Relazioni di Coppia: Perché ciò che ami nel partner diventa ciò che odi?

Ciao,

ti sei mai chiesto perché le caratteristiche che ci fanno innamorare del nostro partner sono anche quelle che a lungo andare ce lo fanno odiare?

Scommetto che leggendo queste parole ti sarai rispecchiato in esse,si perché è capitato a tutti ed è ormai un meccanismo riconosciuto e portato alla luce da Diane Flemle e della Università della California a Davis.

Magari all’inizio adoravi il fatto che le piacesse raccontarti i suoi progetti ed ora,ogni volta che parla dei suoi progetti ti viene il latte alle ginocchia. La Flemle e ha indagato questo fenomeno in varie culture.

E non ha solo confermato questa bizzarra e paradossale ipotesi, ma ha anche notato che sono proprio le caratteristiche che più ci attraggono all’inizio, ad essere poi le più odiate. 

Un altro aspetto confermato dalla ricerca èil famoso “chi si loda s’imbroda“, cioè sono proprio le caratteristiche maggiormente messe in luce dal nostro partner ad essere”odiate per prime”.

Per cui se il tuo partner si loda per essere una persona ironica, prima o poi, sarà quello stesso modo di fare ironia ad irritarti maggiormente. La Flemle e ha battezzato questo momento “disillusione”.

Per disillusone intende proprio il cadere di una illusione di partenza, quella di quando hai conosciuto il tuo partner.

Secondo la studiosa questo fenomeno è spiegabile con la teoria dello scambio sociale

le qualità più estreme suscitano ammirazione (dice l’autrice dello studio) ma comportano anche un pegno da pagare, soprattutto all’interno di una relazione

Ma la teoria di Homans dello scambio non è sufficiente a spiegare questo fenomeno, che secondo Michael Cunningham è dovuto ad un fenomeno ineliminabile, la fine di quel periodo detto “romanticismo” (non il movimento culturale) ma quando quell’innamoramento iniziale viene a scemare.

Gunnigham l’ha chiamato “deromanticizzazione”…durante questo periodo, quei piccoli difetti su cui prima sorvolavamo diventano delle vere e proprie fonti di disagio.

Così se il tuo partner si mangia le unghie, nel periodo romantico non lo noti, ma non appena questo viene a mancare, quella piccola abitudine può diventare una grande seccatura.

E sono proprio queste piccole seccature che secondo lo studioso ad incrinare lentamente il rapporto sino alla rottura definitiva. Ma l’essere boriosi ed il suo paradosso, insieme all’amore che ci rende ciechi forse non basta…

Rowland. S. Miller della Università di Sam Houston ipotizza che entra in gioco un altro fattore: quando sappiamo di aver conquistato il nostro partner lo diamo per scontato, o meglio ci lasciamo andare.

Così la moglie può girare per casa con bigodini e pigiami orribili e lui può ruttare e scaccolarsi allegramente. Ecco che questi piccoli comportamenti possono rovinare le coppie.

 

Consigli tratti da questi studi:

 

1) Consapevolezza: il fatto stesso di conoscere questi dati ci aiuta tantissimo. Sono cose che ad un qualche livello tutti abbiamo intuito, ora che hai visto le ricerche però sai che queste cose non sono “solo intuizioni”, ma veri ostacoli da affrontare insieme.

2) Riderci sopra: sapersi prendere in giro e saper accettare le prese in giro del proprio partner sono uno degli antidoti più efficaci a questo genere di osservazioni.

3) Evitare vendette: spesso i difetti dell’altro vengono sbandierati in piazza per vendetta, e la cosa ancora più inquietante è che chi lo fa può non rendersene conto subito. Ecco perché se il tuo partner ha questa tendenza è bene farglielo notare, fargli/le comprendere che questa sottile vendetta può portare ad enormi catastrofi.

4) Festeggiare i successi: dopo un po’ di tempo che si sta insieme si danno per scontate un sacco di cose e si rischia di finire a parlare intensamente,solo delle cose tristi e dei fallimenti. Secondo Arthur Aron,  bisogna sforzarsi di festeggiare i successi della coppia.

5) Rinnovarsi: sempre secondo Aron (e non solo)rinnovarsi cercando di fare spesso cose nuove, dona linfa vitale alla coppia. Cercare nuove e piccole sfida da affrontare può migliorare l’affinità.

Il mondo delle relazioni mi affascina sempre di più,non solo perché ne sto vivendo una meravigliosa con la mia partner, ma anche perché vedo che sono la causa scatenante di diversi problemi psicologici.In un mondo sempre più individualista è difficile creare delle vere e buone relazioni.

Che guarda caso sono uno dei fattori di protezione contro qualsiasi “male”…dalla famiglia di origine agli amici, per finire con il partner.

Ecco perché i corsi e i training di seduzione vanno così tanto. Ma se non sei preparato mentalmente continuerai ad andare alla ricerca “di quella giusta”…dai una occhiata a questo prodotto 😉 e fammisapere se questi consigli hanno migliorato la tua relazione di coppia.

A presto
Genna

Ps. l’immagine che vedi in alto è del mio amico Gianmaria Bozzolan.

