Mindfulness: Vincere l’ansia da prestazione e migliorare la sessualità nella coppia

Ti piacerebbe migliorare la tua sessualità e superare la terribile “ansia da prestazione”? Qualche tempo fa ti avevo mostrato un esercizio irriverente per poter ravvivare la sessualità nella coppia, quello che ho battezzato “il diario del sesso“. Nella ANL di oggi scoprirai un semplice esercizio che ha aiutato moltissime persone a migliorare la propria vita sessuale di coppia.

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? Ormai è una domanda di rito, perché la ANL è formata sia da questo post ma soprattutto dall’audio (in caso tu sia appena atterrato su PsiNeL;)) ti piace l’esercizio? Ok allora prima di tuffarci nel vivo della questione metto le mani avanti dicendoti che se l’ansia da prestazione inficia la tua vita sessuale sappi che questo esercizio è fatto apposta ma…

…allo stesso tempo tieni presente che andare da un professionista (in caso tu ne senta il bisogno) può rivelarsi la strada più facile da percorre. Questo “tipo di meditazione” nasce dal mondo clinico, da William Masters e Virginia E. Johnson, due esperti sessuologi che negli anni 70 avevano già intuito l’importanza di tenere a bada i pensieri attraverso una sorta di mindfulness informale

…battezzata da loro “focalizzazione sensoriale” il nome spiega già buona parte del metodo;) I due sessuologi hanno aiutato molte persone in un periodo in cui le famose pastigliette blu (viagra e cyalis) non erano ancora stati “inventati. Tra l’altro in un periodo storico che rappresenta un po’ la liberazione sessuale.

Immagina gli anni 70 in America, sesso, droga e rock n’roll!  Detto questo tieni presente che l’esercizio può essere utile a chiunque, proprio come ogni tipo di meditazione agisce sia come rimedio e sia come “esercizio di crescita personale”.

Masters e la Johnson sono riusciti a creare un compito in grado di smorzare qualsiasi tipo di “sega mentale”…infatti come forse avrai intuito, questo stesso schema è applicabile ad ogni tipo di “ansia da prestazione“.

Quindi, ecco la struttura in tre fasi della loro “focalizzazione sensoriale”:

1) Trova un partner: sembra una battuta ma non è così, per fare questo esercizio ti serve un partner. Qui le “terapeute del sesso” non sono ancora arrivate, per cui ti sarà necessario trovarne uno;) Questo, se soffri di “ansia da prestazione” può anche rivelarsi il passo più duro d’affrontare, cioè quello di confessarti al partner.

Prima fase: spogliatevi ed iniziate a toccarvi ma senza sfiorare gli organi genitali o le zone erogene. Toccatevi a vicenda e per turni, potresti iniziare tu toccando e sentendo ogni cosa che puoi percepire in quel momento: il calore, il suono, la consistenza della pelle ecc. Mantieni una profonda attenzione (mindful) ed ogni volta che la testa va altrove, riportala gentilmente a ciò che stai facendo in quel momento.

Senti completamente questa prima fase ed inizia a trattare anche le eventutali eccitazioni come dei pensieri da lasciar arrivare, accettare per poi ritornare all’esercizio. Quanto sarete riusciti a toccarvi senza avere preoccupazioni legate alla prestazione, potrete passare alla fase due…

2) Fase 2 “eccitazione”: Iniziate nuovamente a toccarvi a vicenda e a turno. Questa volta però potete toccare anche gli organi genitali e le zone erogene. Nuovamente, se ci sono erezioni o lubrificazioni, falle arrivare per poi passare, tornando al semplice toccamento. Ancora una volta devi trattare sia l’eccitazione e sia i tuoi pensieri come “eventi passeggeri”. Come tante nuvole che passano. Quando tu ed il tuo partner sarete riusciti a toccarvi senza la preoccupazione legata alla prestazione e senza seguire l’eccitazione potrete passare alla terza ed ultima fase.

3) Fase 3 “Comunica ciò che ti piace”: Iniziate, ancora una volta toccandovi vicendevolmente per qualche minuto. Dopodiché iniziate a guidare le mani del vostro partner sul vostro corpo, come una vera guida che indica dove e come gli piace essere toccata. Devi guidare la mano della tua partner sul tuo corpo, restando nel presente e con il classico atteggiamento mindful, ancora una volta se arrivano pensieri che non c’entrano niente, lasciateli andare.

Ancora una volta se ti ecciti, evita di seguire l’eccitazione ma vivila solo in quel momento nel presente. Questo è forse l’aspetto più difficile (almeno lo è stato per me;)) Quando sei presente puoi anche iniziare a comunicare al tuo partner come ti piace essere toccato/a. Alla fine, invertite i ruoli facendo sempre attenzione in modo pieno.

Facile no? Mica tanto:) ci vuole molta dedizione ed impegno per riuscire a svolgere tutte e tre le fasi mantenendo l’attenzione mindful…è per questo che i due sessuologi impiegavano anche diverse sedute per ogni fase. Se non hai problemi legati alla “prestazione” e pratichi già la meditazione allora è facile arrivare dritti alla fase 3…ma dopo le cose diventano complesse per tutti…  

…perché non siamo abituati a comunicare in questo modo, le cause sono moltissime a partire dalla nostra religione e un generale tutta la nostra cultura moderna basata sulla performance. Lascia che ti ripeta come si può formare una situazione simile: si fa “cilecca” una volta e poi si inizia a chiedersi se ri-capiterà. Se questo pensiero prende il sopravvento si iniziano tutta una serie di manovre per evitarlo…  

…e queste stesse manovre evitanti possono peggiorare la situazione. Non solo, si inizia a “guardarsi dentro” e ad innescare quella attenzione ossessiva verso la prestazione ed il gioco è fatto. Ti ricordi la nostra bella ANL su come “smetterla di controllarsi“? Ecco scattano gli stessi meccanismi, che sono retti dalle nostre stesse seghe mentali e dal tentativo di non averle più…quindi si può arrivare ad evitare il rapporto stesso.  

Come la minfulness può aiutarti ad uscire dalle tue “seghe mentali quotidiane” allo stesso modo la focalizzazione sensoriale può aiutarti a godere pienamente del rapporto sessuale, liberandoti via via dai pensieri inquinanti e migliorando la tua capacità di GODERE del momento presente;) Prova l’esercizio e fammi sapere come è andata…  

…lascia un commento qui sotto…e se ti piace il post clicca su Mi piace ed aiutami ad espandere queste informazioni.  

A presto
Genna  

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