Efficacia Personale: Superare i Limiti che Limitano

 Ti piacerebbe aumentare la tua efficacia personale? da qualche giorno è uscito il libro di Piernicola De  Maria “efficacia personale”… che puoi avere per tutto il mese di Dicembre gratis dal Giardino dei Libri. Piernicola ha regalato a PsiNeL un gran bell’esercizio per aumentare l’efficacia in ogni cosa che fai ma soprattutto superare i tuoi limiti, quelli che alcune situazioni ti pongono, come uno scomodo cenone di Natale o di lavoro…

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? una figata non è vero? Il titolo originale dell’esercizio è “limitare i limiti” ed è utile in tutte quelle occasioni in cui devi fare una cosa ma non ti va di farla. Anche se tu fossi l’uomo più motivato e determinato al mondo, c’è di sicuro qualcosa che non ti piace fare, come ad esempio vedere “tizio o Caio” per una cena di lavoro oppure il classico cenone di Natale con parenti poco simpatici ecc.

Ma ascoltandolo ti sarai di certo reso conto che non è solo questo, cioè l’esercizio non “limita solo i tuoi limiti” ma espande tre risorse personali che sono di vitale importanza in ogni ambito della evoluzione personale. Sto parlando della ricerca dello stato mentale di “perfezione”, quello del bambino che non ha filtri fra ciò che desidera fare e le azioni da mettere in atto…le fa e basta…

…altro aspetto fondante dell’esercizio è legato alla direzione che desideri avere. Se sei un appasionato di crescita e sviluppo personale sai bene che non è possibile non avere una direzione. Per cui tanto vale che tu la conosca e in caso non ti piaccia gli dia “un’aggiustatina”. E infine (non in ordine di importanza) c’è il senso di connessione.

Che lo si voglia o meno, a questo mondo le cose si fanno in connessione con altri è una pia illusione quella di pensare di poter fare tutto da soli. Di certo facendo le cose da solo avrai più “controllo sul tuo operato”, ma questo sarà ultra limitato dal tuo modo di pensare e di essere.

Spesso alcune persone pensano di fare le cose da soli ma poi non è così…ad esempio scrivo PsiNeL da solo, ma non è vero perché prendo spunto dalle persone che mi stanno attorno, dai miei lettori e dai miei clienti. Gli esercizi sono tratti dal Mythoself una evoluzione della PNL creata da Joseph Riggio, di abbiamo parlato molte volte qui su PsiNeL.

Ne abbiamo già parlato  altrove e per altri motivi, tutto quello che devi sapere adesso è che Piernicola è l’unico trainer italiano di questa disciplina e, dal poco che ho letto e studiato (sempre seguendolo dietro le quinte) la sta rappresentando molto bene. Vediamo la struttura dell’esercizio:

1) Direzione A: prendi carta e penna e immagina hai 90 anni, sei in piena salute, descrivi una tua giornata, non una giornata eccezionale, una giornata qualsiasi… cosa fai? Con chi sei? Dove sei? Cosa stai facendo? Che emozioni provi? Descrivi il tuo stile di vita… e nota che sensazioni ti da…se non ti senti al meglio ripeti la visione della tua vita come la desideri.

2) Direzione B: Il secondo modo per capire davvero la tua direzione e sgombrare il campo da quelle false è… prendi carta e penna e scrivi tutto ciò che desideri avere, fare ed essere. Poi pensa: una volta che ho tutte queste cose cosa faccio? Pensaci, immagina di avere già tutto ciò che desideri avere, e da questa consapevolezza chiediti, cosa stai facendo? Come passi il tuo tempo? Come vivi la giornata? Entra dentro questa giornata, vivila per un po’ di minuti, è il tuo stile di vita ideale…senti che sensazione ti da…e confronta queste sensazioni e pensieri con l’esercizio della direzione B…questa è la tua direzione.

3) Equilibrio emotivo o archivio della perfezione: scrivi tutti momenti in cui ti sei sentito al meglio..fai un archivio di questi momenti. Non é importante che siano cose enormi, basta il sorriso di tuo figlio, il primo bacio…insomma qualsiasi memorie in cui ti sei sentito al meglio. Adesso prendi una ad una queste esperienze e rivivile completamente, come sai fare con la PNL tuffatici dentro se  percepisci cosa vedi, ascolti e senti.

Il tuo corpo è una  determinata posizione mentre ci pensi? Stai guardando in  una direzione specifica, prendi nota di queste sensazioni. Facendolo con tutti gli eventi ti accorgerai che hanno dei  denominatori comuni, magari guardi sempre nella stessa direzione oppure tieni le spalle In un certo modo. Ecco questo è il tuo attivatore, sono i segnali del tuo stato di  perfezione … Tienili bene a mente Chiediti come sarebbe se potessi avere questo stato di perfezione nel futuro…”cosa succederebbe nella tua vita se potessi essere in ogni momento in uno stato di perfezione?