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Seduzione e Relazioni: Come trovare e mantenere “l’Amore”
Seduzione: Come rafforzare i rapporti di coppia…anche negli speed-date ;)
Effetto Alone nella Seduzione
Seduzione: Derren Brown e le Tecniche di Seduzione
6 Commenti
  • Grazie a te, Genna, per tutta la passione e gli stimoli che condividi!! 🙂

  • Alexander grazie per la tua testimonianza

  • – continuazione-
    Ho quindi intensificato il mio percorso personale, lavorando su me stesso, alla ricerca dei miei equilibri e ho scoperto…. di poter stare bene anche da solo!!!
    Con questa scoperta nel cuore è stato facile trasformare la spinta verso una relazione da bisogno a piacere e tutto si è trasformato come per magia.
    Ho smesso dunque di presentarmi in funzione di quello che credevo l’altro si aspettasse da me, facendo o dicendo ciò in cui non credevo fino in fondo. E’ pur vero che un certo modellamento è rimasto utile, direi quasi fisiologico, ma in funzione della coppia e non certo quale distorta risposta a bisogni personali legati alla paura di perdere l’oggetto a cui mi aggrappavo.
    Ho iniziato a giocare me stesso, con le mie virtù e i miei difetti, godendo di ciò che ognuno aveva da offrire senza particolari attese se non il piacere di camminare al fianco.
    Con questa prospettiva e nuove sicurezze, ho potuto costruire l’attuale relazione condendola con sguardo libero, cuore leggero e spirito creativo.
    Ci siamo avvicinati giocando noi stessi, con la forza dei nostri equilibri, per il piacere di condividere il cammino con un’anima affine, ma senza gettare sull’altro il bisogno di stare bene.
    Il nostro benessere lo coltiviamo dentro noi stessi e la ricchezza della nostra relazione lo alimenta, ma non lo determina.
    Certo viviamo di tanto in tanto anche piccoli momenti di difficoltà e confronto, soprattutto riguardo alle diverse abitudini che nella convivenza capita si scontrino, ma accogliamo questi momenti come occasioni per conoscerci e crescere.
    Per quanto riguarda timori, paure, gelosie, proiezioni, possessività e quant’altro… beh! Mi verrebbe da dire che fanno solo parte di un bagaglio d’esperienze passate oggi a nostro utile servizio! Camminiamo così, giorno dopo giorno, con sguardo ogni volta rinnovato dalla curiosità e il piacere di continuare a scoprirci e crescere.
    Viviamo insieme da sette anni, abbiamo due figli e gioiamo armoniosamente delle nostre vite navigando tra gli alti e bassi che queste presentano, finché piacere avrà vita!
    Scusandomi se sono stato troppo prolisso, ma con la speranza di aver offerto uno sguardo utile, auguro a tutti voi una luminosa continuazione!!

  • Ciao Genna!
    Torno a scrivere sul tuo blog a distanza di qualche mese anche se ho continuato a seguirti con interesse durante questo tempo.
    In questo caso ci tenevo però a portare lo sguardo della mia esperienza personale, nella speranza possa essere utile a qualcuno.
    Devo ammettere che quando sento parlare di tecniche, strategie e strumenti per mantenere le relazioni di coppia fresche, rinnovandone la carica emotiva, non riesco a fare a meno di riportarli alla mia storia, anche se oggi li percepisco un po’ come palliativi, a volte utili o forse essenziali, ma capaci di agire soprattutto ad un livello superficiale, mentre la mia storia m’ha portato a vedere altro risalendo fino ad una spinta di base, origine delle mie difficoltà e che in qualche modo, credo, accomuni la storia di molti di noi.
    Ho passato oltre vent’anni conditi da innumerevole relazioni rotte e da conseguenti reciproche sofferenze, domandandomi ogni volta “perché?”.
    A distanza di anni ho individuato però quella che mi è apparsa come una distorsione da cui pareva emanare il tutto: la spinta che mi portava a stare con un'altra persona…. Il bisogno!
    Questa spinata mi portava a cercare qualcuno con l’idea ne avessi bisogno per sentirmi bene.
    Quello che succedeva è che portavo una serie di aspettative e rappresentazioni, modificando il mio modo di fare pur di compiacere l'altro e tenermelo vicino. In questo gioco, però, ad un certo punto, mi ritrovavo con panni stretti che non riuscivo più a portare… e qui iniziavano i problemi. Dismettendoli non venivo più riconosciuto, i bisogni dell’altro non venivano più soddisfatti allo stesso modo e così, in qualche modo, nasceva un sentimento di "tradimento" con una conseguente cascata di emozioni e nuove rappresentazioni che minavano il rapporto facendolo crollare.
    Dopo anni di riflessioni sono arrivato ad una conclusione: il mio benessere passa principalmente da me stesso, se io sto bene nella mia pelle posso avvicinarmi all'altro per il piacere dell'esperienza e non condizionato dal bisognoso di trovare il mio benessere.

  • Ciao Nico,
    no non è necessario fare i due mesi prima di proseguire, ma sarebbe più ecologico (cioè maggiormente in linea con il modo con cui impariamo le cose). Ma puoi tranquillamente sperimentali tutti e vedere su quale iniziare a praticare.

    Purtroppo il "numero 21" é una supposizione tratta da Aristotele, mentre la ricerca moderna (la trovi anche sul mio blog) ha provato che ci vogliono minimo 56 giorni.

    Mi scrivi in privato di chi é il percorso che stai seguendo? Perché in linea di massima non succede nulla se fai entrambi, ed anche se ti consiglierei di evitarlo….scrivimi 😉

  • Ciao genna!
    Ho comprato 100% innergame e volevo chiederti se devo per forza fare minimo 1 mese l'ersercizio sulla sessualità per poter accedere agli altri anche se col tuo sito pratico rilassamento da più di un anno..
    Inoltre volevo chiederti: sto facendo 21 giorni anche con altri esercizi di rilassamento.. uno è un'ipnosi sull'autostima ( che sto finendo) e l'altro è ipnosi per aumentare la propria sensualità, considerando che sono tra loro in aree simili, posso fare tutti e tre tutti i giorni senza che risultino meno efficaci?

    GRazie

    ps:chiedo a te perchè sei più esperto di rilassamento

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK