Memoria: Come ricordare i Nomi delle persone

Ciao,

ti è mai capitato di dimenticare un nome che ti avevano appena detto? è qualcosa che capita a tutti,ad alcuni più che ad altri. Secondo gli psicologiquesto accade perchè il nome, essendo una etichettaarbitraria, non è collegata a nessuna caratteristicaformale. Se ad esempio conosci una ragazza che sichiama proprio come tua madre, difficilmente tene dimenticherai, perchè hai un forte “appigliomnemonico”. Ora ti mostrerò come ricordaremeglio i nomi delle persone che incontri.

Prima di mostrarti questo interessante studio checi dice come ricordare i nomi, voglio ricordareche nel 2009  avevo già condiviso due “trucchetti”per farlo…li trovi qui. Oggi invece voglio parlartidi uno studio molto interessante, condotto da Sara Festini, che nonostante il nome è dell’Università delMichigan.

In questo studio sono stati presi 32 volontari ai quali hannomostrato 28 foto di volti maschili abbinati, ognuno, sia adun nome che ad una professione. Ogni nome o professioneaveva un valore che andava da 1 a 10 punti… per invogliarei partecipanti a scegliere quelle da più punti.

Risultati: in generale sono state ricordate maggiormentele professioni 47% rispetto ai nomi 27%, confermandoanche dati di studi precedenti. L’aspetto peculiare inveceè stato che i soggetti si sono hanno ricordato di più i nomicon punteggio superiore (33% Vs 21%). Questo dimostrache la motivazione a vincere il gioco (perchè era ilcompito era inquadrato in questo modo) migliora lacapacità di ricordare i nomi. E tieni conto che invecei nomi facili erano tipo…”Guido….tassista” 🙂

Quindi è come sempre l’intenzione, cioè lo statomentale con cui ti approcci ad una persona a deciderese ricorderai o meno il suo nome. Nelle ricerche cheho linkato più sopra, si dimostra che molto dell’oblio,cioè del dimenticarsi di questo genere d’informazionidipende dal “rumore di fondo” e dalle distrazioni.Viviamo forse in un mondo con troppe distrazioni?alcuni dicono di si 😉

Ma continuiamo con i risultati di questa interessantericerca. Quando i nomi delle persone rappresentatein foto venivano abbinati a nomi senza senso (in unaprova successiva), non c’era differenza fra i nomi dipersona ed i nomi inventati. Questo perchè le varieprofessioni, davano un contesto mentale che avrebbepermesso un più facile ricordo. Tuttavia, il vantaggiolegato al premio dava ancora buoni risultati.

Gli autori suggeriscono di creare dei giochi in cuiil compito sia ricordare i nomi delle persone. Se adesempio fai il venditore, oppure ti occupi per lavorodi fare delle visite e/o di conoscere sempre dellenuove persone, prova questo gioco. Ovviamentefunziona bene se hai un partner, magari un tuocollega con cui giocare a ricordare i nomi dellepersone visitate e conosciute…proprio comefanno molti amanti di calcio con i calciatori.

Intenzione e contesto sono le due variabili che devitenere sott’occhio per riuscire a ricordare i nomidelle persone. Nel post che ho citato prima usavouna tecnica famosa, quella cioè di abbinare il nomedella persona appena conosciuta, ad un nome diun’altra persona già conosciuta. Questo funzionaforse ancora meglio se fatto attraverso immaginied associazioni assurde.

Come ben sa chi si occupa di mnemotecniche o dimetodologie di studio, per ricordare bene una cosaè utile usare la memoria visiva (e in generale tuttala memoria sensoriale), ma da sola non basta. E’anche importante che le immagini utilizzate sianobuffe, che colpiscano ed emozionano, ed alcuniconsigliano anche che siano “in movimento”. Percui tornando ai nostri nomi, come si potrebbefare?

Semplicemente immaginando un qualsiasi dettaglioaddosso alla persona che la identifichi per quelnome. Ad esempio, conosci un ragazzo che sichiama “Stefano”, questo ti fa venire in mente ilNatale e l’immagine di Babbo Natale e lo vedie lo immagini con un cappello rosso e la tipicabarba dell’omino cocacola 😉 Devi sceglierequalcosa che ti diverta e colpisca…

…è utile avvalersi di dettagli che già fanno partedella persona. Se ad esempio ha il naso moltogrande e si chiamo Francesco potresti vederlocon un naso enorme e ripeterti dentro “mi chiamoFrancesco Naso”…o qualsiasi associazione tisalti in mente in quel momento.  Fortunatamentela ricerca ci dimostra che queste tecniche nonservono a nulla senza l’intenzione.

Visto che le distrazioni sono tantissime duranteuna presentazione, la prima cosa da fare è averebene in mente di voler ricordare quel nome. E’del tutto inutile cercare di farlo dopo, magari poici si ritrova a dire…”ecco vedi la tecnica che miha raccontato Genna non funziona” 🙂 e invece no,funziona, solo che bisogna rispettare il primo epiù importante step…rendersene conto e diconseguenza metterci intenzione.

Quindi funziona sempre? assolutamente no, cisaranno migliaia di casi in cui sarai distratto onon ti importerà nulla di ricordare il nome di unapersona. Ma se ogni volta che incontri una persona,ti rendi conto che vuoi ricordare il suo nome e timetti con intenzione, ti assicuro che dopo un po’di tempo inizierai a farlo in automatico. Ma civuole un po’ di tempo…che ti ripeto se hai a chefare con la gente, come i venditori ecc. è tempoben speso…

…perchè la gente che ascolta il proprio nomepronunciato da altre labbra, come dico anche nelpost 2009…va in brodo di giuggiole… 🙂

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A prestoGenna

Ps. sarò via per tutto il weekend, per cui se decididi postare un commento, aspetta che lo moderiprima di inviarmelo altre 10 volte nella speranzadi vederlo apparire 😉

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