza voglio condividere con te…

Come hai visto parla più o meno delle stesse cose ma in modo più approfondito visto che dura più del doppio del video che trovi più in alto… non solo ci dice anche la sua specifica qualifica, non che sia importante ma… fa sempre la sua parte.

E tu, vorresti fare come Manolo? fammelo sapere nei commenti che magari ci si mette d’accordo per documentare i tuoi progressi.

Ricorda che hai un grande potere, quello di aiutarmi a divulgare queste informazioni con un semplice gesto, Cliccare su Mi piace ed aiutarmi a far esplodere queste affascinanti informazioni…

A presto
Genna

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9 Commenti
  • Bravo Gianpaolo,
    aspetto un tuo feedback 😉

  • E' da qualche giorno che ci penso e oggi ho avuto un po' di tempo per cominciare a progettare la cosa. Come Manolo studia lo spagnolo io studierò il tedesco, un mio vecchio pallino mai messo in pratica, ovviamente utilizzando il metodo delle 20 ore. Staremo a vedere, purtroppo le mie risorse di aiuto sull'apprendimento sono molto inferiori a quelle di Manolo, ma intendo provare ugualmente.

  • @ Davide: grazie per la segnalazione prova a cambiare browser (Firefox, chrome, ecc).

    @ Max: Graaazie Max è un piacere ed un onore aver dato "spunti" ad uno dei formatori più creativi in Italia:)

  • Gennaro come sempre un ottimo lavoro di ricerca…tra l'altro su un tema che sto ricercando anche io ultimamente cioè..sfatiamo il mito delle 10mila ore!
    Mi hai dato ottimi spunti…tank you!

    Max Formisano

  • A me non funziona correttamente l'audio newsletter. Sono l'unico con questo problema. Ah, quasi dimenticavo di ringraziare Genna per l'ottimo articolo. Come al solito complimenti!

  • Ciao a tutti:)

    @ Manolo: grazie a te Manolo 🙂 eh già è vero, "in quanto tempo si mettono queste 20 ore"? probabilmente non troppo lontane l'una dall'altra altrimenti si rischia di dover fare come i gamberi, anche se spesso è necessario. Aspetto i tuoi aggiornamenti 🙂

    @ Luca: si, ai geni capita di perdere i capelli in breve tempo 😉

    @ Nicola: si anche per me il perfezionismo è uno degli ostacoli più duri… avevi ragione ora c'è la ANL giusta …grazie 🙂

    Genna

  • Articolo interessante, sopprattutto la parte del "non impallarsi nel perfezonismo", che è una cosa che faccio di continuo, anche se stò migliorando, però hai ricaricato l'ANL della settimana scorsa! 🙂
    Nicola.

  • Avrà imparato l'ukulele in 20 h, ma pare che abbia perso i capelli in molto meno. LUCA

  • Ciao Genna!
    Grazie per la citazione… adesso ci sono dentro fino al collo ( ergo do or sputtanamentos)

    per ora posso dire che ho già beccato il primo errore nella mia applicazione… kaufman lo dice sul libro ma non lo mette nella check list. oltre alle 20 ore avrei dovuto definire il timeframe in cui queste 20 ore si incastravano.. 20 ore in 20 anni dubito funzionino…
    comunque a breve posto aggiornamenti 🙂

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