Le Dinamiche a Spirale

Ciao, sai cosa sono le “Dinamiche a spirale”? Si tratta di una metodologia psicologica per “capire le persone” e di conseguenza entrarci meglio in rapporto o aiutarle con maggiore efficacia nei  loro cambiamenti. 

Conoscevo superficialmente la metodica introdotta nei corsi di Robbins e della Madanes, ed ho appena finito di leggere il libro “The Spiral” di Cowen, Todorovic e il nostro  italianissimo Claudio Belotti

tieniti forte, che tu sia un amante di questo metodo o meno, avrai “pane per i tuoi denti”!

 

La metodica nasce dagli studi del professor Clare  W. Graves, un professore di psicologia, e scaturisce da un suo tentativo di sintesi di tutte le psicologie evolutive del periodo.

Lascia che mi spieghi meglio: nel mondo della psicologia un peso importante lo hanno tutte le teorie dello sviluppo della personalità, che cioè tentano di spiegare come si evolve una persona, come matura.

In psicologia non esiste una teoria solida senza una teoria evolutiva. Se mi segui sai che spesso ti parlo di evoluzione umana, perché da essa possiamo spiegare una moltitudine di comportamenti umani. La teoria di Graves parte dallo stesso assunto…

In pratica l’essere umano fa quello che fa perché si trova su un certo gradino della propria evoluzione personale. Mentre nella maggior parte delle teorie i gradini sono dei “livelli di competenza e di realizzazione”, nelle dinamiche a spirale non é così

…infatti, nelle Dinamiche a Spirale, una persone potrebbe realizzarsi e vivere  bene in un qualsiasi punto della sua “scalinata personale”.

Questa non é una differenza di poco conto, infatti pare che sia stata la differenza che ha fatto la differenza con le teorie di un caro amico di Graves, il famosissimo Abraham  Maslow, quello famoso della piramide dei bisogni  umani in cui è necessario soddisfare tutti i gradini per sentirsi “realizzati”.

Ora, se stai leggendo queste parole probabilmente conosci o credi di conoscere, la teoria che sta alla base di queste “Dinamiche a spirale” vero? Se così non fosse voglio evitare di ripetere quanto già puoi trovare di migliore sul web.

Devo dirti che  il libro mi é piaciuto parecchio e che siamo davvero di fronte ad una teoria complessa del funzionamento umano. E non, come norma nel mondo della crescita personale,  ad una serie di idee strampalate prese “qua e la”.

Alla base c’é una vera teoria che Graves ha cercato anche di analizzare in modo sperimentale, nonostante le metodologie di allora fossero molto deboli e zeppe di errori metodologici.

Infatti anche il nome della teoria originaria é molto complesso: “modello dell’emergente doppia elica ciclica dello sviluppo del sistema biopsicosociale adulto” (ECLET Emergent Cyclical Levels of Existence Theory) un nomone che ci mostra bene cosa cerca di analizzare la teoria.

La metafora visiva è quella della doppia elica del DNA, dove su una elica ci sono i problemi che affronti nella vita e sull’altra i meccanismi di coping con i quali affronti quei problemi.

 

I meccanismi di coping sonole modalità” con cui affronti i problemi

 

La nostra evoluzione è legata alla quantità di problemi a cui siamo chiamati a far fronte, se ad esempio non hai mai dovuto formattare il pc e ti capita un problema antipatico, segui qualche istruzione e puoi facilmente ripulirlo e partire da zero. D’ora in poi tutte le volte che avrai dei problemi di quel tipo sarai più bravo a risolverli.

Questo esempio, ti mostra in piccolo come funziona il meccanismo di crescita e di evoluzione, ma cosa significa “emergenti”? E’ un termine coniato da C. D. Board un filosofo della scienza degli anni venti che contrastava la teoria cartesiana secondo cui, attraverso lo studio delle parti si  potesse conoscere il tutto…ed è uno dei principi base della teoria dei sistemi.

Questo significa che invece di studiare le parti si osserva che cosa ne emerge dalla loro interazione, e visto che l’essere umano è composto da parti che intereagiscono in modo sistemico, la teoria di Graves calza a pennello.

