Psicologia del cambiamento: dott. Paolo Baiocchi …come costruire le risorse interiori

Ciao,

hai letto il post sul prof. Paolo Baiocchi e le 6 posizioninon verbali per comunicare meglio? Come ti dicevo illavoro divulgativo di Baiocchi sul web ė talmente belloche desidero commentare altri suoi video, perché sonocerto possano chiarire molte idee in chi come me èappassionato di crescita personale e di psicologia. Inmodo particolare oggi analizzeremo un video che miè stato consigliato da Gianpaolo fra i commenti, cheringrazio…

Qui si parla di come costruire le risorse interiori…argomento mica male 🙂

Sei riuscito a vederlo? Qui l’argomento principale sonole risorse, aspetto a me molto caro ma in realtà caro unpo’ a tutti coloro i quali si occupano di relazioni d’aiutoin un’ottica moderna. Se segui PsiNeL questi discorsinon dovrebbero suonarti come nuovi, ma di certo sonoesposti brillantemente e in chiave gestaltista (e nonericksoniana come facciamo di solito) dal bravoterapeuta…t’invito a visitare il suo canale di youtubefonte di questi video molto interessanti.

Baiocchi ci mette davanti ad una metafora edilizia:)Per costruire una qualsiasi abilità dobbiamo costruiredei mattoni…pezzi di informazioni, mappe ecc…e farein modo di scriverli dentro di noi…nel cuore, nellamente e nel corpo“. Citando queste tre parti Baiocchici mostra di avere una visione olistica ed ancheneurofisiologica moderna (con il cervello del cuore).

Parla di “costruire dei contenitori per le emozioni” deicontenitori in grado di raffinare le emozioni e nonsolo sopportarla senza che straripi, ma trasformarlain una risorsa. Ci parla del disagio psicologico comeuna mancata costruzione di questi contenitori ocome una mancanza vera e propria di questicontenitori/mattoni in grado di distillare lenostre emozioni più intense.

“La costruzione dei contenitori avviene se una personasa imparare” è un po’ quello che diceva Bateson quandosi riferiva ai vari livelli di apprendimento. Nonostantemi piaccia la visione di Baiocchi la trovo leggermenteincompleta, perché è possibile: avere i mattoncinima non riuscire ad utilizzarli. Questa è una visionepiù ericksoniana.

Infatti è facile dedurre che “gli eventi della vita sipresentano facili se abbiamo le risorse necessari per gestirli” ed aggiungerei “se sai utilizzarle”. Ad esempioguidare l’auto per chilometri per raggiungere le meteestive diventa facile se guidi spesso e sai di saperguidare per lunghe tratte. Viceversa, se prendi lamacchina una volta all’anno per spostarti puòrisultare più difficile.

Ecco quindi che se prendi l’auto e ti accorgi dinon riuscire a guidarlo vivrai un micro fallimentoche minerà la costruzione della risorsa “sonosempre in grado di guidare”. Baiocchi qui dividele risorse in conoscenze e competenze e cidice che per costruirle sono necessarie dellemeta-risorse. Altro concetto molto interessanteperché tutta la crescita personale si basasu questa costruzione.

Tornando all’esempio della guida, se uno dopoun anno che non tocca l’auto decide di prenderlae di fare 500km per andare in vacanza, vuol direche “crede di saper ancora guidare” o in altreparole ha fiducia sul fatto che quelle conoscenzee competenze non siano andate perdute con iltempo…crede di poter andare a pescare quellerisorse inconsce…ma come fa a saperlo? 🙂

Si potrebbe dire attraverso l’esperienza, cioè semagari l’anno passato, non ha toccato l’auto per12 mesi e poi ad Agosto si è messo al voltanteper 500km (senza problemi) allora penserà chela magia del recupero delle sue risorse interioriavvenga nuovamente. Quando sono venuto astudiare a Padova giravo in scooter e nonguidavo mai…

…per 6 anni di Università (1 di tirocinio) non ho maiguidato l’auto. Giusto qualche chilometro quandotornavo nella settimana a Natale, ma se conoscila Liguria sai che in estate girare in auto è una follia:)Per cui un bel giorno del 2006 ho preso la mia autoed ho guidato per 450km (circa) da Alassio a Padovasemplicemente perché credevo di poterlo fare

…anzi, in me non è mai sorto il dubbio di non esserepiù capace di guidare. Di certo l’autostrada un po’ miinquietava, ma dopo pochi chilometri mi sentivo comese non avessi mai smesso di guidare per 6 lunghianni. Quindi sono certo che esista una meta-metarisorsa, un valore centrale (chiamalo come vuoi)una sorta di fede, nel fatto che il tuo inconscio samolte più cose di quelle che pensi.

