Gestire i pensieri: “Gettare i cattivi pensieri aiuta a liberarci”

Ciao,

ti piacerebbe liberarti velocemente dei cattivi pensieri? Ci sono molti modi per farlo, quello che ritengo “il migliore” è la mindfulness ma ne esistono di ogni tipo e genere. Da qualche tempo ti parlo di una teoria chiamata “emboided cognition che mostra come corpo-mente e comportamenti siano strettamente collegati. La “cognizione incarnata”è alla base di questo semplice esperimento…

…molte persone nel corso degli anni hanno in un qualche modo sviluppato una auto consapevolezza di come funziona questo processo. Così molte persone, comprendendo intuitivamente il legame fra mente e corpo, si sfogano facendo sport oppure tenendo un diario. L’emboided cognitionsta scoprendo come funziona questo tipo dicollegamento con risultati sbalorditivi.

J. Grambier e colleghi della Università dell’Ohio con la super visione di Richard Petty hanno raccolto un campione di studenti ai quali hanno chiesto di scrivere cose ne pensavano e cosa provavano nei confronti di due cose molto semplici: la dieta mediterranea ed il loro corpo o meglio il loro”aspetto fisico”. I soggetti dovevano scrivere ciò che sentivano e provavano

…queste opinioni venivano classificare dai ricercatori come “positive o negative”. In seguito ad una parte del gruppo è stato chiesto di conservare in tasca i loro appunti (le loro opinioni) mentre ad un altro gruppo è stato chiesto di gettare questi appunti nella spazzatura prima di procedere con la seconda prova. A tutti i soggetti è stato poi chiesto di rispondere ad un altro questionario…

…in cui si chiedeva quanto ritenessero importanti le opinioni espresse nel primo compito e quanto sarebbero stati disposti a seguirle. Ad esempio:”sono importanti le tue idee sulla dieta? E ti piacerebbe seguirla? Ecc.”. Tutte domande volte a verificare quanto credessero e fossero coerenti con ciò che avevano scritto.

Risultato: il gruppo a cui era stato chiesto di gettare via il primo test, quello in cui dovevano scrivere le loro opinioni, davano molta mento importanza a ciò che avevano scritto rispetto a chi invece era costretto a tenersele in tasca. Questo suggerisce che il semplice gesto di buttare via qualcosa agisce sulla valutazione di quella cosa stessa.

Così i ricercatori concludono che questo esperimento dimostra che si può fare una “raccolta differenziatadei pensieri: buttando via quelli brutti e tenendo quelli belli. Così, se non ti piace questo post puoi sempre stampare la pagina e buttarla via:) a parte gli scherzi, puoi organizzare dei rituali che aiutino te stesso e chi ti circonda a stare meglio. Chi si occupa di consulenza psicologica conosce per esperienza questi meccanismi.

Ad esempio, spesso per aiutare i bambini a superare le loro piccole paure, basta fargliele disegnare e poi gettare nel water…oppure bruciarle ecc…insomma creare un rituale che comporti l’eliminazione di ciò che si è disegnato o scritto. Quindi se sei fra quelle persone che amano scrivere i propri pensieri neri,inizia a selezionare i più brutti e a scriverli su pezzi di carta inutili, e poi gettali senza pensarci.

Non ti sto chiedendo di buttare via il tuo diario con cui magari da anni convivi, ma solo di dedicare un foglietto a parte ai pensieri peggiori, ecco quelli li puoi prendere e buttare e vedere cosa succede.Un fenomeno molto simile al famoso effettoZeygarnik di cui abbiamo parlato più volte. In cui un processo mentale non smette di andare avanti, sino a quando non sente che il processo stesso è terminato.

Così quando scrivi i brutti pensieri in un qualche modo attivi una parte del cervello che cerca ditrovarci una soluzione, gettandosi via (forse) spegni questo processo, gli dai un segnale di STOP:)Qualcosa di non troppo diverso dalla mindfulness dove invece di scacciare i brutti pensieri li lasci arrivare (li scrivi) e poi li lasci passare (li butti).

Forse applicando un passaggio in più, quello proprio della mindfulness: l’accettazione del pensiero, la cosa diventa ancora più efficace…chissà? Provalo e fammi sapere come ti trovi a gettare via i pensieri”negativi” e conservando invece quelli positivi.Lascia un commento qui sotto e se ti è piaciuto il post, clicca su mi piace o sul +1 di google.

A presto
Genna

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1 Commento
  • Emanuele De Gasperis
    Rispondi

    Interessante… Funzionerà anche bruciandole le cose? 😀
    È sempre sorprendente la semplicità dell'evidenza scientifica, perchè quando ti rendi conto di avercela avuta sotto gli occhi tutto questo tempo: "Come ho fatto a non accorgermene prima??". Ma per capirlo da soli ci sarebbe bisogno di un potenziale creativo oltre la media, di molto…
    Concludo con la cosa + importante, che mi porto dentro da una vita: Tutte le cose, soprattutto quelle grandi, sono fatte di piccole cose.
    Cioè: un'esistenza felice è fatta di tutti gli accorgimenti che ti impegni a realizzare, perchè di fatti in questo universo non esiste l'esistenza felice, esiste quello che fai adesso: le "piccole"(perchè reali) cose. Tutto il resto è fantasia e superficialità, quindi ingnoranza.

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