Assertività: Come sopportare i “Rompiscatole” attraverso l’amore attivo…

Conosci qualcuno che non riesci proprio a sopportare? No? allora non hai bisogno dello esercizio di questa Audio Newsletter (ANL). Tutti prima o poi incontriamo qualcuno che per un qualche motivo ci “rompe le scatole”.

Alcuni possono diventare dei veri e propri incubi. Ecco perché ho scelto questo esercizio, che attraverso l’assertività ci mostra un modo intelligente di “gestire le persone fastidiose” e non solo…

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? si tratta di uno degli esercizi presenti nel libro “Il Metodo” di Phil Stutz e Barry Michels.

Titolo dalla infelice traduzione di “The tools” cioè gli strumenti, ed è proprio così che gli esercizi vengono chiamati lungo tutto il libro.

Appena ho letto la storia di questi due mie colleghi ho pensato “qui gatta ci cova”, ho acquistato il libro (in formato per il kindle) e l’ho letto tutto d’un fiato. Devo ammetterlo, leggendo si vede che i due tizi sanno il fatto loro.

Ti basta fermarti a leggere le loro risposte FAQ al termine di ogni capitolo per capire che si tratta di due veri professionisti che hanno applicato su diversi soggetti. Cosa che, francamente… detta fra me e te… non si vede affatto nei primi libri di PNL.

Forse gli autori hanno fatto pratica sui loro corsisti? 😉 Ok ma veniamo al dunque…I due autori non consigliano di prendere il noto rompi palle e di, cancellarlo, cambiare le tue sottomodalità, ancorarlo a qualcosa di brutto, diventare più forte, diventare più assertivo ecc.

Ma propongono di superare quel fastidio facendo ricorso allo stato risorsa più potente che esista, l’amore. Lo so ti sembrerà troppo romantico, ma se ci pensi non esiste altro stato più potente.

Riducendo si può dire che esistono due forze che ti spingono a fare ciò che fai, l’amore e la paura. In quest’ultimo caso tu scappi o attacchi senza crescere e migliorare, tutto il sangue non è nei posti giusti per crescere e migliorare, ma nelle braccia e nelle gambe (per correre e dare mazzate).

Come ti sentiresti se potessi avere questo super stato risorsa sempre con te? E il metodo per l’assertività “più alternativo” che abbia mai incontrato.

Ed ecco a cosa serve l’esercizio, che all’inizio potrà sembrarti identico ad un collasso delle ancore della PNL…ma è molto diverso 😉

1) Lo stato-risorsa: prendi alcuni piccoli esempi di amore della tua vita pensa a chi ti ama o chi ami e sentilo dentro di te. Pensa al tuo animale domestico o ai tuoi figli ecc.

E mentre noti questi esempi e li vivi completamente puoi accorgerti di poter sentire queste sensazioni in un punto specifico del corpo. Individua con precisione quel punto/i. Gli autori dicono nel cuore, non importa se non é nel petto, senti in quale punto lo percepisci.

2) Espandi: adesso immagina di essere circondato da una luce bianca e liquida che ti circonda, immaginala mentre si espande ed abbraccia tutto. Ora senti il tuo amore che dal punto in cui lo percepisci si espande…si espande ad ogni respiro raggiungendo la dimensione della luce bianca.

Espandi la tua sensazione di amore tutta intorno a te. E quando sentì che è il momento giusto, immagina che la luce e l’amore ritornino dentro di te magari proprio all’altezza del cuore.

3) Il rompi: immagina una persona che non digerisci, come tua suocera o il tuo capo guardala davanti a te. E immagina che da quel punto tutto l’amore che provi si riversi dentro quella persona. Percepisci questo movimento dell’amore che entra completamente dentro quella persona…e poi…

4) Relax: adesso rilassati facendo o meglio, portando attenzione al tuo respiro…diciamo per almeno 5 respiri consecutivi. O se conosci già come rilassarti usa il tuo metodo.

5) Ripeti l’esercizio: fino a quando, pensare, vedere o sentire quella persona ti fu sentire a tuo agio. Inizia con persone che non conosci e che ti hanno “urtato” solo leggermente.

Immagina la pratica come andare in palestra, non puoi partire dai pesi più grandi. Nel metodo questo esercizio è chiamato “Lo strumento dell’Amore Attivo“, nome che trovo molto azzeccato perché ti costringe a fare qualcosa che normalmente non faresti, cioè richiamare attivamente l’amore per poi “donarlo”.

Ti consiglio “Il Metodo” anche se per me è stato non troppo digeribile, visto i continui riferimenti a “forze superiori”, citazioni bibliche ecc. che per quanto mi riguarda, invece di persuadermi della bontà del metodo, mi dissuadono 😉

Sopportare le altre persone, per come la vedo io, è un segno di super maturità psicologica…questo NON significa che devi tenerti le amicizie dannose o permettere al tuo capo di metterti i piedi in testa.

Ma significa che sopportare gli altri ti mostra come sopportare te stesso. Infatti spesso ciò che non ci piace negli altri è la stessa cosa che a noi non piace di noi stessi, la nostra “ombra”… magari ne parleremo più approfonditamente in un altro post, proprio dedicato all’ombra, ennesimo argomento che i due psicoterapeuti tirano in ballo fra i loro “strumenti”.

