Stress: “educazione e mindset per gestire lo stress quotidiano”

Ciao,

una delle manifestazioni più debilitanti della sforo psico-fisica è sicuramente lo stress. Non sono io ad affermarlo ma le miriadi di studi che provano come lo stress possa essere fonte principale della maggior parte dei problemi clinici attuali.

Ma siamo davvero sicuri che faccia così male?

Come forse saprai lo stress è una risposta fisiologica di adattamento all’ambiente, questa può essere negativa…

…come lo stress che tutti conosciamo, oppure positiva che prende il nome di eustress. Cioè quella quantità di stress che ti spinge ad agire ad alzare il posteriore. Una buona dose di stress non solo ti aiuta ad alzare il culo ma ti rende via via sempre più abile nella sua gestione, in altre parole cresci e diventi più forte.

Dopotutto se come diceva epiteto “noi non soffriamo per gli eventi che ci accadono ma perle opinioni che abbiamo sugli eventi che ci accadono”, un proto-costruttivista, allora non sarebbe possibile re-incorniciare (direbbe un piennellista) lo stress come positivo perché questo sia meno ostile e più produttivo?

Questa è all’incirca la domanda che si è posto Crum ed i suoi collaboratori (2013). Per verificare questa ipotesi i ricercatori hanno suddiviso alcuni agenti finanziari, notoriamente stressati, in tre gruppi ai quali hanno fatto vedere tre filmati differenti.

Al primo gruppo è stato fatto vedere un video che parlava delle possibilità di crescita che si possono avere nelle situazioni di stress.

Il video di dieci minuti mostrava che si cresce proprio nelle situazioni stressanti. Il secondo gruppo, al contrario, ha visto un filmato che puntava il dito sui disturbi causati dallo stress. Come fanno notare i ricercatori stessi questa modalità di comunicazione, quella di questo secondo gruppo, rispecchierebbe quello dei media.

E infine ad in terzo gruppo è stato fatto vedere un filmato casuale, privo di significato. Dopo questi 10 minuti di “video-educazione” tutti i partecipanti sono stati monitorati per 5 settimane,per valutare il loro livello di stress. Come previsto dai ricercatori, il mindset “lo stress è qualcosa di positivo perché mi fa crescere” è stato il gruppo che ha registrato meno stress.

La cosa straordinaria non è tanto il fatto che una convinzione o una serie di convinzioni (mindset)possano influenzare la gestione delle emozioni,ma è che questa influenza derivi dalla visione di un filmato di soli 10 minuti:0 così poco tempo per ottenere un risultato così significativo dal punto di vista della qualità della vita.

Come al solito ci vanno di mezzo i paradigmi dell’educazione, di cui abbiamo parlato più e più volte.Pensa se i ragazzi alle scuole medie dovessero vedere un filmato del genere cosa accadrebbe?Si sono certo che esiste qualche professore”illuminato”, ma non possiamo basarci sul caso quando educhiamo i nostri figli. Meglio che tutti gli insegnanti sappiano determinate cose.

Ormai conosciamo gli effetti delle relazioni che intercorrono fra studenti ed insegnanti, fra allievi e maestri. Conosciamo l’effetto placebo ed il come se, conosciamo l’effetto pigmalione e le ricerche sui neuroni specchio.

Insomma sappiamo davvero troppe cose per continuare a formare i nostri insegnanti come anni fa. E’ ora che questo corpus di ricerche venga non solo sdoganato ma anche applicato.

Detto questo, oltre alla ristrutturazione di come vedi e le persone vedono lo stress, è utile, se fai un lavoro ad alto contenuto di stress o se anche più semplicemente ne senti il bisogno. Una delle modalità migliori per gestirlo è quella di cui ormai ti ho parlato in tutte le salse, meditare.Ma non solo, anche lo sport fa bene, così anche come uscire con gli amici e svagarsi…

…questa ricerca ci mette nuovamente davanti aduna questione delicata: “la nostra vita è troppopiena di stress” e questo può essere influenzato dai media e da come questo viene comunicato ed insegnato.

Lo stress è il peggior nemico della salute, questa non è “una pippa da psicologo” ma un dato di fatto scientifico. Iniziare con il vedere lo stress, non più come fonte di sofferenza ma come occasione per crescere è un ottimo primo passo.

Poniti anche tu queste domande, pensa al prossimo evento stressante che dovrai affrontare. Ed inizia a vederlo e percepirlo come un’occasione per crescere, per diventare più forte, per allenare la tua resilienza e la tua assertività (se si tratta di un evento legato alle persone, che di solito sono fra i più stressanti). Inizia a mettere questa cornice dietro ogni evento difficile che devi affrontare…

basta davvero così poco? pare proprio di si, fai una semplice prova, continua a chiederti quanto crescerai con il prossimo evento stressante nella filosofia nietzschiana “ciò che non mi uccide mi fortifica” ma senza esagerare…e soprattutto fammi sapere come è andata 🙂

E se ti è piaciuto il post, clicca su mi piace aiuterai tante altre persone a diventare meno stressate e più forti. E magari anche alcuni insegnanti che possono trarre spunto da questo filmato e magari iniziare a proporre queste idee ai loro allievi.

A presto
Genna

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