Tornando all’esempio, via via che ti muovi attraverso i vari “livelli” possono emergere proprietà appartenenti al livello più basso o a quello più alto. E infine “biopsicosociale” è un modello noto in medicina dagli anni 70 (Engel, 1977) e che può essere riassunto dalla definizione della World Helth Organization del 1964:

 

la salute è uno  stato di completo benessere fisico, mentale e  sociale e non soltanto come  assenza di  malattia o infermità“.

 

Una definizione che mette in risalto l’importanza della interazione con l’ambiente. Conoscere come una teoria evolutiva ci può descrivere è molto utile, primo perché puoi fare dei confronti e vedere “quanto tu stesso sei evoluto” e secondo per capire quanto gli altri sono evoluti, per poter comunicare ed interagire positivamente con loro.

Anche la datata teoria della evoluzione psicosessuale di Freud (fase orale, anale e genitale) può essere utile a descrivere l’evoluzione di  una persona. Ovviamente queste teorie sono mappe e non il territorio, ma che ti permettono di allargare quella mappa di psicologo ingenuo che la natura ti ha installato alla nascita.

Invece di basarti solo sul tuo istinto quando categorizzi la gente, cosa che fai automaticamente, puoi basarti su osservazioni ripetute di altre persone che hanno utilizzato un metodo coerente…come quello scientifico.

Gli autori  del libro spingono costantemente il lettore ad evitare di farsi dei pregiudizi e di leggere a mente aperta (come se fosse davvero possibile evitarli) ma se come me hai fatto profondi studi psicologici non puoi evitare di notare che i livelli di Graves non sono una grossa novità.

Personaggi come Piaget, Erik  Erickson (che non c’entra niente con il nostro Milton)  e addirittura, prima di tutti Freud… …avevano in parte già intuito ciò che viene rivelato da Graves nei suoi studi.

Questo non toglie merito alla bella teoria di Graves che pare sia stata utilizzata  addirittura da Nelson Mandela per organizzare la struttura di città intere. Il dubbio più grande per ora è sulla sua applicabilità che non viene spiegata nel libro! per quanto bello.

Claudio Belotti lo conosciamo è uno dei migliori  Trainer italiani e sappiamo anche che Cowan è stato aiutante ed ha frequentato a lungo Graves. Cosi come l’altro autore Don Back.

Ho cercato le famose ricerche di Graves fra le riviste scientifiche di psicologia alle quali ho accesso (e sono più di 500) senza trovarne traccia, questo mi ha fatto rizzare le orecchie…se sai indicarmene qualcuna fallo tra i commenti.

Esistono delle pubblicazioni di Graves, come questa…

Il libro termina con un ammonimento ai “non preparati” e a chi organizza corsi sulle dinamiche. Dicendoti che non devi fidarti di chi vuole solo darti alcuni bocconi per portarti ai corsi, purtroppo però anche loro cadono in questo trucco, giustamente è il “front end” del corso.

Ma la cosa che mi ha colpito di più è il continuo riferimento alla estrema complessità della teoria, con il classico “tu non puoi capire” che è più tipico della mia categoria.

Gli autori concludono dicendo che per comprenderlo a fondo bisognerebbe anche conoscere i lavori di  altri psicologi, come appunto Piaget ed Erickson… dicendo che il loro apprendimento stesso non ha fine.

Visto che mi sono dovuto studiare le teorie a cui loro fanno riferimento, forse il punto è un altro: non è che lo studio delle dinamiche a spirale è infinito e profondissimo…ma è il tema che tratta ad esserlo cioè l’evoluzione umana.

Questo NON è un nuovo campo di indagine della psicologia o dello sviluppo personale…ma un ambito noto con il nome di “psicologia dello sviluppo“.

Concludendo: leggi e studia anche tu il libro che ripeto mi è piaciuto, ma che non mi ha dato (ancora) degli strumenti concreti che si distanzino dagli studi che avevo già fatto in precedenza. Dandomi però una nuova metafora per osservarli.

Ora mi piacerebbe conoscere da vicino qualche buona applicazione pratica del metodo per cui sei hai fatto i corsi o sei un esperto e pensi che abbia detto delle cavolate, lasciami un commento qui sotto e condividi con noi la tua esperienza.

