Crescita personale: Le nostre “teorie psicologiche”…sono valide?

Ciao,

da un paio di anni ti intrattengo con i “miei deliri” su argomenti che, secondo me sono troppo importanti per chi s’interessa di psicologia, relazioni d’aiuto e crescita personale…come l’epistemologia o detto in altri termini “su cosa si regge ciò che crediamo vero”? Se segui Psinel sai che è un mio cavallo di battaglia perché penso che per prima cosa un modello di cambiamento debba chiedersi da dove arriva ciò che applica e non solo…

…così dopo averti parlato dell’importanza della teoria e della mentalità popperiana di PsiNeL (cosa su cui torneremo più avanti) oggi voglio mostrarti da quale posizione filosofica deriva tutta la nostra bella crescita personale. Lo so che può apparire come noioso ma ti assicuro che invece può chiarire molte idee su come applicare concretamente le nostre”tecnologie di crescita personale“.

Immagina di voler creare una metodologia per lacrescita personale. Hai due strade che s’intrecciano fra loro…o ti basi sulla tua esperienza personale,su quella che noi psicologi abbiamo l’ardire di chiamare “psicologia ingenua” oppure ti basi sui dati della ricerca sperimentale in psicologia.Wundt con la fondazione della psicologia sperimentale ha cercato di seguire la seconda strada.

Per gli scienziati la prima strada non è percorribile perché la scienza ha lo scopo di smentire le idee della psicologia ingenua. Cioè le idee che tu ti sei creato sul mondo, senza il filtro di una teoria psicologica precedente. Visto che noi esseri umani abbiamo la compulsione a dare un significato a ciò che ci circonda, lo facciamo anche con i comportamenti degli altri…

…e ci mancherebbe, altrimenti non sapremmo come trattarli e come entrare in relazione con loro. Così negli anni sviluppiamo delle teorie psicologiche, anche se non ce ne rendiamo conto. Questa viene chiamata da Morton (1980) “la teoria della teoria”; l’idea di questa prospettiva è che attraverso la nostra oggettività …l’introspezione si possano raggiungere delle “leggi psicologiche“.

Questo tipo di pensiero ha portato a grandi idee nel campo della psicologia e non solo…ha fatto prosperare la psicologia umanistica nella quale nascono e crescono le maggiori tecnologie di cambiamento personale (PNL, analisi transazionale, gestalt therapy, psicosintesi ecc). Ma non tutti sanno che in realtà dal punto di vista del “metodo scientifico” le strade si dividono…

…si dividono fra chi afferma che i qualia siano necessari e sufficienti per trarne valide osservazioni psicologiche e chi invece dice il contrario, cioè che scopo della psicologia, in quanto scienza del comportamento, sia quello di eliminare tutti gli aspetti soggettivi per avvicinarsi il più possibile all’oggettività.

Lo sparti acque è un simpatico esperimento condottonel 1944 da Heider e Simmel…guarda questo video:

Cosa è successo? Penso che questo sia uno dei filmati originali con cui hanno condotto gli esperimenti. Dopoche i soggetti avevano visto questo video i ricercatorichiedevano di dare una spiegazione a ciò che avevanovisto. Vuoi provarci anche tu? Che cosa hai appena visto? Evita di proseguire con la lettura e fermati per un istante a pensare che cosa abbiamo appena visto nel filmato. Se vuoi riguardalo ancora una volta prima di proseguire con la lettura.

Se anche tu, come centinaia di soggetti che in questi anni sono stati sottoposti a questo esperimento hai immaginato una interazione “fra esseri senzienti”allora sappi che sei in buona compagnia. Infatti lo scopo di questo esperimento era quello di dare una dimostrazione diretta di come attribuiamo significato agli eventi che ci circondano, anche quando non hanno alcun significato. Scommetto che ti sei fatto tutta una storia anche attribuendo dei giudizi di valore…del tipo “il triangolo grande è un prepotente”…ecc

Questo esperimento diede forma alla teoria della“attribuzione casuale” cioè della tendenza umana ad attribuire delle cause, anche se queste non ci sono. Ed è a questo punto che lo studio teorico e filosofico della psicologia si spacca in due, perché se da un lato questo può sembrare una sorta di”errore psicologico da evitare” dall’altro ci mostra che chiunque è in grado di trarre dalla propria osservazione delle “leggi psicologiche“.

Così si sono creati due schieramenti, quelli che vedono le intuizioni della “psicologia ingenua”come ipotesi valide e quelli che invece pensano che lo scopo della ricerca sia proprio sconfermare il punto di vista ingenuo e quindi liberarsi di questo “soggettivismo”. Questi ultimi sono detti eliminativisti e i primi conciliabilisti…perché cercano di conciliare le ipotesi ingenue con quelle sperimentali.

Ora potrei andare avanti ore a descriverti come queste due correnti hanno influenzato il mondo della psicologia e in generale tutte le “scienze umanistiche” (sembra un ossimoro vero?;)). Ma eviterò di farlo, pena una noia mortale:) per dirti invece che la posizione conciliabilista è quella che ha permesso alla così detta “crescita personale”di svilupparsi e prosperare.

Anche PsiNeL ha questa visione, quella che oggi possiamo considerare più moderna. Dove sia leintuizioni ingenue e sia le loro sconfermare sono lebenvenute in un processo di ricerca. Il vero spartiacque di Psinel resta il pensiero potrei chiamarlo “popperiano”…basato sulla possibilità di poter confutare l’ipotesi in questione, lascia che mi spieghi meglio.