Mi piacerebbe tanto sapere cosa ne pensi, è un esercizio che necessita (come tutti) del tuo totale impegno. Resta collegato a  PsiNeL perché nei prossimi giorni ti parlerò del corso che ho seguito questa settimana, organizzato  da performance strategies.

Ti mostrerò uno degli esercizi più assurdi che abbia mai visto in azione, e vuoi sapere la cosa divertente? Io sono stato involontariamente protagonista della demo dal vivo fatta dal formatore…per cui è di “prima mano” 😉

A presto
Genna

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10 Commenti
  • Ciao Genna, ma cercando di essere più assertivi, non è che si rischia poi di farsi mettere i piedi in testa?? Ciò mi è già accaduto.
    Cioè vediamo se ho capito davvero, tu intendi dire che bisogna dialogare, capire i punti di vista dell’altro ed esprimendo i propri. Tutto questo dovrebbe portare anche i rompiscatole a riporre le armi…e a non rompere più su alcune cose.
    Ne approfitto allora per chiederti un consiglio.
    E’un anno che sto con il mio lui, abbiamo sempre usato il preservativo, è stata una mia scelta, lui non era abituato. Si era abituato alla cosa, ma vedo che ogni tanto sempre me lo rinfaccia o magari sbuffa un pò. Vorrei prendere la pillola che secondo tutti i ginecologi è il metodo più sicuro, ma tenendo conto purtroppo di tante controindicazioni. Gli ho provato a far capire con le buone che non possiamo togliere il preservativo poichè il metodo del coito interrotto non è sicuro al 100 % e ci sono alte probabilità di rischio che non posso attualmente permettermi!
    Ma lui…insiste, non tiene conto dei rischi…e continuiamo a farlo con il preservativo, ma lui si vede che non lo sopporta più dice che così non sono sua totalmente (cavolata direi) e a me la cosa pesa…mi fa sentire in colpa.
    Forse non so, in questo caso se posso definire lui un “rompiscatole”perchè spesso anche su altre cose è sarcastico o appunto rompe…c’è un metodo in questo caso per non essere rotta da lui nel caso del preservativo??? vale sempre la regola di parlare e di fare cosa? in questo caso l ‘assertività come andrebbe applicata?
    venendogli incontro? o solo dicendo che lo capisco che è scocciante quel lattice sulla pelle. Grazie anticipatamente

    • Ciao,

      allora come prima cosa devo dirti che questo post ha un certo numero di anni ed
      alcune mie idee sono cambiate. Nonostante il tempo però ciò che intendo per
      assertività è la capacità di far valere i tuoi diritti senza calpestare
      quelli degli altri.

      In ogni caso assertività si traduce in “mettiamo in chiaro questa cosa”…nel
      bene o nel male. E prima “mettiamo in chiaro” e meglio è. Così nel tuo caso
      se tu gli avessi detto “guarda che io senza preservativo non te la do…punto
      e basta!” allora è facile che non saresti arrivata a questo punto.

      Quindi, tecnicamente, per essere più assertiva devi essere ESPLICITA il prima
      possibile. C’è una tua amica che fa qualcosa che ti disturba? Diglielo però
      senza calpestarla, senza accusarla e senza farla sentire in colpa. Lo so
      non è facile, per questo ci sono corsi e percorsi per aumentare la propria
      assertività.

      Se tu “scendi a patti” con il tuo ragazzo, anche lui deve “scendere a patti con
      te” se si tratta di qualcosa di così delicato come il sesso. Digli chiaramente
      che non ti senti a tuo agio e che questo ti porta a non godere della prestazione,
      gioca sull’orgoglio maschile, digli che non resci ad avere l’orgasmo perché
      sei troppo preoccupata di restare in cinta (ad esempio).

      Se lui proprio non vuole, fatti dire il perché, quello vero! Non si tratta del
      fatto che non ti sente sua probabilmente… la verità (anche se non lo conosco)
      è che si gode molto meno e nel metterlo l’uomo perde “forza”…perde erezione.
      Però stai attenta, perché noi maschietti siamo tanto orgogliosi e potresti
      ottenere una reazione violenta (in termini verbali, perché se fosser fisici ti
      consiglio di scappare subito).

      Vedi, la maggior parte delle violenze sulle donne sono legate ad una dinamica del
      genere. L’uomo fa quello che vuole, questo porta la donna ad acconsentire a tutto
      ciò che lui desidera, questo lo porta a pensare di poter fare tutto quello che
      vuole, anche picchiare e/o uccidere. Ovviamente sto esagerando, ma sono proprio i
      paletti di partenza a fare la differenza.

      Impara a mettere i paletti con le persone, a dire “ascolta, io arrivo fino a qui!”
      e restare salda nelle tue decisioni. Questa è vera assertività!

