Psicologia: 2 pilastri della evoluzione personale

Ciao,

negli ultimi anni gli studi sulla psicologia sono diventatiinevitabilmente multidisciplinari. Se ci pensi usi la tuamente in ogni circostanza e con buona probabilità èquesta a garantirti il successo in ciò che fai o meno.La conoscenza è da sempre un corpus unico, ma lanostra società ci ha costretti alla specializzazione e alloinaridimento culturale. Se da un lato è utile perché saperetutto è impossibile dall’altro questa differenziazione stauccidendo il pensiero. Stai per scoprire le due “abilitànecessarie” per evolverti come essere umanoattraverso la conoscenza 🙂

In questo post delirante cercherò di mostrati come “tuttele strade portino a Roma”…no tranquillo non è una teoriadel tutto, ma un modo per leggere la psicologia in altrimodi alternativi. Partendo dagli studi di un famoso premionobel della psicologia Daniel Kahneman di cui ti hoparlato più e più volte…nel suo ultimo libro si parla di”pensieri lenti e pensieri veloci”, partendo dall’assuntoche vi siano due sistemi che ci permettono di fare ciòche facciamo, il sistema 1 (pigro, irrazionale, affrettatoe orientato alle cose facili) ed il sistema 2 (attento ediligente, ma rigido e bisognoso di certezze)…unasorta di conscio e inconscio “cognitivi”.

Nel libro di Kahneman si dice che a trarre in errore il sistema2, cioè la consapevolezza nei compiti legati alle probabilità …euristica della rappresentatività, cioè fidarsi degli stereotipipiuttosto che della statistica. Se ad esempio ti chiedessi quantepersone laureate si interessano di psicologia, probabilmentemi risponderesti la maggior parte…ma cadresti in erroreperché al mondo ci sono di certo più persone non laureateinciampando in quella che viene descritta come “statistica priori”.

Bene, torniamo a cosa fa cadere in errore il sistema 2: laignoranza e la pigrizia. Non é straordinario? Che, senzaforse rendersene conto i ricercatori abbiano intuito le duechiavi verso la realizzazione personale? No tranquillo nonsono impazzito …almeno non ancora 🙂 Secondo un secolodi psicologia e 2500 anni di cultura buddista ed ebraica,sono due le chiavi per la realizzazione personale, la conoscenza e la pratica.

Che sono esattamente l’opposto della ignoranza e dellapigrizia:) nel buddismo questo é rappresentato con lostudio e con la pratica della meditazione, ma lo stesso”schema” sembra essere presente in molte religionicome in quella ebraica fissata per lo studio, hai mai vistoun atleta eccezionale ebreo? Ed un nobel invece? ;)Nell’indovinello di prima forse hai sbagliato…o perchénon sapevi che vi fossero più non laureati osemplicemente perché …non ci hai pensato…sei stato pigro.

Anche se non ce ne rendiamo conto questo genere dipensiero può costarci molto caro, soprattutto quandoabbiamo a che fare con i numeri. Infatti il compiantoAmos Trevsky (collega di Kahneman e purtroppo nondesignato nobel in quanto non si danno nobel postumi)insieme allo stesso Kahneman hanno ampiamentedimostrato quanto sbagliamo quando abbiamo ache fare con la statistica e quindi, spesso, con lenostre decisioni.

Ma torniamo ai nostri due protagonisti, che da adessochiamerò solo in senso positivo: conoscenza e pratica.Spesso queste due vengono messe in contrapposizionemagari con il classico “é meglio la pratica della grammatica“e siamo tutti d’accordo con questo principio perché lanostra scuola si é da sempre concentrata sui concetti ditipo teorico, negandoci da sempre l’inevitabile collegamentofra le due cose…ed io ho una ipotesi: che molti professorisiano carenti essi stessi nel trasformare la conoscenzain pratica.

Il caso vuole infatti che siano stati proprio i professoriche nella vita lavorano davvero a darmi le dritte miglioridurante la mia formazione, dalle scuole superiori sinoall’Università. Conoscenza e pratica sono strettamente interconnesse come ti ho mostrato in uno dei post chepreferisco di PsiNeL (è una sorta di manifesto scientifico) e se ti é sfuggito devi assolutamente andare a leggeretelo,soprattutto se sei un sostenitore di una delle due fazioni…teoria e pratica…per comprendere fino in fondo che iprogressi tecnologici avvengono solo attraverso lasinergia di questi due ambienti.

