Relazioni di Coppia: l’ Arte del perdono

              “Sbagliare è umano perdonare è divino?“, recita una massima di Alexander Pope. Il tema del perdono è fra i temi più discussi dall’uomo. Da qualche anno spopolano poi metodi “new age” collegati al perdono. Il più famoso è l’ hoponopono” portato in Italia dall’eclettico Zio Hack.. Nella ANL di oggi scoprirai un metodo per perdonare nelle relazioni di coppia ideato da Steve Andreas…   http://www.psicologianeurolinguistica.com/perdono.mp3 Sei riuscito ad ascoltarlo? come ti ho promesso non si tratta di un metodo basato sulla religione Huna – quella da cui è tratto l’hoponopono – ma di un metodo “cognitivo”, in stile PNL, che ti aiuta a “vedere gli aspetti positivi del partner” con l’intento di agevolare il perdono. Se hai ascoltato attentamente l’audio avrai notato che faccio un distinguo molto netto: Questo esercizio NON deve essere usato con quelle persone che cercano di metterci i piedi in testa. Questa affermazione che può apparire come contraria a tutta la “filosofia del perdono” è una semplice avvertenza. Sebbene sia più che d’accordo sull’utilità di perdonare tutti per vivere meglio, non sono d’accordo sul lasciar passare alcuni atteggiamenti allo interno della coppia. Perdonare significa lasciar andare un certo tipo e numero di emozioni per un bene superiore, l’armonia della coppia…ma non significa “fare gli struzzi” e magari fare finta di niente se il nostro compagno/a ci picchia, ci mette i piedi in testa o mette in atto qualsiasi comportamento lesivo nei nostri confronti. Quindi perdona tutti, ma tieni gli occhi bene aperti…”se senti una perturbazione nella forza” osserva bene l’atteggiamento del tuo partner. L’esercizio che stai per sperimentare ti aiuterà anche a sentire le perturbazioni. Ecco la struttura della ANL: 1) Apprezzamenti: prendi carta e penna e scrivi almeno 3 cose che apprezzi del tuo partner. Meglio se sono 3 cose che sono collegate ad eventi reali che puoi ricordare vividamente. Per ora limitati a descriverli su carta. Se ne trovi più di 3…va ancora meglio 😉 2) Immagina: per ogni eventi che ricordi entra dentro quelle immagini e rivivile, vendendo quello che vedevi, sentendo quello che sentivi e provando quelle sensazioni (modello PNL), ed ogni volta che senti l’apprezzamento, collegalo ad un’ancora. Fallo per tutte le immagini. 3) Fattaccio: ora ricerca l’immagine della cosa che desideri perdonare. Potrebbe essere un’immagine, un filmato, qualcosa che ti risuona nelle orecchie. E anche per questo evento crea una immagine, ma senza viverla troppo intensamente e senza ancorarla. 4) Metti tutto insieme: ora hai delle belle immagini di cose che apprezzi ed una sola immagine di cose che non apprezzi. Adesso proiettale tutte davanti a te, come puoi vedere nella immagine qui sotto…e mentre lo fai “lancia l’ancora che hai scelto”.   5) Valuta: adesso ripensa alla questione con il tuo partner e nota se sei riuscito a perdonarlo. Se così non fosse ripeti tutto l’esercizio con esperienze diverse evitando di usarle tutte assieme, anche perché per molti potrebbe risultare confusivo e di difficile applicazione. Bene, come avrai notato è un esercizio di “PNL classica” con tanto di collasso delle ancore, cioè un decondizionionamento volontario. Quando metti assieme due sensazioni contrastante cercando di far predominare quella scelta. Se ad esempio hai fame e stai andando al ristorante, e recandotici incontri un tizio che vomita… …se hai molto fame probabilmente questa non ti passerà mentre se non hai molta fame oppure sei suscettibile al vomito allora forse ti passerà. Il fatto che ti passi o meno dipende anche dalla quantità di “cose schifose” a cui sei stato sottoposto. Se hai appena assistito ad una carneficina difficilmente ti resterà lo stesso appetito, per quanto tu ne abbia percepito la sensazione in precedenza. Perdonami la violenta analogia, ma questo è solo per evidenziare quanto sia semplice il meccanismo di “collasso delle ancore o meglio delle sensazioni“. Ma questa ANL fa qualcosa in più…se infatti segui PsiNeL da un po’ di tempo non ti sarà sfuggito che abbiamo già fatto un esercizio di Steve Andreas, molto simile sulle decisioni… …come puoi vedere su quel post c’è una immagine molto simile, che infatti arriva sempre dallo stesso autore. Qui la “rosa di immagini” serve per facilitare il processo decisionale in casi importanti, per fare in modo di valutare meglio gli elementi che ruotano attorno alla decisione. Questo esercizio sfrutta le sottomodalità in modo simile ma per scopi diversi… …in entrambi i casi il visualizzare molti elementi all’unisono permetterebbe alla nostra mente inconscia “vedere le cose in modo olistico” e quindi da una nuova prospettiva. Come sempre t’invito a sperimentare l’esercizio e a farmi sapere che cosa ne pensi… Sul blog del mio collega blogger Manolo puoi trovare un bel post con zeppo di risorse dedicate  al tema del perdono. E se guardi fra i commenti vedrai che è intervenuto lo Zio Hack in persona a farci una precisazione importante. Quindi posso aggiustare il tiro dicendo che è stato il primo o fra i primi in italia  a divulgare  una metodica  di PNL per il perdono. Mi dispiace, ma da qualche tempo ho dei problemini con la moderazione dei commenti, mi vengono sparati in modo casuale. Per cui evita di mandarmente 10 identici, pazienta qualche tempo e ti risponderò più che volentieri 🙂 A presto Genna