  • Ciao Giacomo,
    a questo non so darti risposta…

    1° perchè non c'entra niente con l'argomento di questo post
    2°perchè non sono un andrologo

    Ma tutto sommato posso dirti che male non fa, altrimenti io starei male da un pezzo 😉 e che ovviamente devi farlo con grano salis…nel senso che se ti masturbi prima di fare l'amore con la tua ragazza allora qualcosa non va…

    è chiaro che non funziona se lo hai usato da solo tutto il giorno…a quel punto non puoi pretendere che funzioni. Ma penso che NON esista un vero e proprio limite, questo devi chiederlo a qualcuno più esperto.

  • Ciao Gennaro!

    Volevo farti una domanda inerente alla masturbazione:
    -) Può questa depotenziare l'erezione durante i rapporti con la partner?
    -) Questo accade solo se ci si masturba troppo vero?
    -) Esiste una sorta di "limite" o di numero di volte al giorno o alla settimana o un qualche altro metodo "quantificativo" per determinare se stiamo abusando di questa pratica o meno?

    Grazie e scusa la domanda un po strana 🙂

    Giacomo

  • Grazie mille davvero Genna 🙂
    E complimenti ancora per il blog, per 100% inner game, e per la tua precisione nel rispondere alle mie domande 🙂

    Buona giornata e grazie ancora per tutto! 🙂

    Alessandro

  • Ciao Alessandro,
    sono tutte ottime domande che possono aiutare molti…ti ringrazio:

    1) Devi sentire il tuo corpo in modo mindful quindi completo, devi percepire la sensazione dell'energia che passa attraverso il corpo. Questa energia è la qualità della tua attenzione.

    2) Va benissimo farlo una volta al giorno, soprattutto se trovi degli esempi pratici su cui applicarlo.

    3) Vai tranquillo, nessun effeminamento 😉 solo una più grande capacità di amare se stessi e il prossimo. Lo so che sembrano parole effemminate, ma è solo perchè la cultura ci ha tramandado delle stronzate 🙂 fidati, quando ami le persone loro amano te…questo è il risultato che conta e non sentirsi fighi e forti, quando in realtà dentro si vive in un mare di paura e incertezza celata dietro l'aggressività.

    Spero di aver risposto alle tue domande
    Genna

  • Ciao Genna!!
    Sto facendo gli esercizi di 100% inner game e volevo farti tre domande 🙂
    1) Nell'esercizio sulla sulla sessualità nella parte finale quando devo sentire l'energia nel mio corpo devo solo immaginarla l'energia o devo proprio sentirla richiamando una sorta di "emozione"?
    2) Se volessi rendere totalmente mio uno stato di coscienza, come per esempio lo stato in cui entro quando faccio l'esercizio di Induzione di potenza, va bene praticarlo una volta al giorno oppure non serve a niente farlo "solo" una volta al giorno?
    3) Questa ti dico subito che è una mia sega mentale 🙂 praticare tutti i giorni l'esercizio dell'amore attivo per essere sempre pià immune da ogni tipo di personaggi non è che mi fa diventare più "effemminato"?? So che magari ti farà ridere ma dato che mi impegno tutti i giorni per sviluppare energia maschile non vorrei andare nella direzione opposta 🙂

    Grazie mille come sempre 🙂
    Alessandro

  • Questo mi aiuta sempre…
    AMA IL TUO NEMICO…. Sagge parole che permettono di amare sempre di più ció che siamo.

    È importante mettersi in una posizione di OSSERVAZIONE, evitare di giudicare, soprattutto noi stessi.
    Permettere che tutto sia quello che è.
    Trasforma tutto come UN INTERESSANTE PUNTO DI VISTA.
    Non si tratta di accettare tutto… Cioè concordare (caso positivo) o reagire(caso negativo) perche in entrambi i casi si è spazzati via.
    Permettere tutto significa: 'questo mi sembra un ottimo punto di vista, vediamo se contiene qualche verità.'
    Invece di reagire, poni una DOMANDA.
    Se un amico ti dice:"sono rovinato".
    E rispondi:"Oh, come mi dispiace!", significa accettare.
    Se rispondi:"Non è vero!", significa reagire.
    Se rispondi:"Come mai?" allora sei nel PUNTO DI VISTA.
    Qualcuno ti irrita? Il problema non è quel qualcuno, il problema sei tu.
    'Qualcuno'…sta mostrando un tuo punto di vista che ancora ti disturba.
    La cosa importante non è il comportamento degli altri nei tuoi confronti, ma la tua disponibilità a permettere loro di essere come sono, anche se ce l'hanno a morte con te. Solo permettendo che l'altro sia com'è, gli offri la possibilità di cambiare.
    Non occorre accettare il loro modo di essere o di amarli, neppure reagire od odiarli. Permetti semplicemente che il loro punto di vista sia, rispettandolo ma non acquisendolo come verità. Permettere che gli altri siano come sono non significa diventare il loro zerbino, significa semplicemente VEDERE QUELLO CHE C'È. Così la vita diventa ogni giorno più facile.

  • Ahahaha…ottima idea, adesso lo faccio con i politici. Amare non significa stimare le loro idee… puoi amare tua nonna senza condividere le sue idee.

  • In pratica ama il tuo nemico! Penso di poterlo fare con chiunque tranne che con i politici! C'è un limite a tutto! 🙂

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