E qui ci riuniamo perfettamente al pensiero di Ericksoncon la consueta e gradita “fiducia nell’inconscio”, unacosa che a molti può apparire come “una favoletta”ma che, appena ci si appoggia più profondamentel’attenzione (come nella guida) si capisce subito diessere in presenza di un meccanismo sofisticato,anzi il meccanismo più sofisticato al mondo e tuttoquello che devi fare è avere un pizzico in piùdi fiducia…ma…

Ma…come amo spesso dire “l’amore non basta” e,se desideri davvero crescere in questo mondo ènecessario il tuo impegno attivo. Lo so che è tantobella e comoda la semplice fiducia, ma non bastaper evolverci verso una nuova qualità della vita(una qualità ecologica ed olistica) bisogna farepratica.

Baiocchi ci lascia un po’ a “bocca asciutta” quandoparla delle 7 meta-abilità da lui individuate senzafarne cenno…così ho deciso di mostrarti le 3meta-abilità che possono fare la differenzanella construzione di nuove risorse:

1) Atteggiamento mentale: il più potente mind set cognitivoper rialzarsi dopo le batoste della vita ci arriva dritto dalla”psicologia positiva” di Martin Seligman. Qui trovi un po’di esercizi con il suo nuovo metodo PERMA. Inveceper un modello inconscio ed emotivo, sviluppa lafiducia nelle tue risorse interiori.

2) Intelligenza emotiva: allenarsi nella gestione delleemozioni. Sia dal lato cognitivo, con esercizi di PNLe altre tecniche di cambiamento personale e siaattraverso la disidentificazione, quindi attraverso la”mente saggia”…attraverso la meditazione. E siaattraverso l’alfabettizzazione delle emozioni equindi seguendo le indicazioni di Goleman.

3) La presenza: altro aspetto legato alla meditazioneè la presenza, intesa come capacità di ascolto e diessere presenti alla vita, come dice Baiocchi.Portando con te quella presenza che sviluppi nellatua pratica quotidiana di meditazione…

…e infatti se c’è qualcosa che lega queste meta-risorseè proprio la meditazione, che ti permette di esserepresente, di gestire meglio le emozioni attraverso ladisidentificazione (modificando anche l’assetto dibase) e di avere sempre più fiducia nel tuo inconscioo mente saggia. Tieni a mente il passaggio mancantedel video, cioè che devi avere una forte fiducianel fatto che saprai utilizzare le giuste risorsenel momento giusto

medita e dedicati a te stesso/a, vedrai che saràsempre più chiaro come costruire e recuperarequesti mattoni.

A prestoGenna

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6 Commenti
  • Ciao Giuseppe,
    le meta risorse sono "risorse che contengono altre risorse" o che servono per generare altre risorse.

    Ad esempio, saper entrare in uno stato meditativo ti permette di: essere più attento e presente, questo ti permette a sua volta di apprendere con più facilità, di accettare l'ignoto, di essere maggiormente tranquillo…

    tutte queste cose sono risorse che scaturiscono da una sola abilità, quella dello stato meditativo nel presente.

    Come s'installano, con la pratica…di qualsiasi tipo, attraverso la meditazione, andando da un professionista che sappia utilizzare l'ipnosi o cose simili 😉

  • Ciao Gennaro,
    ma le metarisorse cosa sono e come le installiamo dentro di noi?

  • Ciao Andrea, io riesco a farlo partire…

  • Ciao Genna!
    Non so se è una mia impressione ma il video di Paolo Baiocchi non è stato inserito in questo post… puoi controllare? Thanks:)
    Andrea

  • Grazie a te Gianpaolo:)

  • Gianpaolo Borghini
    Rispondi

    Grazie del post, Genna, come sempre molto interessante. Sono onorato di aver contribuito in minima parte.

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