OLOS Il Film del paradigma sistemico applicato alla vita

Ciao,

fra le parole più citate nel mio blog trovi di certo il termine“sistemico”. Perché è qualcosa di assodato ormai in ogni campo scientifico, dalla fisica alla psicologia. Proprio qualche tempo  fa ti ho parlato dell’importanza di avere uno sguardo sistemico, tutte cose che forse conosci perché sono la chiave di lettura moderna delle scienze. E gironzolando per il web ho beccato un film davvero bello che parla proprio di questo ed anche di più…si chiama OLOS è in Italiano ed è patrocinato dall’UNESCU.

Un film davvero molto bello, con il quale sono d’accordo al 98% (dopo ti spiegherò su cosa non concordo) ma ti assicuro davvero affascinante e soprattutto curatissimo.

Visto che l’organizzazione che lo sostiene ha al suo interno 7 premi Nobel,e tutte le persone che intervengono sono docenti universitari. Insomma un film bellissimo, lo trovi qui sotto in versione integrale…ti avviso metti da parte il giudizio per i primi 15 minuti 😉

Sei riuscito a vederlo? (perché non so per quanto resterà online) se non lo hai ancora fatto ti consiglio di prenderti un po’ di tempo per farlo. Ne vale davvero la pena 🙂 se invece lo hai visto sono molto curioso di sapere cosa ne pensi.

Se come me sei una persona “con i piedi per terra”,forse ti starai facendo un bel po’ di domande sulla validità del paradigma che è preso in esame. Eppure è un paradigma che funziona…

…funziona nelle applicazioni informatiche della teoria dei sistemi, funziona come spiegazione nei modelli emergenti della vita ed anche nella terapia sistemica e della famiglia. Insomma questo nuovo(che poi tanto nuovo non è) modo di vedere la scienza ha delle implicazioni etiche meravigliose.Tali implicazioni sfociano forzatamente nel vedere la vita come qualcosa di sacro, qualcosa dotato di spirito…per cui spirituale.

Se leggi questo blog sai che non sono “spirituale”tuttavia l’osservazione filosofico scientifica della realtà che ci circonda sembra portarci alla pura spiritualità. Verso un’intelligenza divina a cui tutti noi saremmo collegati, attraverso la coscienza.Molti anni fa ti ho parlato di argomenti simili esaminando alcuni esperimenti eccezionali nel campo della meccanica quantistica.

Scommetto che vuoi sapere cosa non è piaciuto del video, vero?  Niente! ciò che non mi piace è la loro descrizione di counselor olistico, in cui la parola “psicologia” non sembra apparire mai”come si deve”. E come forse saprai, essendo uno psicologo e conoscendo la “psicologia”, sono un suo convinto sostenitore…anche e soprattutto nella crescita personale.

Ed è infatti nella sezione dedicata allo sviluppo personale che alla voce “scuole e movimenti”,salta fuori questo “counselor olistico“. Per cui non è che di psicologia non se ne parli, anzi sul sito trovi una lunga e bella descrizione della psicologia con il tentativo di integrare la psicologia orientale con quella occidentale.Ma non di parla di psicologi ma solo di“counselor olistici”.

Sarà forse solo una sorta di iper-generalizzazione in cui includere tutte le professioni d’aiuto? Boh non lo so, per questo non mi sono ancora iscritto alla loro “rete olistica”, che sembra davvero interessante. Mi piace un sacco la definizione di”creativi culturali” e penso che rispecchi quello che si fa qui su PsiNeL, cercando di unire più conoscenza per crearne una nuova, pratica ed utile nella vita quotidiana.

La riunione dei modelli olistici che è stata fatta è incredibilmente completa. Gli esponenti diquesto video dovrebbero, da soli, spingerti a vederlo se non lo hai ancora fatto. Il punto di partenza è vedere il mondo come un sistemaintegrale…vedendo anche la terra come un qualcosa di vivo, la famosa “Gaia”. Come dice Ervin Lazlov nel video:

il paradigma olistico (…)  è quella maniera di vedere le cose sono più realistiche sono più adeguate al mondo realtà intorno a noi. Il mondo è integrale e non può essere frammentato”. Le parole del filosofo dicono (in modo sintetico) come questo paradigma sia più attinente alla realtà che ci circonda. Ed è per questo che ho tanto insistito sullo “sguardo sistemico” alla realtà“.

Sono davvero le moderne scienze sociali che ci mostrano che l’essere umano è il risultato di tutte le interazioni che ha. Sono davvero tutte acquisizioni che nel campo scientifico sono ormai date come assodate.

E che oggi ci danno davvero uno sguardo molto ampio su ciò che ci circonda. Anche se l’altro 1% che non amo del progetto…sono nuovamente i temi sulla spiritualità molto new age

…lo so non ci posso fare niente, per quanto siano delle metafore eccezionali e forse tutta la nostra realtà sia una metafora, sono allergico alle teorie new age. Anche se mi piace studiarle per poi poter dire “puah che schifezza”. Ma è chiaro che questo senso di rifiuto da parte mia svanisce quando alla parola “spirito” si sostituisce “empatia”.

Ed ecco che parlare di scienza empatica è una cosa che mi piace molto, ed sono stati i videodi Mauro Scardovelli a farmi apprezzare molto questo aspetto della conoscenza. Non solo,anche l’idea di “civilizzazione empatica” di cui abbiamo già parlato. Insomma tutta una serie di indizi che ci costringono ad allargare la visone del mondo e di come si possa fare la differenza.