Io resto a “mente aperta” ma non troppo aperta “che il cervello caschi per terra”.

 

————————– AGGIORNAMENTO

Ho frequentato un corso introduttivo con Performance Strategies di Claudio Belotti, devo dire che è stato eccezionale come sempre. Claudio è sicuramente il formatore italiano che ha influenzato più formatori italiani…perdona il giro di parole.

Per quanto riguarda la teoria di fondo, resto ancora in forte dubbio sulla differenza fra la teoria dei livelli di esistenza e altre teorie evolutive. In modo particolare…

… come “modello di psinel” che si tratti ancora una volta di una ottima “modellizzazione” di teoria psicologiche. Di studi e ricerche condotti nell’ambito della psicologia e quindi di quella che viene definita come “letteratura scientifica”.

Siamo ancora una volta di fronte ad un bell’impacchettamento di teorie conosciute da decenni nel campo della psicologia, ma come a volte capita, il loro valore viene colto prima da chi non è all’interno di questo campo. Tuttavia, onore e gloria a chi si è impegnato per scovare queste perle.

Ho trovato un bellissimo slide show di Claudio Belotti sulle Dinamiche a spirale… se conosci l’argomento è molto molto interessante  😉

A presto
Genna

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8 Commenti
  • Quando ho scoperto "Le Dinamiche a spirale" mi aspettavo tanto dal libro e dal Graves,,Libro e' pieno d'incongruenze,mi trasmette solo la confusione.
    Enneagramma e utile e applicabile rispetto la Spirale dove non trovo nulla d'applicabile…

  • Ci sono dei corsi a Milano e a Roma tenuti da Claudio Belotti e dedicati a questa meravigliosa teoria. I prossimi saranno il 05 e il 06 Aprile.

  • Ciao Ursula,
    devo ammettere che da quando ho scritto questo post le mie idee si sono ammorbidite…

    …nel senso che ho seguito un mini corso introduttivo dove Belotti spiega il modello. L'ho seguito con performance strategies, in caso qualcuno si chiedesse come e quando 😉

    E devo ammettere che vedere tutto il modello spiegato da Claudio in azione è davvero "un bel vedere". Per cui credo che prossimamente farò anche il corso…molto prossimamente perchè solo quest'anno penso di investire parecchi soldini sulla mia formazione 😉

  • Ciao Genna,
    la penso come te, se non fai il corso non hai modo di mettere in pratica, quindi leggere solo il libro vuol dire conoscere solo la teoria.
    Però il libro sembra tosto ma interessante come ogni nuovo modello di interpretazione della realtà, quindi penso che lo leggerò. Da allora hai conosciuto qualcuno che ha fatto corsi sul tema? Mi piacerebbe sapere se è veramente utile fare il corso oppure se anche lì c'è solo tanta teoria.
    Un caro saluto,
    Ursula

  • Grazie Luca 🙂

  • Ciao Gennaro,

    se non li conosci ti segnalo i due libri che trovi indicati in questo sito:
    http://www.clarewgraves.com/

    Come hai detto e sai bene anche tu, le dinamiche a spirale non sono la verità ma un modello.
    Non mi preoccuperei molto della loro "scientificità" ma piuttosto della loro utilità.
    Ti confermo per parte mia che, da quando ho avuto modo di studiarle con Cowan e con Beck, mi ritrovo a rivederle spesso nelle dinamiche individuali, interpersonali ed organizzative…
    e se, come diceva Isaiah Berlin, capire vuol dire percepire modelli, beh allora un buon modello ci può aiutare a capire meglio la realtà.
    Un caro saluto,
    Luca

  • Ciao Luciano,
    come l'enneagramma è un riduttore di complessità della realtà. L'enneagramma però ha basi esoteriche (non in senso platonico) e mistiche mentre la spirale ha delle basi empirico scientifiche… ma lo scopo è lo stesso.

  • Si possono trovare delle analogie con l'enneagramma? Su certi aspetti mi sembra molto simile, anche se (forse perché conosco quello e non questo se non per il tuo link introduttivo) l'enneagramma mi sembra spieghi meglio perché le persone pensano e fanno quello che fanno… Poi approfondisce la questione di come migliorarsi e "redimersi", direi certamente un punto imprescindibile 🙂

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