La psicologia va in pensione? Neuroscienze e genetica vinceranno?

Ciao,

negli ultimi 50 anni il mondo delle scienze delcomportamento hanno fatto passi da gigante.Dalla genetica alle neuroscienze sembra che,prima o poi tutte le applicazioni della psicologiaverranno soppiantate da questi due approcci.Esisteranno delle macchine e dei farmaci ingrado di fare ciò che fa oggi lo psicologo?

I mass media sembrano esserne convinti, vistoche non si parla altro che di neuroscienze e digenetica legata alla farmacoterapia. Ma questonon è di certo una valore che il medico segue,è piuttosto lo specchio della nostra società chesi basa sul denaro, e secondo te chi ha piùdenaro le case farmaceutiche o gli albi deimiei colleghi?

Ok non voglio fare della dietrologia ma è evidenteche la medicina ha molto più potere per influenzarei media e così l’opinione pubblica. Oggi esistonodue campi dove possiamo osservare questofenomeno, e da appassionati di psicologia tirareun sospiro di sollievo 😉 Il primo è quello dellafarmaco terapia ed il secondo è quello dellacriminologia.

Del primo, cioè degli psicofarmaci te ne ho giàparlato in lungo e in largo. Le mie conclusioni,che derivano da osservazioni sperimentali di mieicolleghi e non, ha dimostrato che la psicoterapiae l’intervento psicologico è di pari efficacia aquello farmacologico in casi di depressione e diansia. Le due psicopatologie più diffuse; anzi lapsicoterapia sembra a volte essere più efficaceperché evita le ricadute.

Il risultato migliore lo si otterrebbe attraverso unabuona collaborazione, quando necessaria, con lacura farmacologica. Ma non dovrebbe essere laprima alternativa… chiaramente nel mondo realenon è così, se tu vai dal tuo medico di base e glidici che non riesci a dormire, che hai il fiato cortoe che ti sembra di impazzire, lui cosa fa?

Ovvio, se è una persona intelligente ti manda dauno psichiatra, se è poco intelligente ti prescrivelui stesso degli ansiolitici…e se è illuminato ti inviada un bravo psicoterapeuta. Purtroppo di medicidi base “illuminati” ce ne sono ben pochi e moltipreferiscono affidarsi alle cure omeopatichepiuttosto che inviare le persone da uno psicologo.

Nonostante gli psicofarmaci stiano diventandosempre più mirati e poco dannosi mantengonoancora il loro potere oscuro composto, secondome composto da due aspetti: la dipendenza ed il senso di impotenza appresa. Il primo nonha bisogno di spiegazioni, mentre il secondomerita un veloce approfondimento.

Ogni volta che assumi uno psicofarmaco staidicendo a te stesso che “da solo non puoi farcela”.Questo meccanismo perverso indebolisce le tuerisorse interiori e ti rende di volta in volta sempremeno “adatto a quelle situazioni che ti fannosoffrire”. Mettiamo il caso di un agorafobicoche inizia a prendere delle pillole per poteruscire di casa…

…ogni volta che si muove sa di poterlo fare solograzie ai farmaci e non perché lui sta “guarendo”o meglio “cambiando”. E’ un po’ come se tucorressi con delle gambe bioniche convinto diallenarti per la maratona di New York, ma inrealtà non sei tu a fare il verso sforzo ma legambe. Nel momento in cui le togli, ecco chedeve iniziare nuovamente un processo diallenamento.

La psicoterapia ad un certo punto diventa unallenamento alla vita, a sopportare quelle coseche prima non riuscivi a sopportare. E non è unabacchetta magica, come sembra esserlo il farmaco,che più che una bacchetta è un talismano da averesempre con se, o pena la fine dell’incantesimo.Questo meccanismo, di solito, rende la gentesempre meno sicura di potercela fare senzala psicofarmacologia.

Lo stesso fenomeno è avvenuto e sta avvenendocon la criminologia e in modo particolare conlo studio della menzogna. Se segui PsiNeL saiche ho dedicato molti post a questo argomento,sia per quanto riguarda l’uso del “Lie detector“(la macchina della verità) e sia per quantoriguarda lo studio della osservazione dellaalterazione delle emozioni (sia verbali, comel’analisi del contenuto che non verbali, comele microespressioni).

Nonostante le tecniche di neuroimmagine sianosempre più precise, non si è ancora riusciti acreare un test della menzogna che funzioni al100%. Oltretutto quelli più precisi richiedono(eccome) l’intervento di un professionista chesia in grado di “smascherare le menzogne”. Leultime due tecnologie in questo ambito sono: ilfingerprinting cerebrale e la genetica comportamentale.Il fingerprinting (impronta digitale) va alla ricercanel cervello di quegli elementi neurofisiologici checorrispondano alla menzogna. L’idea si basa sullacosì detta “conoscenza colpevole”, in pratica timettono davanti alcuni elementi o scene del delittoche solo il vero colpevole potrebbe riconoscereed osservano il tuo cervello. Se in questo si attivanoaree o potenziali di azione (P300) che indicano unqualche riconoscimento è probabile che il soggettofosse presente in quella scena del crimine.

Purtroppo però se il sospettato ha per caso visto ilcaso in TV o sui giornali il test non è valido. Maanche se per caso si è trovato in situazioni similioppure se l’intervistatore in modo maldestro ponele domande in modo sbagliato. Come abbiamovisto più volte la memoria è altamente instabilee modificabile attraverso semplici domande.