Credo ci sia davvero il sentore che le cose stiano per cambiare o in termini new age “stiamo per risvegliarci”…sia davvero nell’aria. E tutto grazie alla rete. Lo avresti mai detto che il movimento 5 stelle sarebbe stato il primo partito in Italia? Anche se non credo alla nuova era dell’acquario non posso non credere a questo…

…alla teoria delle proprietà emergenti…una delle teorie moderne più affascinanti formulata da Ludwig von Bertalanffy, un biologo austriaco che oggi è noto per i suoi studi sui sistemi. E guarda caso le scoperte migliori sui sistemi ci arrivano proprio da un biologo ed un antropologo (due studiosi della vita e non dei sassi) l’altro è evidentemente Gregory Bateson.

Secondo Von Bertalanffy “un sistema è un insieme di elementi in relazione tra loro che si scambiano energia ed informazioni. I sistemi semplici si evolvono in sistemi sempre più complessi ed organizzati.

Quando la rete delle relazioni supera un certo livello di complessità avviene un salto quantico e si crea un sistema unitario. Un campo unificato di energie unitarie e coerenti che chiamiamo unità vivente. Dal punto di vista cibernetico il sistema unitario è un “Cyber”…

… cioè il governatore…un’unità la cui coscienza governa in modo unitario e globale tutte le informazioni e le energie che vi albergano“. Così se ad esempio prendiamo la società, possiamo dire che un “cyber” potrebbe essere una provincia.

Un tempo non esistevano le province, queste sono emerse dalla necessità di suddividere le varie aree del Paese. Queste sono emerse nello stesso modo con cui sono emerse la maggior parte delle nostre funzioni biologiche.

Se ci pensi il concetto è facilissimo, immagina di entrare a far parte di un’azienda. Questa per metteai propri dipendenti di costituirsi in squadre che lavorano in modo autonomo. Se il team viene ben costruito da questo emergeranno delle proprietà che prima non esistevano. Ad esempio il gruppo diventa così coeso ed integrato da iniziare a modificare completamente l’andamento della azienda.

Proprio come in politica una regione ben coesa con i propri ideali, è in grado di far vacillare i governi ad essa contraria. Questa proprietà che continua ad emergere è forse il sale di quella che chiamiamo evoluzione. Tuttavia, come afferma il bravissimo autore Fritjof Capra, l’evoluzione non è stata la risultante di lotte, ma di una vera e propria collaborazione, una operazione di networking.

Concludo con le parole del dott. Nitamo Federico Montecucco (uno dei capoccia del progetto) che apre scenari meravigliosi, che dice all’incirca così:”l’evoluzione umana è strettamente correlata alle scoperte tecnologiche”.

Tanto che la comparsa della scrittura ha dato avvio ad una nuova era, così come le ere dei metalli precedenti, così come la scoperta della ruota. Ogni invenzione ha cambiato il modo di pensare e interagire… oggi abbiamo internet…riesci ad immaginare l’evoluzione? 

Ti lascio con questa affascinante constatazione di tipo antropologico, fammi sapere cosa ne pensi del film,del progetto e della idea che ci sta dietro, lasciando un commento qui sotto. E se ti è piaciuto il post clicca su mi piace e condividilo con i tuoi “contatti sociali”.

A presto
Genna

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4 Commenti
  • Ammazza che domandone:)
    La risposta a tutto quello che dici è più o meno si…infatti le perone si sincronizzano, pare attraverso i neuroni specchio, attraverso i semplici movimenti. Quando questi poi sono sincroni, come nel ballo, l'effetto che si crea è ancora più grande.

    Di certo l'unione di queste "antenne vaganti" crea un campo nel quale le persone vengono immerse. La stessa cosa la provi allo stadio, anche se magari non ti piace il calcio apprezzi di brutto la partita…questo non solo perché magari è un bello sport, ma soprattutto (secondo me) perché sei in mezzo a migliaia di persone che tifano la loro squadra del cuore…e tu ne "subisci gli effetti".

    Benefici simili a quelli della meditazione …mmmm dipende…se pensi che andare in discoteca possa farlo no e neanche fare un corso di ballo. Certamente qualsiasi attività fisica ti fa bene e porta consapevolezza sul tuo corpo, come la meditazione…ma questa è un'altra cosa. Poi ovviamente anche il suonare uno strumento, il vedere un film o qualsiasi altra esperienza può avere effetti eccezionali …anche superiori ad anni di meditazione…ma come puoi intuire non è così facile 🙂

    Nella tua descrizione vengono fuori molti stati modificati di coscienza…vedi ognuno può avere degli effetti e può essere utilizzàto per farci qualcosa.

  • Ciao Genna!
    Volevo chiederti una cosa pratica sull'idea di coscienza comune espressa in questo video:

    Danze di gruppo, persone che cantano e ballano ad un concerto ed altri eventi simili hanno come beneficio l'allineamento delle frequenze celebrali e lo sviluppo delle capacità empatiche?

    In particolare quali altre risorse e capacità si sviluppano?
    E' possibile che l'allinearsi delle frequenze celebrali tra le persone porti benefici simili a quelli della meditazione?

    Grazie mille come sempre 🙂

  • Ciao Aleaandro, nessuna offesa;)
    Per me è l'idea quella che conta, se dovessi pensare a persona altezzose non avrei mai studiato Bandler, Robbins, ma anche lo stesso Freud ed in parte anche Erickson erano altezzosi…eppure 😉

  • Senza offesa, ma a livello cinematografico è fatto coi piedi!

    Non mi piace nemmeno il modo in cui presentano l'idea, distorcono l'informazione forzandola affinché sia coerente con la loro tesi. E mi sembrano presuntuosi, del tipo "il nostro è l'approccio corretto, gli altri sono ormai superati".

    Tra l'altro è un peccato, perché l'idea mi piace pure…

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