Comunicazione Efficace: L’Effetto Trasparenza come “in-formazione trasformativa”

              Gli altri riescono a leggere i tuoi sentimenti? la maggior parte della gente ne è convinta: gli altri sono in grado di leggerci dentro e spesso, questo provoca grandi disagi. C’è chi pensa di essere osservato perché diventa facilmente rosso e chi pensa che gli altri possano vedere la sua timidezza mascherata. In una qualche misura siamo tutti “affetti dall’effetto trasparenza“…ascolta l’audio:   http://www.psicologianeurolinguistica.com/trasparenza.mp3 Sei riuscito ad ascoltarlo? non è la classica ANL con un esercizio ben definito, a questo possiamo pensarci dopo…perché prima è più importante assimilare il concetto, e adesso lo faremo esaminando alcuni degli studi che hanno confermato questa tendenza umana. Per farlo ho preso spunto dalle ricerche sperimentali di Thomas Gilovich e Kenneth Savitsky. Nel primo studio del 1999, i due autori hanno chiesto ad un gruppo di volontari di fare una “presentazione in pubblico” estemporanea, cioè inventata sul momento. Il pubblico che assisteva era stato scelto per valutare il grado di nervosismo dei partecipanti. Al termine dei loro speech ai soggetti è stato chiesto di valutare il loro grado di nervosismo. La valutazione del pubblico e quella dei partecipanti variava in modo significativo: chi ha parlato in pubblico sopravvalutava la capacità delle persone di leggere il loro nervosismo. In altre parole: anche se si sono sentiti molto nervosi, il pubblico non li ha percepiti come tali.  In un secondo esperimento del 2003, gli autori, hanno chiesto ad un gruppi di volontari di bere delle bevande alcune buone ed altre disgustose, e di non far capire agli osservatori se stessero bevendo quelle buone o quelle cattive, dovendo in altre parole mentire non verbalmente. Ancora una volta la valutazione soggettiva dei partecipanti era una sovrastima di quanto si fossero fatti sfuggire espressioni di disgusto. Non ci sono dubbi: la tendenza naturale degli esseri umani (per lo meno delle popolazioni occidentali analizzate) è quella di credere di essere “più trasparenti del reale“. Per testare questo fenomeno prova questo test effettuato da Newton nel 1990. Chiedi ad un tuo amico di tamburellare il ritmo di una canzone e di chiedergli di renderlo il più riconoscibile possibile. Noterete che, mentre il tuo amico è convinto di averlo fatto in modo comprensibile, tu difficilmente indovinerai la canzone. Io stesso, con più di 10 anni di batteria alle spalle, non riesco a far intuire i pezzi, a meno che non sia davanti ad un altro batterista. Pare che la semplice conoscenza di questo effetto incrementi l’efficacia nel public speaking. Ed è questo uno degli aspetti più interessanti che mi hanno portato a parlare di “informazione tra- sformativa” … cioè di una informazione ad alta “pregnanza” (carica di significato) che ti in una qualche misura… ti e ci cambia! Tutto quello che devi fare è iniziare a portarci la tua attenzione, ogni volta che ti senti troppo “sotto osservazione”; quando sei in un luogo pubblico, quando sei in fila in posta o in banca, quando aspetti dal barbiere (cosa che a me non capita da anni ormai ;)) … pensa al fatto che le persone NON possono leggerti nel pensiero. “Ma come Genna, e allora tutte quelle storie sui neuroni a specchio…sul go first…tutte panzane?” No! è vero che hai dentro di te un’antenna che è in grado sia di ricevere ma anche di emanare segnali alle persone che ti stanno attorno, ma questo non significa che possano leggerti. E’ vero che il miglior modo per far entrare una persona in un determinato stato è quello di entrarci TU per primo…ma NON significa che la gente “se ne renda conto”. Questa NON deve diventare una convinzione limitante, ma una risorsa. Invece di farti dire e pensare che sia inutile studiare, ad esempio, il linguaggio non verbale…deve farti pensare che questo non è così scontato come può sembrare, che devi evitare di cadere nelle facili interpretazioni e soprattutto…che gli altri non hanno super poteri (tranne chi legge PsiNeL of course ;)). La ANL di oggi è “tutta qua”…nessuno tipo di esercizio o serie di consigli…ma una sola, semplice ed efficace: informazione trans- formativa 😉 Fammi sapere cosa ne pensi lasciandomi un tuo commento… A presto Genna Ps. Se vuoi migliorare la tua linguistica ovvero la tua “comunicazione verbale” dai un’occhiata a questo corso.

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5 Commenti
  • Non ho capito bene, probabilmente vado a confondere con lo stato d'animo o lo strumento non è leggibile

  • Grazie a tutti 🙂

    @ Anonimo: credo che i partecipanti allo studio fossero misti, per cui penso proprio che anche le donne non facciano eccezione. Ovviamente esisteranno delle differenze di genere, ma si conoscono ancora.

    Ancora Grazie a Vinc
    e a Felicia 🙂

  • complimenti per l'articolo come sempre! però volevo chiederti se la cosa vale anche per le donne e quanto, cmq è risaputo che hanno un intelligenza sociale piu alta del normale, per il fatto che dovranno comunicare con il linguaggio non verbale con il loro bambino, e di consueguenza capiscono il body lenguage e le microepressione per natura. la "trasparenza" con loro funziona meno?

  • Grazie per l'articolo, sto seguendo ogni settimana i tuoi post! Felicia

  • GRANDE GENNA!

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