Comunicazione efficace: A scuola di frecciatine…come rispondere per le rime Vol. 2

Ciao, ti piacerebbe aumentare la tua capacità di “lanciare frecciatine” cioè rispondere a tono? O meglio di rispondere a quelle che ti vengono lanciate?

La nota rivista Airone di questo mese (aprile 2013) mi ha chiesto di sintetizzare le abilità necessarie per controbattere efficacemente ad un’offesa, ad una obiezione, in pratica su come gestire attraverso la comunicazione efficace queste situazioni a volte spiacevoli. Nella ANL di questa settimana esploreremo alcune modalità semplici e potenti per farlo…

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? Si ho fatto un sacco di errori grammaticali, sbagliato i finali di parola…a volte capita. Ma sono certo che i concetti più importanti siano in un qualche modo passati. Il primo sul quale punto il dito deriva da una semplice domanda:

 

Perché vuoi diventare più bravo nel torbido gioco  delle frecciatine?

 

Se la tua risposta è, in poche parole, per “essere più Figo” t’invito ad ascoltare questa ANL dedicata proprio a questo tema se invece ti sentì sempre bloccato quando qualcuno ti fa un certo tipo di “apprezzamento” e sentì che vorresti saper gli rispondere a tono, allora questo post fa per te.

Infine, come già sottolineato nell’audio, se senti che per te è una fatica rispondere a chiunque e ti blocchi praticamente davanti a tutti, ti consiglio di contattare un professionista che ti aiuti…ma solo se vedi che limita realmente la qualità della tua vita.

Lanciarsi frecciatine è uno “sport tipico dell’adolescenza” di cui abbiamo parlato tempo fa (per questo ho chiamato questo post “vol. 2;)) infatti sono convinto che avere avuto un buon training nel passato (nell’infanzia adolescenza) possa aver decretato come ti sentì oggi  quando sei tu il bersaglio.

Il tipo di relazione che si crea nei giovani è soprattutto rivolta a capire chi è la persona più influente nel gruppo. Da piccoli ci si prende a schiaffi e comanda il più forte e via via che si cresce inizia a prendere il comando il miglior comunicatore… …cioè la persona che riesce meglio di tutti a veicolare un’idea di forza e sicurezza, tipica del figo dei nostri tempi.

Quello che noi psicologi chiameremmo una personalità assertiva, cioè in grado di far valere i propri bisogni desideri senza calpestare quelli degli altri. Ma quando siamo adolescenti non ci curiamo del “calpestamento” quanto dei nostri desideri. Fortunatamente, anche se in passato non abbiamo avuto le giuste esperienze, “non è mai troppo tardi”.

Per capire ancora meglio questo tipo di dinamiche è essenziale, secondo me, tornare agli studi sulla pragmatica della comunicazione umana. Da cui ho tratto quelle posizioni “comunicazionali” che ho battezzato: maestro e gara. All’interno della “relazione maestro” (che corrisponde a quella complementare) esistono due posizioni: chi da la lezione e chi ascolta…docente e discente. Se accetti che una persona possa “farti apprendere qualcosa” passi nella posizione da allievo.

Se invece non lo accetti, o dimostri di essere più bravo e competente, diventando a tua volta il “maestro” oppure si passa alla terza posizione: la gara… “a chi lo ha più lungo”, perdona il termine maschilista ma rende bene l’idea. E’ quella che viene definita “escalation”. Questo tipo di relazioni accadono sia fra i singoli esseri umani che fra i gruppi, così anche negli animali.

Bateson, che è il fondatore di questo modo di vedere la comunicazione, ha studiato a lungo le relazioni fra gli animali ed il loro ambiente.

Avere a mente questi tre tipi di relazione, che poi si possono ridurre a due (maestro e gara o con i termini originari: complementare ed escalation) ti permetterà di rispondere davvero per le rime 😉 Per cui come sempre, bando alle ciance ed iniziamo con i consigli per rispondere in modo efficace alle frecciatine che possono arrivarci quotidianamente:

 

1) Medita: lo so lo so, ormai ti ho annoiato con sta storia della meditazione. Ma che ci vuoi fare se ho scoperto (sulla mia pelle) che si tratta del metodo più semplice ed efficace per gestire le emozioni.

