Comunicazione non verbale: “perchè guardiamo gli altri negli occhi”? … come usare lo sguardo

Ciao,

gli occhi sono lo specchio dell’anima? Ho iniziato così diversi post dedicati a “come utilizza il nostro sguardo per comunicare meglio. Infatti gli occhi sono una di quelle parti del corpo difficili da controllare durante una conversazione. Ci sono prove diverse sullo sguardo diretto negli occhi e nel post di oggi vedremo che la tendenza a guardarsi è irresistibile ed evolutiva…

…non solo, qualche post fa abbiamo visto che nellacreazione della relazione (o rapport) guardare una persona dritta negli occhi può bloccare le nostre capacità di analisi. Insomma in questi anni ti ho parlato talmente tanto dello sguardo che ci si potrebbe scrivere un libro, oggi voglio invece rispondere ad una domanda comune:

“Perché abbiamo la tendenza a guardare negli occhigli altri? Perché c’è lo hanno insegnato o per qualche altro motivo?”. Per rispondere a queste domande mi servirò della ricerca sperimentale di J. Levy, T. Foulsham e A. Kingstone del 2013. Questi autori hanno ideato un esperimento davvero molto ingegnoso per comprendere se esista o meno una predisposizione a “guardare gli occhi”.

In pratica hanno costruito delle scene dove apparivano dei mostri con gli occhi in luoghi insoliti. Occhi nelle mani o nell’addome…ed hanno monitorato i piccoli movimenti oculari degli spettatori. Le analisi di questi movimenti hanno confermato che i soggetti tendevano a guardare in modo automatico gli occhi dei “mostri”, con la stessa frequenza ed intensità di quella che si dedicherebbe aduno sguardo umano.

Con questo studio, che trovo semplicemente geniale nella costruzione, i ricercatori hanno provato la nostra tendenza spontanea a guardare gli occhi delle persone. Ecco perché molte volte ci si si può ritrovare a fissare uno sconosciuto senza sapere il perché. A me è capitato molte volte e scommetto che anche tu hai provato quella strana sensazione di riuscire a guardare negliocchi l’automobilista che sfreccia dal lato opposto,soprattutto se di bell’aspetto…non è vero?

Se ci pensi è una cosa pazzesca dal punto di vista fisico. Ci sono due auto che scorrono a due velocità contrarie, in teoria l’incontro visivo avviene alla velocità sommata di entrambi i veicoli. Se tu vai a 70 km/h e l’altro/a va ai 75, l’incontro dei vostri sguardi avviene a 145 km/h. Ora non conosco la velocità dell’occhio ma forse è può tantino…eppure…

…eppure anche andando in autostrada a velocità più elevate, a volte sembra di riuscire a scorgere gli sguardi di chi sfrecci nella traiettoria opposta. Anzi la cosa incredibile è quando ci si guarda proprio negli occhi, sembra di comprendere qualcosa al volo che non si potrebbe forse capire in altri modi.

Nei molti comportamenti non verbali lo sguardo non sembra poi essere così troppo espressivo.Lascia che mi spieghi meglio, se vuoi capire il linguaggio non verbale di una persona non puoi limitarti a guardare gli occhi. Ci sono cose ben più evidenti che puoi notare…eppure lo sguardo resta un fattore importantissimo.

Quindi, anche se esistono tanti modi per analizzare il comportamento non verbale, saper utilizzare lo sguardo con tranquillità è fondamentale per poter comunicare meglio con le persone. È chiaro come abbiamo detto più volte su PsiNeL che ogni cultura ha le sue “regole”; è noto che i Giapponesi ritengono sgarbato guardare fisso negli occhi…

…così come nella cultura occidentale uno che non ti guarda negli occhi o è timido oppure sta mentendo (dato smentito da molte ricerche sulle bugie). Ed ho un vago ricordo di alcune popolazioni marocchine in cui ci si guarda fissi negli occhi e il non farlo è segno di poco rispetto nei confronti dell’interlocutore.

In molti post ti ho mostrato come migliorare, in modo tecnico, l’utilizzo del tuo sguardo. Oggi voglio mostrarti un facile esercizio che puoi fare con il tuo partner o con qualcuno accanto a te. È molto facile perché forse da bambino hai provato a giocare a “chi ride prima“. Quel gioco dove ci si guardava negli occhi impassibili fino a quando uno dei due scoppiava a ridere:)

È questo l’esercizio:) ti metti li davanti e ci guardate negli occhi, osservando il viso del vostro partner e cercando di restare in un occhio. Spostandoti da un occhio all’altro … se conosci la mindfulness quello è l’atteggiamento adatto da avere un atteggiamento di presenza mentale. Un buon modo è farlo precedere da una breve meditazione per poi iniziare l’esercizio.

Quando l’attenzione si allontana “riportata indietro gentilmente, come faresti con un cagnolino di pochi mesi“. Accetta ogni capriccio del cagnolino…è solo un cucciolo e sta imparando, così se mentre stai guardando l’altro negli occhi ti distrai oppure ti metti a giudicare, ritorna gentilmente sulla semplice osservazione degli occhi.

Avevi mai notato questa tendenza a guardare gli occhi? lascia un commento qui sotto e fammi sapere cosa ne pensi…anche dell’esercizio…

A presto
Genna

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