Crescita Interiore: Liberarsi dai dogmi :)

Ciao,

l’altro giorno mentre ero seduto con gli amici in unbar mi presentano una ragazza in questo modo:”ehi Genna, lei è una tua collega“, dopo avercichiacchierato per 5 minuti volevo suicidarmi 😉 nonperché non fosse brava e preparata ma perchésecondo me questo tipo di atteggiamento ferisceprofondamente la nostra professione e lascial’idea che lo psicologo sia ancora fermo a “papàe mamma”…

…”Genna ma cosa ti avrà detto di così terribile?“vedi un mio caro amico inizia a farle delle domande,quelle classiche che si fanno agli psicologi quando siè davanti ad una birra. E lei dava risposte del tipo:”vedi, tutte le persone ansiose hanno un conflitto conla madre e le persone depresse con il padre”. Io nonho resistito e gli ho chiesto subito dove avesse presoquesta strampalata teoria.

E’ un dato di fatto che si evince dal Rorschach” :Oapriti cielo!… si si hai capito bene quel test con le macchiediventato famoso per il suo utilizzo soprattutto in ambitocinematografico. Sai non è la prima volta che mi trovo adibattere con qualche collega, ma la ragazza non eraaffatto “aperta”, tanto da avermi subito detto “sai io sonouna psicoterapeuta ad orientamento dinamico“…ci avreiscommesso ;))

Ovviamente appena mi ha chiesto il mio orientamento larisposta è stata “certo che conosco Erickson, quello deibambini.”. “No no, non sto parlando di Erick Erickson” lerispondo prontamento e noto con il classico stupore di chiha appena scoperto l’acqua calda, che non conoscevaaffatto Milton Erickson e neanche gli studi di Palo Altoche sono stati liquidati con un “si ne ho sentito parlare”.

Da quel momento in poi sono rimasto in silenzio, mentrelei dispensava consigli “più o meno saggi” al mio amico.Tutti con un unico comun denominatore “mamma e papà”ed una certezza profonda nelle proprie convinzioni. Cosache devo dire è tipica fra gli psicodinamicisti (altro nomeper chiamare gli psicoanalisti moderni). Ecco penso chesiano proprio questo tipo di atteggiamento a far odiaregli psicologi alle persone, e a far preferire invece uncoach o un counselor.

Che se non sei stato ancora informato è diventata ormai(mi riferisco al counseling) un’attività professionale atutti gli effetti, cosa che farà rizzare i capelli a più diun collega (io sono fortunato, essendo calvo;)). Quelloche vedevo nella ragazza era un atteggiamento dogmatico,un modo di vedere la psicologia e la psicoterapia, per memolto pericoloso. Il dogma blocca qualsiasi tipo diricerca, sia in termini assoluti (nel campo delle ricerca)e sia in termini personali (la formazione che dovremmoavere).

Ora, non chiedo che tutte le persone che fanno il miolavoro conoscano Erickson, ma io come tanti altri colleghidi stampo ericksoniano, conosciamo invece le loro teorie.Perché le Università (almeno fino a qualche anno fa) tipropinano una valanga di materiale su questi argomenti.Non vorrei dire cavolate ma se non sbaglio solo per ilprimo esame di “psicologia dinamica” erano 8 libri piùuna monografia. Per non parlare di quella avanzata e ditutti gli esami sul colloquio clinico, tutti di stampodinamico.

Fortunatamente le cose stanno un po’ cambiando e sonofelice che molto di questo cambiamento sia avvenuto quia Padova, soprattutto grazie a professori come AlessandroSalvini che ha introdotto l’interazionismo simbolico cheprende molto da altre teorie che NON sono dinamiche,nel senso stretto del termine. Ma si rifanno ad altricostrutti più moderni, si studia Erickson ed il suoapproccio strategico, si fanno leggere libri come la”pragmatica della comunicazione umana” ecc.

Come direbbe Crozza imitando Bersani “Oh ragassi nonsiam mica passi” 🙂 Questo post, che come avrai ormaiintuito è un mio personale “delirio del venerdì”, nonvuole attaccare gli psicodinamicisti ma un certo tipo diatteggiamento mentale, quello del dogma, quello degliassolutismi, che non regge ormai più in nessun campodello scibile umano. 

Quindi prima di farti i dovuti auguri, se sei un collega,se ti occupi di relazioni d’aiuto, allora fai “un fioretto”cerca di apprendere in questo 2013 qualcosa di nuovo,qualcosa che sfidi la tua zona di comfort mentale eche ti aiuti ad ammorbidire le tue convinzioni su ciòche fai e come lo fai. Io cercherò di farlo, lo facciospesso anche con il mio caro Erickson. Nel “nostrocampo” la mappa da seguire non deve essere quellache hai in testa ma quella che ha in tesa il cliente(aiuto, anche questo forse è dogmatico? ai posteril’ardua sentenza;)))

Ti auguro uno speciale, meraviglioso, prospero, felice,eccitante, entusiasmante, elettrizzante, fertile e supergodurioso 2013…e per spargere un po’ di buon umoreti ripropongo questo video carino, dove mi vedi  straimpacciato 🙂 (presto gli errori del video :))

Ci sentiamo nel 2013 :))Genna

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2 Commenti
  • Si Andrea, si portrebbe fare così…ma anche no 😉 cioè nel senso che alcune persone non cambieranno idea (come dici tu stesso) fino a quando non avranno esperienze personali correttive, che possono arrivare o dalla "dura legge del mondo" o per qualche fortuito evento.

    Alcuni invece, mettendosi più spesso in gioco ci arrivano leggendo e studiando cose diverse. Ma questa categoria di persone, che di solito sono quelli che leggono PsiNeL, non hanno bisogno dell'evento fortuito 😉

    Grazie Andrea 🙂

  • Come sempre grande Genna!
    In questi casi, proprio perché ognuno di noi ha dei suoi dogmi e se li tiene belli stretti, sai bene che ha poco senso indurlo consciamente a cambiare idea su certe cose…
    Cosa potremmo fare in questo caso?
    Se siamo degli studenti e ci approcciamo con dei prof psicodinamisti, niente da fare, dovremmo usare tutte le tecniche di vendita che conosciamo, altrimenti potrebbero non convalidarci l'esame ;)… Se invece siamo nel mondo reale, se insomma ci approcciamo fra colleghi o amici che magari hanno delle visioni diverse dalla nostra come nell'esempio del tuo post, possiamo fargli leva e indurlo inconsciamente a svolgere uno dei tanti esercizi di psinel… E al minimo risultato positivo testare se le sue convinzioni a riguardo son cambiate o meno… ;))
    Andrea

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