E se ci pensi bene, se ti blocchi quando qualcuno ti bersaglia con le sue frecciate è perché in un qualche modo “ha scosso le tue emozioni”, attraverso la meditazione puoi apprendere come gestire “qualsiasi emozione”. Meditando scoprirai come disidentificarti da quel tipi di emozione, potendo in questo modo fare più affidamento sulle tue risorse interiori e quindi… rispondere con maggiore efficacia.

 

2) Cambiare posizione: se riesci a fare quel passo indietro e a restare centrato puoi capire dove ti trovi nella relazione…cioè se sta avviando si una escalation oppure il gioco del maestro.

La prima cosa da fare è ricalcare la posizione in modo complementare, in altre parole se l’interlocutore vuole fare il maestro, lascialo fare:) esatto hai capito bene devi metterti in posizione “allievo” o one-down… come si dice in gergo.  Questa è di gran lunga la posizione migliore da cui partire perché ricalca i desideri delle persone ma allo stesso tempo dimostra la tua volontà di ascoltare

 

3) Metacomunica: una delle mosse più potenti per smorzare la discussione è la meta-comunicazione cioè parlare della comunicazione stessa. Facciamo un esempio…il tuo capo ti dice: certo che sei proprio una testa di quarzo…detto in tono offensivo…quindi posizione one-down “si forse ha ragione, mi sono comportato da testa di quarzo…ma le chiedo se si rende conto del suo tono di voce”.

Quindi, ricalcare, magari anche il suo tono di voce, questo può essere importante mentre ti metti “one-down”, basta anche un semplice “si d’accordo” detto con lo stesso tono di voce e poi metà comunichi riferendoti al suo modo di comunicare.

È bene che ciò che gli fai notare sia fuori dalla sua coscienza come ad esempio: “ok sono d’accordo ma eviti di urlare” oppure sono “d’accordo e ci sento benissimo”, qui entra in gioco l’ironia e la tua capacità di essere fluente ma se proprio non trovi niente di buono da dire puoi sempre usare la vera arma micidiale di ogni comunicazione.

4) Domanda: se sei un fortunato studente del corso multimediale fai la domanda giusta sai che davvero, chi domanda comanda. Il modo migliore, nel nostro esempio, per restare in una apparente posizione one-down per scoccare le nostre frecciatine è fare domande…domande che chiariscano, come quelle del metamodello, riprendendo l’esempio.

Si sono d’accordo, ma in modo specifico dove mi sono comportato da testa di quarzo?” Oppure in una situazione da bar: “ehi Genna lo sai che il tuo blog fa schifo“…risposta…”aha hah si penso che a molti non piaccia, ma in modo particolare che cosa non ti piace?

Come puoi facilmente intuire una risposta del genere spiazza completamente il tuo interlocutore  che ora è costretto a dare spiegazioni, che quasi sempre sono inconcludenti e mostrano il fianco ad un tuo secondo possibile  attacco…continuando con l’esempio: 

Bhe il tuo blog fa tutto schifo“…” – “Ora sono contento… contento di sapere che non lo hai mai letto…forse sei troppo intelligente per quelle cose“:) qui sono molto acido ma credo si sia capito bene cosa intendo.

Anche qui, prima ti metti  down, ricalchi il suo tono di voce senza esagerare…e poi  gli chiedi di chiarire quello che ha appena detto…che sicuramente sarà zeppo di malformazioni semantiche. Se conosci gli sleight Of mounth che ho da poco inserito in FdG sei avvantaggiato.

 

5) Libera le tue parole: scopri quanto è bello parlare a ruota libera senza dire nulla…non in senso milton model, cosa che può essere utile fare se sai come funziona…ma nel senso di parole a caso, dette a raffica, senza pensiero per tre minuti consecutivi.

Proprio come ti ho già descritto in passato, ecco la ANL a cui è dedicata questa abilità linguistica. In pratica puoi aumentare la tua capacità di fidarti del tuo inconscio mentre parli.