Il secondo metodo la “genetica comportamentale“fa qualcosa di ancora più agghiacciante. Cerca distabilire tratti della personalità che possano averecontribuito o meno al reato, attraverso un’analisidel genoma umano. Ecco non sto neanche a dirtiquanto penso sia una cagata questa ipotesi perun milione di motivi se vuoi chiedimelo neicommenti ma penso di averi già risposto moltevolte parlandoti di epigenetica.

Concludendo: neuroscienze e biologia sembrano,a quanto si evince dai media, rimpiazzare il lavorodello psicologo o dell’esperto forense. In realtàpenso che siamo molto lontani da questo tipo diprospettiva e non solo, credo che l’intervento delprofessionista specializzato sarà sempre piùdecisivo.

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A prestoGenna

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9 Commenti
  • Giusto Roland:)
    Vincerà il migliore o il più furbo?;))

  • Ciao Fabio,
    gli stessi strumenti tecnici che aiutano psichiatri e neurologi sono
    gli stessi che utilizza la psicologia. In realtà la psicologia per alcuni
    punti di vista metodologici é molto più avanti.

    Gli stessi vantaggi che hanno gli psichiatri sono gli stessi che
    possono acquisire gli psicologi.

    Sono d'accordo sul fascino di "non trovare mai il bandolo della
    matassa"…ma in realtà é un gioco a cui nessuna scienza o
    pseudo scienza può sfuggire;)

  • Ciao Genna,
    si, ricordo un passo in cui Bandler disse qualcosa tipo: credo che la risposta ai problemi psicologici arriverà dalla farmacologia e non perchè sarà la migliore…anzi… ma perchè esistono talmente tanti vantaggi in più, dati dal nostro attuale sistema monetario, per gli operatori, distributori e ricercatori…che ovviamente tenderanno a mantenerli …

    Dunque per il fatto che ci si investe di piu, che produce un ritorno maggiore e impegna di meno degli altri approcci, verrà prodotto e diffusa l'idea che sia il farmaco il prodotto migliore.
    e così si costruirà anche la convinzione globale che è l'unica vera soluzione e verrà sostenuta anche da chi li usa.

    Pensa un attimo alla pubblicità dell'aspirina … in cui una ragazza dice al suo amico: hai mal di testa? e che fai…aspetti che ti passa? prendi subito un'aspirina!

    E' una pubblicità meravigliosa.
    c'ho pensato su un casino e devo solo complimentarmi con il pubblicitario che l'ha creata.
    E' un genio! proprio perchè è talmente convincente, persuasivo e logico ( e appaga conscio e inconscio) da non lasciare dubbi su come si debba curare il mal di testa.
    va beh! non mi dilungo…
    ma voglio concludere con una nota ottimistica e dire che secondo me le cose piu efficaci e giuste troveranno il modo di essere apprezzate e adottate proprio perchè sono piu efficaci e giuste di quelle conservate per interessi economici e quindi mascherati dietro menzogne.

    Quindi…l'attuale soluzione (conveniente) farà solo ritardare l'acquisizione del metodo più giusto e efficace per il solo periodo in cui riusciranno a celarne l'inefficacia…cioè fino a che diverranno così evidenti inefficacia e ingiustizia da essere abbandonato.

    Questo per dire che se è davvero la psicologia l'approccio migliore al problema psicologico allora verrà il suo turno e non sparirà mai del tutto per sempre.

    Ciao Genna!

  • Sono abbastanza d'accordo su quel che hai detto. Pensando peró dal punto di vista del progresso e della scoperta, psichiatri e neurologi, non hanno forse mezzi scientificamente più estesi che uniscono l'apparato astratto mentale – che si riflette in azioni e comportamenti – con indagini chimico-fisiche sull'apparato nervoso? Lo psicologo forse, non riuscendo a fare questo collegamento, viene messo un po' da parte? D'altra parte la magia inspiegabile, secondo me, è questo continuo circumnavigare il concetto senza mai raggiungerlo e comprenderlo, di come, la materia, attraverso processi chimici, possa trasformarsi in pensieri, immagini, ragionamenti, emozioni.

  • Grazie a te genna.. VIVA LA PSICOLOGIA..
    -kaizen

  • Grazie Luciano C 🙂

  • Ciao Kaizen,
    non penso che sia una "cagata" ma penso che sia limitante e scientificamente NON provata, esattamente come tutte le altre tecniche. Ciò che m'infervora al proposito è l'aspetto estetico di verità che i media danno alla genetica e a queste forme di analisi. Si, è vero che per analizzare il genoma servono strumenti scientifici ma è falso che la sua interpretazione possa delineare tratti di personalità "più colpevoli di altri".

    Questo è un tornare alla eugenetica (e sottolineo eu e non epi) dove si pensava che un nero fosse più stupido o più predisposto a commettere reati solo dal suo colore della pelle. Guarda caso quegli studi, che se non ricordo male furono fatti da un certo Galton, erano commissinati da istituti nazisti o robe del genere.

    Grazie 🙂

  • A mio parere uno psicologo non potrà mai essere rimpiazzato da un farmaco: come spieghi tu stesso Gennaro, il farmaco è spesso un palliativo che agisce sul sintomo e non sul problema di natura psicologica

  • Ciao genna,
    sono curioso di sapere il perchè lo pensi che sia una cagata la genetica comportamentale per il fato che possono Cerca di stabilire tratti della personalità che possano avere
    contribuito o meno al reato attraverso un'analisi
    del genoma umano?
    Forse perchè senti che la psicologia potrà andare in pensione, prorpio come hai scritto qui soppra?
    genna, io adoroseguirti non solo qui sil blog.. e, penso che dovresti essere ancora di piu come il fluido non newtoniano e continuare ad essere un scetico iluminato.. questo è soltanto il mio feedback.. 🙂
    -Kaizen

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