Vincere all’ Enalotto: i meccanismi psicologici del gioco d’azzardo?

Il gioco d’azzardo è vecchio quando l’uomo,ma solo ultimamente sta “mietendo vittime”in modo sconsiderato. Prima appannaggio di sole alcune persone, è diventato sempre più disponibile, sino ad arrivare alle diaboliche macchinette del video poker. Dove si rischia di diventare il topo della Skinner Box.

Burrhus F. Skinner aveva progettato alcune gabbie (le skinner’s box) in cui metteva le sue cavie. Queste erano sottoposte ad un training di apprendimento basato sulla comparsa di un rinforzo…o premio.I ratti per avere il rinforzo dovevano azionareuna piccola levetta. In un primo esperimento ad ogni colpo di levetta veniva dato il rinforzo.

Che cosa succedeva all’apprendimento?

I topi capivano ben presto che non c’era bisogno di affannarsi a spingere troppo la levetta. Ma silimitavano a spingerla quando avevano fame.Proprio come uno studente che sa quanto deve studiare per una interrogazione programmata,e in vista di questa studia imparando tutto ciò che è necessario sapere.

Ma quando tutto è finito, ecco che si riposa in attesa di un’altro compito. In un altro paradigma invece, la comparsa del rinforzo era casuale. Cioè non esisteva nessunnesso logico fra un colpo di levetta e l’altro, la pallina di formaggio poteva cadere dopo 3colpi, così come dopo 237 colpi. Questo tipo di somministrazione aveva l’apprendimento migliore è più veloce.

Le cavie impazzivano dietro la levetta tornando all’esempio dello studente, sarebbe come se le interrogazioni fossero tutte a sorpresa. Questo lo costringerebbe a studiare sempre, e ad apprendere in modo più pressante. Ma in questo esempio, quello dello studio, la cosa forse, non è ancora chiara.

Il topo si comporta esattamente come l’essere umano davanti alla macchinetta del video poker…o meglio di una slot machines. Solo che i produttori di queste macchinette nonsono stupidi e fanno in modo che il primo rinforzo sia rapido.

Infatti se giochi 10 volte e non vinci nulla, difficilmente cadrai nella”loro trappola”…o nella loro “skinner box”.Ho ridotto tantissimo il famoso esperimentodi Skinner, ma ti assicuro che funzionaesattamente così.Da un punto di vista statistico, giochi davvero assurdi sono le “lotterie”, gratta e vinci, e compagnia bella.

Insomma tutti quei giochi dove si vince una bella somma, acquistando un biglietto. Secondo diversi studi tendiamoad acquistarli seguendo un “errore di pen-siero” (detto bias in psicologia). Questo èchiamato “bias della disponibilità“.In pratica ci affidiamo a quelle poche persone che testimoniano di aver vinto.

Non per nulla una buona fetta di alcuni TG insulsi è dedicata proprio ad esaltare questo genere di vincita.Qualcosa che farebbe sognare chiunque, mache purtroppo invece alimenta le false anzifalsissime (matematicamente parlando)speranze di chi si butta in questi giochi.Qualche tempo fa ho dedicato un’intera ANLa questo argomento, facendo un po’ il verso:”vuoi essere più fortunato? allora smettila di buttare via i tuoi soldi 😉

Ma ciò che ti mostro realmente sono i risultati delle ricerche del prof. Richard Wiseman che ha condotto 10 anni di ricerche sulla fortuna e su come “diventare fortunati.

Non mi è mia piaciuto dire alla gente quello che deve, o non deve fare. Per cui, se ami ilgioco, sta a te renderti conto se esageri oppureno. A me non piace il gioco è penso che sia una perdita di tempo, ma rispetto le passioni altrui.

Tutto ciò che conta, per vivere meglio è rendersi conto se quella cosa…giocare,bere, ecc… ti sta portano fortuna o sfortuna 😉

A presto
Genna

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