 

6) Il gioco dei trainer: nel libro “disegnando il tuo destino” Gabriel Guerrero ci racconta di un gioco che si svolge fra “trainers di PNL” quello chiamato: insulti nascosti e a cui ho dedicato un post nel 2010 davvero molto carino. Anche qui potrai trovare una tecnica più che potente per “infarcire segretamente di offese” le tue frecciatine.

Tieni sempre a mente però tutto quanto detto sino a qui mettili in pratica per divertirti o per comunicare meglio, evita di deridere le persone. Non sono religioso, ma non serve un genio per capire che “ama il prossimo tuo come te stesso” sia la chiave della serenità su questa terra.

Il gioco delle frecciatine è sicuramente un buon modo per allenarsi ai dibattiti della vita. Ma sempre con la consapevolezza che lo stai facendo o per giocare o per “allenarti”… se invece lo fai per denigrare o per sentirti più figo, stai molto attento, quello è “il lato oscuro della forza giovane Jedi“.

Concentrati sullo stare calmo e sul rispondere senza creare un conflitto. Osserva e studia le posizioni nelle quali la gente cerca di metterti (maestro oppure gara).

Se vuoi diventare un vero artista della comunicazione devi studiare, qui su PsiNeL c’è “Fai la domanda Giusta”, ma in giro per il web trovi una valanga di altri corsi molto belli a riguardo.

Se non lo hai ancora fatto ti consiglio di esplorare tutti i link di questo post perché ti portano dritto dritto su altre risorse utili per migliorare la tua comunicazione, alcuni sono molto datati (2008) ma ti assicuro che sono ancora ottimi articoli.

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A presto
Genna

NB. l’articolo di Airone è stato scritto da Andrea Porta bravo giornalista e blogger.

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9 Commenti
  • Ciao Maurizio,
    potresti provare con la mindfulness…trovi un sacco di esercizi nella sezione dedicata alla meditazione.

  • ciao Genna,

    da tempo ormai seguo il tuo blog e quello di Marco(Reborn).
    A riguardo la faccenda delle Frecciatine, in passato mi è successo spesso una cosa del genere:
    -amico o conoscente in presenza della sua morosa o in generale di una donna. Ad un certo punto questo amico mi lancia una frecciatina. La donna che magari mi risponde: Fatti rispettare..
    Tra le due cose mi da più fastidio quello che dice la donna perchè mi sembra quasi una provocazione: cosa dovrei fare?
    PS: Nel blog di Marco si parla spesso di discorsi legati all'imperturbabilità..che è quello che dovrei fare ma chiedo un consiglio anche da parte tua

    ciao

    Maurizio

  • Ciao :)bel blog, penso che inizierò a seguirlo nei momenti liberi e cercherò di aggiornarmi sui post che mi interessano già postati!
    Ho scoperto questo sito, poco fa dato che sono abbonata alla rivista Airone, seppur essendo di fretta non ho resistito a scartarlo per la scritta in copertina sul fattore "rispondere a tono"! Quindi per ora ho seguito solo questo post, mi aggiornerò sugli altri appena un attimo di tempo!
    Proverò a utilizzare i tuoi metodi consigliati (che ovviamente ascolterò più di una volta per non dimenticarli!) e penso che la mia futura "cavia" sarà una mia compagna di università, ragazza ingestibile nel mio gruppo a cui gran poche volte so come rispondere! Che come hai detto nell'audio, dice cose gran stupide e insensate..proprio per quello non so come risponderle, ma proverò questo metodo!:)
    Un saluto, spero di riuscire a seguirti ed recuperare i post passati!

