Milton Erickson: L’Utilizzazione …nella vita quotidiana.

Ciao,

sai che cosa è l’utilizzazione? No tranquillo non si parla di politica e di “utilizzatore finale” ma di psicologia e in modo più preciso di un personaggio illuminato del mondo della psicoterapia: Milton Erickson.

Se leggi PsiNeL scommetto che lo conosci, è stato Ernest Rossi uno dei primi a rendersi conto che ciò che rendeva Erickson un genio della terapia ed un mago della comunicazione si poteva riassumere in una singola parola: utilizzazione.

Per utilizzazione si intende il processo di accettazione di ciò che ci viene detto da un paziente/cliente come sua realtà…ed utilizzata come tale. Se ad esempio il cliente usa metafore calcistiche, sarebbe opportuno che il terapeuta utilizzi la propria esperienza in quel campo per aiutarlo.

Ma non si tratta di una singola tecnica ma di un mind set (atteggiamento mentale), che permette al terapeuta esperto di sostenere qualunque cosa accada in seduta.

Se ad esempio fuori dal tuo studio, un tizio inizia a suonare il clacson in modo irritante, e notiamo che il cliente ne é particolarmente attratto, allora gli si può dire:

“Bene mentre ascolta questo rumore può dirmi che tipo di sensazioni prova?”…a questo punto se conosci la PNL starai pensando”ma questo è il ricalco” ed  infatti dove pensi l’abbiamo preso Bandler e Grinder?

Ma non si tratta di ricalcare con lo scopo di entrare in rapport, come nella PNL, ma si tratta di servirsi della realtà del cliente per guidarlo attraverso il processo terapeutico.

Quello che nella stessa PNL viene detto ricalco-guida…una delle osservazioni più azzeccate dei due capelloni della California. Ah mi permetto di ringraziare Manolo Machetta di cocooa.com per avermi regalato “the wild days – NLP 1972 – 1981”:)

“Ok Genna, ma io ste cose sulla utilizzazione già le conoscevo, nei hai già parlato diverse volte…” Lo solo so, ma oggi è venerdì e in questa giornata mi piace”delirare” insieme a te.

E voglio condividere un’idea abbastanza curiosa che riguarda la utilizzazione e che potrebbe diventare una metà abilità psicologica di enorme utilità in tutti i campi della vita.

Quando avevo 15 anni ero spesso in sala giochi, una cosa che adesso non esiste più, se non in versione da terribile video poker:/ ed ero particolarmente bravo a giocare a tetris. Forse è proprio giocandoci che ho iniziato a sperimentare alcune trance spontanee…comunque, un giorno mentre stavo giocando ho iniziato a fare alcuni ragionamenti filosofici sul tetris

…mentre giochi non sempre, anzi quasi mai ti arrivano i pezzi che vorresti o di cui hai bisogno. Ben preso mi sono reso conto che l’abilità di un bravo giocatore non era nell’attendere che arrivassero “i pezzi giusti” ma nel saper sfruttare al meglio quelli che arrivavano.

Più giocavo più mi rendevo conto che questa era l’abilità più importante…proprio come nella vita. Lo so, ero un ragazzino strano a pensare ste robe 😉

Ed è effettivamente, al di la degli invasati della legge di attrazione, riuscire ad utilizzare le opportunità che ci arrivano è un po’ il sale del successo.

Ed è anche una delle caratteristiche che Wiseman ha scoperto appartenere alle persone che si ritengono fortunate. Cioè la capacità di cogliere le opportunità e di “utilizzarle” a proprio favore. É qualcosa che forse tutti dovremmo sviluppare nella vita

…nella ANL di lunedì ti mostrerò quali sono secondo me alcuni consigli per apprendere come utilizzare le opportunità che la vita ci presenta…per questo sarebbe carino se tu mi lasciassi un tuo commento su questo delirio, sempre se hai domande o osservazioni da fare a riguardo.

Invece voglio insistere su questo “delirio” portando ancora qualche esempio di come, questo mind-set, possa essere di assoluta importanza nella vita.

Quindi riuscire ad accettare ed utilizzare le cose che ti capitano può essere un modo ottimo per vivere meglio?Io credo proprio di si, penso che la maggior parte della nostra sofferenza sia dovuta spesso ad opportunità che abbiamo mancato e al conseguente rimpianto.

