Out of Body Experience (OBE) ed il Rapport della PNL

 

Quante volte hai sentito parlare di rapport? se segui il filone della PNL nella crescita personale centinaia, anche se segui Psinel. Si tratta in poche parole della capacità di entrare in relazione con un altro essere umano, al fine di aiutarlo a fare qualcosa.

Nella ricerca clinica questo tipo di meccanismo è stato attivato anche attraverso delle accortezze tecniche…

…la più famosa di queste è stata formulata (per chi scrive) dalla PNL con il ricalco-guida. Cioè con una manovra che serve appositamente per aumentare questo “senso di connessione” che si genera naturalmente. Ricalcare significa letteralmente imitare un atteggiamento per rispecchiarlo (rimandandolo indietro) al nostro interlocutore…

…secondo numerose ricerche questo semplice espediente aumenta il senso di connessione fra i due partecipanti. Non solo di chi viene in un qualche modo sottoposto (anche senza saperlo)a questo, ma anche in chi tenta di ricalcare. In psicologia questi meccanismi sono stati studiati anche con il nome di identificazioni.

Cioè della tendenza umana ad identificarsi con il prossimo e con le cose che ha attorno. Forse questo meccanismo ha come substrato fisiologico i famosi neuroni a specchio che, agendo come se fossero antenne, si sintonizzano sulle intenzioni di chi osserviamo. Secondo molti studiosi questa capacità umana di imitazione è alla base del nostro vantaggio evolutivo.

Un recente studio ha dato riprova di queste teorie mostrando un tipo di risultato davvero eccezionale.Un gruppo di ricercatori del Politecnico di Losanna in Svizzera ha scoperto che una identificazione con un avatar può creare addirittura stati di out-of-body experience. Ma andiamo con ordine, per prima cosa devi sapere che da tempo esistono studi del genere…

…prendono un manichino, ti fanno osservare ad esempio questo manichino in azione e notano quanto riusciamo ad identificarci con questo avatar. Con l’avvento della realtà virtuale si è notato che questo approccio può essere utile in diversi ambiti, anche in quelli clinici, come la risoluzione di ansia e fobie attraverso una simulazione virtuale (dai un’occhiata aquesto intervento).

Ma “l’esperimento svizzero” è ancora migliore per la vision di PsiNeL. Infatti i 17 volontari che hanno partecipato all’esperimento erano invitati ad osservare un avatar (attraverso il visore della realtà virtuale) mentre un macchinario misura vale loro pulsazioni e le visualizzava nella realtà virtuale come una aurea pulsante dell’avatar stesso.

In pratica i soggetti avevano alle spalle una telecamera, che riprendendoli rispecchiava ogni loro mossa. In più l’immagine aveva un alone che pulsava alla velocità dei loro stessi cuori.Dopo pochi minuti di osservazione (6) i soggetti mostravano chiari segni di identificazione con il proprio avatar. Ma questo avveniva in modo marcato solo se il battito era sincronizzato con l’alone.

E in pochi minuti, i soggetti hanno iniziato a sentirsi talmente identificati con l’avatar da iniziare a provare quelle che vengono definite:out of body experience, tipiche di quando avviene una forte dissociazione nei momenti forti della vita (incidenti o traumi) ma non solo anche quando ci si identifica troppo con un qualche personaggio.

Ora forse ti starai chiedendo: “perchè sei partito dal rapport e non dalle OBE (out of body e…)??”Perché come forse saprai, nelle tecniche di ricalco guida ciò che conta davvero non è che tu sia in grado di imitare il comportamento dell’altra persona, ma che tu riesca a starci“a tempo”. Così tutti sanno che è una delle modalità di ricalco più potenti sono quelle legate a parti automatiche…

…come il respiro o il battito cardiaco. Pare che Bandler e Grinder si resero conto di queste modalità osservando i terapeuti che già in modo pressoché naturale le mettevano in pratica. I due co-creatori della PNL non erano stati gli unici ad osservare questo fenomeno ma sono stati quelli che hanno formulato la tecnica migliore per allenarsi a farlo (il ricalco-guida appunto).