  • Ciao Gennaro prima di tutto voglio farti i complimenti x il tuo blog e ringraziarti x i preziosissimi post che sto leggendo con passione . Per quanto riguarda lanciare frecciatine credo di essere abbastanza bravo, tantè che quando arrivo io ,i miei colleghi e amici mi temono .Non so di preciso il motivo della mia capacità ma credo sia dovuto al fatto che qualunque cosa mi dicano io resto imperturbabile e anzi la prendo come sfida e mi ci diverto pure , a volte mi ci metto in mezzo apposta e se mi capita di trovare qualcuno che riesce a mettermi in difficoltà gli rispondo scherzosamente "BELLA QUESTA posso metterla nel mio repertorio !!! Se per esempio mi dicessero , il tuo blog fa cagare io gli risponderei ridendo : sei sicuro che sia il mio blog che fe cagare e non sei tu che hai problemi intestinali o che qualcuno non ti ci abbia mandato prima di me , comunque non preoccuparti se ti fa questo effetto evita di leggerlo probabilmente troppa cultura non la digerisci proprio.
    Ti saluto ho appena finito di rileggere Rilassamento dinamico e vado a meditare un pochetto .Ciao e ancora grazie .

  • Perfettamente d'accordo con te, Genna, infatti a pensarci bene, spesso gli parlo proprio di quella che uno dei Grandi della storia chiama Devozione filiale, o "I quattro debiti di gratitudine"… certo ha bisogno anche lui di praticare un po', anche se non è necessario, perché la Legge Mistica è davvero potente: a volte basta anche uno solo che pratichi, mettendo cause positive, soprattutto in famiglia, anche se potrebbe sembrar difficile (e proprio per questo che si chiama "Rivoluzione Umana!)… Puntualmente mi rifaccio agli scritti di Ikeda, Toda, Makiguchi e in primis di uno dei più grandi maestri, il Daishonin,, in modo da prendere a modello la propria condizione vitale… perché fondamentalmente abbiamo proprio bisogno di quella, molto più della tecnica in sé ;)… Da un po' che lo sto sperimentando ne sto avendo sempre più conferma e ti assicuro che grande senso di soddisfazione provo ogni volta che lascio andare il ristretto ego e cerco di soddisfare,invece, il grande Io ;)…
    Grazie,
    Andrea

  • Grazie 🙂

  • ciao Genna sei uno dei pochi che seguo e deve ringraziarti per la tua praticità, semplicità, modernità .

  • Ciao Andrea,

    e grazie per il feedback…allora in questa situazione il tuo amico dovrebbe capire che il desiderio dei genitori di sentirsi genitori è qualcosa che non svanisce mai.

    In alcuni casi accettare la posizione "onedown" può essere dura ma ci permette di vivere meglio. Se il tuo amico iniziasse a vederli come delle persone "non al passo con i tempi", "deboli o troppo anziante" e ne provasse compassione…starebbe meglio. Come nell'esempio del bambino, se è un bimbo che ci offende la cosa ci scivola addosso. Il peccato è che quelle due persone (i genitori) li abbiamo visti come dei "super eroi" per anni…e ci vuole un pò di tempo prima di riuscire ad assumere quella posizione.

    Prova a consigliargli questo punto di vista e facci sapere 🙂

    Genna

  • Hahahahah grande Genna!
    E mentre leggevo e ascoltavo questo post, mi ricordavo di quante volte mi èsuccesso di usare la strategia del maestro, ovvero di esserlo stato io stesso… Ehm… e nel farlo ho scoperto che il più delle volte era la prima strategia che usavo prima di ogni altra, pensando che la tecnica del one down significasse dimostrarmi debole rispetto all'interlocutore.
    Ora certamente grazie alla mia pratica buddista sto migliorando anch'io in questo aspetto, anche se intanto sto usando sempre più presupposti nascosti… E poi tra l'altro questi ultimi sono davvero fra i miei preferiti…
    Un mio amico giorni fa mi stava raccontando di quanto voleva vincere all'arduo gioco delle frecciatine, in particolare con i suoi genitori che, diciamocelo, con la scusa del "tanto mi conosci e sai come sono fatto", tendono letteralmente a stenderti, cioè a disarmarti, magari con dei giochi di poteri davvero pericolosi. Lui usava spesso le domande abbattigeneralizzazioni… ma rimaneva spiazzato quando il suo genitore gli rispondeva frasi come: "Ma sei un troglodita, non intendevo questo!" oppure "Ma è soltanto un modo di dire!" In questo caso come suggerisci di destreggiarsi? ;))
    Grazie,
    Andrea

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