Apprendimento: 10 Segreti della Memoria

Ciao,

sai che cosa è un meme? è un’entità astrattateorizzata da Richard Dawkins nel suo notolibro “Il Gene egoista”. Si tratta, detto inmodo molto semplice, di una convinzioneche si trasmette attraverso la comunicazione.Dawkins lì ha paragonati ai “geni”, perché sitrasmettono e si adattano all’organismo inmodo simile. Questi in quanto convinzionipossono essere “utili o inutili”, quelle utiliti fanno bene e quelle inutili il contrario…

… molti di questi “memi” sono collegati allenostre capacità di apprendimento. Quantevolte hai sentito la famosa frase: “non seiportato per la matematica/letteratura ecc?”.Tutte le persone che sono andate a scuolahanno sentito queste “induzioni negative” ;)Molte di queste non ti sono state date per”cattiveria o incapacità”, ma semplicementeper ignoranza…

…una ignoranza non dettata dalla qualità delloinsegnante in questione (cosa che accade anchetroppo spesso) , ma dalle scarse  conoscenze delperiodo. Un tempo c’erano un  sacco di convinzioni infondate sulla memoria e sull’apprendimento, chefortunatamente la ricerca  psicologica sta chiarendo, tra l’altro ad una  velocità straordinaria.

Ho deciso di chiamare questo post “i 10 segretidella memoria“, non perché siano davvero deisegreti ma perché penso siano ignoti alla maggiorparte della gente. Ho preso il post dal mirabilepsyblog di Jeremy Dean di cui ti ho parlato piùvolte. Il quale si è a sua volta basato sugli studidel prof. Robert A. Bjork che trovi qui.

Ecco i 10 segreti, che non avresti forse maiimmaginato sulla memoria 🙂1) La memoria non decade: molti pensano chela memoria si deteriori, come se fosse un fruttoche via via marcisce. La ricerca non ha provatoquesta credenza, ha anzi continuato ad affermarele capacità infinite di questo processo mentale.Chiaramente ci riferiamo ad una mente sana enon necessariamente giovane.

Quando apprendi questo viene archiviato nellatua memoria a lungo termine, e non esistonoprove che “sparisca” o si deteriori, si sa soloche se non lo pratichi/frequenti/eserciti, diventasempre più difficile richiamarlo. Quindi non èun problema di deterioramento ma di difficilerichiamo della informazione.2) Dimenticare aiuta: dimenticare o meglioavere la capacità di dare meno importanza adeterminate conoscenze piuttosto che ad altreè fondamentale. Pensa se ogni volta che deviricordarti che cosa prendere al supermercatoti venissero in mente tutte le altre spese chehai fatto, sarebbe un enorme caos. Eccoperché la tua memoria da delle priorità…

e tornando al primo punto, via via che quelladata informazione la si mette in secondo pianoe non la si richiama più, la si “dimentica”…ma fino ad un certo punto, perché fino a provacontraria puoi tranquillamente immaginareche sia sempre lì a tua disposizione. Nonsi tratta di un problema di memoria ma diaccessibilità…

3) I ricordi dispersi: la perdita di memoriaquindi non è un perdere i ricordi ma un veroe proprio problema di accessibilità. Gli studidimostrano questo dato, mostrando a voltein modo sensazionalistico le capacità dellamemoria di ricordare eventi del nostrolontano passato, e non solo ricordi di tipoprocedurale come andare in bicicletta, maanche ricordi “veri e propri”.

Lo stesso Milton Erickson ha svolto alcunericerche sulla ipermnesia, cioè la presuntacapacità di ricordare “di più in stato di tranceipnotica” che in quello ordinario. Facendoricordare elementi precisi della infanziadelle persone e cose del genere…oggisappiamo che i ricordi si modificano…

4) Richiamare i ricordi li altera: come hannopiù volte dimostrato i ricercatori, i ricordi sipossono alterare facilmente. Richiamare unqualsiasi ricordo, permette a questo pensierodi diventare più accessibile “più forte”. Equesto può generalizzarsi e modificare ilricordo stesso. Le tue convinzioni, valorie atteggiamenti di oggi possono modificareil ricordo di ieri.

Ti ho parlato più volte di quanto sia facile“impiantare una falsa memoria”, a volteanche per scopi utili. Questo ti permettedi vedere quanto la memoria sia qualcosadi delicato, ricordandoti che stiamo parlando di un processo e non di unacosa.5) La memoria è instabile: si come ognitipo di processo, è suscettibile a cambiamenti.La maggior parte della gente crede invece chele memorie siano stabili e sicure. Perché nonhanno mai partecipato ad un esperimento dellaLoftus 😉 o perché si sono dimenticati dellecose che hanno dimenticato…o meglio chehanno smesso di richiamare con frequenza.