Ma questo post non serve per dire: “guarda che bravi che sono stati i piennellisti” ma per dirti che quando applichi queste tecniche stai agendo ad un livello molto profondo. Non si tratta di un semplice trucchetto “dai e vai” come spesso viene descritto (ricalca un po’, crea un bel potenziale d’azione e poi guida) ma di un qualcosa di complesso.

Ci tengo a sottolineare che complesso non sta neper pericoloso e ne per difficile da fare. E’ un po’come quando utilizzi il tuo computer: muovi il mouse oppure scorri le pagine con le mani e tutto ti sembra semplice, ma in realtà sotto ci sono complessi logaritmi che ti permettono di NON vedere quella complessità. Se usi il computer per fare cose semplici…

…come scrivere, prendere appunti, creare delle presentazioni o tenere la contabilità della tua attività, non ti servirà conoscere le cose “che ci sono sotto”. Ma se invece vuoi innovare quella cosa, vuoi comprenderne la modalità di funzionamento, devi necessariamente sapere che ci sono questi meccanismi e come funzionano.

La modalità migliore che puoi utilizzare è legata alla conoscenza di te stesso attraverso quella che oggi viene chiamata minfulness. E lo vedremo in dettaglio nel delirio di questo venerdì…intanto tieni presente che il ricalco-guida è qualcosa di molto semplice e allo stesso tempo molto molto potente… in linea di massima, se lo utilizzi con etica potrai solo ricevere altra “buona etica in cambio”…

…se invece lo utilizzi immoralmente, per vendere sole o per farti amico qualcuno con scopi biechi…bhe, credo che tu conosca la risposta. Non si tratta di un discorso “religioso” ma di una dato di fatto. Se vendi sole tutto il giorno ti servirà più di un inconscio dove trattenere tutte quelle identificazioni 😉

Mi raccomando, segui il post di venerdì se vuoi approfondire questo argomento. E fammi sapere cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto e facendomi sapere se Ti piace.

A presto
Genna

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6 Commenti
  • Ciao Ez,
    si l'obe avviene da svegli, non è "un sogno"…mmm non riesco a capire a cosa riferisci quando dici "molti inconsci"…cosa intendi?

  • ciao Genna,
    interessante la parte OBE con il rapport. pensavo si potesse solo in sogno.

    la parte maligna mi interessa, non capisco cosa intendi con molti inconsci per identificazione. intendiamoci non mi interessa la parte oscura per pratica, ma è il rovescio della medaglia che è utile conoscere per applicare la parte positiva…

    ez

  • Marco, l'ho visto per solo 5 minuti mentre intervista un campione di basket. Prima rapida analisi:
    – Ottimo comportamento non verbale..l postura aperta anche se seduto
    – traspira la sua preparazione tecnica e la sua passione…si vede che è preparato ed appassionato. Mentre parla con il campione, sembra eccitato come un bambino ad ascoltarlo.
    – ottima formulazione delle domande, sono soft ed utilizza molti modelli linguistici (ovviamente non sapremmo mai se sono appresi a tavolino o fanno parte del suo bagaglio).

    Insomma in pochi minuti si vede che è un ottimo comunicatore….grazie per la dritta Marco, lo seguirò più da vicino e in caso gli dedicherò un post…citandoti come talent scout;))

  • Ciao ragazzi:)

    @ Andrea: anche io ne sono convinto e sono certo che anche se scoprissero che si tratta di una invenzione, il solo fatto di aver aperto delle porte così grandi, li ha ormai consacrati al tempio più sacro della corso scienza 🙂

    @ Marco: vado subito a dargli un'occhiata …grazie 🙂

  • ciao gennaro,l'altra sera durante una cena di lavoro dei colleghi mi hanno fatto conoscere un personaggio televisivo che si chiama Federico buffa…visto su youtube è un personaggio che ti attacca davanti allo schermo su argomenti che potrebbero anche non interessartin e dai commenti sotto ai video non sono l'unico ad aver avuto questo effetto
    ecco secondo te che "trucchi" usa per riuscire in questo

    Grazie e scusami per il disturbo

  • Sono convinto che i neuroni specchio siano molto più importanti di quel che si immagini. Ciao Andrea

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