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9 Commenti
  • Ciao Antonio,

    Intanto ti ringrazio, perchè questo (penso) significa che ti piacciono 😉

    vedo posto i link agli mp3 solo per chi è iscritto alla ANL (come te)…e solitamente, si possono scaricare solo quelle che ricevi da quando sei iscritto.

    Tra poco passerò ad un nuovo blog…più evoluto e forse riuscirò a migliorare questo sistema…
    adesso ti faccio "un favorone" e te le invio in privato, prossimamente tieni d'occhio la mail…

    che giusto per la cronaca arriva tutti i lunedì.

    arrivano 😉

  • si, sono iscritto, ma non le trovo, pyoi aiutarmi?

  • @ Grande Manuel, si esatto :))
    D'altronde sei stato tu a farmi conoscere tutte "ste cose"…Zio Hack compreso;)

    @ grazie Walter

  • Ciao Genna,
    Hoopononopono correggimi se sbaglio 😉 non e' per caso stata spiegata da Tad James quello della time line?
    Un saluto anche allo Zio e alla sua ben fatta Blissnosys!
    Manuel

  • Ciao Zio,
    avevo capito che si trattava di due cose diverse, ma non di preciso in cosa fossero diverse.

    Grazie aggiornerò il post
    Genna

  • Ciao Antonio,
    sei iscritto alla ANL?

  • Grazie mille della segnalazione Gennaro,
    sei uno dei pochi che cita le origini delle tecniche correttamente.
    Ci tengo a precisare che l'hooponopono che ho presentato io,
    (nonostante il nome hawaiano dato dalla persona da cui l'ho imparato) è una tecnica di PNL, che tra l'altro successivamente ho scoperto essere usata in ipnoterapia clinica.
    Ci tengo anche a precisare che non ha nulla a che fare con il lavoro di Joe Vitale e Hew Len.

  • Ecco finalmente del tempo da dedicare ai tuoi esercizi. Questo lo trovo molto utile. Grazie.

  • Ciao Gennaro, mi sono perso le tue ANL del 8, 15 e 22 ottobre, potreste postarmele di nuovo al mio indirizzo: autodidatta@hotmail.com

    Grazie e buona giornata

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