Spostiamo questa discussione nel mondo della crescitapersonale…immagina di essere uno “tutta pratica e pocagrammatica”, scopri una tecnica ed inizi ad applicarla, selo fai per bene inizi di certo a raccogliere dei risultati.Ammettiamo che questa sia una tecnica linguistica chehai imparato in un corso di vendita, magari ti hanno dettoche se chiudi le persone in una doppia scelta questesaranno più predisposte a fissare un appuntamento conla classicissima frase: “signora preferisce che passi dacasa sua al mattino al pomeriggio?”…

Poi magari ti inventi qualche tua variante, ma difficilmenteriuscirai a rispondere ad una obiezione sulla presupposizionea meno che tu non sappiacome funziona il linguaggio, cometi spiego approfonditamente in “fai la domanda giusta”. Inquell’audio training perdo molto tempo a mostrarti comefunziona il modello, per cui nella teoria, perché solo cosìpuoi applicare le tecniche linguistiche in modo consapevolee soprattutto in modo da essere in grado di staccarti daiclassici pattern linguistici precostituiti…roba da far venirela pelle d’oca:)

Ma immagina anche l’esempio opposto, studi con assiduitàil linguaggio e ne carpisci tutti i segreti, se però non mettimai in pratica quei concetti é difficile che ti vengano fuoriin modo automatico, come dovrebbe accadere durante unanormale discussione. Devi prima imparare a riconoscerlinegli altri e poi a produrli a tua volta, tante tante volte sevuoi renderli inconsapevoli e tuoi. Personalmente anchese sono un super praticante penso maggiormente dallaparte teorica e penso che non sia una sorpresa per tesaperlo…ti basta leggermi;))

Ed é anche per questo che pratico a manetta, perché sonoconsapevole di questa mia attitudine e mi “sforzo” dimigliorare quella area un po’ più debole. Se anche tu comeme desideri migliorarti allora ti consiglio di chiederti perquale versante pendi maggiormente e di rafforzare quellopiù debole. Per cui se sei un pratico studia un po’ di più se invece sei un teorico fai un po’ più di pratica.Questo vale soprattutto per chi fa il mio lavoro o qualcosadi simile, se ti occupi di relazioni d’aiuto devisperimentare su te stesso le cose che fai farealle persone…

..con questo non intendo fare 10 anni di analisi personalema per lo meno contattare un tuo collega e chiedergli difarti qualche incontro. Mettere in pratica ciò che tu perprimo consigli/prescrivi ai tuoi clienti…è vedrai che laqualità della tua consulenza salirà alle stelle:)) Ma lostesso vale anche in caso tu facessi il contadino e tilimitassi ad osservare il tempo e agli insegnamenti dituo nonno. Sicuramente otterresti dei risultati, maforse sarebbe meglio acquistare qualche libro piùmoderno ed anche qualche attrezzatura attuale.

Conoscenza e pratica sono i due lati dell’eccellenzapersonale talmente ovvi da essere stati dimenticati.Provaci, prendi un qualche ambito in cui desiderimigliorarti e chiediti quanta conoscenza e quantapratica stai facendo. Se noti di essere “manchevole”in uno di questi due aspetti, sforzati di migliorarti.Compra un libro, segui un corso, fai più praticae poi torna a raccontarmi come è andata 😉Se ti è piaciuto il post e desideri che altre personecome te acquisiscano più conoscenza con menopigrizia, clicca sul Mi piace e/o sul +1…mi aiuteraia divulgare queste in-formazioni teorico/pratiche 🙂

A prestoGenna

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7 Commenti
  • Kaizen la mail é genna79ATgamil.com dove ovviamente devi sostituire l'AT
    con la famosa coccinella;)

  • Alessandro Aleotti
    Rispondi

    Bravissimo Genna! Seguo il tuo blog da tanto tempo e lo trovo sempre interessantissimo. Sono appassionato di miglioramento personale, meditazione, mentalismo ecc… e trovo il blog sempre pieno di risorse utilissime! Sono d'accordissimo sul fatto che teoria e pratica debbano essere bilanciati per ottenere risultati reali nella vita!

    Continua cosi Genna!

  • Alessandro Aleotti
    Rispondi

    Grande Gennà! Sono appassionato di milioramento personale…ecc e trovo il tuo blog sembre molto interessante! Anche io tendo ad essere molto mentale e teorico perciò mi sforzo di mettere sempre in pratica le conoscenze apprese per renderle "inconsce ed automatiche". Quindi sono d'accordo con te quando dici che le due cose devono essere in equilibrio! E lo diceva anche Budda, che era uno che la sapeva lunga!

  • ciao genna, non l trovo la tua mail nella barra di destra dove???

  • Ciao Kaizen,
    scrivimi in privato…trovi la mia mail nella barra di destra, non la scrivo per motivi legati allo spam 😉

  • Ciao genna, ho bisogno del tuo aiuto come faccio a fare una consulenza con te?? ti raccontare in privato.. fammi sapere il prima possibile.. grazie mille genna.. -kaizen

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