Ammettiamo che tu ti renda conto che pensare ad un campo di calcio appena sveglio ti motivi per andare a lavoro. Magari scopri che altri tuoi amici, tifosi come te di calcio, quando provano a fare la stessa cosa abbiano un risultato del tutto simile al tuo. Da questo possiamo trarre una serie di osservazioni interessanti su come aumentare la motivazione al risveglio.

Magari, cercando di rendere le cose un po’ piùformali inizia a pensare che sia l’immaginare unacosa piacevole, che naturalmente ci motiva adare questo effetto. Ora, sempre immaginandoche nessuno ci abbia mai pensato puoi scrivercidei libri, diventare un conferenziere ed unformatore che va in giro a parlare dellapropria esperienza e soprattutto dellapropria “teoria ingenua“.

Se però un giorno, qualcuno decidesse di fare una piccola ricerca, scoprendo magari che a non tuttii tifosi di calcio, immaginare qualcosa al mattino li motiva…allora tu, ideatore della teoria dovresti essere immediatamente predisposto a rivedere le tue idee. Magari fare altre ricerche per vedere che cosa funziona e cosa non funziona o per lo meno restare aperto a nuove ipotesi.

Se questo non avviene possono esserci 2 motivitipici nel campo della crescita personale:

1) Notando che nella pratica la cosa continua a funzionare per tante altre persone, si ignorano i risultati della ricerca e si va avanti con la propria divulgazione.

2) Si fa orecchio da mercante, si evita proprio di fare unconfronto. E anche se può sembrare strano 😉 questa è una delle pratiche più comuni…abbiamo il brutto vizio di attaccarci alle nostre idee, possiamo arrivare anche a fare gesti assurdi per difendere i propri “castelli in aria”:)

In entrambi questi casi sono pericolosi, per cui se sei alla ricerca di un percorso di crescita personale porta attenzione a queste differenze…è quello che facciamo qui su Psinel, che è continuamente aperto alla nuove idee e alle confutazioni, sia ingenue e sia “sperimentali” e/o”esperte”. Come ti dico da un bel po’ di tempo…la teoria è importante (se non mi credi leggi questo post) in barba a chi ti dice che non serve ad una mazza:)

Anche questo post fa parte di quel “manifesto” che da qualche anno sto scrivendo e progettando. Che serve per portare una maggiore consapevolezza nel mare magnum della psicologia applicata e della crescita personale. Ambiti che ormai sonosulla bocca di molti (finalmente;)) e che spessoperò, essendo popolari, diventano vittime difacili guadagni.

Concludendo: se ti trovi davanti ad un divulgatore di questi argomenti chiediti se è disposto a mettere in discussione le proprie teorie sviluppate con la pratica e l’osservazione. Meno lo è e meno ti consiglio di frequentarlo…e immagino che qualcuno penserà: “ma Genna allora posso seguire chiunque? Essere troppo flessibilinon può essere dispersivo e a volte incoerente?

Certo 🙂 ma sono sicuro che se sei arrivato/a aleggere questo lungo delirio estivo, sai benericonoscere chi inventa delle panzane senzaguardarsi attorno, da chi invece ha una realecompetenza sia pratica che teorica di quelcerto ambito.

Se sei arrivato fino a qui mi piacerebbe propriosapere cosa ne pensi, lascia un commentoe se ti è piaciuto questo post, clicca su mipiace oppure dimmi perché non ti piacenei commenti X))

A presto
Genna

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6 Commenti
  • Ciao a tutti,

    @ Enrica: si potrebbe essere un ottimo spunto per una ricerca, costruire un doppio cieco dove sperimentatori e soggetti non sappiano nulla del l'esperimento…ottima idea, grazie Enrica:)

    @ Anonimo: ci ho dedicato un paio di post a quel libro, dove ho ripreso alcuni esercizi e registrati in audio, ora purtroppo sono via solo con l'ipad e non posso andare a pescare il link giusto…prova a scrivere sul motore di ricerca del blog "metodo" o il nome degli autori…e fammi sapere cosa ne pensi.
    Grazie
    Genna

  • Ciao Genna,

    a proposito di psicologia ingenua, sto rileggendo "Il Metodo(the tools)" di Stutz & Michels. Questi due psicoterapeuti americani si basano esclusivamente sulla propria esperienza professionale. La "teoria psicologica" che propongono, pur non supportata da prove sperimentali, sembra molto interessante. Non ho però ancora avuto il tempo di provare su di me la validità del loro "metodo".
    Tu, se ne hai sentito parlare, cosa ne pensi?
    Giuseppe

  • 🙂 ebbene si. Se me lo chiedi così di ipotesi comportamentali e di possibili teorie ne posso fare tante.
    Prevale la sensazione che il triangolo grande sia più aggressivo.
    Sarebbe interessante sapere su 100 persone che lo vedono senza un interrogativo iniziale, quante, spontaneamente tendono ad "umanizzare" le immagini e quante si limitino ad osservare solo la struttura (posso definirla così?) del video. Immagino che le prime prevalgano di molto.
    Che possa essere un'ipotesi per una tua possibile ed interessante pubblicazione? 🙂

  • Grazie gentile sconsciuto:)

    @ Enrica: si probabilmente non mi sono spiegato bene bene…cioè avrei dovuto chiedere subito "che personalità possiede il triangolo grande?" …non ti ė sembrato ci fosse una "qualche intenzione" dietro a quei movimenti? Riguardalo e fammi sapere 😉

  • oh oh sempre interessante.
    Per quanto riguarda il video, devo essere affetta da qualche strano deficit percettivo, perché la mia attenzione è stata catturata solo dal ritmo, dalla nitidezza del disegno, dalla mancanza di una colonna sonora. In altre parole dagli aspetti grafici e scenografici. L'ho immaginato come un sogno onirico-pittorico senza senso.Sono grave?

  • Semplicemente geniale come sempre!

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