E credo che a farci “sfuggire le occasioni” non sia tanto il caso(chiaramente lui fa la sua parte) ma sia l’atteggiamento mentale che si possiede…come ha provato Wiseman.

Essendo la nostra vita fatta di comunicazione è chiaro che un principio del genere, che arriva da un maestro della “relazione”, sia particolarmente utile nei contesti in cui esiste una comunicazione e quindi una relazione.Praticamente in tutti i contesti;)

Riuscire ad avanzare nella vita senza preoccuparsi per ciò che ci sta per arrivare perché tanto lo utilizzeremo. Questo credo sia il mind set a cui faccio riferimento e che penso possa essere una buona abilità da coltivare.

Prima di salutarti vorrei mostrarti il pensiero di questo mio mito personale, sto parlando di Milton Erickson.

Potrei farlo mostrandoti uno dei tanti post che in questi anni ho scritto, ma preferisco che lo faccia qualcuno che è stato molto vicino a lui. Parlo di Jeffrey Zeig, direttore della Erickson Foundation in Arizona…che ci parla del suo pensiero per quasi 2 ore…una vera bomba:)

 

 

Sei riuscito a vederlo? ok l’ho inserito in questo post solo per mostrarti che cosa significa “utilizzazione“direttamente dalla bocca di un allievo di Erickson.

Prendo l’impegno di recuperare questo video e di discuterlo insieme a te, per quanto riguarda il campo della consulenza…perché…nonostante dica sempre le stesse cose, sono sempre cose da tenere a mente.

Qui però ci mostra un meta-modello, il “diamante”che è tecnicamente troppo interessante per non dedicarci un post.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, se secondo te il concetto ericksoniano di utilizzazione, oltre ad essere un indubbio procedimento efficace nella terapia, possa essere generalizzato alla vita di tutti i giorni, proprio come nella metafora del tetris… lasciami un commento, e se ti è piaciuto il post clicca su mi piace.

A presto
Genna

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9 Commenti
  • Ah Genna, a forza di leggere i tuoi post e a guardare i video che metti ormai sto imparando anche l'inglese.
    Anche se mi ci vorrà ancora un po' prima di riuscirli a capire fino in fondo :D.

    Bel blog complimenti, continua così, che quasi riesci ad appassionarmi alla psicologia 😉 😛

    Michele

  • …monellaccio:trattasi di ricalco e guida?

    DTB
    Riccardo

  • Tutto vero e sacrosanto, Genna.
    L'atteggiamento mentale predisposto al cogliere il meglio da ciò che ci capita è la chiave per vivere bene. La mia vita è cambiata radicalmente da quando ho cominciato a vedere le cose in questa ottica, dovrebbe farlo tutti. 😉

    Ciao!

  • Ahahah Ciao Riccardo,
    ho scritto "sei riuscito a vederlo?"…il "tutto" lo hai aggiunto tu ;))

    Comunque vale proprio la pena di vederlo tutto 🙂

  • Buongiorno a tutti,
    Gennà, sei proprio un lazzarone: 1,46 di video tutto in inglese…e poi chiedi "sei riuscito a vederlo tutto?"…
    Tutto molto interessante.
    Grazie.
    Dio ti benedica.

    Riccardo.

  • Ciao a tutti,
    ho dedicato la ANL a questo argomento da quanto mi piace:)

    @ R. Anche se non è direttamente un esercizio di ipnosi, la sua applicazione è sicuramente utile per chi vuole apprenderla:)

    Grazie a tutti
    Genna

  • Beh a volte mi capita di iniziare la giornata lavorativa sperando che arrivino dei "pezzi inattesi" per mettermi un po' alla prova.
    Anche in privato mi sento molto soddisfatto quando ho superato qualche imprevisto (più o meno rilevante), trovo che sia uno dei modi migliori per acquisire sicurezza interiore; in questo ambito però gli imprevisti non me li vado a cercare, la vita spesso ce li fornisce gratis 🙂 grazie Genna.
    Donato

  • UTILIZZERO' questo nuovo atteggiamento efficace tutti i giorni perché penso sia eccezionale!!
    P.S. l'allievo di Erickson è un mito!

  • Sarebbe molto interessante giungere ad una elasticità tale da accettare ogni modifica della nostra zona di confort e viverla come opportunità. Tipo "who moved my cheese" per intenderci.
    e parlando di Erickson non sarebbe male se nella ANL proponessi una ipnosi o strumenti che permettessero di acuire questa elasticità.

    saluti
    R.

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