4) Connessione: come per l’archivio della perfezione ora cerca tutti i momenti in cui ti sei sentito connesso con le altre persone, presenti e passate, crea un archivio. Adesso, considerando questi eventi come degli interruttori come inizia a notare quale è lo schema psicosomatico comune a questi eventi. Per caso in tutti hai una certa posizione fisica? Senti delle sensazioni in un certo punto del corpo? Sorridi in modo particolare? Prendi nota di tutte queste distinzioni.

5) Stimolo negativo: individua lo stimolo o l’evento che desideri affrontare con maggiore tranquillità, come la cena di Natale con qualche parente scocciatore o una cena di lavoro. Cerca uno stimolo preciso, come la faccia di quella persona. Più è preciso lo stimolo e meglio è… sorridi pensando a qualcosa di piacevole…. 

6) “Collasso”: ora recupera le tre risorse appena viste nei punti precedenti, dovresti averli ben presenti in questo momento…e quando pensi di aver richiamato tutti gli stati, ripensa allo stimolo negativo…associa lo schema somatico delle tre risorse allo stimolo che vuoi superare con più efficacia personale. sorridi ancora…

7) Testa: ripensa allo stimolo iniziale e nota che cosa è cambiato… ripeti l’esercizio fino a quando senti che l’associazione fra I tuoi 3 stati di eccellenza e l’evento non diminuiscono drasticamente l’impatto emotivo di quest’ultimo… la chiave sta nella precisione dell’ individuazione delle risorse e dello stimolo negativo, unito alla pratica, cioè alla ripetizione.

Come hai visto in mezzo all’esercizio ci sono ben 2 sorrisi. Piernicola li usa come una sorta di “segnale di apertura e chiusura di un processo”. Per cui devi farli, anche se sembrano messi lì a caso 🙂 Come ti stavo dicendo poco fa, il libro trae a piene mani dagli insegnamenti di Riggio, ed è lo stesso Pier a dirtelo nella introduzione. L’esercizio è evidentemente un collasso della ancore in stile PNL…apparentemente.

Mentre invece è la sua preparazione la vera differenza, quel modo di ricercare gli “stati di perfezione”. Anche questi erano già stati oggetto di studio da parte della PNL ma in modo diverso. Certo la più grande differenza fra Mythoself e PNL sembra l’applicazione del  viaggio dell’eroe, e in effetti è così ma… ma c’è di più… per quello che sono riuscito a leggere, vedere ed ascoltare c’è un atteggiamento di base in cui mi rispecchio maggiormente.

Come ti dicevo nella ANL non si tratta di trovare la tua efficacia personale per “essere il migliore”, vivere al top, guadagnare miliardi di euro ecc. Ma si tratta di vivere una vita nella ricercadi quella che ingenuamente potremmo chiamare felicità. Ti ho già raccontato come affrontano l’ansia da prestazione, ti consiglio di leggerlo questo post.

So che molti si tuffano nel mondo della crescita personale per migliorare, ma se come me hai già applicato dei metodi e raccolto dei risultati sai che nulla supera la tua felicità e soddisfazione. Invece spesso è la nostra società a farci credere che dobbiamo essere X o Y per essere ok.

Vedo nel Mythoself un bel modo per trovare se stessi, e ripetendo una bellissima frase del libro di Piernicola De Maria: “fin quando non scoprirai adesso, sorpreso, che tutto ciò che desideri è già presente nella tua vita“. Se il post Ti piace…clicca su Mi piace e fammi sapere cosa ne pensi fra i commenti.

A presto
Genna

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3 Commenti
  • Gli esercizi sono utili e fantastici da ripetere giornalmente. Ma Piernicola dice sempre che bisogna essere "al meiio", non "al meglio" come scrivi tu!

  • Grazie Andrea 🙂

  • Ciao Genna!
    Veramente una bomba! Riguardo al primo esercizio, trovo difficoltà a vedermi già novantenne…:) ma sono anche sicuro che più persevererò, più mi diventerà più facile vedere la mia rivelazione (il risultato della mia storia personale, fatta di azioni che nel tempo, formano la mia destinazione finale, ovvero mi preparano al mio appuntamento col destino, come lo chiama Robbins).
    Grazie per aver condiviso questo esercizio, dalle tue parole ho scoperto che Piernicola ha un modo molto semplice di affrontare certe tematiche e usando dei termini poco accademici, riesce automaticamente a trasmettere il giusto significato a un maggior numero di persone, anche non addette ai lavori! 🙂
    Thanks again! 🙂
    Andrea

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