6) Lo ricordo di sicuro: a volte ti salta in menteun’idea che ti appare talmente importante dafarti dire: “ma si, tanto la ricorderò di certo”per poi arrivare a casa ed averla dimenticata.Ecco perché io registro, con il registratoredel mio cellulare tutto quello che mi vienein mente…a costo di essere preso per pazzo 😉

7) Facile accesso, apprendimento basso: cisi sente intelligenti quando riusciamo a farcitornare alla mente qualcosa velocemente eviceversa. Ma da un punto di vista di quelloche qui intendiamo come apprendimento, siverifica il contrario; se qualcosa necessita unacerta dose di sforzo per essere richiamataavremo un “maggiore apprendimento”. Mentrese qualcosa è ultra accessibile avremo unapprendimento più debole nel richiamarlo.

Più lavoro è stato necessario per richiamare,consolidare, ampliare un certo tipo di memoriae più questa diventa forte e consolidata.Questo accade in tutti gli ambiti di esperienza,se tu sei esperto in qualcosa quelle conoscenzenon si trovano “in unico nodo concettuale” masono ramificate a diversi livelli.

8) La memoria dipende dal contesto: è ormaiquasi un secolo che lo sappiamo, la memoriadipende è contesto-dipendente. Se ad esempiohai visto centinaia di volte il tuo panettierementre sceglievi il pane, questo non significache sarai altrettanto bravo a riconoscerlo inun contesto differente…magari a teatro omentre fa 4 passi in centro.

Se hai studiato nella tua cameretta, sarà in quelluogo che ti sarà più facile richiamare allamente i concetti appresi. Lo stesso vale se haiavuto un certo maestro, oppure se eri in uncerto stato mentale. Secondo diverse teorie,ad esempio, se studi da ubriaco, dovrai poiriubriacarti per riaccedere con facilità aquegli apprendimenti. E’ condizionamentoin senso generale. Il vantaggio massimo losi ha studiando in contesti sempre nuovi.9) Come è meglio apprendere?: le ricerchemostrano che se devi apprendere qualcosa dinuovo è meglio farlo, passo passo. Esistonodecine di modalità efficaci per farlo, ti bastasolo pensare al mondo dello sport per averneun’idea chiara. Ma la ricerca ha scopertoqualcosa di ancora più interessante, che haa che vedere con le cose che già conosci, congli apprendimenti che possiedi…

…se ad esempio volessi “tornare a suonareuno strumento”, sarebbe meglio riprendere inmano gli esercizi passo passo? la ricerca haprovato che il modo migliore per recuperareesercizio e forma in questi casi è mescolarele cose da apprendere…evitando lo step-by-step. Per cui ti conviene prendere il tuo belstrumento è iniziare a suonare un po’ diquesto e un po’ di quello. Adoro questo tipo di apprendimento 🙂10) Apprendere è questione di fiduciaTutti i punti precedenti ci riportano all’inizio diquesto post, esistono delle convinzioni limitantidetti memi. E la maggior parte delle persone neè affetta, soprattutto da quelli legati alla memoria.C’è chi pensa che dopo i 30 anni la memoriatenda a decadere, o che alcuni ricordi sono persiper sempre…ecc.

Eppure le metodologie di apprendimenti ci stannodimostrando, ogni giorno di più, che la nostramemoria ed il nostro potenziale di apprendimentoè pressoché infinito. Se ci pensi è logico: noidobbiamo apprendere TUTTA la vita. Non finoa 18 o 40 anni, tutta la vita è un lungo camminofatto di continui apprendimenti. Tu sei quindiPROGETTATO per apprendere! Tutto quello che ti serve è fiducia in te stesso edun buon metodo studio, che puoi crearti da solo,basandoti sui tuoi punti di forza e debolezza.Io ho fatto così, e via via che apprendevo delletecniche nuove (sia da altri che da me stesso) leimplementavo nei miei studi. Sto parlando alpassato, ma ti assicuro che studio ancora adessoe sono più che felice di farlo.

Quando ho aperto questo blog, il suo primo veroscopo era quello di darmi un sostentamento chemi permettesse di studiare tutta la vita e di esserepagato per farlo. Oggi ci sono riuscito e sono piùche contento di dirti che ADORO STUDIARE eapprendere cose nuove… se in più gli studi midicono che è tutto ben immagazzinato li dentro,io gli do fiducia ed acquisisco fiducia …e forseanche tu stai iniziando a sentire più fiducia 🙂

A prestoGenna

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4 Commenti
  • Ciao Silvio,
    cerca Mindfulness sul blog oppure cerca fra gli articoli dedicati alla meditazione (nella rubrica che vedi a sinistra)…

    ..buon lavoro 😉

  • Davvero un post molto interessante! Mi piacerebbe sapere cosa pensi sulla concentrazione, mi spiego meglio 🙂 è possibile concentrarsi mentre a torno a te c'è chiasso? Si ci può isolare e riuscire a svolgere un compito? Si può apprendere senza silenzio?

    Ps: non so se c'è un post nel blog su questo argomento, altrimenti potrebbe essere un idea 😉

    Complimenti e grazie per il tuo contributo.

  • Bellissimo post! Grazie mille per averlo postato.

    P.s.: Anch'io adoro imparare cose nuove ogni giorno;-)

  • Molto interessante,come sempre grazie per questi segreti che ci regali…buon lavoro. Giusy

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